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Sarkozy riporta la Francia nella struttura militare della Nato


picpus

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Altro segnale, macroscopico, del riavvicinamento franco-americano!

 

Dal sito del quotidiano francese "Le Figaro", http://www.lefigaro.fr/ , eccovi il link all'articolo relativo alla decisione degli Stati Uniti di sostenere la candidatura di Dominique Strauss-Kahn (ex-ministro ed ex-esponenente di rilievo del partito socialista, nonché candidato alle ultime elezioni presidenziali, sconfitto alle primarie da Ségolène Royal) indicato da Nicolas Sarkozy per la Direzione Generale del FMI (Fondo Monetario Internazionale):

 

http://www.lefigaro.fr/international/20070...hoisir_dsk.html

 

 

P.S. Pienamente d'accordo con l'intervento di Gianni!

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(...)

Il giorno dopo, l'ambasciatore libico a Roma svolse l'espresso incarico diplomatico di notificare al governo italiano che la Libia aveva lanciato i missili contro Lampedusa, ma che l'obiettivo non era l'Italia ma la base americana lì dislocata.

(...)

 

Orrore! E quindi io ho dato credito a una "teoria cospirazionista"?! Non so se come punizione dovrei auto-bannarmi, oppure se è sufficiente forare le ruote della macchina a M.M. (compresa quella di scorta...) :lol:

 

Mi giustifico....

Avevo letto (un'annetto fa, per la prima volta) del lancio degli Scud sul forum di PdD, ma poichè talvolta lì si leggono storielle non verificate, ho dubitato fosse avvenuto davvero.

Allora per verifica ho cercato su Google e mi sono venute fuori solo pagine che smentivano il lancio (quando la disinformazione supera l'informazione!! :wip41: ), a parte una che diceva che gli Scud erano partiti da una motovedetta libica ( :blink: ....).

E sul forum, recentemente uno aveva detto:"Io c'ero, facevo la leva a Lampedusa, e non è arrivato alcun missile". (e fortuna che lui c'era!)

Quindi mi sono detto:"Sto lancio è una baggianata...."

E invece.....

 

Scusate l'OT, ora mi "auto-avverto", ma ci tenevo a non passare da cospirazionista!! Continuate pure....

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Nella sezione "Eventi Storici" è stato aperto il topic: "provocazioni e attacchi libici negli anni '80" ( http://www.aereimilitari.org/forum/index.php?showtopic=5678 ); anch'io, in un mio post, ho riportato, da un sito internet, l'ipotesi inverosimile, da un punto di vista tecnico, dei missili Scud lanciati da una motovedetta! Comunque, l'importante è l'aver accertato che il lancio ci fu!

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  • 1 anno dopo...

Riprendo questo vecchio topic, perché, ormai, siamo prossimi al rientro ufficiale della Francia, nella struttura militare integrata della Nato.

 

Ciò avverrà in coincidenza del 50° anniversario della stipula del Trattato del Nord Atlantico, vedasi link: http://www.comitatoatlantico.it/articolo/8..._nord_atlantico .

 

 

Dalla rubrica "Cronaca - News" del sito "Congedati Folgore", http://www.congedatifolgore.com/ , riporto il seguente articolo:

 

LA FRANCIA RIENTRA NELLA NATO DOPO 40 ANNI

 

Giovedì, 5 Febbraio 2009

by webmaster

 

SUBITO DUE POSTI DI COMANDO

 

PARMA - Dopo oltre 40 anni di assenza, la Francia si prepara a rientrare nella Nato con un segnale d'apertura inviato dagli Stati uniti: l'assegnazione a Parigi di due posti di comando in Virginia (Usa) e in Portogallo.

 

Il patto Washington-Parigi prevede l'assegnazione del comando di Norfolk in Virginia e quello regionale di Lisbona a due generali francesi, oltre all'inquadramento di 900 militari francesi nella Nato.

 

Dal rientro nella Nato, Sarkozy si aspetta una contropartita, secondo Le Monde: magari giocare un ruolo di primo piano nella definizione delle prossime strategie atlantiche.

 

A partire da quelle in Afghanistan, missione per la quale Obama potrebbe chiedere ufficialmente alla Francia di inviare nuovi uomini.

 

Un capitolo delicato, perché Sarkozy, dopo aver aumentato il contingente nel 2008, aveva dichiarato che un ulteriore impegno francese a Kabul non era previsto.

 

Fra il 1995 e il 1997 fu proprio una frizione con gli Usa sull'assegnazione dei comandi a far naufragare il tentativo dell'allora presidente francese Jacques Chirac di tornare nel Patto.

 

 

Da notare, che uno dei due comandi che dovrebbe andare alla Francia, è l'importantissimo "Allied Command Transformation" di Norfolk Virginia, http://www.act.nato.int/ , il cui Vicecomandante è, in atto, l'Ammiraglio italiano, Luciano Zappata, http://www.act.nato.int/biography.asp?itemid=2278 .

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Riprendo questo vecchio topic, perché, ormai, siamo prossimi al rientro ufficiale della Francia, nella struttura militare integrata della Nato.

 

Ciò avverrà in coincidenza del 50° anniversario della stipula del Trattato del Nord Atlantico, vedasi link: http://www.comitatoatlantico.it/articolo/8..._nord_atlantico .

Dalla rubrica "Cronaca - News" del sito "Congedati Folgore", http://www.congedatifolgore.com/ , riporto il seguente articolo:

 

LA FRANCIA RIENTRA NELLA NATO DOPO 40 ANNI

 

Giovedì, 5 Febbraio 2009

by webmaster

 

SUBITO DUE POSTI DI COMANDO

 

PARMA - Dopo oltre 40 anni di assenza, la Francia si prepara a rientrare nella Nato con un segnale d'apertura inviato dagli Stati uniti: l'assegnazione a Parigi di due posti di comando in Virginia (Usa) e in Portogallo.

 

Il patto Washington-Parigi prevede l'assegnazione del comando di Norfolk in Virginia e quello regionale di Lisbona a due generali francesi, oltre all'inquadramento di 900 militari francesi nella Nato.

 

Dal rientro nella Nato, Sarkozy si aspetta una contropartita, secondo Le Monde: magari giocare un ruolo di primo piano nella definizione delle prossime strategie atlantiche.

 

A partire da quelle in Afghanistan, missione per la quale Obama potrebbe chiedere ufficialmente alla Francia di inviare nuovi uomini.

 

Un capitolo delicato, perché Sarkozy, dopo aver aumentato il contingente nel 2008, aveva dichiarato che un ulteriore impegno francese a Kabul non era previsto.

 

Fra il 1995 e il 1997 fu proprio una frizione con gli Usa sull'assegnazione dei comandi a far naufragare il tentativo dell'allora presidente francese Jacques Chirac di tornare nel Patto.

Da notare, che uno dei due comandi che dovrebbe andare alla Francia, è l'importantissimo "Allied Command Transformation" di Norfolk Virginia, http://www.act.nato.int/ , il cui Vicecomandante è, in atto, l'Ammiraglio italiano, Luciano Zappata, http://www.act.nato.int/biography.asp?itemid=2278 .

 

 

Notizia molto triste.

 

Hanno fatto gli spacconi e chiamato l'Italia e gli altri paesi europei nella Nato 'Les chiens des ricains' per 40 anni. Ora hanno finito i soldi, si sono accorti di essere diventati militarmente una media potenza e chiedono di entrare nel club che hanno rinnegato e deriso per anni.

 

Se davvero avranno 2 comandi sarà una vera sconfitta per la Nato e per paesi come l'Italia. :(

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Mah,in fondo sono tempi duri per tutti,e una forza militare come quella francese(che magari non era nella NATO ma di fatto era sempre in prospettiva anti-sovietica) può fare comodo all'Alleanza Atlantica.

Solo vorrei vedere come se la caveranno con l'integrazione nei vari sistemi AGS, NATO AEW, protocolli Link vari... Le FFAA NATO sono accomunate da una dottrina, quelle francesi sono piene di armamenti "proprietary" e modus operandi autoctoni. Mah, a mio parere, per lo meno all'inizio, faranno solo numero. Un buon numero, ma solo quello. Per il futuro, un Paese come la Francia nella NATO è tutt'altro che scomodo.

 

Il che, visto anche in un'ottica di Forze Armate Europee, non è per nulla male.

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Solo vorrei vedere come se la caveranno con l'integrazione nei vari sistemi AGS, NATO AEW, protocolli Link vari... Le FFAA NATO sono accomunate da una dottrina, quelle francesi sono piene di armamenti "proprietary" e modus operandi autoctoni. Mah, a mio parere, per lo meno all'inizio, faranno solo numero. Un buon numero, ma solo quello. Per il futuro, un Paese come la Francia nella NATO è tutt'altro che scomodo.

 

Il che, visto anche in un'ottica di Forze Armate Europee, non è per nulla male.

Non è del tutto vero!

 

Il rientro ufficiale nella struttura militare integrata della Nato è, in gran parte, un fatto formale ed ha una valenza soprattutto politica e simbolica: in tutti questi anni, le forze armate francesi hanno continuato ad esercitarsi quotidiamente, si potrebbe dire, con le FF.AA. dei vari paesi della Nato, quasi come un qualsiasi altro paese membro della Nato.

 

A proposito di NATO AEW, proprio in questo campo, la Francia ha gli stessi sistemi della Nato: l'E-3F SDCA dell'"Armée de l'Air": http://www.defense.gouv.fr/air/au_coeur_de...ojets/e_3f_sdca e l'E-2C Hawkeye dell'"Aéronavale" della "Marine Nationale": http://www.defense.gouv.fr/marine/decouver...ye_flottille_4f .

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La realtà è molto semplice. se sul piano diplomatico e politico le ultime vicende hanno grande rilevanza per la NATO, sul piano pratico la differenza è poco più che nulla.

 

La Francia ha sempre operato, contribuito e cooperato all'interno della NATO, di cui era praticamente membro de facto. Se andate a vedere tutte le esercitazioni della NATO la Francia è quasi sempre presente.

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Si tratta di un'ottima cosa per la NATO e per l'Europa.

 

Ma, se ora la Francia rientra in tutto e per tutto nella NATO, non dimentichiamoci che non ha mai smesso di farne parte. Non era per scelta pienamente integrata nella catena di comando, ma e` sempre stata un membro dell'alleanza atlantica tenuta a rispettare per esempio l'Art. 5. Nulla a che vedere con paesi occidentali e antisovietici ma neutrali come Svezia o Svizzera.

 

 

"The unity of NATO was breached early on in its history, with a crisis occurring during Charles de Gaulle's presidency of France from 1958 onward. De Gaulle protested the United States' strong role in the organization and what he perceived as a special relationship between the United States and the United Kingdom. In a memorandum sent to President Dwight D. Eisenhower and Prime Minister Harold Macmillan on 17 September 1958, he argued for the creation of a tripartite directorate that would put France on an equal footing with the United States and the United Kingdom, and also for the expansion of NATO's coverage to include geographical areas of interest to France, most notably Algeria, where France was waging a counter-insurgency and sought NATO assistance.

 

 

Map of the NATO air bases in France before Charles de Gaulle's 1966 withdrawal from NATO military integrated command.Considering the response given to be unsatisfactory, and in order to give France, in the event of a East German incursion into West Germany, the option of coming to a separate peace with the Eastern bloc instead of being drawn into a NATO-Warsaw Pact global war, de Gaulle began to build an independent defence for his country. On 11 March 1959, France withdrew its Mediterranean fleet from NATO command; three months later, in June 1959, de Gaulle banned the stationing of foreign nuclear weapons on French soil. This caused the United States to transfer two hundred military aircraft out of France and return control of the ten major air force bases that had operated in France since 1950 to the French by 1967.

 

Though France showed solidarity with the rest of NATO during the Cuban missile crisis in 1962, de Gaulle continued his pursuit of an independent defence by removing France's Atlantic and Channel fleets from NATO command. In 1966, all French armed forces were removed from NATO's integrated military command, and all non-French NATO troops were asked to leave France. This withdrawal forced the relocation of the Supreme Headquarters Allied Powers Europe (SHAPE) from Rocquencourt near Paris to Casteau, north of Mons, Belgium, by 16 October 1967. France remained a member of the alliance, and committed to the defence of Europe from possible Communist attack with its own forces stationed in the Federal Republic of Germany throughout the Cold War."

Modificato da freenick
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  • 1 mese dopo...
  • 1 mese dopo...
Riprendo questo vecchio topic, perché, ormai, siamo prossimi al rientro ufficiale della Francia, nella struttura militare integrata della Nato.

 

Ciò avverrà in coincidenza del 50° anniversario della stipula del Trattato del Nord Atlantico, vedasi link: http://www.comitatoatlantico.it/articolo/8..._nord_atlantico .

Dalla rubrica "Cronaca - News" del sito "Congedati Folgore", http://www.congedatifolgore.com/ , riporto il seguente articolo:

 

LA FRANCIA RIENTRA NELLA NATO DOPO 40 ANNI

 

Giovedì, 5 Febbraio 2009

by webmaster

 

SUBITO DUE POSTI DI COMANDO

 

PARMA - Dopo oltre 40 anni di assenza, la Francia si prepara a rientrare nella Nato con un segnale d'apertura inviato dagli Stati uniti: l'assegnazione a Parigi di due posti di comando in Virginia (Usa) e in Portogallo.

 

Il patto Washington-Parigi prevede l'assegnazione del comando di Norfolk in Virginia e quello regionale di Lisbona a due generali francesi, oltre all'inquadramento di 900 militari francesi nella Nato.

 

Dal rientro nella Nato, Sarkozy si aspetta una contropartita, secondo Le Monde: magari giocare un ruolo di primo piano nella definizione delle prossime strategie atlantiche.

 

A partire da quelle in Afghanistan, missione per la quale Obama potrebbe chiedere ufficialmente alla Francia di inviare nuovi uomini.

 

Un capitolo delicato, perché Sarkozy, dopo aver aumentato il contingente nel 2008, aveva dichiarato che un ulteriore impegno francese a Kabul non era previsto.

 

Fra il 1995 e il 1997 fu proprio una frizione con gli Usa sull'assegnazione dei comandi a far naufragare il tentativo dell'allora presidente francese Jacques Chirac di tornare nel Patto.

 

Da notare, che uno dei due comandi che dovrebbe andare alla Francia, è l'importantissimo "Allied Command Transformation" di Norfolk Virginia, http://www.act.nato.int/ , il cui Vicecomandante è, in atto, l'Ammiraglio italiano, Luciano Zappata, http://www.act.nato.int/biography.asp?itemid=2278 .

Facendo seguito a quanto riportato a suo tempo, sembrerebbe che sia stato individuato l'alto ufficiale francese, che ricoprirà l'incarico di "Supreme Allied Commander Transformation" (SACT): dovrebbe essere il Generale d'Armata Aerea Stéphane ABRIAL, attuale Capo di Stato Maggiore dell'"Armée de l'Air" ( http://www.defense.gouv.fr/air/content/dow...l_octo_2006.pdf ).

 

Eccovi il link all'articolo che ne parla: http://secretdefense.blogs.liberation.fr/d...A0-norfolk.html

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  • 4 settimane dopo...

Con decreto del Presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy, dell'8 giugno 2009, il Generale d'Armata Aerea Stéphane ABRIAL, attuale Capo di Stato Maggiore dell'"Armée de l'Air" ( http://www.defense.gouv.fr/air/content/dow...l_octo_2006.pdf ) è nominato, a far data dal 10 settembre 2009, Comandante dell'"Allied Command Transformation" di Norfolk, Virginia, http://www.act.nato.int/ .

 

Con il medesimo decreto, il Generale di Divisione dell'"Armée de Terre" Philippe Stoltz, è nominato, a partire dal 20 luglio 2009, Comandante del "Joint Headquarters" di Lisbona.

 

 

Sono questi i 2 alti comandi Nato, assegnati, per il momento, alla Francia.

 

 

Vedasi, per ulteriori informazioni, l'articolo al link che segue:

 

http://secretdefense.blogs.liberation.fr/d...A0-norfolk.html

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