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zander

Voli di spionaggio sui cieli italiani

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Vorrei sapere se qualcuno di voi conosce la storia dei voli di spionaggio e ricognizione che gli aerei del Patto di Varsavia fecero sul territorio italiano.

 

Tanto per far un esempio. Nel 1962 un MiG17 dell'Aviazione Bulgara precipito' ad Acquaviva delle Fonti durante una missione di spionaggio riguardante i nuovi missili Jupiter.

 

A tal proposito ho trovato questa interpellanza parlamentare.

 

" Il sottoscritto chiede d'interpellare il ministro della difesa, allo scopo di ottenere precise notizie sulla violazione dello spazio aereo italiano da parte di un aviogetto militare bulgaro Mig 17, precipitato il 20 gennaio 1962 nei pressi di Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari. L'interpellante chiede per quali motivi i nostri servizi di sicurezza aere a non abbiano tempestivamente intercettato l'aviogetto bulgaro, la cui presenza era stata rilevata a mezzo radar; se non si ritenga estremamente sospetto il fatto che l'aereo sia caduto a non più di tre chilometri dalla base missilistica situata a Scappagrano; se non si ravvisi da parte delle autorità militari la necessità di intensificare la sorveglianza dello spazio aereo nazionale, al fine di rendere impossibili violazioni che, come l'attuale, confermano voci e notizie circa fatti consimili verificatisi in passato.

L'interpellante chiede, inoltre, di conoscere se si ritenga efficace e rispondente agli scopi l'attuale dispositivo di sicurezza e di protezione dello spazio aereo nazionale."

 

Mi piacerebbe sapere anche la fine che fece il pilota bulgaro.

 

Di altri voli non so. Pero' nell'interpellanza si fa riferimento anche ad episodi avvenuti precedentemente al 1962. E molto probabilemte ne sono avvenuti anche in seguito.

 

Per quel poco che so, questi velivoli sfruttavano i velivoli di linea che facevano la spola tra l'Europa Orientale ed Occidentale. Si portavano nella loro ombra per conseguire l'occultamento contro i radar della Difesa Aerea, e poi in prossimita' dell'obiettivo, se ne staccavano per andare sull'obiettivo (rendendosi pero' cosi' visibili ai radar) e poi scappano a tutta velocita' verso casa. Ebbene, sembra che la Difesa Aerea non fosse in grado di contrastare molte di queste incursioni, in quanto dal tempo di scoperta sugli schermi radar all'arrivo sul luogo dei caccia della Difesa, trascorreva troppo tempo.

 

Sapete quali nazioni effettuassero maggiormente queste ricognizioni su suolo italiano? E su quali rotte e su quali obiettivi?

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Veramente pareva che il pilota Bulgaro volesse filarsela tanto che aveva potuto attraversare la Grecia e l'USAF di cui erano i Jupiters, era già abbastanza nervosetta anche allora con gli intrusi .

 

Non sò come finì' il pilota, di solito se era un fuggitivo veniva fatto sparire dietro una identità fasulla.

 

Non mi pare che siano mai stati stilati rapporti che parlino di ricognitori, ma non si sà mai.

 

Del resto le navi della Voienno Morscova Flota,per un certo periodo, si sono divertite ad introdursi nelle nostre acque territoriali originando sui nostri schermi radar delle bellissime scacchiere e non c'era altro da fare che stare a guardare.

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Io non ne avevo mai sentito parlare, ma mi sembra molto verosimile.

 

Considera che durante la guerra fredda l'Italia era zona di confine , forse la zona NATO più a rischio dopo Berlino ovest.

 

I sovietici facevano esercitazioni intitolate "Invasione della pianura padana" , e l'Italia letteralmente pullulava di spie Russe ( e anche americane) .

 

Mai sentito parlare del piano "demagnetize" ?

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Ne ho letto qualcosa su internet , ci tengo a precisare che non si sa se sia una cosa esistita realmente o una delle tante idee cospiratorie comunque:

 

Era un piano elaborato dalla CIA, che consisteva nella messa in atto di una serie di "operazioni politiche, paramilitari e psicologiche, atte a ridurre la presenza del partito comunista in Italia e in Francia".

 

Lessi in particolare che in caso di invasione sovietica dell'Italia alcuni uomini dei reparti speciali USA avessero l'ordine di eliminare tutti gli esponenti più in vista del PCI a cominciare da Cossutta.

 

Purtroppo lo lessi diverso tempo fa , se ritrovo il link lo posto .

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Semplicemente uno studio NATO ipotizzava che in caso di invasione per poter meglio gestire la resistenza si rendeva necessaria la neutralizzazione di circa 500.000 persone che avrebbero potuto essere potenziali fiancheggiatori del nemico.

 

La "statistica " viene comunemente accettata per ipotetici iterventi in qualsiasi paese.(vedi Cile e Argentina.)

 

Era il tempo in cui si sussurrava che la fatidica "soglia di Gorizia" avrebbe retto per un'ora...

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Posto l'interpellanza parlamentare del 24 gennaio 1962.

 

Interpellanza parlamentare del 24 gennaio 1962

 

In una interpellanza (piu' di un deputato interpello' il ministro della difesa), si chiede:

 

" I sottoscritti chiedono di interrogare il ministro della difesa, a proposito dell'aeroplano militare di tipo russo pilotato da un ufficiale bulgaro, che è caduto in Puglia presso Acquaviva delle Fonti mentre compiva, in pieno assetto di guerra, ricognizioni fotografiche in zona militare e precisamente nel settore in cui sono installati i missili «Jupiter» in servizio N.A.T.O.."

 

L'interpellanza dice "compiva, in pieno assetto di guerra, ricognizioni fotografiche in zona militare". Non so se l'interpellanza sia stata mal posta e quindi sia poco attendibile, ma si parla di ricognizioni fotografiche, in pieno assetto di guerra.

 

Il dato di fatto e' che l'aereo precipito' vicino ad una base missilistica di importanza strategica.

 

Se avesse voluto fuggire dalla Bulgaria, non gli sarebbe convenuto andare direttamente in Grecia, che gia' apparteneva al blocco occidentale?

 

Per arrivare in Italia, l'aereo presumibimente sorvolo' paesi come l'Albania o la Iugoslavia, paesi Non Allineati, non penso la Grecia, per la semplice ragione della brevita' di rotta. Ma questi paesi erano consenzienti a queste operazioni di spionaggio? Lasciavano transitare consensulmente i velivoli sul loro territorio oppure questi paesi subivano passivamente le scorribande sul loro territorio?

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La Difesa Aerea di Turkia e Grecia erano virtuali tutte le loro risorse erano finalizzate ad affrontarsi fra loro. Nella NATO erano "soci di serie B".

 

Molte interrogazioni,allora come adesso, restano come documenti dell'attività di chi le presenta e nullapiù.

Quanto alla Difesa Aerea dell'Albania e Jugoslavia ...

 

Infine di tutti i Paesi L'Italia era il più sicuro e veniva indicato così anche nella propaganda verso l'Est e difatti qualche Organismo interessato a queste cose, anzi più di qualche, aveva solide basi operative nel nostro Paese.

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Guest intruder

Ho dato un'occhiata ai lavori parlamentari del periodo, a parte l'interpellanza nella seduta di giovedì 25 Gennaio 1962, non c'è altra traccia di questo episodio (i Ministro competente non rispose mai, pare di capire). Se qualcuno ha altre notizie...

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Ciao ragazzi. Ricordo di avere da qlk parte un numero di "Aeronautica & Difesa" in cui viene descritto questo avvenimento. E' roba vecchia quindi dovrò cercare in cantina. Spero di trovarlo e di farvi sapere qualcosa.

Sono sicuro di averlo conservato perchè io sono di Acquaviva delle Fonti.

 

ciao

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Ne ho letto qualcosa su internet , ci tengo a precisare che non si sa se sia una cosa esistita realmente o una delle tante idee cospiratorie comunque:

 

Era un piano elaborato dalla CIA, che consisteva nella messa in atto di una serie di "operazioni politiche, paramilitari e psicologiche, atte a ridurre la presenza del partito comunista in Italia e in Francia".

 

Lessi in particolare che in caso di invasione sovietica dell'Italia alcuni uomini dei reparti speciali USA avessero l'ordine di eliminare tutti gli esponenti più in vista del PCI a cominciare da Cossutta.

 

Purtroppo lo lessi diverso tempo fa , se ritrovo il link lo posto .

 

lessi pure io qualcosa di simile, forse nella discussione argo16 di questo forum ma non ne sono sicuro

 

EDIT

non era quella, ma forse era una discussione su gladio, sono portato a pensavo che l'abbiamo letta tutti e due qui

Edited by Leviathan

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Guest intruder
Ciao ragazzi. Ricordo di avere da qlk parte un numero di "Aeronautica & Difesa" in cui viene descritto questo avvenimento. E' roba vecchia quindi dovrò cercare in cantina. Spero di trovarlo e di farvi sapere qualcosa.

Sono sicuro di averlo conservato perchè io sono di Acquaviva delle Fonti.

 

ciao

 

Ti ringrazio e spero di sentire tue notizie, perché ho cercato ancora e non sono riuscito a trovare altro se non quel breve trafiletto che ho pubblicato sopra.

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Ciao amici, anche io sono di acquaviva. Sono a conoscenza del caso di Milius (o Miliusc o Miliush ecc ecc) Solakov (o Solakof), caduto con il suo mig17 nelle campagne di acquaviva.

In effetti in quegli anni si sfiorò la catastrofe atomica in puglia...

avete altre info?

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Guest intruder
Ciao amici, anche io sono di acquaviva. Sono a conoscenza del caso di Milius (o Miliusc o Miliush ecc ecc) Solakov (o Solakof), caduto con il suo mig17 nelle campagne di acquaviva.

In effetti in quegli anni si sfiorò la catastrofe atomica in puglia...

avete altre info?

 

 

La catastrofe atomica per un macinino che portava un paio d'ali e di cannoni? Suvvia, non è successo per Cuba, figuriamoci se succedeva così.

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La catastrofe atomica per un macinino che portava un paio d'ali e di cannoni? Suvvia, non è successo per Cuba, figuriamoci se succedeva così.

 

scusami non parlavo dell'aereo, ma dei missili jupiter presenti sul suolo barese, e delle pessime condizioni con cui venivano gestiti...

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da wikipedia

 

 

 

Pesanti critiche al modo in cui gli italiani conservavano i missili furono mosse, in un rapporto riservato del 18 settembre 1961, da Alan G. James, funzionario dell’Ufficio per gli Affari europei del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti. Oltre a constatare che l’aver condiviso con gli italiani le procedure di lancio costituiva una violazione dell’Atomic Energy Act, rilevò che gli ordigni erano mantenuti “non in sicurezza”. Infatti:

 

* le postazioni di lancio erano sistemate in luoghi deserti e poco sorvegliati. In un caso, i missili erano addirittura visibili dalla strada e dalla ferrovia;

* le testate dovevano essere stoccate in un edificio di cemento armato a circa 90 metri dalla pista di atterraggio. L’eccessiva vicinanza alla pista ne aumentava la vulnerabilità;

* le testate erano tenute montate sui missili, invece di essere stoccate al sicuro nei depositi. Gli stessi missili erano tenuti in posizione di lancio, su piazzole all’aperto;

* i missili erano vulnerabili al sabotaggio: potevano essere colpiti con un normale fucile. Inoltre, la mancanza di adeguate difese aeree nella zona, rendeva i missili troppo vulnerabili dall’alto, anche da azioni solitarie condotte da piccoli aerei.

 

Un altro problema era dovuto al fatto che il Governo italiano aveva deciso, per motivi politici, di tenere la popolazione all’oscuro della presenza dei missili. Invece la popolazione era lo stesso al corrente di tali armi, perché queste erano visibili

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si sa se l'italia era sorvolata anche dai famosi drones sovietici?

 

ricordo che in un articolo a proposito di RID dicevano che proprio i nostri f-104 riuscirono a illuminare col radar gli Yastreb trisonici...

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Wikipedia italiano non è il massimo della serietà, quindi lo prenderei con le molle. Per gli Jupiter in Italia ti consiglio questo topic del forum: http://www.aereimilitari.org/forum/index.php?showtopic=11098

 

intruder quel pezzo preso da wikipedia è la traduzione del rapporto di un ufficiale americano in visita alle basi in puglia... ne denunciava la cattiva manutenzione, inoltre ha attinenza con il topic in quanto il mig bulgaro con a bordo solakov cadde a poche centinaia di metri dalla base di acquaviva... ho anche delle foto

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Guest intruder
intruder quel pezzo preso da wikipedia è la traduzione del rapporto di un ufficiale americano in visita alle basi in puglia... ne denunciava la cattiva manutenzione, inoltre ha attinenza con il topic in quanto il mig bulgaro con a bordo solakov cadde a poche centinaia di metri dalla base di acquaviva... ho anche delle foto

 

 

Sai come sono fatte le traduzioni di wikipedia? In una, la rosolia è diventata morbillo, tante per dirti l'ultima che ho visto. Inoltre il MIG caduto non poteva provocare un incidente nucleare, perché le bombe atomiche non scoppiano buttandoci un aereo sopra.

Edited by intruder

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Sai come sono fatte le traduzioni di wikipedia? In una, la rosolia è diventata morbillo, tante per dirti l'ultima che ho visto. Inoltre il MIG caduto non poteva provocare un incidente nucleare, perché le bombe atomiche non scoppiano buttandoci un aereo sopra.

 

la traduzione di wikipedia è stata presa se non sbaglio dalle pagine del sito sul parco dell'alta murgia, inoltre questa traduzione fu pubblicata anche sulla gazzetta del mezzogiorno, quindi credo abbia una sua affidabilità, e comunque mi sono spiegato male, non volevo dire che cadendo l'aereo sui missili jupiter sarebbero esplosi... intendevo dire che la situazione era così tesa che si arrivò al punto di poter lanciare i missili jupiter verso la russia/zona balcanica...

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Scusate l'ignoranza, ma gi negli anni '60 i voli civili erano molti e vi erano svariate torri di controllo per il traffico aereo, oltre ai radar militari, Credo che i velivoli-spia avrebbero potuto essere "segnalati" anche dai radr civili, e di conseguenza ho motivo di credere che fosse virtualmente impossibile per un mezzo- eccezion fatta per mezzi minuscoli- del Patto di Varsavia sorvolare a lungo lo spazio aereo italiano senza essere scoperto

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Guest intruder
Scusate l'ignoranza, ma gi negli anni '60 i voli civili erano molti e vi erano svariate torri di controllo per il traffico aereo, oltre ai radar militari, Credo che i velivoli-spia avrebbero potuto essere "segnalati" anche dai radr civili, e di conseguenza ho motivo di credere che fosse virtualmente impossibile per un mezzo- eccezion fatta per mezzi minuscoli- del Patto di Varsavia sorvolare a lungo lo spazio aereo italiano senza essere scoperto

 

 

E quand'anche viene scoperto, uno Yastreb come lo fermi ― con la mazzafionda?

 

Battute a parte, la maggior parte dei voli di spionaggio sono molto meno spettacolari di quanto si creda, si vola ad altissima quota con camere panoramiche che possono inquadrare il bersaglio a diversi chilometri di distanza, quindi, nel tempo che intercorre al decollo degli intercettori e al loro arrivo in quota, tu hai fatto le foto e sei già sulla via del ritorno in spazio internazionale.

Edited by intruder

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Dunque, dal 1948 la Yugoslavia aveva scelto lo "scisma" con Mosca e possiamo presumere che non mandasse avanti molti progetti di spionaggio assieme con i "cugini nel comunismo", la Grecia era nella NATO e per arrivare nello spazio aereo italiano i velivoli dovevano comunque sorvolare una discreta estensione di aree quantomeno ostili.

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