Jump to content

Depressurizzazione


Balthasar
 Share

Recommended Posts

Ho letto un trafiletto interessante ,su un giornale di aeronautica, che parlava di un incidente occorso ad un piccolo jet statunitense:sembra che si fosse depressurizzato velocemente l'interno del velivolo, provocando la morte dell'equipaggio per assideramento....qualcuno mi potrebbe spiegare in breve come è possibile un guasto del genere e quali sono le contromisure da adottare nel caso si registri un inconveniente simile (a parte scendere di quota)?

Link to comment
Share on other sites

Per volare a quote elevate, i liner a circa 10.000 - 11.000 metri, secondo le rotte, è necessario pressurizzare l'interno dell'aereo, l'abitacolo.

Questo per mantenere all'interno una pressione equivalente a quella di circa 1.000 metri di altezza però qualunque sia quella reale del velivolo.

Ciò viene attuato mediante lo spillaggio di aria sotto pressione da un punto determinato del compressore dei motori, questa viene opportunamente trattata, condizionata ed immessa nell'abitacolo. L'eccesso viene evacuato tramite valvole opportunamente tarate che sfiatano il ricambio d'aria e mantengono una pressione costante.

Tieni presente che a 10.000 metri di quota, le temperature, anche in zone estive, raggiungono anche i -70° C.

La depressurizzazione o anche la decompressione esplosiva è la perdita più o meno veloce di pressione dall'interno dell'abitacolo.

La più pericolosa è ovviamente quella esplosiva perchè è cosi rapida, in genere a causa dell'apertura di un qualche portello che comunica con l'abitacolo oppure un impatto con FOD o anche un colpo di arma da fuoco esploso dall'interno o dall'esterno verso l'aeromobile, che risucchia fuori dal velivolo, per effetto della differenza di pressione, qualunque cosa o persona che non sia saldamente ancorata. Inoltre subentra il fatto di non poter respirare senza maschera ad ossigeno perchè a quelle quote non ve ne è.

Altro fattore determinante è la temperatura bassissima che provoca sicuramente il congelamento dal momento che il riscaldamento normale non può compensare una differenza così elevata.

 

La procedura, come tu stesso hai intuito, è una sola. scendere il più velocemente a quota 5.000 metri in modo da salvare il salvabile. Ovviamente tutti devono indossare le maschere ad ossigeno e coprirsi con coperte, il sistema di condizionamento viene portato al massimo.

Link to comment
Share on other sites

C'è ben poco da fare.

 

La depressurizzazione, peraltro, non comporta solo un drastico abbassamento della temperatura, ma anche l'eccessiva rarefazione dell'aria.

 

A 10.000 metri di quota la temperatura è di -30 gradi e meno, e la pressione è appena un quarto di quella al suolo.

 

In queste condizioni non solo non c'è ossigeno sufficiente, ma la morte per ipotermia avviene in pochi secondi.

 

La combinazione dei due effetti è micidiale e può impedire al pilota di perdere quota in tempo.

 

Si tratta comunque di eventi abbastanza rari, che possono essere causati da un guasto dell'impianto di pressurizzazione o da una depressurizzazione istantanea causata, ad esempio dal cedimento di un finestrino o dalla imperfetta chiusura di un portellone.

 

=====

 

EDIT

 

ops... mentre scrivevo ha postato Ro !

Edited by Gianni065
Link to comment
Share on other sites

Beh, per quanto riguarda la temperatura ha più ragione Ro.

 

Mediamente è intorno ai -50° a quelle quote.

 

 

Poi c'è aqnche da dire che se non si crepa per rarefazione dell'aria, si va in ipossia molto prima e a quote ben inferiori, e inoltre non ci si accorge di nulla.

Si diventa scemi e basta, senza capire che la cosa non è normale.

Link to comment
Share on other sites

come l'aereo greco che si è schiantato vicino ad atene ste estate.

Avevano visto 2 F 16 il pilota sdraiato sulla closce e poi è precipitato.

Dissero che era caduto 'per mancanza di carburante" ma io non ci credo.

Doveva andare proprio ad atene e finisce il carburante a 20 Km appena?

Link to comment
Share on other sites

come l'aereo greco che si è schiantato vicino ad atene ste estate.

Avevano visto 2 F 16 il pilota sdraiato sulla closce e poi è precipitato.

Dissero che era caduto 'per mancanza di carburante" ma io non ci credo.

Doveva andare proprio ad atene e finisce il carburante a 20 Km appena?

Hai ragionissima!! la mia discussione è stata proprio "ispirata" da quell'episodio!!!!

Link to comment
Share on other sites

Non ho capito... i due F-16 hanno visto il pilota dell' aereo greco accasciarsi sulla cloche?

 

 

Perchè statisticamente, sono molto maggiori gli incidenti causati da problemi all'alimentazione dei motori e nello specifico esaurimento di carburante, rispetto a quelli causati da ipossia o svenimento per rarefazione dell'aria.

Link to comment
Share on other sites

Magari hanno sbagliato a studiare la quantità di carburante necessaria (come si dice fare benza ad un aereo??? :helpsmile::helpsmile:)

 

OPS ho pensato troppo sul come si dice fare benza all'aereo che dread ha già risposto lol

Edited by Hollywood
Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...
 Share

×
×
  • Create New...