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vorrei sapere se esistono e a cosa servono grazie per le risposte :helpsmile::D

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puoi darmi delle informazioni più dettagliate????? grazie

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vorrei sapere se esistono e a cosa servono grazie per le risposte :helpsmile::D

Allora le informazioni migliori le puoi trovare su globlasecurity/fas.org e wikipedia versione inglese.

E' un missile antinave Francese a propellente solido lanciabile da piattaforme aeree, navali e subaque che ha dimostrato negli anni ottime caratteristiche ed è adottato da moltissimi paesi.

E' stato sviluppato negli anni 70 ed è entrato in servizio nel 79 con la marina francese. I pochi missili esportati in Argentina, si riteneva fossero 8, nell'82 fecero piangere la Royal Navy. Infatti furono adattati al lancio da terra, asserviti ad un radar controllo tiro di un cannone da 105 antinave con una soluzione a dir poco artigianale ma funzionale. Se gli Argentini avessero avuto una cinquantina di missili non sò come sarebbe finita la guerra. Con i pochi missili di cui diponevano, infatti, gli Argentini colarono a picco il caccia Sheffield e la nave supporto Conveyor, e danneggiato gravemente il caccia Glamoragan. Tra l'altro il colpo sullo Sheffild non è manco scoppiato ma è bastata l'energia cinetica dell'urto e l'incendio del carburante del missile.

Durante la guerra Iran-Iraq, poi, un aereo Iracheno (mi pare fosse un Mirage) lanciò due missili, per errore, contro la fregata lanciamissili Stark (classe O. H. Perry).

Recentemente pare sia in sviluppo una versione controcosta. Il missile, nelle sue varie versioni, rimarrà in servizio ancora per parecchi anni.

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Nel 1979 è entrata in servizio la versione aerolanciata (AM38/AM39) ma già da alcuni anni (1974) era in servizio quella mare-mare (MM38).

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A proposito di missili antinave, ne approfitto per fare due chiacchiere su un aspetto poco noto delle costruzioni navali.

 

Negli anni '70 i cantieri navali cominciarono ad utilizzare sempre più spesso l'alluminio al posto dell'acciaio nelle costruzioni delle nuovi classi di navi, specialmente corvette, fregate e cacciatorpediniere.

 

L'alluminio era molto più leggero (oltre che economico) e navi più leggere significava anche propulsori meno potenti a parità di prestazioni, con costi quindi sensibilmente più ridotti.

 

La nuova moda fu abbracciata senza indugio dalla cantieristica europea, mentre quella americana fu molto più prudente e restia ad abbandonare l'acciaio.

 

Questa è una ragione per cui le navi americane erano più grosse e pesanti di quelle europee, a parità di prestazioni e armamenti.

 

Inoltre in Europa si costruivano navi piccole ma molto armate, mentre in USA si costruivano navi molto grandi e relativamente sottoarmate per le dimensioni, ma anche in questo caso la ragione c'era: le unità americane, oltre a prevedere elevati livelli di confort per l'equipaggio (considerato che le missioni oltre oceano di luna durata erano la norma) avevano anche una compartimentazione interna molto articolata, in maniera da assicurare il galleggiamento anche in condizioni di gravi falle allo scafo, nonchè un'elevata ridondanza dei sistemi di sicurezza.

 

Il risultato di queste diversissime filosofie è stato che le navi di progettazione americana si rivelarono particolarmente robuste e resistenti nei confronti dei missili antinave (come nell'episodio della fregata Stark che resistette all'impatto ed esplosione di due missili Exocet) mentre cacciatorpedinieri di costruzione europea come lo Sheffield andarono distrutti addirittura per l'impatto di un singolo Exocet inesploso.

 

Infatti ci si rese conto che l'alluminio, alle temperature causate da incendi ed esplosioni, bruciava come un fiammifero.

 

La lezione è stata imparata, tanto che oggi anche i cantieri europei utilizzano l'alluminio solo per le infrastrutture della nave, mentre scafo e strutture principali sono costruite con il buon vecchio acciaio.

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Cavolo ma come hanno fatto a non rendersene conto subito?? :blink:

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Gli Inglesi pagarono tutto questo alle Falkland, infatti un loro caccia affondò a causa di un exocet la cui testata, fra l'altro, non era manco scoppiata mentre la Stark, che è una fregata, non è andata a fondo con due exocet la cui testata è regolarmente saltata. Nelle navi inglesi colpite c'è stato il classico "lampo dell'alluminio", infatti arrivato ad una certa temperatura l'alluminio letteralmente si vaporizza e le sovrastrutture vengono distrutte.

 

Ecco lo sheffield dopo l'impatto del missile argentino

 

Sheffield_onfire.jpg

 

Ed ecco la Starkdopo 2

 

missiles_attack_lrg.jpg

 

 

Idem dicasi per la mancanza di di sistemi di difesa di punto, soppiantati in quelle navi da sistemi missilistici che ebbe gli effetti che conosciamo...

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A dire il vero gli inglesi avevano un sistema antiaereo/antimissile, il Sea Wolf, che è uno dei migliori, se non il migliore della categoria: si è dimostrato in grado di intercettare anche proiettili di artiglieria.

 

Era imbarcato sulle fregate classe Broadsword, che dovevano fornire protezione anche alle altre unità del corpo di spedizione (non avrebbero comunque salvato lo Sheffield, che fungeva da avviso radar avanzato).

 

Purtroppo però, il Sea Wolf aveva un banale errore di programmazione del software: si rifiutava di partire se il suo bersaglio non stava puntando proprio sulla nave dove era installato!

 

Quindi le Broadsword erano efficientissime nel difendere... sè stesse! Ma non erano in grado di difendere le altre navi!

 

Ovviamente dopo le Falkland quel difetto è stato corretto...

Edited by Gianni065

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Le Falkland sono territorio inglese (come la Martinica per la Francia).

 

La popolazione (1800 anime) è TUTTA inglese.

 

Gli argentini rivendicavano il possesso "storico" di quelle isole (che loro chiamano Malvinas) ma nessuno immaginava che si sarebbe arrivati a uno scontro.

 

Anche per distogliere la popolazione dalla crisi economica del paese, il Governo Argentino invase le isole e le occupò, sicuro che la Gran Bretagna non si sarebbe scomodata più di tanto per un paio di pezzi di scoglio dall'altro capo del mondo (le isole distano solo 350 miglia dall'Argentina e ben 8000 miglia dall'Inghilterra).

Gli 80 royal marines che presidiavano le isole furono sbaragliati in poche ore dopo una strenua ma inutile resistenza.

 

L'Inghilterra la pensava diversamente (e gli argentini sbagliarono i tempi: se avessero aspettato un solo anno, visti i piani di ridimensionamento della Royal Navy, avrebbero avuto gioco facile: tanto per dirne una la Royal Navy aveva deciso di radiare due delle sue tre portaerei e di rinunciare a quasi tutta la componente anfibia...) e diede un ultimatum agli argentini, che non se ne curarono.

 

Subito dopo gli inglesi imposero un blocco navale usando sottomarini d'attacco nucleari e questo costrinse la marina argentina a restarsene rintanata nei porti; infatti il 3 maggio un SSN inglese affondò l'incrociatore argentino Belgrano con l'uccisione di 368 marinai.

 

Fu allora che gli argentini (ed il mondo) capirono che gli inglesi facevano sul serio, e per ritorsione il giorno dopo gli argentini attaccarono e affondarono lo Sheffield.

 

La battaglia era iniziata davvero, e si sarebbe conclusa (contro ogni previsione) con la vittoria inglese, sia pure a caro prezzo.

 

Gli argentini persero per varie ragioni:

 

1) Sbagliarono i tempi. Ancora pochi mesi e avrebbero potuto disporre di tutti i Super Etendard e gli Exocet ordinati, mentre la Royal Navy sarebbe stata ridotta a mezza forza;

 

2) Non adattarono subito l'aeroporto delle Falkland per ospitare aerei da combattimento come i Mirage e gli A-4, per cui i piloti argentini combattevano ai limiti della loro autonomia e non potevano usare nemmeno il postbruciatore nei dogfight;

 

3) Non fecero mai un unico grosso attacco di saturazione contro le due portaerei inglesi con tutte le forze aeree disponibili, che non erano poche, continuando ad effettuare una serie quotidiana di raid con piccole formazioni, che cadevano vittima dei Sea Harrier e dell'antiaerea;

 

4) Sottovalutarono le intenzioni inglesi;

 

5) Non rifornirono adeguatamente le truppe dislocate alle Falkland, e si fecero sorprendere dal blocco navale inglese senza aver trasferito uomini, mezzi ed equipaggiamenti sufficienti a resistere.

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Succede, succede... pensa a quando tolsero i cannoni dai caccia nella convinzione che non sarebbero più serviti...

un esempio nel vietnam quando un gruppo di piloti di f-4 si lamentarono di non avere una vera e proria arma da attacco ravvicinato!

 

si è dimostrato in grado di intercettare anche proiettili di artiglieria.
:blink::blink::blink:

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Sulla guerra delle falkland consiglio di leggere molto, l'unica guerra tra due marine moderne e insegnamento base per quelle attuali.

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Già già....e io che non ne sapevo niente!!! :ph34r:

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La battaglia era iniziata davvero, e si sarebbe conclusa (contro ogni previsione) con la vittoria inglese, sia pure a caro prezzo

 

Scusa, ma perchè contro ogni previsione?

 

Quante unità mandarono a combattere gli inglesi?

 

ok che l'argentina essendo moolto più vicina dell' inghilterra alle Falkland poteva gestrisi meglio le sue carte, come hai detto tu, ritardando semplicemente l'attacco si sarebebro garantiti una buona fetta della torta, oppure sfruttando uno degli altri 5 punti, però gli inglesi non erano scemi ne tantomeno incapaci, se avessero perso la prima battaglia non credo che gli avrebbero lasciato le falkland così facilmente no?

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Vabbè... se io dico "contro ogni previsione" e cito gli errori fondamentali dell'Argentina, credo di aver già detto tutto.

 

Nessun analista militare si sarebbe mai immaginato che gli argentini non avrebbero provveduto subito a costruire una pista alle Falkland e a fortificare adeguatamente l'isola.

 

Nessun analista militare si sarebbe mai immaginato che l'Argentina non avrebbe sfruttato la sua schiacciante superiorità aerea per condurre un grosso attacco di saturazione.

 

Nessun analista militare si sarebbe mai immaginato che la Marina Argentina non avrebbe quanto meno tentato di forzare il blocco dei sottomarini inglesi, e non avrebbe organizzato delle "battute di caccia" contro i "delfini" della Royal Navy.

 

Nessun analista militare si sarebbe mai aspettato che il livello di manutenzione e preparazione degli argentini era così basso, che molte bombe pur colpendo in pieno le navi inglesi, non esplosero.

 

Nessun analista militare si sarebbe mai aspettato che i Mirage argentini non avrebbero dato battaglia agli Harrier inglesi (che erano solo una manciata), per spazzarli via dai cieli sin dai primi giorni di guerra, sia pure a caro prezzo.

 

Si è trattato davvero di un comportamento totalmente illogico degli argentini.

Edited by Gianni065

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Beh, forse i militari argentini non volevano organizzaredelle "battute" di caccia aisottomarini perchè non pensavano di averne i mezzi necessari, erano unità molto silenziose, senza bisogno di "snorkelare", mentre se non sbaglio gli argentini solo una volta avevano partecipato ad azioni anti-sommergibile nel 1961 contro mezzi diesel e da allora che io sappia le strumentazioni non erano molto cambiate. In più le "prede" erano armati di Polaris o forse già di Trident, e sono portato a credere che in caso di azioni ostili avrebbero lanciato .

poi, se la loro nave "di punta" General Blgrano era stata affondata senza difficoltà, cosa sarebbe successo alle altre?

Sugli attacchi aerei, anche lì forse sarà sopraggiunto un forte timore di avere troppe perdite in una volta sola, secondo me "politicamente" è meglio perdere un aereo al giorno (e il pilota) per tre mesi che 100 aerei (e piloti) in un giorno solo

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beh, per non aprire un'altra discussione e "tenerne viva" una interessante vale la pena fare un post ogni tanto

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beh, per non aprire un'altra discussione e "tenerne viva" una interessante vale la pena fare un post ogni tanto

 

La discussione sulle Falkland la trovi qui:La guerra delle Falkland/Malvinas

 

Molto più completa di questa, che riguardava principalmente l`exocet.

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Quello che veramente nessuno si sarebbe aspettato è che gli Inglesi sarebbero stati disposti ad affrontare le perdite di una vera guerra per una manciata di isole.

Oggi questo appare meno strano, ma negli anni 80 viet-nam e 68 si facevano ancora sentire. Del resto se allora qualcuno avesse detto che un paese come l'Italia fosse in grado di sopportare un evento come Nassirya senza che scoppiasse la rivoluzione lo avrebbero preso per pazzo

Edited by cap.med.cpl.

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Per cortesia, continuiamo nell'apposita discussione sulla guerra delle Falklands....

In questo 3D aggiungiamo solo fatti specifici sull'Exocet.

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