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Gian Vito

AIMVAL/ACEVAL

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Gran bel lavoro Gianni: del resto solo con l'intuito, è facile giungere alla considerazione che nei grandi scontri il random la fa da padrone: troppe variabili da considerare che alla fine livellano tutto.

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ottimo articolo. peccato davvero per l'AIM-95, se fosse entrato in servizio ne avremmo viste delle belle!

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Abbandonare l’AIM-95 è stato un errore. E per molti motivi. E’ vero che i costi del programma stavano salendo progressivamente, ma il missile presentava innovazioni notevoli. Più compatto, permetteva il trasporto di triplette di missili ad ogni pilone. Il diametro, di ben 20 cm, consentiva di apportare miglioramenti futuri senza alcun problema, data la maggiore “cubatura”. Era un po’ più pesante dell’AIM-9, 136 kg, ma la manovrabilità era decisamente superiore. L’attuale AIM-9X è un gioiello di tecnologia ma continua a “soffrire” per una impostazione iniziale troppo restrittiva: i 5 pollici di diametro.

 

34i5pxk.jpg

 

Gli Stati Uniti ritenevano però, a quel tempo, di godere di un certo vantaggio tecnologico sui russi, tanto da rappresentare in AIMVAL i missili nemici come simili agli AIM-9L ma con un sensore inferiore. Inconsapevolmente, hanno così creato un “gap” notevole e potenzialmente pericoloso, che le esercitazioni con i MiG-29 tedeschi avrebbero poi rivelato.

 

 

 

Gran bel lavoro Gianni.

 

Gianni ?

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Grazie Gian Vito.

Personalmente ho apprezzato soprattutto le parti in cui hai confermato quanto sia difficile trarre valutazioni dai DACT. A maggior ragione quando i DACT sono complessi, implicano pacchetti di più velivoli da combattimento e magari assetti a terra o AWACS.

 

Definitivamente un topic a cui indirizzare chiunque volesse in futuro ancora una volta presentare il semplicistico "aereo X vs. aereo Y".

Per il momento mi studio bene quanto hai elaborato e nel caso abbia domande le sottoporrò qui in seguito.

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Bell'articolo Gianvito :)

 

E' lo specchio di come le cose spesso vadano in maniera contraria a quanto predicono gli analisti.... O meglio, si può notare come spesso molte conclusioni vengono falsate da dati errati o condizioni/comportamenti dei piloti non verosimili.

 

Appena ho tempo mi guardo anche i filmati.

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Nel frattempo un altro articolo è in via di completamento: il progetto Feather Duster.

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