Ospite galland Inviato 18 Giugno 2008 Segnala Inviato 18 Giugno 2008 Mario Rigoni Stern è morto l’altro ieri sera ad Asiago, nel vicentino, dove era nato nel 1921 e dove era tornato a vivere subito dopo la guerra. Rispettando la volontà dello scrittore, la notizia della scomparsa è stata diffusa dai familiari soltanto ieri a funerali avvenuti. Fino all’ultimo a difeso le sue montagne e la memoria della guerra e della campagna di Russia, di cui aveva parlato nel suo libro più celebre. “La parola detta viene molto prima della parola scritta. Ha un ritmo che si sposa con l’andatura dell’uomo, che è un animale nomade imprigionato nella modernità.” “cinquant’anni fa si sentiva la gente cantare. Cantava il falegname, il contadino, l’operaio, quello che va in bicicletta, il panettiere. Oggi hanno smesso. La gente non canta e non racconta più.” “Di questi tempi c’è troppo rumore, stiamo perdendo il senso delle parole, la loro forza terapeutica. Eppure l’uomo ha bisogno delle parole, sennò non le manderebbe a memoria. Primo Levi si salvò recitando la Commedia. Serbare il Verbo in petto gli impedì di diventare un numero e il segreto della parola fece la differenza tra i vivi e i morti.” “Spegnete la televisione, prendete un libro.” “Son tornato vivo da una guerra. Ho avuto una gran buona moglie e bravi figli. Ho scritto libri. Ho fatto legna. Me basta e vanza. ‘Desso posso morir in pase.” Ciao, Mario.
lender Inviato 18 Giugno 2008 Segnala Inviato 18 Giugno 2008 Bravo Galland, topic doveroso per ricordare un uomo vero, possa ora riposare in pace.
-{-Legolas-}- Inviato 18 Giugno 2008 Segnala Inviato 18 Giugno 2008 Temevo questo momento, Mario era un bel pò avanti con la vita, e da quello che ha scritto e che ho letto trasudava umanità. Grazie Galland, veramente un bel ricordo degno di lui.
Ospite dottoressa Inviato 18 Giugno 2008 Segnala Inviato 18 Giugno 2008 ...............un triste addio ad un grande!!!!
gobbomaledetto Inviato 18 Giugno 2008 Segnala Inviato 18 Giugno 2008 Un affettuoso ricordo di un grande scrittore e di un epico sergente maggiore del battaglione "Vestone" degli Alpini!
Magno Inviato 18 Giugno 2008 Segnala Inviato 18 Giugno 2008 Ricordiamo un grande scrittore e un grande uomo. Gli saremo sempre grati per quello che è stato e per quello che ha fatto.
picpus Inviato 18 Giugno 2008 Segnala Inviato 18 Giugno 2008 Dal sito dell'Associazione Nazionale Alpini (A.N.A.), il link all'articolo a Lui dedicato: http://www.ana.it/index.php?name=News&...le&sid=5727 Riposa in Pace, accanto ai tuoi alpini!
Takumi_Fujiwara Inviato 19 Giugno 2008 Segnala Inviato 19 Giugno 2008 Ho letto anche io il sergente nella neve ed è veramente un racconto toccante.. Un affresco di quello che è la guerra senza tanti fronzoli... "Sergentmaggiù...ghe riverem a baita...?" Alla fine sei arrivato anke tu.. Ciao Mario
Blue Sky Inviato 19 Giugno 2008 Segnala Inviato 19 Giugno 2008 Una persona che mi faceva sentire orgoglioso di essere Italiano..... Riposa in Pace....
Ospite galland Inviato 24 Giugno 2008 Segnala Inviato 24 Giugno 2008 “Ho ancora nel naso l’odore che faceva il grasso sul fucile mitragliatore arroventato. Ho ancora nelle orecchie e sin dentro il cervello il rumore della neve che crocchiava sotto le scarpe, gli sternuti e i colpi di tosse delle vedette russe, il suono delle erbe secche battute dal vento sulle rive del Don. Ho ancora negli occhi il quadrato di Cassiopea che mi stava sopra la testa tutte le notti e i pali di sostegno del bunker che mi stavano sopra la testa di giorno. E quando ci ripenso provo il terrore di quella mattina di gennaio quando la Katiuscia, per la prima volta, ci scaraventò le sue settantadue bombarde.” Questo è l’incipit de “Il sergente nella neve”. Mario era uomo ancora capace, nell’inferno della guerra, di volgere lo sguardo al cielo ed alle costellazioni. Di portare vita là dove era passata la morte. Per questo nel suo ricordo, qui nel forum ed altrove, si sono unite le parole di persone spesso non concordi tra loro. In vita e in morte Mario è stato uomo di concordia e d’amore, è per questo che riceve unanime considerazione ed affetto. La sua morte non mi diminuisce, non solo per le opere che ci lascia ma per la mia ferma convinzione che il morire non sia che un mutare di stato, come l’evaporare dell’acqua. Mario continua, dunque il suo cammino morale nell’aldilà, verso le stelle che contemplava dalle trincee sul Don.
filter Inviato 24 Giugno 2008 Segnala Inviato 24 Giugno 2008 per chi fosse interessato Marco Paolini ha messo su uno spettacolo sulle vicende di Rigoni Stern intitolato ' Il sergente' un assaggio il sergente ...io questo scrittore me lo ricorderò per 'Uomini Boschi e Api' opera minore che però m'è rimasta in testa come una castagna!
samurai Inviato 24 Giugno 2008 Segnala Inviato 24 Giugno 2008 Un altro pezzo di storia che se ne va... addio Mario, ci mancherai, ma vivrai per sempre nei tuoi libri
Blue Sky Inviato 24 Giugno 2008 Segnala Inviato 24 Giugno 2008 per chi fosse interessato Marco Paolini ha messo su uno spettacolo sulle vicende di Rigoni Stern intitolato ' Il sergente' un assaggio il sergente Purtroppo filter il link da te segnalato non va! Tratto dalla bellissima opera Il Sergente Nella Neve La rappresentazione del Validissimo Marco Paolini! Il Sergente nella neve
paolord Inviato 25 Giugno 2008 Segnala Inviato 25 Giugno 2008 Un grandissimo scrittore, avete tutti giustamente citato "Il sergente nella neve" ma un suo lbro davvero commovente e bellissimo è "Ritorno sul Don" chi non l'avesse letto lo faccia è davvero meraviglioso. LA sua descrizione dei luoghi della ritirata del Corpo d'Armata Alpino anni dopo la fine della guerra quando tornò a visitarli è emozionante.
filter Inviato 25 Giugno 2008 Segnala Inviato 25 Giugno 2008 Purtroppo filter il link da te segnalato non va! Il Sergente nella neve mi spiace,grazie per aver integrato
HPBT Inviato 7 Luglio 2008 Segnala Inviato 7 Luglio 2008 Anch'io ho l'incipit stampato nella mente...“Ho ancora nel naso l’odore che faceva il grasso sul fucile mitragliatore arroventato"....la prima volta l'ho letto a 13 aa per le vacanze estive e lo avevo divorato. Poi nel tempo l'ho riletto più e più volte sempre con entusiasmo e con ammirazione per quanto possa sopportare l'essere umano quando e alla disperazione... ma non molla. Senz'altro un grande uomo che ha tradotto in parole semplici e comprensibili a tutti una grande tragedia umana.
CC-1981 Inviato 8 Luglio 2008 Segnala Inviato 8 Luglio 2008 ...un doveroso saluto militare ad un grande Uomo e scrittore, ad un Alpino. purtoppo mi rendo conto che insieme con lui va sempre più scomparendo la generazione di quelli che hanno vissuto sulla pelle e portato addosso per la vita le cicatrici di quella che è stata l'incredibile e meravigliosa tragedia della Guerra. forse a volte ci dimentichiamo del vero significato delle parole, ed abusiamo dei termini: pace, guerra, invasione, razza, religione persone così ci aiutavano a non dimenticare "che questo è stato" come diceva Primo Levi. Siamo tutti un pò orfani oggi. Vincenzo.
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