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typhoon

Nuovo carro Sud Coreano

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a me sembra un misto di mille carri armati diversi.

 

 

chi ha dati tecnici?

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Ha caratteristiche interessanti:

 

- Anfibio fino a 4 metri

 

- Cannone L55 120mm ad anima liscia con dispositivo di caricamento automatico isolato rispetto al vano di combattimento

 

- Sospensioni pneumatiche con possibilità di variare l'assetto del carro (beccheggio e rollio)

 

- E da quello che ho capito sistema di autodifesa attivo contro ATGM

 

Poi corazze molto avanzate come anche tutta l'elettronica ... prezzo 10.5 milioni di $ :o:o

Edited by typhoon

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Ma le sospensioni pneumatiche con la possibilità di beccheggio e rollio a cosa servono?

Quali altri carri le hanno?

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darebbero vantaggi tattici,come la riduzione dell'altezza e facilitazioni nel puntamento,a chi le possiede.....cioè nessuno....solo il carro S svedese le possedeva mi pare...ma per ovvi motivi...non aveva la torretta :P

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Ma all'interno ci sta stretti come un T72 o è sui nostri livelli?

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Ma all'interno ci sta stretti come un T72 o è sui nostri livelli?

piu possibilmente sdraiati, i carri salotto americani sono troppo alti, corrono il rischio di essere facilmente individuati e colpiti. :rotfl:

 

:okok::okok:

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@Nessuno: non corri tutti questi rischi se la tecnologia che hai a bordo, ti permettere di distruggere un nemico, prima che egli ti possa anche solo vedere.

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@Nessuno: non corri tutti questi rischi se la tecnologia che hai a bordo, ti permettere di distruggere un nemico, prima che egli ti possa anche solo vedere.

non è qui il punto,

 

al giorno d'oggi si cerca di fare carri bassi per evitare al massimo di essere colpiti ed individuati indipendentemente dalla tecnologia.

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al giorno d'oggi??siamo rimasti nel 1944....non lo sapevo!! :P

 

cmq...apparte la battuta...ti inviterei a farti un giro in rete a vedere i mezzi corazzati usciti ultimamente dagli uffici di progettazione....mi sa che cambi idea ;)

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al giorno d'oggi??siamo rimasti nel 1944....non lo sapevo!! :P

 

cmq...apparte la battuta...ti inviterei a farti un giro in rete a vedere i mezzi corazzati usciti ultimamente dagli uffici di progettazione....mi sa che cambi idea ;)

 

vorrei qualche link

 

intanto io so di progettazioni su questi tipi di carri con toretta automatica senza presenza di umani sia in Russia che negli usa.

 

1.jpg

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Quella dei carri piccoli stretti e bassi era una fissa soprattutto della scuola sovietica...Il risultato erano però mezzi estremamente scomodi e sistemi di caricamento automatico (per rinunciare al servente) non ancora del tutto affidabili: l'efficienza del mezzo era quindi estremamente penalizzata.

Oggi, per quanto apprezzabile, l'altezza ridotta non è un requisito così importante come anni fa...

Torretta piccola (come quella del disegno che hai postato) inoltre significa che il munizionamento deve stare soprattutto nello scafo, con ovvie conseguenze per l'equipaggio in caso di colpo a bordo. Torrette piu grandi (e mezzi piu alti) consentono almeno di dedicare al munizionamento la parte posteriore della torretta, completamente separata dal vano equipaggio da portelli che si aprono solo per prelevare la munizione da sparare. Nel caso venisse colpita questa parte, l'esplosione delle munizioni verrebbe sfogata verso l'alto e l'esterno, salvando l'equipaggio. I migliori carri al mondo (Leopard 2, Merkava 4, Abrams ecc..) hanno tutti una torretta molto grande, ma anche una notevole protezione. Nel Merkava 4, a detta di molti il miglior carro al mondo (e sicuramente il più protetto), anche la protezione laterale è curata e infatti la torretta è enorme. Il carro che mostri tu non sembra affatto moderno, ha le munizioni nello scafo e sicuramente una scarsa protezione passiva...Il gingillo sopra la torretta dovrebbe esser parte di un sistema di protezione attivo, che contro i proiettili perforanti ha limitata efficacia...Al limite funziona contro missili e proiettili a carica cava...ma, con gli attuali sistemi di puntamento e i proiettili perforanti sottocalibrati, quella torretta farebbe comunque una brutta fine (la stessa mostrata tutte le volte che un T-72 si è trovato davanti un Abrams).

La torretta automatica sarebbe una gran cosa,soprattutto se consente all'equipaggio di stare più protetto nello scafo, ma solo a patto che le munizioni restino in torretta e che questa non sia passante (cosa che non abbasserebbe più di tanto il veicolo). Resterebbe comunque il problema dei sensori sulla torretta e di come interfacciali con l'equipaggio nello scafo (cosa più difficile di quanto si pensi...).

 

X dread

 

Ma le sospensioni pneumatiche con la possibilità di beccheggio e rollio a cosa servono?

Quali altri carri le hanno?

 

Su RID di marzo 2006, c'è un bell'articolo (ovviamente superdettagliato!!!) sul carro coreano K-1 e sul derivato K-2. Riguardo al K-1 si dice che il treno di rotolamento a 6 ruote è collegato allo scafo mediante un sistema di sospensione ibrido (unico per un MBT di seconda generazione): ci sono barre di torsione (di tipo avanzato) per le 3 ruote centrali e un sistema idropneumatico per le prime 2 e l'ultima. Sul K-2 ci sono ancora 6 ruote per lato con un sistema di sospensione idropneumatico semi-attivo, regolabile in altezza (suppongo su tutte e 6 le ruote)

 

Ti trascrivo uno stralcio relativo alle sospensioni del k-1:

 

"Ciò, oltre a permettere naturalmente un miglior comportamento del veicolo su terreno difficile e quindi un superiore comfort di marcia, consente di variare l'assetto dello scafo inclinandolo in avanti o indietro. In tal modo è possibile, tra l'altro, incrementare il settore di puntamento verticale del cannone."

 

PS X Leviathan

Ma all'interno ci sta stretti come un T72 o è sui nostri livelli?

 

Il carro è più piccolo e basso di quelli occidentali, ma si deve tener conto della statura media degli equipaggi coreani, decisamente inferiore alla nostra e anche dell'assenza del servente visto il sistema di caricamento automatico...

Edited by Flaggy

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Molto interessante Flaggy.

 

Mi chiedo solo se non siano un pò troppo complicate quelle soluzioni per la trazione del carro, mi spiego, in ottica di manutenzione sul campo e/o danni da battaglia.

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Torretta piccola (come quella del disegno che hai postato) inoltre significa che il munizionamento deve stare soprattutto nello scafo, con ovvie conseguenze per l'equipaggio in caso di colpo a bordo. Torrette piu grandi (e mezzi piu alti) consentono almeno di dedicare al munizionamento la parte posteriore della torretta, completamente separata dal vano equipaggio da portelli che si aprono solo per prelevare la munizione da sparare. Nel caso venisse colpita questa parte, l'esplosione delle munizioni verrebbe sfogata verso l'alto e l'esterno, salvando l'equipaggio. Il carro che mostri tu non sembra affatto moderno, ha le munizioni nello scafo e sicuramente una scarsa protezione passiva...Il gingillo sopra la torretta dovrebbe esser parte di un sistema di protezione attivo, che contro i proiettili perforanti ha limitata efficacia...Al limite funziona contro missili e proiettili a carica cava...ma, con gli attuali sistemi di puntamento e i proiettili perforanti sottocalibrati, quella torretta farebbe comunque una brutta fine.

La torretta automatica sarebbe una gran cosa,soprattutto se consente all'equipaggio di stare più protetto nello scafo, ma solo a patto che le munizioni restino in torretta e che questa non sia passante (cosa che non abbasserebbe più di tanto il veicolo). Resterebbe comunque il problema dei sensori sulla torretta e di come interfacciali con l'equipaggio nello scafo (cosa più difficile di quanto si pensi...).

 

certo certo le truppe!!! :rotfl:

 

ecco questo è il progetto russo del carro di 4,5 generazione, ma non fu ritenuto adatto per produrlo in massa:

 

tjorniritn.jpg

 

640.jpg

 

 

come vedi e come lo vuoi te, toretta con caricamento automatico e munizioni in essa.

 

 

:okok:

 

 

e basta maledire tutto quello che fanno i russi,

 

il t-95 in fase di prototipo di cui ho inserito l'imagine di sopra (ma si tratta di un immagine non del tutto reale, il carro e coperto dal segreto militare, quindi solo poche persone sanno di come è fatto.

 

Poi saprai benissimo che l'armatura passiva è innutile contro i missili anti-carro, e si cerca di usare la corazza reattiva.

 

Poi quando vedremo il nuovo carro russo di quinta generazione ne riparleremo, adesso fare supposizioni su schizzi piu o meno reali non è opportuno.

 

Sta di fatto che un carro piu basso resta piu protetto, su questo non ci piove.

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Già meglio il "disegnino" che proponi stavolta, Nessuno...Un solo appunto: ho parlato di "scuola sovietica", riferendomi a quanto fatto e pensato durante la Guerra Fredda, e non ho maledetto i russi, nè le piu recenti idee in fatto di corazzati e tantomeno ho detto che è un male che un carro sia basso, ma solo che la riduzione di altezza non deve creare problemi di efficienza dell'equipaggio o penalizzazioni alla protezione passiva...

 

Poi saprai benissimo che l'armatura passiva è innutile contro i missili anti-carro, e si cerca di usare la corazza reattiva.

 

Beh, questa è un'idea solo tua: i missili ci sono da tempo, e da tempo ci sono anche corazze stratificate, se non lo sai, che proteggono piuttosto bene anche dai missili a testata in tandem...Altrimenti bisognerebbe spiegare come mai Abrams e Merkava abbiano dimostrato di poter far sopravvivere l'equipaggio anche se ripetutamente colpiti da missili anticarro...a volte anche Hellfire e Maverick del fuoco amico...

 

Sia ben chiaro, nessun mezzo è invulnerabile, e il futuro è nell'integrazione dei sistemi attivi e passivi e reattivi, se non si vuole che un carro finisca col pesare 100 tonnellate!

 

X Legolas

 

Mi chiedo solo se non siano un pò troppo complicate quelle soluzioni per la trazione del carro, mi spiego, in ottica di manutenzione sul campo e/o danni da battaglia.

 

Indubbiamente, quello che non c'è non si rompe...La tecnologia consente si di eliminare molti componenti, ma ne introduce di altri più raffinati e sofisticati che offrono grandi vantaggi, ma che son cavoli se si guastano.

L'unica contromisura è l'elevata affidabilità che certe soluzioni sono ormai in grado di dare. In campo propulsivo militare, dopo anni di affinamento in ambito civile, si stanno diffondendo elettronica, turbo e sistemi common-rail. Si è giudicato che fossero tecnologie sufficientemente mature e con enormi vantaggi.

Certo, martello e fil di ferro in caso di guasto, aiutano poco, ma si può ovviare al problema con l'addestramento del personale, l'autodiagnostica, l'accessibilità dei componenti, la modularità ecc...

Non ti so dire se i coreani abbiano realizzato delle sospensioni sufficientemente affidabili, quel che so è che altri stanno andando su quella strada, per esempio i tedeschi con il nuovo AIFV Puma. Questo è ritenuto il miglior veicolo da combattimanto per fanteria e tra le altre cose è dotato di un avanzatissimo sistema di sospensione idropneumatico.

Edited by Flaggy

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Le torrette remote sui carri rappresentano un vantaggio su quasi tutti i punti di vista, il problema del munizionamento non sussiste perchè in ogni caso gran parte di questo sta nello scafo e comunque se un colpo perfora la torretta e le munizioni esplodono è uguale come se succedesse nello scafo, il carro è morto.

L'unico svantaggio sta nella situational awarness, infatti spesso i carristi combattono addirittura a portelli aperti visto che l'osservazione visiva libera è sempre superiore a quella strumentale, ma a questo si può ovviare con sensori di nuova generazione che hanno convinto persino i carristi Israeliani a chiudere i portelli con l'entrata in servizio del merkava 4 (in Israele è quasi una tradizione combattere a portelli aperti).

Quanto ai carri russi il Black Eagle ancora non si sa se verrà prodotto, però più che un carro di nuova generazione è un evoluzione della serie T-64-80 che in linea concettuale parte dagli anni 60 appunto.

Quanto al T-94 (o 95 non si capisce bene) non si sa se il programma continui nè a che punto sia.

Quanto ai carri coreani credo che le dimensioni interne siano inferiori agli omologhi occidentali ma senza creare grossi problemi all'equipaggio, infatti per le peculiarità dei loro popoli, notoriamente più piccoli degli occidentali sia i Giapponesi con il loro Type 90, che sembra molto un Leo2a4 scalato di dimensione, sia i Coreani con il K1, che è una versione scalata dell'M1, hanno ridotto gli spazi interni a vantaggio del profilo.

Specialmente per l'ambiente Coreano è importante avere carri dal profilo sfuggente viste le peculiarità territoriali, infatti non è a caso le scelta delle sospensioni idrodinamiche per variare il profilo e rendere il carro più idoneo a mascherarsi nel terreno misto della penisola coreana.

Comunque spero che collauderanno bene le sospensioni, visto che in passato, mi riferisco principalmente al T-70 Tedesco-Americano, diedero diversi problemi, anche se credo siano ovviabili con la tecnologia anche se non so quanto possa incidere sulla manutenzione ordinaria, oltre che su operazioni routinarie come la sostituzione dei cingoli.

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Le torrette remote sui carri rappresentano un vantaggio su quasi tutti i punti di vista, il problema del munizionamento non sussiste perchè in ogni caso gran parte di questo sta nello scafo e comunque se un colpo perfora la torretta e le munizioni esplodono è uguale come se succedesse nello scafo, il carro è morto.

 

 

E' un dato di fatto che parte del munizionamento è contenuto spesso nello scafo, ma, almeno nei carri di concezione occidentale, non è quello di pronto impiego. Che esplodano o no le munizioni nello scafo, effettivamente conta poco, perchè tanto, se un colpo arriva lì, gli occupanti sono comunque morti.

L'armamento in torretta invece può essere profiquamente separato dall'equipaggio.

L'M-1 Abrams infatti è stato specificatamente progettato in questo modo. Ci sono dei portelli corazzati che isolano l'equipaggio dalle munizioni stivate nella torretta, proteggendolo dalle conseguenze di un colpo che raggiungesse il retro della torretta. Contemporaneamente ci sono pannelli "blow-off" sul tetto del comparto munizioni che sono progettati per proiettarsi verso l'esterno se l'area viene colpita. Questo per disperdere la pressione e possibilmente prevenire l'esplosione delle munizioni stesse e quindi la perdita del carro.

A maggior ragione il concetto potrebbe essere efficace se il carro avesse torretta remotizzata e equipaggio tutto nello scafo.

A onor del vero in questo caso si aprono comunque due possibili soluzioni.

O tengo tutte le munizioni nello scafo e limito la torretta al cannone e al sistema di caricamento automatico, ingrandendo lo scafo per contenere le munizioni stesse (ma abbassando il carro nel suo complesso), oppure tolgo le munizioni dallo scafo. Questo, liberato dalle munizioni e dai meccanismi del sistema di caricamento automatico, sarebbe così più piccolo, consentendo di ridurre la zona da proteggere (e il peso). Inoltre si sfrutterebbero al massimo i vantaggi di una torretta non penetrante che potrebbe comunque essere realizzata con portelli blow-off e corazzatura modulare. Questa è la strada indicata del Puma, che però non è un carro con un cannone da 120mm, ma un mezzo per fanteria, con armamento principale di ben altro calibro.

Sinceramente però di carri di concezione innovativa finiti in produzione finora se ne sono visti pochi (o dovrei dire nessuno?) e ci sono tante idee in proposito (alcune delle quali hanno ben poco a che fare con un carro come oggi lo immaginiamo). Finchè non si concretizzeranno, ci sono comunque i carri attuali aggiornati, ritenuti ancora efficaci. Staremo a vedere cosa si succederà nei prossimi anni: di sicuro non metteranno il motore in torretta e il cannone al posto dei cingoli! :)

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Infatti io non nego tutti i tentativi per assicurare la sopravvivenza dei carristi, ben riusciti sull'abrams, però in guerra l'obbiettivo non sono i carristi ma mettere fuori combattimento il carro e se esplodono le munizioni in torretta, ma anche se un sabot perfora la torretta, il carro è bello che da buttare, quindi per il nemico è uguale che averlo distrutto. Per quello parlo di carro morto.

La cosa importante in battaglia è non farsi colpire e, se si è colpiti, cercare di evitare la perforazione dello scafo.

Edited by Dominus

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