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-{-Legolas-}-

La passione del volo

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Ciao a tutti. ;)

 

Questo topic vuole essere una raccolta delle frasi e dei testi (ma non solo) sulle emozioni che ci trasmette il volo, una bacheca dove raccogliere le più belle, o le più spontanee, o i ricordi che ci legano a doppio filo al cielo, nella quale sfocia la nostra comune passione.

Invito tutti a scrivere qui, anzitutto le frasi scritte dagli utenti del forum, che più rappresentano la passione per l'argomento, anche le più semplici, non serve che siano poemi, basta che si avverta la genuina passione per il volo, previo il fatto di chiederne ovviamente via MP l'autorizzazione ai legittimi autori delle cose scritte di proprio pugno, e di citare l'autore in fondo al topic con la formula "Di: pinco pallino".

Non sono da escludere frasi celebri sull'argomento, che siano patrimonio della letteratura, ne immagini o video particolarmente profondi se ne avete, che si distinguano per il contenuto, piuttosto che per il punto di vista spettacolare,

 

l'importante è trasmettere l'emozione del volo.

 

Inoltre sarebbe bello se in questo topic non si scrivesse altro se non questo, quindi niente giudizi, opinioni o complimenti, solo gli amministratori si permetteranno di rimuovere quei topic che non hanno a che fare con questa semplice regola.

 

Aprirò un topic "Commenti al topic "La passione del volo" dove poter fare questo.

 

Link: http://www.aereimilitari.org/forum/index.php?showtopic=3565

 

Spero vi piaccia l'idea.

 

Buon vento a tutti.

Edited by fabiomania87

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Gli aerei mi hanno sempre affascianto, da piccola mi portavano a vedere le freccie tricolori (poi hanno smesso di farle) e all'eta di circa 12 anni mi è stato regalato un modellino di un F14. Non ti so dire di preciso perchè mi piacciono..so solo che quando ne passa uno in cielo rimango imbambolata a pensare che in quel momento qualcuno lo stà pilotando e stà sfidando le leggi della gravità."

 

Di Nyah

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http://www.youtube.com/watch?v=efB-lTkdy5o

 

Bello e profondo, rispecchia la passione per il volo e la voglia di volare.

bellissimo!!! mi ha quasi commosso :P

 

ihihi che carino il piccolino...ma alla fine ho sentito bene c'è uno.... STOMP!! ??? :pianto:

 

EDIT: appena ne rimedio alcune che ho sparse qua e là ne posto di frasi&video carini ;)

Edited by AMVI_Mike

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" finora non avevo ancora veramente vissuto!... è nell aria che si sente la gloria di essere un uomo e di conquistare gli elementi. C'é una squisita fluidità dei movimenti e la gioia di planare nello spazio"

 

Gabriele d'Annunzio , 1909

 

" se hai provato almeno per una volta l emozione del volo, camminerai per sempre con gli occhi rivolti al cielo "

 

Leonardo da Vinci

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Jonathan Livingston non è come gli altri gabbiani dello Stormo Buonappetito. A lui piace volare, sperimentare l'ebbrezza della velocità e delle acrobazie. Per lui il volo non è soltanto un mezzo per procurarsi il cibo, come per gli altri gabbiani. A Jonathan interessa il volo come esperienza di bellezza e di grandezza. Egli insegue accanitamente la sua passione per la libertà, che è conoscenza di orizzonti e limiti nuovi.

 

Da: IL GABBIANO e JONATHAN LIVINGSTON

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... e per la gioia dei miei "colleghi"...

 

 

"High Flight"

 

Oh! I have slipped the surly bonds of earth

 

And danced the skies on laughter-silvered wings;

 

Sunward I’ve climbed, and joined the tumbling mirth

 

Of sun-split clouds- and done a hundred things

 

You have not dreamed of – wheeled and soared and swung

 

High in the sunlit silence. Hov’ring there

 

I’ve chased the shouting wind along, and flung

 

My eager craft through footless halls of air.

 

Up, up the long delirious, burning blue,

 

I’ve topped the windswept heights with easy grace

 

Where never lark, or even eagle flew -

 

And, while with silent lifting mind I’ve trod

 

The high unsurpassed sanctity of space,

 

Put out my hand touched the face of God.

 

Pilot Officer Gillespie Magee

 

No 412 squadron, RCAF

 

Killed 11 December 1941

 

 

 

"Volare alto"

 

Oh! Sono scivolato via dai rozzi legami della terra

 

e ho danzato nei cieli su una risata di ali argentate;

 

verso il sole sono salito

 

e mi sono unito alle acrobazie di nuvole lacerate dal sole

 

e fatto cento cose che tu non hai sognato di fare.

 

Ho volteggiato

 

e mi sono librato in aria

 

e ho roteato alto nel silenzio illuminato dal sole.

 

Volteggiando là, ho inseguito il vento che grida

 

e ho lanciato la mia impaziente destrezza attraverso palazzi d’aria senza fondamenta

 

su, su verso il delirante, bruciante blu.

 

Ho raggiunto le altezze spazzate dal vento con facile grazia

 

dove mai allodola o perfino aquila

 

ha volato.

 

E, mentre con la mente che si eleva silenziosa ho percorso l’alta, insuperata santità dello spazio,

 

ho messo fuori la mia mano

 

e toccato il volto di Dio.

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"Run...live to fly,fly to live...."

 

Tratto da "Aces High",Iron Maiden

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... e poi ancora altre poesie (e una canzone)... (fermatemi se esagero :unsure: )

 

 

 

"Mio fratello faceva l’aviatore"

 

 

Mio fratello faceva l’aviatore,

 

gli diedero un giorno una carta .

 

Egli ha fatto i suoi bagagli.

 

La rotta verso Sud era segnata.

 

Mio fratello è un conquistatore.

 

Il nostro popolo ha bisogno

 

di spazio. E procurarsi delle terre

 

è per noi un vecchio sogno.

 

Mio fratello ha conquistato lo spazio

 

nel massiccio del Guadarrama.

 

E’ lungo un metro e ottanta,

 

è fondo un metro e cinquanta.

 

B. Brecht

 

 

Questo autore ricorda il fratello morto durante la 2 guerra mondiale, ke sognava di conquistare spazi e terre, ma ke alla fine ha conquistato solo lo spazio di una tomba nel massiccio del Guadarrama.

 

 

_______________________________________________________________

 

 

 

 

(...) Generale, il tuo bombardiere è potente.

 

Vola più rapido d’una tempesta e porta più di un elefante.

 

Ma ha un difetto:

 

ha bisogno di un meccanico.

 

Generale, l’uomo fa di tutto.

 

Può volare e può uccidere.

 

Ma ha un difetto:

 

può pensare.

 

 

B. Brecht

 

 

________________________________________________________________

 

 

 

"Missili"

 

Cerchi, ancora più cerchi,

 

che ruotano fuor dell’azzurro

 

intorno alla nostra terra

 

gremita di mari montagne

 

fiume foreste

 

città cattedrali

 

e d’uomini stupefatti

 

che guardano in alto.

 

Anelli che paiono sempre più grandi

 

tracciati da mobili punti di rosso

 

nel curvo spazio solcato

 

dai meridiani celesti.

 

Potranno durare anche secoli

 

ma i secoli sono

 

una brevissima somma

 

delle stagioni mortali.

 

Il mappamondo di cartapesta

 

è qui nel mio studio

 

e spesso, nei giorni d’autunno,

 

mosche veloci

 

girano attorno a questo globo

 

prima di cadere, fulminate,

 

chissà dove.

 

LUCIANO FOLGORE

 

 

La poesia inizia con l’immagine della nostra Terra avvolta dalle orbite tracciate dai missili durante i primi voli nello spazio. Le orbite cingono il nostro pianeta azzurro, che per la prima volta appare piccolo nella grandezza dell’universo e pertanto "gremito" di mari, montagne, foreste, città, uomini con gli occhi puntati al cielo, occhi meravigliati di fronte ai progressi compiuti dall’aviazione.

Se le mosche girano velocemente intorno al mappamondo di cartapesta, per poi cadere morte stecchite, cosa accadrà all’uomo?

 

 

 

___________________________________________________________________

 

 

 

 

"Lindbergh"

 

(...) Se mi vedete qui a volare

E' che so staccarmi da terra e alzarmi in volo

Come voialtri stare su un piede solo.

Difficile non è partire contro il vento

Ma casomai senza un saluto.

Non sono che l'anima di un pesce con le ali

Volato via dal mare per annusare le stelle

Difficile non è nuotare contro la corrente

ma salire nel cielo e non trovarci niente.

Dal mio piccolo aereo di stelle io ne vedo

Seguo i loro segnali e mostro le mie insegne

La voglio fare tutta questa strada

Fino al punto esatto in cui si spegne (...)

 

Ivano Fossati

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I gabbiani con il loro battito d'ali

sembrano un volo di aquiloni senza fili.

Sfiorano le nuvole,

giocano con il vento

e sembrano voler toccare i raggi del sole

ed ascoltare il silenzio del cielo.

 

Di Romano Battaglia

 

fonte: http://www.ilvolodeigabbiani.it/il_volo_dei_gabbiani.htm

 

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Un cielo di gioia (06/11/2003)

 

Emozioni di una signora in età certa

 

 

 

“Latina, da India Tango Echo Charlie November, buongiorno”.

“India Charlie November, avanti”

“E’ un P 92, decollato da Sabaudia, per un volo di circa venti minuti. Autonomia due ore, una persona a bordo, senza piano di volo, riporterà Circeo 2000 piedi, India Charlie November”. “India Charlie November, decollato ai 12, QNH 1016, riporti Circeo “

Indimenticabili.

Le mie prime frasi, subito dopo il mio primo decollo da solista.

Stavo salendo a 2000 piedi, quel 19 maggio 2001, in spirale sul cielo dell’Aviosuperficie di Sabaudia, affrontando la più bella esperienza della mia vita negli ultimi dieci anni.

Io, da sola, immersa nell’aria… Emozioni, pur nella calma dei movimenti che stavo compiendo, mi avvolgevano, dandomi la sensazione di essere in procinto di conquistare il mondo.

O, almeno, quella piccola parte di mondo che, in quel momento, il P92 mi permetteva di “dominare”. E sì che dicono che ad una certa età non si è facilmente preda di emozioni, avendo ormai i calli dell’esperienza.

Mmm, sicuri?

Io ho un’età certa, ma ero altrettanto certa che stavo vivendo un momento che non avrei dimenticato, mai, per il resto dei miei giorni. Ero sola, sola con la mia voglia di volare e con la mia gioia di poterlo fare.

Indescrivibile.

Stavo realizzando un mio vecchio sogno, messo in soffitta per lungo tempo e riscoperto grazie ad un volo acrobatico compiuto in un giorno per caso.

Un giorno di noia, di quei giorni in cui ti chiedi che cosa mai tu stia facendo, di cui valga la pena di rammentare, anzi, di quei giorni da dimenticare. E che, invece, ricorderò come il “giorno dell’emozione”.

In giorno in cui ho provato l’immensa gioia di volteggiare in cielo, legata al seggiolino di un Cap 10, che eseguiva figure nell’aria. Oltre alla felicità e alle emozioni, avevo sentito che mi ritornavano le ali per sognare.

E, così, quel 19 maggio 2001, portando il mio P92 a 2000 piedi, come il regolamento prevede nel rispetto del Parco del Circeo, puntando verso il promontorio, punto di riporto, come dichiarato al controllo di Latina, dovevo e potevo decidere se andare in linea retta o effettuare qualche virata, per dimostrare a me stessa che potevo, da subito, compiere le manovre che mi erano state insegnate. Una virata a destra, con bank di 20 gradi; un’altra a sinistra; riportare in volo orizzontale; diminuire la velocità portando indietro la manetta, come mi aveva insegnato l’istruttore… Inebriata, è forse l’espressione più adatta. Ero inebriata. Contenevo la gioia a stento. Credo di aver anche cantato.

Volavo, ero in grado di pilotare l’aereo.

Stavo andando in giro per il cielo. A sinistra le montagne, a destra il mare, lo splendido specchio d’acqua del Circeo, mi dicevano che erano felici di vedermi lassù, mentre il P92 si lasciava docilmente guidare. Ma non potevo restare molto, lassù, per non preoccupare il mio istruttore, che, a terra, mi seguiva con la radio.

Dovevo rientrare e dimostrare di essere anche in grado di atterrare. “Latina, India Charlie November, a 2000 lascia il Circeo, riporterà Sabaudia, dove chiuderà in finale”.

“India Charlie November, riporti Sabaudia per la chiusura”.

Ero sulla via del ritorno, verso la superficie da cui ero partita pochi minuti prima. Mi pareva di essere in volo da ore. Il mio primo volo, il mio viaggio denso di emozioni, si stava concludendo: mi apprestavo ad entrare nel circuito e mi preparavo all’atterraggio.

Scendendo lentamente a 1000 piedi, portavo l’aereo verso la pista, pronta ad osservare la direzione della manica a vento. Era lo stesso vento di quando avevo staccato le ruote da terra. Ma, questa volta, era una situazione diversa. Sarei dovuta scendere, da sola, per il mio primo atterraggio.

Per aria c’ero…ora dovevo toccare l’erba della pista.

La pista era là sotto, la tenevo d’occhio, mentre a 700 piedi affrontavo il sottovento. L’atterraggio doveva avvenire per pista 14.

Via la potenza, dovevo diminuire velocità e portare la lancetta in arco bianco, per poter inserire la prima tacca di flaps.

Arco bianco ok. Flaps, ok. Velocità di discesa verso la pista, cercando di mantenere l’angolo costante, velocità costante,….stavo ricordando tutto, proprio tutto? Ok, controllavo tutti gli strumenti, mi parevano a posto. Chiusura con Latina, accidenti stavo per dimenticarmene…

“Latina, India Charlie November, sulla verticale del campo, chiude e ringrazia”. “India, Charlie Novembre, chiusura ai 27, buona giornata”.

Allineata con la direzione della pista, sentivo in cuffia la voce dell’istruttore che, a terra, con la sua radio, mi “sussurrava”: ok, va bene così…ricorda l’altra tacca di flaps…ok bene così, tranquilla…” Già, era ora di mettere l’altra tacca.

Fatto. Impossibile non accorgersene. Appena fuori tutti i flaps, l’aereo, con la sua ala alta, tentava di riprendere quota; una sensazione strana, dovevo costringerlo a scendere, ero io che comandavo, perbacco.

E così, infatti, obbediente e docile, il P92, scendendo come volevo io, toccava il punto della pista in modo dolce e tranquillo.

Ero anche riuscita ad atterrare.

Velocità giusta anche per fermarmi quasi subito e liberare la pista, rullando verso il parcheggio. Ce l’avevo fatta.

Da quel momento particolare potevo essere considerata pilota, anche se ero ben consapevole di dover ancora macinare molte e molte miglia nel cielo, prima di esserlo sul serio.

Lo champagne era pronto nel frigorifero del club.

Potevo, come è tradizione in queste occasioni, con i miei colleghi, amici e istruttori brindare al mio primo volo da solista. Mi stavano aspettando, emozionati anche loro. D’altronde, ero l’unica donna del primo corso.

Sì, mi sono sentita veramente bene, quel 19 maggio 2001.

 

 

 

Maria Clara Musssa

 

 

fonte: www.cybernaua.it

Edited by -{-Legolas-}-

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The flight of Icarus-Iron Maiden

 

 

As the sun breaks, above the ground,

An old man stands on the hill.

As the ground warms, to the first rays of light

A birdsong shatters the still.

 

His eyes are ablaze,

See the madman in his gaze.

 

Fly on your way, like an eagle,

Fly as high as the sun,

On your way, like an eagle,

Fly and touch the sun.

 

Now the crowd breaks and young boy appears

Looks the old man in the eye

As he spreads his wings and shouts at the crowd

In the name of God my father I fly.

 

His eyes seem so glazed

As he flies on the wings of a dream.

Now he knows his father betrayed

Now his wings turn to ashes to ashes his grave

 

Fly, on your way, like an eagle,

Fly as high as the sun,

On your way, like an eagle,

Fly as high as the sun.

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fiikoo!!non sapevo fosse pilota!

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Vanno su dove il cielo è azzurro netto,

dove le nubi si vedon di sotto.

Chi resta aterra agita il fazzoletto.

 

Umberto Saba

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Guest MIK_RE

Spero di non andare off topic.

Penso che non ci siano parole che riescano a descrivere la mia passione per il volo quanto uno splendido slow-roll attorno al sole , al tramonto..

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Guest MIK_RE

Immagini e musica esprimono benissimo il concetto di Passione per il volo ;

meglio di qualsiasi parola.

Vedere per credere.

 

Edited by MIK_RE

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molto bello, purtroppo a differenza vostra non ho mai provato l'ebrezza di volare libero e leggero su un caccia probabilmente mai potrò, ma nonstante ciò continuo e continuerò ad essere affascinato e rapito dagli aerei....ogni volta che li guardo penso a quanto in alto può arrivare l'uomo quando si mette con passione e buona volontà, secondo me è tra le cose che più elevano l' ingegno umano...e ogni volta che salgo su uno di essi,come passeggero è il massimo che posso fare eheh, è una bella emozione.....

 

 

p.s

una curiosità, ma voi siete tutti arruolati e piloti? non è che qualcuno mi potrebbe far fare un giretto in una base..eh eh eh......scherzo...ma chissà?.... ;)

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Vale autocitarsi?

 

(l'avevo pubblicato sul mio blog il giorno dell'AerMacchi openday l'anno scorso)

 

"...ma ogni motore ha una musica..."

Monday, November 7, 2005, 09:23 PM

"...ed io la so...cosi' per sempre nel vento la faro' cantare..."

Chissa' se ha pensato cosi' domenica il comandante Cecconello, salendo ancora sull'ultimo giocattolo di casa Aermacchi. Forse, molto meno poeticamente ha pensato "Uff...ancora". E non sarebbe una cosa strana, quando si hanno piu' di 7000 ore di volo alle spalle.

Magari pensava al fatto che lui quell'aereo non l'aveva mai visto volare, essendo l'unico ad averlo pilotato finora.

In ogni modo, domenica quel motore l'ha fatto cantare...anzi quei due motori che insieme spingono piu' di quanto pesi l'intero aereo non hanno deluso la folla sotto alla pioggia.

Probabilmente se l'e' chiesto, "Ma cosa ci fa tutta quella gente a prendere acqua?" mentre ci faceva venire la pelle d'oca con uno Schneider per poi rialzarsi fino a confondere la livrea grigia con le nuvole.

Pero' no, dai...non ci si puo' annoiare in quei momenti. Che tu abbia in mano un caccia o un ultraleggero, che tu stringa la cloche cosi' forte da avere la mano bianca o che ormai ti sei dimenticato della prima volta (sempre che sia possibile), non e' possibile essere stanchi di volare.

Quindi quella mattina avra' sicuramente pensato: "Ok, signori...pronti allo spettacolo?"

 

ciao ciao

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Learning to Fly - Pink Floyd

 

Into the distance, a ribbon of black

stretched to the point of no turning back

a flight of fancy on a wind swept field

standing alone my sense reeled

 

A fatal attraction holding me fast, how

can I escape this irresistable grasp?

Can't keep my eyes from the circling sky

tongue-tied & twisted just an earth-bound misfit, I

 

Ice is forming on the tips of my wings

unheeded warnings, I tought I thought of everything

no navigator to guide my way home

unladened, empty and turned to stone

 

A soul in tension that's learning to fly

condition grounded but determined to try

can't keep my eyes from the circling skies

tongue-tied & twisted just an earth-bound misfit, I

 

Above the planet on a wing and a prayer

my grubby halo, a vapour trail in the empty air

across the clouds I see my shadow fly

out of the corner of my watering eye

a dream unthreatened by the morning light

gould blow this soul right through the roof of the night

 

There's no sensation to compare with this

suspended animation, a state of bliss

can't keep my mind from the circling sky

tongue-tied & twisted just an earth-bound misfit, I

Edited by Wolfman

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