Wolfman Inviato 9 Novembre 2006 Segnala Inviato 9 Novembre 2006 Non so quanti lo sanno, ma stanotte 12 proiettili da 155mm sparati da M109 israeliani sulla striscia di Gaza sono finiti fuori bersaglio di 1 km... Sono finiti su un centro abitato, uno dei confetti ha centrato in pieno il tetto di una casa. 18 morti, tutti civili, 8 bambini, 5 uomini, 5 donne. 17 delle vittime appartenevano a una sola famiglia. Ora mi pare che si stia sbagliando troppo.
Dominus Inviato 9 Novembre 2006 Segnala Inviato 9 Novembre 2006 Quando si combatte un nemico che si nasconde tra i civili questi avvenimenti vanno messi in conto, probabilmente si è trattato di una segnalazione errata oppure in quella casa c'erano davvero terroristi misti a donne e bambini, comunque si tratta di un errore. Però mi chiedo sono più colpevoli gli Israeliani o chi si fa scudo del proprio stesso popolo?
Wolfman Inviato 9 Novembre 2006 Autore Segnala Inviato 9 Novembre 2006 (modificato) No, guarda che hanno confermato gli Israeliani che c'è stato un errore di tiro, quei proiettili hanno toppato di 1km. Non giustifichiamo sempre con la scusa che i miliziani si nascondono tra i civili, per favore, questa strage è ingiustificabile, punto. Modificato 9 Novembre 2006 da Wolfman
dread Inviato 9 Novembre 2006 Segnala Inviato 9 Novembre 2006 Gli errori capitano, sarebbe bello non capitassero mai...
Maverick1990 Inviato 9 Novembre 2006 Segnala Inviato 9 Novembre 2006 io però non sto capendo il comportament di israele da quest' estate a oggi...
Gianni065 Inviato 9 Novembre 2006 Segnala Inviato 9 Novembre 2006 In ogni caso, se le cose stanno davvero così, considerata la particolare situazione in cui Israele sta effettuando queste azioni militari, l'errore è molto grave e ingiustificabile. Tutti possono sbagliare, su questo non ci piove, ma Israele non può permettersi questi errori, tecnici o non tecnici. Ho letto di recente una serie di rapporti sulla gestione israeliana di questa situazione di crisi, ed è opinione degli esperti, anche israeliani, che Israele si sia affidata eccessivamente alle alte tecnologie e alle forze aeree e missilistiche, penalizzando troppo l'addestramento, gli equipaggiamenti e le tattiche di impiego delle truppe terrestri. E ne sta pagando le conseguenze. Un errore di un chilometro su un tiro di artiglieria, se davvero è tale, non è ammissibile e comporta una responsabilità cui non si può sfuggire. Attendo di saperne di più per esprimermi a ragion veduta.
Dominus Inviato 10 Novembre 2006 Segnala Inviato 10 Novembre 2006 Parlano di un guasto al "radar di puntamento", ora non so quanto l'artiglieria si affidi ai radar ma non mi risulta che per il puntamento si usi il radar, specialmente in un azione chirurgica su un bersaglio noto e segnalato dall'intelligence...
Wolfman Inviato 10 Novembre 2006 Autore Segnala Inviato 10 Novembre 2006 appunto, visto che danno così tanto affidamento sulle forze aeree e le armi intelligenti, perchè invece di sparare una salva di 155, che non è la tattica più ortodossa per un offensiva nei pressi di una città come Beit Hanoun, non hanno scaricato una bella GBU a guida laser su quelle rampe di lancio?
Dominus Inviato 10 Novembre 2006 Segnala Inviato 10 Novembre 2006 Perchè vista la precisione attuale delle artiglierie a canna rigata gli è sembrato ovvio usare quelle visto il costo
Leviathan Inviato 10 Novembre 2006 Segnala Inviato 10 Novembre 2006 il costo di una bomba a guida laser è impressionante. Un proiettile da 155 è piè economico
skettles Inviato 10 Novembre 2006 Segnala Inviato 10 Novembre 2006 può essere pure ke gli serviva una kosa immediata e ci voleva troppo tempo per far alzare gli f-16
sayomi Inviato 10 Novembre 2006 Segnala Inviato 10 Novembre 2006 mah...se si è trattato di errori speriamo non succedano di nuovo...
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