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Portaerei Cavour - discussione ufficiale


typhoon

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Quello stand mi è moooolto familiare..

Consiglio ad enrr... Ma perché non registri un dominio, viste le visite? Curando anche la grafica e inserendo qualche banner sarebbe proprio ottimo!!!!

 

 

Per il resto faccio sapere che il 14 la nave non sarà a Spezia e almeno fino a martedì rimarrà fuori.

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Registrare un dominio? Non ho la minima intenzione di cacciare il benchè minimo €cent :asd:

 

Al massimo quando e se decidero di passare ad un sito dinamico (sta diventando troppo grosso per uno statico :rolleyes: ) al massimo il dominio diventerà: mezzi...fornitore.it visto che nell'attuale dominio non è possibile il dinamico.

 

La grafica è semplice e resterà semplice, la trovo più funzionale.

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Registrare un dominio? Non ho la minima intenzione di cacciare il benchè minimo €cent :asd:

 

Al massimo quando e se decidero di passare ad un sito dinamico (sta diventando troppo grosso per uno statico :rolleyes: ) al massimo il dominio diventerà: mezzi...fornitore.it visto che nell'attuale dominio non è possibile il dinamico.

 

La grafica è semplice e resterà semplice, la trovo più funzionale.

 

enrr se il problema per la registrazione del dominio è solo economico io sono ben disponibile a darti una mano a superarlo.... ho come clienti più di una impresa disposta a cacciare soldi per sponsorizzazioni su siti di questo genere (compreso aerei militari) se dopo l'estate ne vogliamo parlare.... (per ora sono all'estero per lavoro....)

 

ps. chiedo perdono per l'OT

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  • 2 weeks later...

Da RID Settembre 2008 , uno stralcio di un'articolo sui sensori della Cavour:

 

Cavour.jpg

 

1 Componente attiva (ECM) del sistema di guerra elettronica SIGEN: si tratta dell'antenna del NETTUNO 4100 di Elettronica

 

2 Torri Oto Melara SUPER RAPIDO da 76/62 mm predisposte per ricevere il kit STRALES

 

3 Radar di tiro SELEX Sistemi Integrati RTN-25X facenti parte delle 2 centrali di tiro NA-25X

 

4 Skijump inclinato di 12°

 

5 Lanciarazzi polivalente multicene Oto Melara SCLAR H

 

6 Due complessi di lancio verticale DCNS SYLVER A43 a 8 celle ciascuno per missili sup/aria ASTER 15 del sistema di difesa aerea SAAM-IT

 

7 Radome di antenne per comunicazioni satellitari in SHF militare

 

8 Radar di navigazione GEM MM/SPN-753(V)4

 

9 Antenna del radar di ricerca in superficie SELEX Sistemi Integrati RASS (MM/SPS-791)

 

10 Sistemi di sorveglianza panoramica passiva all'infrarosso (IRST) SASS di SELEX GALILEO

 

11 Interrogatore IFF (amico-nemico) SIR M5-PA con antenne disposte a corona

 

12 Antenne disposte a corona della componente passiva (ESM) del sistema di guerra elettronica SIGEN; si tratta di un apparato della Thales

 

13 Radome che racchiude l'antenna del radar 3D multifunzionale del tipo "phased array" passivo EMPAR (MM/SPY-790) di SELEX Sistemi Integrati

 

14 Radome di antenne per comunicazioni satellitari

 

15 Antenna di SELEX Communications del sistema per comunicazioni in VHF-SHF tramite il satellite SICRAL

 

16 Antenna del sistema di comunicazioni FICS più antenna Tacan SRN-15°

 

17 Antenna del radar di scoperta aerea tridimensionale (early warning) SELEX Sistemi Integrati RAN-40L (MM/SPS-798)

 

18 Rampa di carico ribaltabile da 60 t

 

19 Ascensore ribaltabile da 30 t

 

Sensori

 

Il radar multifunzionale EMPAR (MM/SPY-790)

 

54a.jpg

 

Il radome del radar EMPAR con al di sotto la componente ESM del sistema di guerra elettronica e quindi l'IFF SIR M5-PA

 

54b.jpg

 

L'antenna del radar polifunzionale EMPAR (MM/SPY-790)

 

L'apparecchiatura elettronica più complessa e sofisticata presente sulla CAVOUR è il radar volumetrico (3D) multifunzionale del tipo "phased array" passivo EMPAR (MM/SPY-790 per la Marina Italiana) di SELEX Sistemi Integrati. Presente anche sui DDG tipo ORIZZONTE (classe A. DORIA) e destinato ad equipaggiare pure la versione italiana delle future fregate FREMM, l'EMPAR, che funziona in banda C (banda NATO G, frequenza compresa tra 4-6 GHz, lunghezza d'onda compresa tra 5 e 7.5cm), combina le funzioni di scoperta e inseguimento di precisione con la guida mid-course dei missili ASTER 15 del sistema SAAM-IT. L'antenna planare rotante (a 60 giri/minuto) di forma grossomodo quadrata (circa 2 m di lato), inclinata di circa 30° rispetto all'asse di rotazione e dotata di 2.160 sfasatori (che rendono possibile la capacità di scansione elettronica mediante la variazione della fase del segnale RF in transizione su ogni elemento d'array)è sistemata sulla sommità del torrione anteriore entro un radome emisferico di 5 m di diametro. L'array sintetizza un fascio principale TX/RX tipo "pencil" (2,6°x 2,6°) e due fasci differenza in ricezione che servono per la misura angolare di tipo "monopulse" sui due assi di azimut ed elevazione. Vengono anche sintetizzati in ricezione, altri fasci che servono alle funzioni di cancellazione "adattativa" dei disturbi intenzionali (jammer) e alla soppressione degli eco dei lobi laterali. Il fascio principale, assieme ai fasci monopulse, è controllato elettronicamente per puntare in direzioni entro +/- 45° in azimuth e +/- 60° in elevazione rispetto alla posizione istantanea assunta dall'antenna durante la rotazione. All'interno dell'antenna,dietro gli sfasatori, sono poste le reti in guida d'onda per la formazione dei fasci, i ricevitori RF, il calcolatore di controllo d'antenna e gli alimentatori. A parte l'antenna, l'EMPAR è composto da un certo numero di unità installate sottocoperta quali il trasmettitore (che fornisce l'alimentazione al TWT di potenza), il calcolatore di gestione (vero "cuore" del radar in quanto ne mette in atto le capacità multifunzionali), il ricevitore, la generazione di frequenza e l'elaboratore di segnale.

La portata massima di scoperta nel caso di un bersaglio con sezione trasversale radar di 10 mq in spazi aperti è di circa 120 km, mentre un missile con sezione trasversale radar di 0,1 m2 può essere inseguito ad una distanza di 50 km.

 

 

Il radar early warning RAN-40 L (MM/SPS-798)

 

55a.jpg

 

L'antenna del radar da ricerca aerea RAN-40L (MM/SPS-798) sovrastata da quella del-l'IFF SIR R/5

 

 

Per la scoperta aerea a grande distanza la CAVOUR dispone del radar tridimensionale (3D o volumetrico) early warning SELEX Sistemi Integrati RAN-40 L (designato dalla Marina MM/ SPS-798) funzionante in banda L (banda D secondo la classificazione NATO) - frequenza compresa tra 1 a 2 GHz, ovvero lunghezza d'onda compresa tra 15 e 30 cm - che costituisce un derivato del sistema terrestre RAT-31 DL (2) rispetto al quale dispone di un'antenna (sistemata sull'estremità posteriore dell'isola) più piccola per facilitare l'installazione a bordo. Essa ha una lunghezza di 6,5 m, un'altezza di circa 4 m e pesa circa 3,7 t compresi la base, l'IFF (del tipo SELEX Sistemi Integrati SIR R/5) ed il motore elettrico. Tali dimensioni e pesi sono risultati il miglior compromesso possibile tra prestazioni, facilità di installazione a bordo e costi.

Dal punto di vista tecnico si tratta di una moderna apparecchiatura di tipo attivo, cioè con moduli trasmittenti e riceventi posti direttamente in antenna. Per la generazione di potenza vengono impiegati 18 di tali moduli, ciascuno da 2 kW, che garantiscono al radar, in caso di danneggiamenti o guasti, una "graceful degradation", cioè la capacità di funzionare ugualmente, seppur a prestazioni ridotte, con un numero parziale di moduli efficienti. Il RAN-40 L ha tutto quello che deve avere un apparato di scoperta a lungo raggio degli anni 2000: è coerente, è tridimensionale (fa contemporaneamente, e meglio, lo stesso lavoro che svolgevano i due radar MM/SPS-768 e AN/ SPS-52 C presenti sulla GARIBALDI), ha una eccellente precisione e buone capacità di cancellazione sia dei disturbi naturali (il cosiddetto "clutter"), sia di quelli intenzionali (capacità ECCM). Inoltre può impiegare due "pencil team" in rapidissima sequenza, il che gli dà notevole flessibilità operativa. In più l'antenna può funzionare a due differenti velocità di rotazione, 6 o 12 giri/min, con la possibilità, nel secondo caso, di fornire un maggior aggiornamento dei dati traccia rispetto a quello nella modalità standard early warning, a patto di accettare una riduzione della portata strumentale (300 km invece di 400 km). La Marina dispone attualmente di quattro RAN-40 L: oltre quello della CAVOUR, due vengono installati sui DDG classe DE LA PENNE nel corso del lavori di ammodernamento mentre il quarto viene utilizzato a terra dal MARICEN-PROG/MARICENTADD di Taranto.

 

Il radar da ricerca in superficie RASS (MM/SPS-791)

 

55b.jpg

 

L'antenna del radar da ricerca in superficie RASS (MM/SPS-791)

 

 

Il radar destinato specificamente alla ricerca in superficie è il SELEX Sistemi Integrati RASS (MM/SPS-791) funzionante in banda X (frequenza compresa tra 8 e 12 GHz, lunghezza d'onda compresa tra 2,5 e 3,75 cm). Si tratta di un'apparecchiatura realizzata partendo dal radar di tiro RTN-30 X dal quale è stato tolto, tra l'altro, il canale inseguimento, riprogettato il trasmettitore, migliorate ed aggiornate molte parti e cambiata naturalmente l'antenna. Utilizzante estensivamente componenti allo stato solido, un'architettura del trasmettitore/ ricevitore interamente coerente, compressione degli impulsi, MTI adattativa e caratterizzato da grande affidabilità, il RASS, che è presente anche sui nuovi DDG tipo ORIZZONTE nonché sui pattugliatori d'altura classi COMANDANTI e SIRIO, ha una portata superiore a 50 km.

Può operare in 4 modalità fondamentali: -sorveglianza aria/superficie (con velocità di rotazione d'antenna pari a 15 giri/min.) -come radar di navigazione, sorveglianza e controllo elicotteri (con velocità di rotazione dell'antenna pari a 30 giri/min.) -sorveglianza di superficie oltre l'orizzonte sfruttando il cosiddetto "effetto tunnel" (con velocità di rotazione dell'antenna pari a 3 giri/min.) -sorveglianza antimissile, soprattutto nei confronti degli ordigni tipo sea skimmer (con velocità di rotazione dell'antenna pari a 30 giri/min.)

Edited by VittorioVeneto
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Interrogatore IFF SIR M5-PA

 

55a.jpg

 

L'antenna del radar da ricerca aerea RAN-40L (MM/SPS-798) sovrastata da quella del-l'IFF SIR R/5

 

 

La CAVOUR è la prima unità della MM ad essere dotata del nuovissimo sistema IFF (interrogatore amico-nemico) SIR M5-PA sviluppato da SELEX Sistemi Integrati proprio in concomitanza con il programma NUM e destinato ad equipaggiare anche le fregate tipo FREMM. Il SIR M5-PA, funzionante in modalità Mode 5 ed S, è costituito da un modernissimo apparato del tipo "phased array" passivo operante in banda L la cui antenna, realizzata da SELEX GALILEO, è composta da 6 elementi radianti, uguali tra loro, disposti ad esagono attorno alla sommità del torrione, sotto l'apparato ESM. Tale configurazione evita che l'alberatura interferisca nella formazione del fascio, ottenendo così una visibilità completa su 360° nel piano orizzontale. Grazie alle antenne a scansione elettronica si ottiene quindi la capacità di posizionare il lobo in un punto qualsiasi del volume di scansione, con tempi di attuazione trascurabili, inoltre la soluzione a sei facce piane consente un altro vantaggio: quello di svincolare l'IFF dagli altri apparati radar. Gli IFF tradizionali, infatti, vengono normalmente installati insieme ad altre antenne (da qui viene anche la definizione di radar secondari) e devono quindi giocoforza ruotare alla velocità imposta dal radar principale al quale sono connessi (è iI caso del SIR R/5 presente sopra l'antenna del RAN-40L). L'EMPAR, per esempio, non prevede la possibilità di alloggiare un IFF, che viene perciò installato insieme ad altri radar da scoperta aerea che hanno velocità di rotazione inferiori. Questa difformità rende di conseguenza più difficile correlare i dati raccolti dall'EMPAR con quelli dell'IFF, mentre, utilizzando il SIR M5-PA tale problema viene superato.

 

 

Per il controllo e la gestione della fase di avvicinamento e atterraggio degli aeromobili la CAVOUR dispone di 3 sistemi: il radar MM/SPN-720 PAR, il complesso di avvicinamento strumentale ognitempo Telephonics AN/SPN-41 A e il Tacan (radiofaro) SRN-15 A di Thales Italia.

 

Il radar d'appontaggio SPN-720 PAR

 

56a.jpg

 

I vari componenti del radar d'appontaggio MM/SPN-720 PAR

 

 

Il radar di avvicinamento di precisione e appontaggio aeromobili, installato dietro l'isola, è rappresentato dal sistema (di tipo Doppler) SELEX GALILEO MM/SPN-720 PAR (Precision Approach Radar) funzionante in banda I (da 8 a 10 GHz, ovvero da 3 a 3,75 cm) con trasmettitore allo stato solido facente ricorso all'agilità di frequenza e alla compressione digitale degli impulsi. Esso copre un settore poppiero di 150-270° ed è in grado di fornire un sentiero di discesa regolabile tra 2° e 21°. La portata strumentale è di circa 30 km; quella di controllo/ avvicinamento di circa 22 km. Unica reale attuale alternativa all'americano AN/SPN-35, l'MM/SPN-720, che è stato recentemente adottato anche dalla Royal Navy per le sue portaerei V/STOL ILLUSTRIOUS e ARK ROYAL, può portare un aereo o un elicottero (senza alcun specifico equipaggiamento) dal punto in cui viene presa la decisione di appontare fino al "touch down", ad una distanza di soli 60 m dall'antenna. La procedura di appontaggio è in accordo con il Mode III-CV NATOPS Manual.

 

Il radar nautico/da ricerca in superficie GEM MM/SPS-753 (V4), del tipo ARPA/ECIDS con rappresentazione cartografica, è presente in 2 esemplari (uno a prua e uno a poppa).

 

Radar di tracking RTN-25X facenti parte delle centrali di tiro NA-25 (DARDO F)

 

55c.jpg

 

L'antenna del radar di tiro RTN-25X con componente elettro-ottica (da installare più avanti) insieme al 76/62 mm

 

Le centrali di tiro dell'artiglieria, da installare infuturo insieme alle 2 torri Oto Melara SUPER RAPIDO da 76/62 mm, sono rappresentate da 2 SELEX Sistemi Integrati NA-25 DARDO F, centrali che costituiscono il top per quanto riguarda i sistemi della categoria in servizio nella MM. Esse si avvalgono di 2 radar di tracking SELEX Sistemi Integrati RTN-25X, particolarmente precisi ed affidabili, le cui antenne parabolico/circolari (che saranno sistemate sulle 2 piccole strutture cilindriche poste subito dietro le torri) sono esternamente identiche a quelle dell'RTN-30X presenti sulle maggiori unità della MM (la differenza è costituita dal fatto che l'RTN-25X ha un guadagno leggermente maggiore). All'affusto dell'antenna è associata un'importante componente elettro-ottica basata su 3 telecamere (una operante nel visibile,una nell'infrarosso alto ed una nell'infrarosso basso).

 

Sistema IRST SASS

 

55d.jpg

 

Il sistema elettro-ottico di sorveglianza panoramica IRST SASS

 

56b.jpg

 

Particolare della sistemazione dell'IRST SASS sulla parte frontale del torrione

 

Come apparato di sorveglianza panoramico giorno-notte ognitempo passiva all'infrarossi (IR) di maggior portata la CAVOUR dispone del nuovo sistema SASS (Silent Acquisition and Surveillance System) di SELEX GALILEO destinato ad operare insieme ai radar nautici per la scoperta in superficie di minacce di tipo "simmetrico" e "asimmetrico" (piccole imbarcazioni) integrando le loro informazioni, ma in grado di essere proficuamente impiegato anche nei confronti di bersagli aerei (missili e aeromobili).

La sua testa optronica, con camera termica operante nella banda compresa tra gli 8 e i 12 micron e camera TV ad alta definizione, è installata su una piattaforma molto sofisticata, stabilizzata su 5 assi, che le consente di lavorare efficacemente in ogni condizione meteo marina.

 

Sistema EOSS

 

56c.jpg

Il sistema elettro-ottico EOSS presente in 2 esemplari

 

A completamento degli apparati elettro-ottici il CAVOUR dispone ancora di 2 sistemi diurni/notturni ognitempo EOSS (Electro Optical Stabilized Surveillance System) della GEM Elettronica costituiti da una camera TV con ingrandimenti 50x e di una camera termica funzionante nella banda 3-5 micron, il tutto su un supporto stabilizzato su 2 assi.

 

italy.gif

Edited by VittorioVeneto
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  • 1 month later...

Leggendo su un altro forum ho appreso che a breve scendera' il Cavour a Taranto per "lavori di manutenzione".

Sarebbe il suo primo passaggio in Mar Piccolo attraverso il ponte girevole.

Qualcuno ha notizie piu' precise,soprattutto riguardo la data?

Compatibilmente con le mie ferie prometto servizio fotografico accurato. :D

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Leggendo su un altro forum ho appreso che a breve scendera' il Cavour a Taranto per "lavori di manutenzione".

Sarebbe il suo primo passaggio in Mar Piccolo attraverso il ponte girevole.

Qualcuno ha notizie piu' precise,soprattutto riguardo la data?

Compatibilmente con le mie ferie prometto servizio fotografico accurato. :D

 

 

???????

 

Mah...

1) Nonostante tutti i buoni propositi il Cavour NON passa dal canale del Mar Piccolo, a meno che non sia profondo almeno 9-10 metri.

 

2) Non vedo perché farsi 20 ore di navigazione per andare a Taranto a fare quel che verosimilmente può fare da fermo a Fincantieri o a l limite a Marinarsen La Spezia

 

 

Più verosimilmente, e non acosì a breve, andranno a Taranto per il TIRNAV, come previsto per ogni unità navale.

Voci insistenzi a La PSezia vogliono il Cavour ascritto alla base ligure previo adeguamento del molo dove pera ormeggiato, a suo tempo, il Garibaldi.

Edited by Sangria
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Guest iscandar
Scusa, ma se in mar piccolo entravano le corazzate classe littorio e presumo che il pescaggio di tali corazzate fosse almeno di 10-12 metri!!!

 

 

Corazzate Littorio (3 + 1 unità)

Dislocamento: Littorio Vittorio Veneto Roma - Impero

a vuoto 41.377 tonn 43.624 tonn 41.650 tonn

a pieno carico 45.963 tonn 45.752 tonn 46.215 tonn

 

Dimensioni: lunghe 237,8 metri; larghe 32,9 m; pescaggio 9,6-10,5 m

 

Portaerei Cavour - CV/CVS leggera multiruolo STOVL (1 unità)

 

Dimensioni: lunga 244 m; larga 39 m; immersione 8.7 m; altezza sovrastrutture di 14 ponti: 36,6 m

 

Dislocamento: 27.500 (27.100 o 27.900?) tonn. a pieno carico, 21.160 tonn. scarica, 22.290 standard, >30.000 attesi a fine servizio

 

 

in questo documento il canale navigabile è dato come largo 58 mt e profondo 12 mt.

Edited by iscandar
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in questo documento il canale navigabile è dato come largo 58 mt e profondo 12 mt.

Nel 1940 non c'era un fondale come quello di oggi. Se non draghi spesso, il fango si accumula ed è almeno dall'inaugurazione del ponte di Punta Penna (1979) che non si draga come Dio comanda il canale. Per la cronaca le Littorio pescavano al massimo 10,5 metri.

E comunque non deve solo passare il canale, ma deve anche ormeggiare, dove non si sa. Le corazzate stavano in Mar Piccolo alla fonda, ma era il 1940!!!!!

Se è profondo 12 metri non ci sono problemi, sempre che abbiano mantenuto pulito il fondale. Comunque resto sempre scettico sul fatto che il cavour scenda a breve e passi il canale perché non costo-efficacia, anche se spero lo faccia per lo spettacolo suggestivo che dovrebbe regalare.

Edited by Sangria
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Ultimamente il Garibaldi è transitato in Mar Piccolo.Ha un pescaggio di 6,7m.Probabilmente anche il Cavour ce la dovrebbe fare.

Per quanto riguarda la destinazione del Cavour si tratta solo di voci che ho raccolto da un altro forum.

Cercavo per questo informazioni piu' sicure e dettagliate da voi. :)

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un po meno: arrivavano a 10,5. Il pescaggio di cavour e' 7,5.

 

Credo comunque che sia diretta alla nuova stazione in Mar Grande, nel caso....

 

Wikipedia, da dove ha presumibilmente tratto il dato, sbaglia (come spesso accade). E' di più. Da Taccuino è 8.70. Ma è comunque irrilevante, visto che non ci sono banchine per ormeggiarla. e ribadisco, io ho asserito che non sarebbe passata se il canale non fosse almeno 10 metri. Pare sia di 12 quindi nulla quaestio, anche se nel mar piccolo potrebbe stare solo alla fonda, figuriamoci entrare ai lavori.

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Guest iscandar
Wikipedia, da dove ha presumibilmente tratto il dato, sbaglia (come spesso accade). E' di più. Da Taccuino è 8.70. Ma è comunque irrilevante, visto che non ci sono banchine per ormeggiarla. e ribadisco, io ho asserito che non sarebbe passata se il canale non fosse almeno 10 metri. Pare sia di 12 quindi nulla quaestio, anche se nel mar piccolo potrebbe stare solo alla fonda, figuriamoci entrare ai lavori.

 

 

il dato da dove è tratta la profondità del canale navigabile è dell'università di Lecce

 

dal sito della marina il pescaggio della classe littorio è 10,5 mt

 

della Cavour 1910÷1933 è di 9,4 mt

 

della Cavour odierna 8,70 mt. (in corrispondenza delle eliche)

Edited by iscandar
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Guest iscandar

e poi , se ricordo bene, le nostre navi maggiori, fino ad ora, hanno come "condicio sine qua non" la navigabilità nel canale di Taranto

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Ragazzi io sono di taranto e ho mio zio nella marina come 1 maresciallo luogotenente, se mi spiegate un pò di cosa state parlando forse vi posso aiutare...

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e poi , se ricordo bene, le nostre navi maggiori, fino ad ora, hanno come "condicio sine qua non" la navigabilità nel canale di Taranto

Non per raffreddare gli animi ma il canale io l'ho fatto col Garibaldi e vi posso assicurare che il Cavour di lì non ci passerà mai se non con la metodologia con cui ci entravano le corazzate... inoltre c'è anche da considerare gli spazi di manovra all'interno del Mar Piccolo che si sono ridotti moltissimo per gli allevamenti abusivi di cozze al di fuori di ogni ordinanza e legge (siamo sempre al sud, no?).

 

Peraltro le condizioni in cui versa l'Arsenale tarantino non allettano certo... insomma: si rischia di rimanere fermi mesi e mesi per due lavori del cavolo. Verosimilmente tutti i lavori sulle unità nuove verranno appaltate all'Industria Privata. Per fortuna ci siamo arrivati, dico io.

 

Passando ad altro la sede spezzina si sta rilanciando fortemente, un pò per meriti propri, un pò (molto) per demeriti altrui, un pò per la revisione della scellerata politica seguita fino ad oggi che ha portato ad una forza armata regionale, se non addirittura cittadina!, ed al serio rischio di perdere storie e tradizioni inestimabili come quelle delle marinerie ligure, toscana, veneta ecc...

Edited by Berty
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1) ... se non con la metodologia con cui ci entravano le corazzate...

 

2) Peraltro le condizioni in cui versa l'Arsenale tarantino non allettano certo... insomma: si rischia di rimanere fermi mesi e mesi per due lavori del cavolo. Verosimilmente tutti i lavori sulle unità nuove verranno appaltate all'Industria Privata. Per fortuna ci siamo arrivati, dico io.

 

3) ... un pò per la revisione scellerata della politica seguita fino ad oggi che ha portato ad una forza armata regionale, se non addirittura cittadina!, che ha portato al serio rischio di perdere storie e tradizioni inestimabili come quelle delle marinerie ligure, toscana, veneta ecc...

1) Cioè?

 

2) Infatti, l'esperienza del "Mimbelli", dovrebbe insegnare qualcosa o no?!?!?!

 

3) Scusami, "scellerata" la "revisione" o, come immagino volessi dire, la "politica"?

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1) nel 1942 non c'era il ponte di Punta Penna

 

2) il Mimbelli non sta facendo due lavori del cavolo, il problema sono la rinuncia all'ammodernamento dell'Aliseo a favore del Grecale, i bacini che non sono proprio allo stato dell'arte, la manodopera che non è in grado di lavorare sui materiali compositi, sui sistemi digitali di ultima generazione e sui sistemi integrati di comando e controllo. SELEX, OSN, FINCANTIERI, MBDA e CISDEG hanno sì uffici a taranto ma sono distaccamenti, le sedi vere, dove si sviluppa e si pensa sono a Roma, Spezia o Genova. I lavori di piattaforma e scafo possono anche essere fatti, ma il SdC, che è l'elemento più critico, sta palesando la necessità di dotare l'Arsenale di mezzi adeguati, che ad oggi non ha.

 

Circa il passaggio dal canale... Il Cavour non passerà mai di lì per due motivi

1) E' rischiosissimo. Un decimo di radiante di errore e strusci la paratia, un po' di scarroccio e strusci la paratia, un dente di cane nell'elica e strusci la paratia... Nessuno si prenderebbe la responsabilità. Circa il fondale, poi, è tutto da verificare che non ci sia fango accumulato.

2) non ha senso pratico, a meno di spendere prima qualche milione di euro per mettere a posto l'unico bacino in muratura in grado di ospitare l'unità, che ricordo non ha mai visto un bacino idi questo tipo in vita sua.

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1) nel 1942 non c'era il ponte di Punta Penna

 

2) il Mimbelli non sta facendo due lavori del cavolo ...

1) Non sono tarantino, ma da http://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_Punta_Penna_Pizzone apprendo che il detto ponte si trova all'interno del Mar Piccolo, ergo cosa c'entra con il passaggio delle navi nel canale navigabile?

 

2) Ciò non toglie che sia inoperativo da più tempo del "Charles de Gaulle" (che qualche lavoro, leggermente più complesso :asd: , lo doveva subire!), senza scandalo mediatico alcuno!!! :thumbdown::furioso:

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1) Per dire che è cambiato molto da allora. Sono contorto, a volte

 

2) Il mimbelli sta facendo lavori di mezza vita. Sta cambiando CMS, sistemi d'arma e radar di scoperta, praticamente tutto il Sistema di Combattimento. Sono Grandi Lavori di trasformazione di unità ma comunque l'osservazione è corretta, anzi estremamente acuta, tanto che voci di corridoio parlano di un De la Penne a Spezia proprio per fare quei lavori.

Edited by Sangria
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