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mo-mo

CH: nuova valutazione

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www.vbs.ch

 

Il Consiglio federale (Governo federale CH) ha deciso oggi di dare avvio a una nuova valutazione per sostituire l'intera flotta di aerei da combattimento. Il prossimo anno una prima richiesta di credito. Consegne degli aerei nel 2025. Sarà da vedere quali tipi di aerei saranno in produzione.

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La notizia ..... in italiano .....

 

"Il DDPS avvia i lavori preparatori per la valutazione di un nuovo aereo da combattimento" ..... http://www.vbs.admin.ch/internet/vbs/it/home/documentation/news/news_detail.60756.nsb.html

 

Prepariamoci dunque ad una nuova, estenuante telenovela ..... anzi ..... potrebbe essere auspicabile che la Confederazione chieda lumi in merito all' India che, in questioni di tal genere, si trova a ricoprire posizioni di avanguardia .....

 

:whistling:

 

 

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Una curiosità che mi assilla da tempo: ma se anche stavolta l'adozione del nuovo caccia,qualunque esso sia,venisse bocciata da un referendum popolare,il governo elvetico potrebbe ignorare l'esito del referendum o si troverebbero coi Tiger completamente inservibili e gli Hornet prossimi ad esserlo perché il popolo ha deciso così?

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Una curiosità che mi assilla da tempo: ma se anche stavolta l'adozione del nuovo caccia, qualunque esso sia, venisse bocciata da un referendum popolare, il governo elvetico potrebbe ignorare l'esito del referendum o si troverebbero coi Tiger completamente inservibili e gli Hornet prossimi ad esserlo perché il popolo ha deciso così?

 

Bella domanda ..... alla quale, non essendo Svizzero, non saprei proprio come rispondere .....

 

Usando un pizzico di fantasia ..... potrebbe andare a finire così ..... se, puta caso, impiegassero anni a prendere una decisione ..... potrebbero trovarsi nell'imbarazzante situazione di dover acquistare l'unico aereo ancora in produzione in Occidente ..... in quanto le linee di montaggio degli altri sarebbero già state chiuse da tempo .....

 

Quindi ..... F-35 .....

 

E dove comprarlo ..... se non da noi ?

 

 

Venghino Signori, venghino ..... la FACO di Cameri è a vostra completa disposizione ..... :D

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Cerco di rispondere complessivamente. Innanzitutto le scelte, se avverranno davvero, sono ancora molto distanti nel tempo. A differenza del passato ormai lontano, le Forze aeree svizzere (da combattimento) hanno due scopi: la difesa dello spazio aereo e la cosiddetta polizia aerea. Il primo scopo, ci si chiede, non potrebbe essere svolto dalla DCA (difesa contraerea) che in CH è parte integrante delle Forze aeree?... E' in corso da poco il rinnovo della Difesa contraerea (operazione BODLUV) , arma che, essendo difensiva, svolge un ruolo maggiore nei Paesi neutrali rispetto a quelli schierati in alleanze. Cosa serve per la polizia aerea?... Il PC-21 è un po' lento, lo Skorpion pure (mi pare). Quindi di avvierà una procedura che si avvarrà di specialisti del ramo, dell'esercito, di associazioni militari e civili. Non si vogliono, insomma, fare errori come quello dell' affaire Gripen. Per la... mega "valutazione" prevista si esprimerà, con stanziamenti milionari, il Parlamento federale il prossimo anno. Poi la scelta e il voto delle camere nel 2022/23. Usando il normale budget della difesa non vi sarebbe il diritto di referendum ma un'eventuale iniziativa popolare (delle sinistre) per una moratoria di 10 anni. Se tutto va liscio prime consegne nel 2025. Essendo il numero di aerei necessario di 40-50 esemplari l'acquisto dovrebbe avvenire in più tranches.

Da sostituire sono tutti i Tiger, oggi ridotti a 30, con limitazioni tali da renderli praticamente senza normali capacità belliche. Successivamente anche gli Hornet, fra 10 anni in fin di carriera (la US Navy li ritirerà nel 2023) anche per mancanza di pezzi di ricambio. Accenno di quest' ultimo argomento in "Forze aeree svizzere" di questo forum. Che tipo "vincerà"..?. A mio avviso una soluzione potrebbe essere quella del Superhornet (se sarà ancora in costruzione) oppure il Rafale preferito in varie cerchie CH e con Dassault alla ricerca di acquirenti che compensino i mancati ordini totali dell' AdA per motivi finanziari.

Referendum: ... eh no. Il risultato popolare è legge e, dunque, impegnativo piaccia o non piaccia. Come contropartita gli Esecutivi svizzeri (comunali, cantonali e federali) non rischiano niente, restano in carica.

Altre informazioni... gratis. Buon weekend!

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Bella domanda ..... alla quale, non essendo Svizzero, non saprei proprio come rispondere .....

 

Usando un pizzico di fantasia ..... potrebbe andare a finire così ..... se, puta caso, impiegassero anni a prendere una decisione ..... potrebbero trovarsi nell'imbarazzante situazione di dover acquistare l'unico aereo ancora in produzione in Occidente ..... in quanto le linee di montaggio degli altri sarebbero già state chiuse da tempo .....

 

Quindi ..... F-35 .....

 

E dove comprarlo ..... se non da noi ?

 

 

Venghino Signori, venghino ..... la FACO di Cameri è a vostra completa disposizione ..... :D

 

Mha,le Forze Aeree Svizzere hanno il compito di difendere lo spazio aereo della Confederazione,quindi puntano tutto sull'Aria-Aria,l'adozione di una macchina progettata per fare praticamente solo attacco al suolo mi sembrerebbe un paradosso.

Altre due domande

 

1) Contando che l'EFA sta per essere messo fuori produzione,McDonnel Douglas,che aveva ritirato il Super Hornet dalla gara di qualche anno fa per via degli eccessivi costi,dubito che si ripresenti,il Gripen direi che a sto punto lo si può escludere a priori e il JSF è totalmente inadatto per l'esigenze svizzere quali aerei prenderanno parte alla nuova competizione?

 

2) Visto che,come diceva mo-mo,la difesa dello spazio aereo da caccia nemici può essere svolta anche dai Rapier e dagli Okrelion e che quella che lui chiama polizia aerea (l'intercettazione e l'eventuale abbattimento di aerei privati,di linea o elicotteri "impazziti") la si può fare tranquillamente anche con gli elicotteri vi sembra così assurdo pensare ad una Svizzera senza aerei da combattimento,a fine della vita operativa dei suoi Hornet?

Edited by Jastreb

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Non mi par proprio che l'F-18 da sostituire,il Rafale inizialmente scelto e il Gripen finito in un fiasco siano così tanto più caccia dell'F-35. Ma è un discorso inflazionato in più OT (qui siamo in news): a meno che non vogliano farselo loro il caccia perfetto che magari vince i referendum,prenderanno ciò che passa il convento.

Con i droni e gli elicotteri comunque non intercetti manco un 737 fuori rotta...

Edited by Flaggy

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Taglio corto dicendo che a quanto detto nelle interessanti osservazioni/obiezioni sopra si occuperanno le centinaia di persone coinvolte dal prossimo anno nella tradizionale e costosa valutazione. Un paio di precisazioni: le truppe d'aviazione dei tempi della guerra fredda erano soprattutto (potenzialmente) impegnate nell' attacco al suolo... E bastavano aerei superati come i DH Venom e non modernissimi come gli HS Hunter. Era un'aviazione di massa con centinaia di apparecchi. La difesa aerea era assicurata dai Mirage IIIS, la ricognizione con una super squadriglia di Mirage IIIRS. DCA: le batterie di Oerlikon da 35 mm saranno dismesse come pure i missili Rapier. Tutto sarà sostituito con acquisti miliardari prima dell'eventuale acquisto di nuovi aerei. L'acquisto sarà ripartito su vari anni a partire dal prossimo. Per la polizia aerea occorrono aerei con, evidentemente, velocità superiore ai 900 km/h. Gli interventi, attualmente, sono circa 350 all' anno con gli Hornet. Grazie per gli interventi, alla prossima!

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Ai piloti è andata bene...!

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Prime proposte del gruppo di esperti "Nuovo aereo da combattimento":

 

1. Stanziamento credito di 10 milioni di CHF per progetto, collaudo e preparazione acquisto

2. Stanziamento di circa mezzo miliardo per prolungamento vita operativa degli Hornet

3. Rinuncia al previsto pensionamento, quest' anno dei Tiger... che resteranno in servizio ancora un po' ("Patrouille suisse" compresa)

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No, non esistono accordi del genere. La difesa aerea e la polizia aerea sono di normale competenza della Confederazione. La politica di neutralità non consente, di norma, interventi esteri. Le esercitazioni bilaterali o multilaterali devono avere una cosiddetta "base legale", per le Forze aeree svizzere non ci sono quindi gli automatismi esistenti fra membri di un' alleanza. La collaborazione con forze aeree estere è un po' il tradizionale "pallino" delle sinistre politiche svizzere ma, a parte i limiti costituzionali, nessuna possibilità di successo con un'opinione pubblica impregnata di patriottismo (... mamma mia che paroloni!). Beh, spero di essermi spiegato.

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Mi sembra che un accordo simile ci sia già

 

Jet svizzeri a terra se il dirottamento avviene fuori orario d'ufficio

di Gianandrea GaianiCronologia articolo18 febbraio 2014

Storia dell'articoloChiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 18 febbraio 2014 alle ore 07:31.

L'ultima modifica è del 18 febbraio 2014 alle ore 07:46.

fa18alps-kdFG--258x258@IlSole24Ore-Web.j

A causa delle restrizioni al bilancio della Difesa gli aerei militari svizzeri sono operativi solo "nelle ore di ufficio". Per questo nessun caccia F-18 o F-5 in servizio con l'Aeronautica elvetica si è alzato in volo per tenere sotto controllo il Boeing 767 dell'Ethiopian Airlines dirottato su Ginevra dal co-pilota. La notizia ha dell'inverosimile ma è stata confermata da Laurent Savary, portavoce delle forze armate di Berna.

Il volo Et 702, da Addis Abbeba a Roma, è stato " intercettato" dai caccia Eurofighter Typhoon dell'Aeronautica italiana che lo hanno accompagnato fino ai limiti dello spazio aereo francese dove è stato preso in consegna dai Mirage 2000 dell'Armèe de l'Air. Questi lo hanno scortato fino all'aeroporto di Ginevra che si trova peraltro a pochi chilometri dai confine francese. L'aeronautica di Parigi è autorizzata da un accordo con Berna a sorvolare e proteggere lo spazio aereo svizzero ma senza poter usare le armi. In ogni caso, come ha spiegato Savary all'agenzia di stampa elvetica Ats, i jet della Confederazione non si sono alzati in volo perché l'incidente è avvenuto fuori dalle ore di servizio, le uniche durante le quali i caccia sono operativi a causa delle restrizioni al bilancio, cioè dalle 8 alle 12 e dalle 13,30 alle 17, ma solo nei giorni feriali perché le basi aeree svizzere restano chiuse tutto il fine settimana. Gli aerei svizzeri "non potevano intervenire perché le basi aeree sono chiuse la notte e nel week end per ragioni di budget e di personale" ha precisato Savary aggiungendo che una copertura aerea a tempo pieno viene assicurata solo in caso di eventi particolari come il Forum economico mondiale di Davos.

I cieli svizzeri sono costantemente controllati dai radar ma l'indisponibilità di velivoli da intercettazione per ben 16 ore al giorno lascia aperti varchi potenzialmente pericolosi. Nonostante i progressivi tagli a un bilancio della Difesa che nel 2013 ha avuto a disposizione 3,5 miliardi di euro e un ulteriore decurtazione di oltre 51 milioni di franchi (42 milioni di euro) quest'anno, i "buchi" nella difesa dello spazio aereo hanno dell'incredibile perché solitamente ogni Paese che dispone di un'aeronautica dotata di velivoli da combattimento ne mantiene almeno due o tre coppie sempre pronte al decollo su emergenza proprio per far fronte a dirottamenti o intrusioni nello spazio aereo nazionale che potrebbero avere anche una natura terroristica. Se durante la Guerra fredda i jet pronti allo "scramble" (il decollo rapido d'emergenza) avevano lo scopo di contrastare le provocazioni dei velivoli sovietici, dopo l'11 settembre 2001 è emerso chiaramente che anche un velivolo civile dirottato può comportare gravi rischi per la sicurezza nazionale. Negli ultimi anni tutte le aeronautiche occidentali, inclusa quella italiana, dedicano particolare attenzione alla difesa dello spazio aereo anche nei confronti dei velivoli commerciali dirottati ("renegade" nel gergo aeronautico) o che escono dagli usuali corridoi aerei e ai piccoli velivoli da turismo e agli ultraleggeri ("slow movers"), velivoli ideali per azioni terroristiche.

Sorprende quindi che un Paese come la Svizzera affronti la difesa del proprio spazio aereo con gli stessi schemi rigidi dell'orario fisso degli uffici pubblici escludendo lo "straordinario" soprattutto se si tiene conto che in rapporto alla sua limitata estensione geografica la Confederazione dispone di un'aeronautica di tutto rispetto che in fatto di jet da combattimento può schierare 32 cacciabombardieri F-18 C/D affidati a piloti professionisti in servizio permanente e 54 più vecchi F-5E/F pilotati in buona parete da piloti riservisti destinati a venire rimpiazzati a partire dal 2016 da 22 Saab Jas 39 Gripen. Karin Suini, portavoce del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (che a Berna ha le funzioni di Ministero della Difesa) ha reso noto che nel 2020 è prevista l'attuazione del "Progetto Ilana" che prevede il potenziamento dei controlli del traffico aereo e l'aumento del personale assegnato alla sicurezza dei cieli elvetici.

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Non ho capito l'idea di postare un articolo (vecchio di quasi tre anni) pieno di inesattezze. Mi sembrava una provocazione. Ho preferito mandare all'autore le mie osservazioni e ho ottenuto la risposta. Avevo ragione. Visto che nei miei confronti in questo forum si adotta (magari a ragione) una linea dura chiedo l'intervento degli amministratori/moderatori anche nei riguardi del signor Rossetti. Grazie.

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Non ho capito l'idea di postare un articolo (vecchio di quasi tre anni) pieno di inesattezze.

Mi sembrava una provocazione.

Ho preferito mandare all'autore le mie osservazioni e ho ottenuto la risposta.

Avevo ragione.

Visto che nei miei confronti in questo forum si adotta (magari a ragione) una linea dura chiedo l'intervento degli amministratori/moderatori anche nei riguardi del signor Rossetti.

Grazie.

 

Santi Numi !!!
Devo confessare che mi cascano letteralmente le braccia di fronte alla spudoratezza di questo individuo che osa parlare di PROVOCAZIONE quando da anni, su questo e su altri Forum, usa lo stesso deprecabile metodo con interventi a dir poco malevoli e sprezzanti nei riguardi del nostro Paese.
Ed ha pure la faccia tosta di venire a lamentarsi (atteggiandosi come, suo solito, a vittima) di una presunta ‘linea dura’ che verrebbe tenuta nei suoi confronti da parte del Forum arrivando addirittura al punto di chiederla contro un altro partecipante che, sia pure privatamente, egli afferma gli abbia dato ragione.
Se chi gestisce il Forum avesse realmente usato una ‘linea dura’ ... questo ‘Signore’ (faccio veramente fatica a definirlo tale) sarebbe stato definitivamente cacciato da quel dì ...

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Buongiorno

La mia risposta è stata questa:

 

INIZIO

 

Francamente non capisco il tono della sua risposta, io ho semplicemente citato un articolo che ricordavo di aver letto anni fa, quindi se il giornalista ha scritto cose false e non veritiere le smentisca semplicemente.

Quando ai rapporti Italo Svizzeri io sono di Mantova e sono più preoccupato dei rapporti Lombardo Veneti.

 

Saluti

Bruno

 

FINE

 

Per questioni di educazione non ho citato la domanda

 

Saluti

Bruno

Edited by ROSSETTI BRUNO

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Ok, se è più preoccupato dei rapporti Lombardo Veneti si concentri piuttosto in questi suoi legittimi interessi e stia alla larga di "problemi" ...per carità..., di dimensioni un po' diverse. Incidente chiuso? A me pare di sì.

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Il capo del "Département fédéral de la défense, de la protection de la population et des sports (DDPS)" Guy Parmelin ha appena pubblicato un rapporto preparato da una commissione di esperti per definire possibili strategie per l'acquisto di sistemi per la difesa aerea dello stato elvetico. Il rapporto evidenzia almeno 4 opzioni principali:

  • Acquisto da 55 a 70 aerei e sistemi di difesa anti-aereo a corta e lunga portata per una stima di costo tra 15 e 18 miliardi di franchi.
  • Acquisto di 40 aerei ed un sistema di difesa anti-aereo a lunga portata capace di coprire circa 15 000 km2 per una spesa di 9 miliardi di franchi.
  • Acquisto di 30 aerei ed un sistema di difesa anti-aereo a lunga portata capace di coprire circa 45 000 km2 per una spesa di 8,5 miliardi di franchi. E' l'opzione che seduce maggiormente la classe politica.
  • Acquisto di 20 aerei ed un sistema di difesa anti-aereo a lunga portata capace di coprire circa 15 000 km2 per una spesa di 5 miliardi di franchi, trattenendo in servizio gli F/A-18 il più a lungo possibile. E' l'opzione più economica ma anche la meno apprezzata dalla classe politica e militare.

Il rapporto suggerisce al governo di finanziare l'acquisto sotto il budget della Difesa, permettendo di evitare di sottomettere l'acquisto al referendum popolare.

I tempi dovrebbero essere:

2020, scelta del velivolo;

2025, consegna dei velivoli, ipotizzando l'assenza di referendum popolari.

http://www.latribune.fr/entreprises-finance/industrie/aeronautique-defense/la-suisse-a-besoin-de-plus-de-70-nouveaux-avions-de-combat-726757.html

 

http://www.tdg.ch/suisse/defense-aerienne-suisse-coutera-jusqu-18-milliards/story/17955986

 

http://www.tdg.ch/suisse/decollage-imminent-futur-avion-armee-suisse/story/14561895

 

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Non capisco questa enfasi sul sistema di difesa aereo (a lunga portata?) in una orografia complessa come quella elvetica: in ogni caso se gli importi caccia + SAM sono quelli, sempre sul Gripen si ritorna

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Approvati i primi finanziamenti ...


Switzerland's Conseil national, the lower house of its Federal Assembly, has approved funding for the initial stage of an effort to replace its air force's Boeing F/A-18C/Ds.
Contained within Bern's 2017 military acquisition programme, the process of selecting a new fighter is now under way, with its choice to be finalised by 2020.
Financing should be in place by 2022 and deliveries are to commence in 2025.
An initial Swfr10 million ($10 million) has been allocated for preparatory studies, testing and other pre-acquisition costs.

 

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Intanto ... mentre perdura l'attesa del futuro, fantomatico caccia ... gli F-18 stanno dando segni di affaticamento ...


Le contrôle intermédiaire d’un F/A-18C des Forces aériennes a fait apparaître une fissure sur une charnière d’un volet d’atterrissage.
Tous les F/A-18 seront soumis à un contrôle avant leur prochain vol, à titre préventif.
Une charnière fissurée a été découverte sur un volet d’atterissage d’un F/A-18C lors d’un contrôle intermédiaire le 29 janvier 2018.
Il a été décidé, à titre préventif, de soumettre tous les F/A-18C/D des Forces aériennes à un contrôle des charnières, au moyen d’un appareil spécial permettant de détecter les fissures même minimes.
Il s’agit là d’une analyse dite non destructive des microstructures.

 

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