E se la MMI comprasse una classe Queen Elizabeth?
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Sposto qui il testo di questo mio, poiché forse, esula dal discorso generale sulla Royal Navy, ed è più corretto aprire una discussione all'uopo.
Lancio una provocazione, che so infattibile, ma.. E se la portaerei che metteranno in vendita la prendessimo noi?
Ora farò un piccolo elenco dei pro e dei contro:
Pro: costerebbe molto meno che progettarla e costruirla ex novo, e sarebbe di alta qualità.
Contro: costruire una portaerei in proprio non solo da forte prestigio alla propria industria nazionale di armamenti, ma causa un indotto notevole sulla cantieristica, dal semplice operaio fino al progettista di ogni sistema. Ciò che si spende rimarrebbe nel sistema economico italiano, a parte le materie prima e quelle componenti assolutamente introvabili in Italia, che andrebbero comunque acquistate all'estero.
Pro: potremmo utilizzare anche noi F-35C, sia che il B alla fine ci sarà, sia che malauguratamente non ci fosse più prodotto.
Contro: i costi di gestione di una portaerei di quel calibro, con aerei a decollo assistito da catapulta, sarebbero enormi e ci farebbero dipendere ancora dall'estero dalla ditta costruttrice.
Pro: avendo una portaerei già pronta tutta nostra potremmo, con l'uso e lo studio da parte dei nostri ingegneri, porre le basi per una costruzione futura autoctona più facile e con maggiore efficienza.
Contro: Dal punto di vista economico i britannici sarebbero ben felici, ma da quello geopolitico gli stessi britannici, e ovviamente il resto del mondo, forse non guardarebbe di buon occhio l'acquisto di una portaerei in grado di una simile proiezione di potenza, tanto più se l'acquisti senza tutto il vantaggio strategico-economico-occupazionale di costruirla, puoi dare l'impressione di volerti armare rapidamente per fare qualcosa, visto che una portaerei che costerà almeno 4 miliardi di euro non la compri solo per tenerla in porto a fare presenza.
Pro: Avremmo, in tempi rapidissimi, soprattutto tenendo conto delle lungaggini italiani, tanto più quando si tratti di approvare il progetto di deciso rafforzamento della capacità militari italiane, una portaerei bella e pronta da affiancare alla Cavour con un'altra squadra navale naturalmente.
Dico questo prevedendo tempi di costruzione della seconda Queen Elizabeth forse di altri 8 anni, e per allora sarà da prendersi seriamente in considerazione l'idea di sostituire il Garibaldi, non tanto perché anziano (altre grandi navi possono arrivare a 50 anni, come la Enterprise, che sta su un altro pianeta comunque, navi della stazza del Garibaldi gli USA le sostituiscono molto più rapidamente) ma non possiamo davvero sperare che arrivi al 2035 se non con le toppe sullo scafo e totalmente inoperativa se affiancata alle moderne unità alleate.
Nei prossimi 10 anni, tanto più se il progetto B del JFS dovesse naufragare, rischiamo di trovarci solamente con una grossa e costosa portaelicotteri, ciò comporterebbe un netto declassamento della nostra forza non solo navale, ma quindi anche militare, politica e strategica nel complesso. Le soluzioni quindi bisogna trovarle e cominciare a pensarci ora. Va da se che preferirei una nave di costruzione italiana, anche gemella del Cavour, con le migliorie consentite dall'evoluzione tecnica e dall'esperienza in mare, ma bisognerà poi vedere il discorso della componente di volo, se e quando li avremo sti F-35B, la Royal Navy pare ceh, per non correre rischi, vi abbia già provveduto. Il Regno Unito ha sicuramente interessi oceanici più rilevanti dei nostri da difendere, ma ha un PIL simile al nostro (con minore debito lo so anche io), ma credo che pur senza aspirare di arrivare al loro livello, almeno una certa preveggenza sia necessaria per contare sul Mediteranneo, che è il nostro vicinato.
Quindi i discorsi sui problemi economici stanno a zero (e non è un caso se tra i tagli ai ministeri quello della difesa ormai esangue e con mezzi assolutamente da sostituire sia stato meno colpito con soli 60 milioni, che sono pochini in fin dei conti), l'Italia cosa vuole fare "da grande"? Lo abbiamo capito o ancora no? Vogliamo contare qualcosa almeno nel Mediterraneo o vogliamo fare come il Lussemburgo che si gode la sua piccolezza non avendo quasi forze armate e si sente bello felice così garantito (a caro prezzo politico) da altri stati?
Il problema secondo me è che molti no si rendono conto della geopolitica, e pensano seriamente che uno stato nella posizione geografica e delle dimensioni dell'Italia possa seriamente, senza distruggersi totalmetne, stare senza esercito e non avere una politica militare, visto ceh le guerre "tanto", sono un abominio del passato e non torneranno mai più. La realtà, la real politik, è ben diversa, e penso che queste persone, non debbano, con queste premesse, neppure avere voce in capitolo sui destini della nazione.