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Future Attack Reconnaissance Aircraft (FARA)
Flaggy ha risposto a Flaggy nella discussione Elicotteri
Prime osservazioni derivanti dal conflitto in corso. https://www.flightglobal.com/helicopters/low-and-fast-matter-future-vertical-lift-top-general-reflects-on-six-months-of-ukraine-war/149994.article -
Il video è recente: a marzo c'era ancora neve, mentre qui tutto è bello verde... Ultimo aggiornamento su Cherson e dintorni... https://medium.com/@x_TomCooper_x/ukraine-war-31-august-2022-ukrainian-attacks-in-kherson-oblast-f30bf5471b2c
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Si, ma quindi? Condizione necessaria ma non sufficiente a dire che è da mesi che usano gli HARM se è quello che intendi. Il video resta di recente pubblicazione. Quanto al volare ad ovest non è una questione di rischiare di farseli abbattere, ma di creare un casus belli o meno attraversando il confine con un paese NATO.
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Un aereo da guerra passa il confine decollando da una base NATO... Di chi è quell'aereo? Chi lo pilota? Dove sta andando? A me non sembra esattamente una questione di lana caprina quando si parla di Terza Guerra Mondiale... Presidente non amato in patria, ma persona di levatura morale un tantino diversa dal nano ora al suo posto.
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Tom Cooper sulle operazioni ucraine attorno a Cherson https://medium.com/@x_TomCooper_x/ukraine-war-29-august-2022-ukrainian-attacks-in-kherson-oblast-fceb25696613 Questi alcuni degli attacchi di cui si parla... In sostanza ne sapremo di più nei prossimi giorni...
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AGM-88 lanciati (anche a coppie) dai Mig-29. Si direbbero monoposto, quindi l'integrazione dovrebbe essere un pochino più spinta di quanto immaginato...
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...per sicurezza pure le chiatte...schiattano.
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Ci andrà...ci andrà... anche perché tra un disastro e l'altro (dopo gru crollate e incendi ci mancherebbe solo che affondi in bacino...) non rivedrà il mare aperto almeno fino al 2024. Sette anni per rimetterla in sesto... Con queste premesse meglio non pensare a quanti ce ne metteranno per farne una nuova...
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In effetti fare versioni navalizzate è sempre più complicato di quel che sembri. L’F-35C ha una velatura più ampia proprio per garantire minori velocità a maggiore controllabilità in decollo e appontaggio, specie con un consistente carico di carburante e armi. Non è poi solo una questione di avere portanza a bassa velocità, ma anche di avercela ad un angolo di incidenza decente. In questo senso l’ampia superficie alare è un vantaggio, mentre un angolo di freccia elevato lo è meno. Confermo poi che gli irrobustimenti strutturali non riguardano solo la coda, ma anche il carrello principale e necessariamente tutto ciò ad esso collegato. Non parliamo poi del carrello anteriore (e strutture collegate) soprattutto nel caso in cui si voglia fare un velivolo CATOBAR e non STOBAR. Spesso si finisce col riprogettare gran parte della stuttura, visto che i carichi che concorrono a dimensionarla in un velivolo imbarcato sono diversi da quelli di un velivolo terrestre, specie se non previsti fin da principio. Ogni modifica infatti altera le condizioni al contorno e a catena ne comporta sempre altre, con associato processo iterativo nella progettazione strutturale. I chili allora aumentano sempre parecchio e più l’aereo è grande è più aumentano. Se poi parliamo del Flanker imbarcato, come STOBAR non è esente da critiche e limitazioni per via del fatto che l’aereo è grande, la capacità di generare tante sortite e l’operatività con carichi significativi sono una chimera e la Kuznecov (tra l’altro ora KO...) è troppo piccola (l’esempio cinese è abbastanza chiaro sui limiti del Flanker sulle STOBAR). Insomma, per fare un SU-57 imbarcato si può anche fare, ma che venga fuori bene è tutt’altro che scontato, specie perchè al momento una nave decente su cui metercelo non c’è nemmeno. I buoni propositi non bastano: tanto per cominciare servono competenze e una badilata di soldi.
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Vabbè che sui camion hanno messo persino i tronchi d'albero, ma credo che appendere giubbotti antiproiettile a mo di ciondolo non sia utile manco come sostegno psicologico palliativo per gli equipaggi di mezzi già di per se blindati. Quell'effetto al limite lo possono dare indossandoli.
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In ongni caso qui non si tratta di saper sparare...ma di sapere piazzare le mine anticarro.
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A parte che ad appenderle lì magari è stato il soldato ucraino per tagliarle ed estrarre l’indecente contenuto, ma che protezione vuoi che dia al veicolo una roba che non regge manco alle armi leggere? Al momento a mio avviso non c'è stata nessuna vera controffensiva al sud, ma un bel diversivo (con tanto di annuncio ai quattro venti) che ha distratto forze dal Donbass. Probabilmente se ne riparlerà adesso che i ponti sono un colabrodo, non prima.
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Pare di si. Credo comunque che la convenzione di Montreux contempli la chiusura del Bosforo alle navi militari. La Sparta II è un cargo Ro-Ro civile russo. Tornando al ponte Antonovsky presso Kerson, immagini come quella sotto ci dicono alcune cose. 1)Gli M30/31 degli HIMARS non hanno testate sufficientemente potenti da buttare giù il ponte con un singolo colpo (scontato...). 2)Gli ucraini per questo motivo colpiscono sempre lo stesso punto per creare danni tali da renderlo inservibile (e infatti il ponte pare di nuovo inutilizzabile) 3)Mentre gli ucraini continuano a colpire lo stesso punto per quanto detto sopra, i russi costuiscono il pontone a partire dalla riva opposta, così un missile che manca il ponte non cola a picco il pontone. 4)Questa è probabilmente una pia illusione perchè, anche se i russi non sanno dove stia di casa la precisione, ormai non si contano più i missili ucraini piazzati tutti in un raggio di una ventina di metri, a rendere l'impalcato un colabrodo e appena il pontone sarà completato riceverà analoghe attenzioni con ben più nefasti risultati. Anche più a monte il ponte sulla diga Kakhovka ha ricevuto analoghe attenzioni e pare inutilizzabile dopo l'ultimo attacco che ha anche centrato in pieno un convoglio militare (non posto le immagini perchè si vede gente fatta a pezzi). Per il resto, fronte inchiodato e russi che si fanno regolarmente respingere gli attacchi. https://medium.com/@x_TomCooper_x/ukraine-war-23-august-2022-2ae2cc6053ce
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KC 46 e KC 767 AMI quali problemi?
Flaggy ha risposto a Duplex nella discussione Aerei da Trasporto, AWACS e Aerocisterne
KC-46 dalla strana livrea... https://www.thedrive.com/the-war-zone/kc-46-tanker-with-puzzling-whitewashed-belly-spotted -
Prove tecniche di rivestimenti... Sembra una sfilata. https://www.thedrive.com/the-war-zone/navy-f-35c-surfaces-wearing-new-mirror-like-skin
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Il ponte galleggiante continua a crescere a fianco dell'Antonivsky bridge, ma già oggi pomeriggio un'altra salva di missili lanciati dagli HIMARS ha fatto ulteriori danni (sembrerebbe al ponte mentre il pontone cresce dalla riva opposta). Prima o poi quel ponte verrà giù...mentre continuo a pensare che un ponte galleggiante così lungo sia un'idea ottusa, visto che è ancora più vulnerabile in questo contesto. Per facilitare la costruzione del pontone pare che i russi stiano abbassando il livello del fiume agendo sulla diga a monte. Intanto una vaga idea di cosa aspetti i russi nella gestione dei territori occupati si ha da immagini come queste. Se infatti è difficile conquistare un paese grosso e ostile come l'Ucraina può risultare drammaticamente sanguinoso cercare di tenerlo. Entrambi sono aspetti stupidamente sottovalutati da PUC, come si era evidenziato 6 mesi fa.
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Le piste l’Ucraina le ha ancora e i russi hanno sempre meno capacità di colpirle vista la pessima ISR e le carenze numeriche e qualitative nelle armi di precisione e che a mandarci aerei con bombe stupide ormai rischiano di farsene tirare giù più di quanti ne distruggerebbero a terra (evviva la superiorità aerea su Youtube)… Dubito comunque che Mig-29, Su-24 e Su-27 ancora operativi vengano fatti decollare dai prati o comunque da posti in cui le protezioni di cui sono dotati (tra l’altro eliminate sugli ultimi Mig che pure come aspiratutto non sono male…) li abbia salvati da un altrimenti inevitabile FOD. L’F-16 è un velivolo sicuramente più delicato e meno spartano di quelli sopra citati, ma è estremamente flessibile; più di quanto lo sia l'A-10, che per ovvi motivi è adorato da piloti e truppa a terra, ma un po' meno dagli Stati Maggiori che devono pensare a come non farseli tirare giù... Il FOD richiederà attenzione, ma è da dire che certi rischi in guerra diventano secondari, altrimenti gli ucraini non dovrebbero nemmeno volare con aerei rattoppati e con alcuni sistemi in avaria, ma lo fanno. In un'ottica di guerra prolungata (la cinica ostinazione e l'ottusità dello psicopatico al Cremlino sono acclarate) credo sarà inevitabile che anche gli aerei occidentali finiscano in Ucraina e in ogni caso penso ci finiranno a guerra finita. A proposito di ottusità, ora c'è un decreto per aumentare di 137000 uomini gli effettivi nelle forze armate russe (se ne parla per il prossimo anno)...Bisogna vedere cosa riusciranno a fare i reclutatori, visto che i soldati russi che non tornano interi oppure o nei sacchi di plastica non si possono nascondere, mentre l'operazione militare speciale resta sempre una avanzo-ritirata con i guadagni territoriali in Donbass che non so quando compensino gli arretramenti attorno a Kharkiv e Kherson degli ultimi mesi. La spinta propulsiva data in Donbass dallo spostamento delle truppe impiegate senza successo al Nord, ora sembra in esaurimento dopo essersi infranta contro il muro eretto con HIMARS, M777, PZH2000 e tutto il resto. Insomma qui non servono più effettivi, ma un bravo psichiatra... https://www.criticalthreats.org/analysis/ukraine-invasion-updates
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Allora... le notizie che riguardano l’addestramento sull’A-10 partono tutte da questo articolo del Time… https://time.com/6207115/ukraine-train-fighter-pilots-russia/?utm_source=twitter&utm_medium=social&utm_campaign=editorial&utm_term=world_ukraine&linkId=177874286 Ora, per ogni aereo militare normalmente servono 2 piloti e 10 manutentori addestrati a usarli.. per non parlare della logistica che ci sta dietro. Bene, qui si parla di 5 piloti ucraini che (su iniziativa di un ufficiale di fanteria ucraino con qualche amico in alto e una brutta esperienza di trincea alle spalle) si addestravano in due stanze su simulatori messi in piedi con manetta, joystick, occhiali e software provenienti dal mondo del gioco e seguiti da piloti americani in servizio e in pensione. Ecco…Non è esattamente quello che io definirei fare sul serio. Direi piuttosto che si tratti di un’iniziativa molto cost effective per valutare e in caso intraprendere più rapidamente strade non ancora decise, anche perché l’Aeronautica ucraina ha invece manifestato interesse per velivoli più performanti, segnatamente F-15 ed F-16 (sui quali parimenti non si è presa una decisione...almeno ufficialmente). Quanto all’AH-64, non so se ci sia altro, ma anche qui è da vedere cosa significhino video come questi. https://www.youtube.com/shorts/get1vLzokc4 Sappiamo che il mese scorso gli USA hanno stanziato 100 milioni di dollari per addestrare personale dell'Aeronautica ucraina, ma forse è un po’ prematuro dire su cosa e per cosa…
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Io invece direi che si tratti di photoshop e che brain_use lo dica pure... Tornando alle cose (tristemente) reali, che ai soldati russi e ancor più ai separatisti venisse dato in dotazione materiale pessimo si sa da tempo... Anche qui, come per per i trespoli sulle torrette dei carri o per le corazze reattive con dentro gomma siamo al ridicolo...
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La configurazione del pacco sensori dell’AW249 è sostanzialmente la stessa del 129: tra torretta Toplite e quella del sensori del pilota è piuttosto ingombrante verticalmente. Posso ipotizzare che arretrare il cannone avrebbe comportato la necessità di alzare il pacco sensori (con ripercussioni sul campo visivo anteriore) per garantire sufficiente campo di tiro in verticale, visto l’assetto a picchiare che comunque un elicottero tradizionale assume in crociera. Penso quindi ci si sia limitati a tenere tutto il pacchetto così com’è: evidentemente l’esperienza dell’AW129 non deve essere stata così negativa. Certo che dal punto di vista aerodinamico, delle vibrazioni e della RCS il tutto sembra ancora un po' posticcio, nonostante quanto meno le munizioni del cannone non siano più in quell'osceno serpentone come sulla fiancata sinistra del 129.
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Qui è un sistema a corto raggio Tor a fare da bersaglio per l’HARM. Essendo lanciatore e radar su un unico veicolo viene sforacchiato un po’ tutto… Dall’altra parte vengono dispiegati i vecchi Gepard tedeschi… ...e un po' di missilistica italiana dalla Spagna... Intanto nuovi attacchi all’Antonovsky bridge, che comunque pur sforacchiato dagli HIMARS pare ancora utilizzato, mentre si continua col ponte di chiatte... I ponti sono strutture intrinsecamente robuste ed è per questo che solitamente li si tira giù con bombe guidate di grosso calibro. Per contro i ponti di chiatte non gradiscono molto i buchi e i russi non si sono mai dimostrati in grado di impedire all'artiglieria ucraina colarglieli a picco... A volte il confine tra capacità e ottusità è labile.
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Ciò che si vuol fare è noto: il dubbio è che sia la mossa giusta. Se è per questo anche il coevo del Mangusta, l'Apache (entrambi hanno 40 anni sul groppone e non 30...) va sostituito: l'unica differenza, anche se tutt'altro che un dettaglio, è che l'AH-64 è ancora il migliore elicottero sulla piazza e che può aspettare il derivato FVL, al contrario del Mangusta, che, per quanto pionieristico e coraggioso in Europa, nacque azzoppato da motori e configurazione leggera. Dopo il fiasco del Tonal di decenni fa, ora si vuole porre rimedio con un'operazione che sotto certi punti di vista ricorda quella che portò all'F-18 di seconda generazione. Il punto è che il contesto è diverso, con la Guerra Fredda nel frattempo riesplosa e concetti elicotteristici avanzati che che vengono avanti e che forse potranno meglio rimediare alle vulnerabilità palesatesi in Ucraina: in sostanza ci sono ragioni e soluzioni per procedere diversamente a quanto già 5 anni fa suscitava qualche perplessità. I Mangusta, nemmeno troppo aggiornati e ricostruiti (è questo che li frega rispetto agli Apache) sono alla frutta, ma il sostituto è comunque un velivolo nuovo, che non sarà rapidissimo né nella sostituzione né soprattutto nel ciclo di vita, visto che tra trent'anni rischia di essere ancora lì, con motori, avionica, cannone e soprattutto configurazione (questa non aggiornabile) che già oggi sono quelle dell'attuale generazione. Anche commercialmente è un'operazione rischiosa, perché se mancano i presupposti si rischia che vada come con l'AW-129 e l'AMX piuttosto che come con l'F-18E. Tempi, costi ed affidabilità saranno carte da giocare molto bene per tirar dentro altri attori, come appunto la Germania che vuole rimediare al pasticcio Tiger targato Airbus. A corollario l'Europa comincia a pensare al dopo NH-90, che esattamente ben riuscito non si può definire (sembra una costante per i prodotti militari Airbus...). È con questi presupposti che ci si chiede cosa l'Italia si aspetti dal suo interesse per il FVL, sia come prodotti che come tempistiche. Soluzioni semplici a problemi complessi comunque non ce ne sono.
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Chi sperava di vedere qualcosa di più spinto rispetto ai rendering resterà deluso. L'Italia ha mostrato interesse per il FVL, ma l'AW249 come si colloca al in un contesto che preveda mezzi così performanti? In America giustamente sanno che l'Apache non sta dietro né al Defiant né tanto meno al Valor e infatti se ne prevede un derivato da attacco. Vedremo...
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Diffuso il manuale del perfetto scagnozzo di PUC in Ucraina… https://wartranslated.com/translation-russian-issues-guidelines-for-agitators-in-the-temporarily-occupied-territories-of-ukraine/ Raramente ho letto una tal serie di ignobili bippate tutte insieme… Qui il documento originale… https://gur.gov.ua/content/rashysty-rozrobyly-metodychku-dlia-svoikh-ahitatoriv-na-okupovanykh-terytoriiakh-shchob-perekonuvaty-naselennia-shcho-vony-ne-marodery-i-vbyvtsi-dokument.html Tra l’altro ora è stato arrestato anche Yevgeny Roizman, uno degli ultimi oppositori politici di PUC. https://www.rainews.it/video/2022/08/arresto-di-yevgeny-roizman-politico-dellopposizione-russa-critico-sulla-guerra-in-ucraina-75bbfc42-1539-4abe-b8fa-a1de443cf252.html Naturalmente in Russia puoi liberamente dissentire anche su questo…
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Come si esce dalla vite piatta ce l'hai scritto nella pagina precedente: In sostanza devi trasformare la vite piatta in vite normale e poi uscire da quest'ultima. Gli alettoni in quanto tali hanno rotazione opposta e quindi non possono essere abbassati entrambi: uno si alza e l'altro si abbassa, che poi per uscire dalla vite piatta è quello che effettivamente va fatto perchè devi accelerare il flusso d'aria sulle ali in particolare quella che arretra. L'F-14 non ha però gli alettoni per rollare (a bassa velocità usa gli spoiler mentre ad alta ruota in senso opposto i piani orizzontali): sulle ali ha solo flap e slat, ma come detto per uscire dalla vite piatta servono gli alettoni. Ogni aereo è una cosa a se, ma la configurazione dell'F-14 non aiuta. Gli aerofreni sono fatti per rallentare un velivolo lungo, ma se sei in vite piatta hai ben poco da frenare perchè non stai avanzando, ma stai ruotando come una trottola. Più utili gli spin parachute che consentyono di fermare la rotazione e buttare giù il muso, ma sono applicati essenzialmente sugli aerei sperimentali come nel caso qui sotto e indipendentemente dal fatto che il velivolo in questione gli aerofreni ce li avesse.
