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Flaggy

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  1. Ha solo sbagliato mira...Si, magari non solo quella...
  2. T-90M alla Wagner. Ecco dove sono finiti i mezzi nuovi visti sui treni nei giorni scorsi. I russi si trincerano e mandano al massacro i coscritti per prendere tempo e scherare nuovi mezzi. Logistica e tattica restano un disastro, ma se la buttano sul logoramento, probabilmente si avvicina il momento in cui alla NATO dovranno decidere se mandare carri occidentali. Intanto, se non di Leopard e Abrams, si parla di Bradley...
  3. Roba un po' troppo nuova per far la differenza nel breve/medio periodo...Agli Ucraini farebbero più comodo gli ATACMS... Intanto è cominciata la solita guerra di cifre... Magari non hanno abbattuto 54 cruise, ma mi pare che i russi mettano insieme sempre meno missili per i loro attacchi "di saturazione" bisettimanali. Credo cominci ad essere evidente che ormai spirano quelli che riescono a produrre. E comunque glieli tirano giù anche coi manpads che probabilmente è il metodo più cost effective se si riesce ad avere un certo numero di sistemi spalleggiabili attorno agli obiettivi sensibili.
  4. Mentre si fanno più insistenti le voci di una caduta di Kreminna è in corso un nuovo attacco missilistico/di droni russo...Vedremo i risultati... Intanto questa è nuova...
  5. Fuga di notizie sul recente incidente che lo mette in correlazione anche con una messa a terra di velivoli israeliani. https://www.google.com/amp/s/www.yahoo.com/amphtml/now/pentagon-grounds-f-35s-ejection-212121444.html Si parla di cedimento di una conduttura ad alta pressione del carburante (usato anche come fluido idraulico), ma la messa a terra di velivoli che non sono dei B farebbe pensare a qualcosa non specificatamente correlato con l'hardware STOVL (che ha impedito la corretta gestione della spinta e causato l'evidente squilibrio tra motore e liftfan?). Un po'pochino, come indiscrezione, ma gli sbuffi bianchi devono aver attirato l'attenzione degli investigatori che oltretutto avevano a disposizione un velivolo praticamente integro da analizzare...
  6. Dove sono i Bayraktar?
  7. Dice sempre che mette le fonti: ecco, è utile avere opinioni diverse, ma non necessariamente bisogna interpretare le fonti allo stesso modo... Dipende da che Switchblade parliamo. Il 300 è effettivamente poco più di una granata volante efficace contro fanteria e mezzi non protetti, ma il 600 ha la stessa testata di un Javelin. Entrambi dovrebbero essere stati consegnati. A quel punto il primo trova un valido (e riutilizzabile) sostituto nei "droni bombardieri" (quanto meno contro bersagli praticamente fissi) che magari possono trasportare in certi casi 3-6 granate con cui ripetutamente colpire le trincee, mentre il secondo può ancora essere sostituito da droni che sganciano più grosse granate anticarro se il mezzo è fermo oppure (a una frazione del costo di un 600) dai suddetti droni kamikaze "artigianali" in caso soprattutto di mezzo in movimento. Ho comunquei l'impressione che i droni civili adattati siano più che un ripiego e anzi coprano esigenze non del tutto soddisfatte dai droni militari.
  8. Ultimamente mi son chiesto come interpretare le segnalazioni di Parabellum su perdite pesanti da ambo i lati sul fronte di Bakhmut, come se fossero paragonabili sebbene altre fonti segnalino perdite pesantissime da parte dei russi con rapporti di 3 a 1 quando non di 5 a 1. Addirittura Parabellum fa il parallelo con Severodonetsk dove gli ucraini accerchiati effettivamente perdevano centinaia di uomini al giorno. Beh, impressione per impressione gli ucraini non li vedo accerchiati e se perdessero 300 uomini al giorno probabilmente avrebbero mollato da un pezzo Bakhmut, il cui valore strategico è abbastanza discutibile. A me sembra che come dice Stirpe i russi attacchino per tenere in piedi la narrativa di PUC di un esercito che avanza, mentre agli ucraini (e non solo a loro...) sta bene di dare una tremenda sfoltita alla Wagner... Parabellum poi afferma che la Wagner attacchi di notte coi visori notturni e che faccia parecchio male. Ok...Ma anche decine di migliaia di ex-carcerati fanno parte della Wagner e quelli muoiono a pacchi perchè di loro non frega un tubo a nessuno. La mia impressione insomma è che le perdite siano alte da ambo i lati, ma la percezione sia falsata dal fatto che siano effettivamente considerate alte e drammatiche solo dagli ucraini, mentre per i russi non lo saranno mai abbastanza per far desistere gente cinica e spietata come PUC...e questo pur essendo ben più che alte...direi disastrose visto che perdono dai 400 ai 600 uomini al giorno solo lì. D'altra parte alla disperazione dei soldati al fronte... ...fa da contraltare l'indiscutibile e nefasta presa (non saprei come altro definirla) che la crudentà di PUC ha sulla gente comune. Coerentemente deputati e oligarchi ribelli, invece di finire fuori dall'autobus, continuano a finire fuori dalla finesta... Quindi, nonostante le perdite, quelli della Wagner continuano ad attaccare e tra l'altro non so quanto sia corretto dire che lo facciano solo di notte... Se dal lato russo c'è quindi tanto ottusa e prevedibile insistenza negli attacchi, dal lato ucraino si sviluppano sempre nuovi modi di concepire la guerra dei droni. Notare l'ultimo disperato tentativo di abbattere il drone da parte degli uomini in torretta. Mi chiedo se per questo tipo di attacchi gli ucraini non usino droni malconci e con le batterie alla frutta o se semplicemente siano più efficaci e cost effective degli Switchblade di cui si parla poco...Della serie l'ottimo è il nemico del buono.
  9. Le motivazioni economiche ci possono essere anche con un costo di acquisto maggiore. Solo perchè il Gripen costa più di un F-35 (essenzialmente a causa delle economie di scala), non significa che non possa avere un costo per ora di volo che è un quarto di quello dell'F-35 (il quale al momento viaggia sopra i 30000 dollari sebbene si ambisca a 25000). Moltiplicando queste cifra per 8000-10000 ore che un velivolo fa nella sua carriera si ottengono parecchie decine di milioni di euro di differenza. Solitamente avere minori costi di gestione si accompagna altri benefici: più semplice ed economico è gestire un mezzo, più semplice e rapido è metterlo in servizio. Chi quindi vuole ottenere certe capacità altrimenti assenti senza troppe complicazioni o prestazioni di vertice, può ben pensare al Gripen pur accollandosi un prezzo di acquisto non esattamente competitivo.
  10. Dopo che un Mig-31 era andato misteriosamente a fuoco in Bielorussia, nuovi falò alla base di Engels... La guerra del Natale intanto è stata persa da Kirill... https://www.google.com/amp/s/www.adnkronos.com/ucraina-natale-di-guerra-festa-il-25-per-distanziarsi-da-mosca_1NsNo72sfLm0R4rmjlE6KO/amp.html
  11. Ma in effetti non c’è molto da lamentarsi. Il Gripen è e resta un buon velivolo che ha consentito all’aeronautica del paese che l’ha richiesto di avere un assetto costruito secondo le sue esigenze e all’industria di quel paese (non dimentichiamolo storicamente neutrale) di avere una certa indipendenza in un settore strategico che genera oltretutto un enorme indotto. Con queste premesse il costo d’acquisto può passare tranquillamente in secondo piano. Parlando invece di esportazioni (che qui comunque non son certo mancate) le scelte delle aeronautiche si basano su parecchi parametri (tra l’altro mutevoli nel tempo) e come sottolineato più volte quelle di ciascuna valgono per quella e non per le altre. Anche qui il costo d’acquisto può passare in secondo piano rispetto ad altre valutazioni. Il Gripen è e resta un cacciabombardiere leggero, ma le intrinseche limitazioni della formula (poco spazio per avionica, carburante e armamento) sono state in gran parte corrette dall’evoluzione dell’ultima versione. La miniaturizzazione dell’elettronica ha consentito l’inserimento di gran parte di quanto necessario (radar AESA, sistemi di guerra elettronica, sensore infrarosso di ultima generazione), che in abbinata ad armamento avanzato e preciso ha donato anche capacità di vertice al momento assenti sui rivali di quinta generazione (mi riferisco in particolare al Meteor), mentre l’aggiunta di serbatoi interni addizionali ha esteso l’autonomia che è il principale tallone d’Achille di in velivolo piccolo. Anche guardando il lato prettamente economico il vantaggio di avere un velivolo piccolo e relativamente semplice, con qualche accorgimento per ridurre la traccia elettromagnetica, è il contenimento dei costi di gestione che si tende spesso a dimenticare, ma che nel corso della vita operativa ultradecennale di un velivolo può arrivare ad essere tranquillamente decine di milioni di dollari superiore al prezzo di acquisto. Scegliendo un velivolo ogni aeronautica fa un investimento in base a ciò che gli serve e gli servirà. Insomma il velivolo è tutt’altro che finito ed essendo ancora in produzione con una costante evoluzione (questa è una conditio si ne qua non) può ancora dire la sua, specie ora che c’è un ritorno generalizzato alle spese militari. Di sicuro il Gripen ha il grande merito di aver tenuto in vita il know how svedese (riuscendo a svincolarlo dalle logiche a volte perverse del mercato civile) e bisogna vedere come il paese intenderà capitalizzarlo in un contesto NATO che finora non c’era, anche perché non è ancora chiaro cosa intendano fare con il Tempest.
  12. La storia del Black Hawk stealth protagonista dell'azione che portò all'uccisione di Bin Laden https://www.thedrive.com/the-war-zone/25890/origins-of-stealth-black-hawks-date-back-over-33-years-before-the-bin-laden-raid
  13. E tre... https://www.rid.it/shownews/5408
  14. Aggiornamenti e altri tre al Canada https://www.rid.it/shownews/5407
  15. Zelensky ha dichiarato al Congresso che non serve che l'America entri in guerra: basta che dia i suoi carri e i suoi aerei e che ci penseranno gli ucraini ad usarli...Sappiamo che le cose non sono così semplici, specie con gli aerei che hanno bisogno di una marea di addestramento da parte di piloti e tecnici. Ci si muove però in questa direzione con il materiale di origine occidentale. Il PzH 2000 lo sanno già usare...Ora stanno imparando anche ad aggiustarlo. Le loitering ammunition invece pensano a come farsele in casa... Forse quacuno (compreso il genio Orsini che ha dichiarato che la cessione delle armi nucleari ucraine col protocollo di Budapest fosse una "restituzione al legittimo proprietario"...), pensava che l'Ucraina non fosse 'sto granchè, ma in realtà ai tempi dell'URSS era una fucina di armamenti, dotata com'era di competenze e industrie capaci di fare alta tecnologia: queste non è che siano del tutto cadute in rovina negli ultimi trent'anni...come il Moskva, Sebastopoli e qualche base di bombardieri hanno disastrosamente sperimentato... Intanto PUC si farà 15 anni di carcere per aver detto che la Russia è in guerra... Ah no...valeva solo per giornalisti e oppositori: i criminali possono dirlo liberamente.
  16. Non la vedrei in questi termini: la regia della propaganda ucraina sostiene la convinzione per la vittoria finale (e vorrei ben vedere...), ma non ha mai avuto alcun interesse a dare la Russia per spacciata, tutt'altro visto che l'Ucraina ha bisogno del sostegno occidentale e che per ottenerlo sottolinea il pericolo costante rappresentato da un avversario potente e dotato di soverchianti mezzi. Similmente in Occidente i governi sono convinti del sostegno da dare a Kiev, ma per sostenere lo sforzo negli aiuti devono sottolineare la necessità di non sottovalutare l'avversario, nonostante le indubbie titubanze della base elettorale alle prese con inflazione e caro energia. Certo, si può "spingere" sul fatto di tener duro (per i rincari e non certo per le bombe) e di confidare sullo schianto della Russia, ma non mi pare che da questo quadro siano emerse sparate diametralmente opposte alle idiozie prodotte dai russi, della serie "la guerr...padron l'operazione militare speciale va secondo i piani, le truppe combattono con onore e gli obiettivi saranno raggiunti"... Ferma restado l'incertezza per il futuro, non si può però non notare che l'operazione di PUC sia una vaccata, che truppe demoralizzate siano comandate da schifo mentre si dilettano a commettere crimini di guerra e che i territori occupati nel primo mese si siano dimezzati per estensione... In occidente comunque più che i propagandisti si sono visti gli opinionisti, che chi più chi meno ha dovuto poi fare i conti con la realtà: si son visti sia quelli che davano all'Ucraina ore di vita, come quelli che davano alla Russia mesi per la catastrofe economica. Si, beh, Orsini poi è un caso (patologico) a parte...
  17. Qui è spiegato a cosa mi riferivo... https://www.thedrive.com/the-war-zone/the-f-35b-can-eject-its-pilot-automatically Intanto tornano 2 B dagli USA e si avvicina la IOC della MM. https://theaviationist.com/2022/12/22/first-two-italian-navy-f-35b-returning-from-the-us/
  18. No, non dovevano finire sul lastrico, ma in default tecnico. E sono in default tecnico da inizio estate. Per il resto l'economia è in picchiata... https://www.consilium.europa.eu/it/infographics/impact-sanctions-russian-economy/
  19. Lista della spesa dell'ultimo pacchetto americano da 1,8 miliardi. Mentre Zelensky veniva acclamato in Campioglio e raccoglieva una paccata di armi, l'innominabile farabutto, in mezzo alle soltite panzane su questa guerra, dichiarava di fronte agli yes man del Consiglio di Difesa russo che non ci saranno limiti di spesa per le forze armate, ma più che altro sembra abbia confezionato per gli astanti una bella palla natalizia e non solo considerando la robaccia che viene consegnata alla carne da cannone mandata in ondate umane a farsi ammazzare in Ucraina. Sicuramente in atto c'è una nuova corsa al riarmo, ma le condizioni industriali/economiche e l'isolamento internazionale russo non consentiranno nè i "fasti" della Guerra Fredda, nè tanto meno quelli della Seconda Guerra Mondiale. Sbandierare Sarmat e Zircon, farà anche esultare Solovyev e i suoi squilibrati amici, al limite impressiona Orsini e i suoi orsetti, ma non serve a un tubo ai disgraziati in mezzo al fango e senza rifornimenti...e nemmeno alle portaerei che vanno a fuoco (di nuovo...)
  20. Più o meno cinica, ma realistica descrizione della situazione a Bakhmut dove continuano ad affluire rinforzi ucraini e dove loschi figuri chiedono (inutilmente) udienza a Zelensky... https://www.facebook.com/oriogiorgio.stirpe.5/posts/pfbid02UiXoCfQRacJkB3Tfk8wYZ8xNvepFfKEVwAYqU42H4SxEknf2Hp6oVCD117CPQW7zl Aerei militari NATO in volo sopra l'Ucraina: sono i due A-400M turchi rimasti bloccati a Kiev dall'inizio delle ostilità che tornano a casa. Italiani nel posto sbagliato al momento sbagliato...
  21. Intendevi ulteriore mobilitazione? Perchè non è un indizio ma una certezza che per il momento abbiano messo in piedi una patetica campagna di reclutamento volontario. https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2022/12/18/mosca-lancia-una-campagna-di-reclutamento-promette-soldi-e-successo_d2434e50-dc62-4d54-9241-5e4aff66355d.html Intanto le voci di una imminente caduta di Bakhmut si confermano quantomeno frettolose e per nulla nelle intenzioni ucraine... D'altra parte come visto nei report precedenti i russi hanno anche perso nel giro di poche ore quanto guadagnato in settimane...Forse sono più vicini loro a mollare l'osso... Assistenza a un elicottero abbattuto...
  22. Non sei l'unico ad aver pensato al Gripen (Parabellum & co), ma per farlo ci vogliono gli aerei (qualcuno ci deve rinunciare e non è certo qualcuno che ne ha a pacchi manco fossero F-16) e ci vogliono mesi e mesi di preparazione. Finora si è gestita l'emergenza, mentre questi sono programmi a più lungo termine e ben altre implicazioni.
  23. Il bombardamento in cabrata è una tecnica standard nota a tutti da decenni e volendo gli ucraini lo praticano correntemente anche se con i razzi. Con le bombe il sistema di bombardamento ti dice quando sganciare (o direttamente sgancia lui), mentre le JDAM si dirigono con CEP di pochi metri sulle coordinate preimpostate. Per questo Cooper dice che avrebbero potuto pensarci mesi fa...ma probabilmente non era nemmeno nelle più rosee previsioni che dopo 10 mesi l'Ucraina avrebbe ancora avuto un'aviazione...
  24. I russi non hanno mai messo più di circa 200000 uomini in Ucraina (compresi ceceni e mercenari), perchè più di quelli non riescono a sostenere. In contingente iniziale è stato decimato (e ancor più gli inesperti rincalzi), ma oltre alle migliaia di riserve avevano pare 25000 carcerati e 300000 mobilitati e solo una parte di questi buttati nel tritacarne. Insomma potrebbero anche averne persi quasi 100000 (indipendentemente dalla loro provenienza) e altrettanti definitivamente tornati a casa non proprio interi. I numeri veri forse non li sapremo mai...Non certo da questa dirigenza che li ha madati al macello.
  25. Inchiesta in corso, non sembra proprio si sia eiettato e anche in quel caso non si ha il 99% di probabilità di salvarsi. Questo uno degli studi. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/16964743/ I seggiolini recenti fanno meglio, ma la certezza di salvarsi non c'è e men che meno quella di tornare a casa interi.
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