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CRISI FINANZIARIA 2008 - Topic Ufficiale -

panico in occidente,la BCE in massima allerta per una crisi dilagante

 

MILANO - Ha dimensioni sempre più ampie sui listini in Europa la bufera scatenata dal crac di Lehman Brothers. La Banca centrale europea ha immesso 30 miliardi di euro in un'asta straordinaria per garantire livelli adeguati di liquidità. Le richieste di finanziamento complessive erano pari a 90,27 miliardi. Il tasso medio è stato del 4,39%, mentre quello marginale è stato del 4,3%. Il tasso minimo è corrisposto al 4,25% e quello massimo al 4,7%. La Banca d'Inghilterra ha immesso 5 miliardi di sterline (circa 6,4 miliardi di euro). Sui mercati internazionali la Bce deve mantenere un'allerta «straordinaria», ha detto - secondo quanto riporta Bloomberg - il presidente della Bce Jean Claude Trichet, parlando a Francoforte.

 

 

PIAZZA AFFARI - A Milano Il Mibtel alle 12,20 segnava -3,45%. Ribassi pesanti per i titoli bancari e finanziari: Unicredit -5,7%, Mediolanum -5,7%, Atlantia -5,3%, Mediobanca -5,1%, Banco Popolare -5%, Unipol -4,7%, Fonsai -4,7%, Bpm -4,7%.

 

LE ALTRE PIAZZE EUROPEE - A Londra il Ftse100 perde 3,84% e a Francoforte il Dax30 segna il -3,31%. Forti perdite a Parigi, con il Cac40 a -4,36%. Madrid a -3,45%, Amsterdam in ribasso del -3,81%, Zurigo a -3,21%. Sprofondano i titoli bancari di tutta Europa, colpiti da pesanti vendite alimentate dal fallimento della trattativa di Barclays e Bank of America per l'acquisizione di Lehman Brothers. Sotto pressione a Londra il colosso dei settori dei mutui Hbos (-14,36%), che si aggiudica la palma nera del settore per la revisione del rating, in una seduta che vede Barclays cedere il 7,49% ed Rbs il 6,37%. Difficoltà a Zurigo per Ubs (-7,4%), mentre segnano il passo a Parigi Société Générale (-7,64%), Credit Agricole (-7,7%) e Natixis (-6,88%). Forti vendite anche sull'istituto belga Fortis (-6,6%), con un calo relativamente più contenuto per i campioni nazionali di Piazza Affari, dove Unicredit cede il 5,14% e Intesa Sanpaolo il 4,3%. Situazione difficile anche per Commerzbank (-5,03%) sulla piazza di Francoforte, dove Deutsche Bank cede il 5,49%, mentre a Madrid il Banco Santander lascia sul campo il 3,53%.

 

I MERCATI ASIATICI - La richiesta di bancarotta di Lehman Brothers e la scalata di Bank of America su Merrill Lynch scuotono i mercati anche in Asia: le poche Borse aperte (molte sono rimaste chiuse per festività, compresa Tokyo) capitolano con perdite che arrivano a toccare il 5% in India. L'indice Taiex di Taiwan ha perso il 4,09%, con le azioni di Cathay Financial, primo gruppo finanziario dell'isola, che crollano del 6,93% trascinando al ribasso tutto il settore. Negative anche Sydney (-1,76%), Bombay (-5,49%) e Singapore (-3%), mentre Tokyo, Shanghai e Hong Kong sono rimaste chiuse per festività nazionali.

 

 

 

15 settembre 2008

corriere.it

Modificato da Dominus

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Potresti dirci di quale gruppo si tratta? Non farlo se poi sei costretto ad ucciderci... :ph34r:

 

 

Fiat? Trentanni che salvano i miliardi degli Agnelli coi soldi dei contribuenti.

Il nome è quello, insieme ad altri assetti IFIL che hanno fatto operazioni poco chiare negli ultimi anni.

Infatti si torna a parlare di aiuti di stato per un azienda che porta come vanto la sanità dei propri conti...

Beh diciamo che l'operazione di BUY BAck effettuata da FIAT ormai due anni fa non è stata prorpio il massimo della trasparenza e del rispetto delle noorme che solo a livello formale sono state rispettate, comunque l'Italia non può permettersi che FIAT faccia la fine di Parmalat, l'indotto che muove in Italia è qualcosa di spaventoso, con il mio lavoro ho avuto modo di vedere quale sia il peso di FIAT nell'economia italiana ed è realmente incalcolabile.

 

Senza contare che comunque FIAT ha una situazione assai più sana di quella di Parmalat e che non si finanzia continuamente con l'emissione di obbligazioni finte e con interssi altissimi.

 

Nel caso del promotore finanziario è stato molto professionale e confermo anche io (prima facevo anche io il promotore) che se da un lato le banche hanno avuto un comportamnte piratesco e inqualificabile dall'altra l'avidità unita all'ignoranza della maggior parte degli investitori hanno fatto davvero dei disastri

Beh diciamo che l'operazione di BUY BAck effettuata da FIAT ormai due anni fa non è stata prorpio il massimo della trasparenza e del rispetto delle noorme che solo a livello formale sono state rispettate, comunque l'Italia non può permettersi che FIAT faccia la fine di Parmalat, l'indotto che muove in Italia è qualcosa di spaventoso, con il mio lavoro ho avuto modo di vedere quale sia il peso di FIAT nell'economia italiana ed è realmente incalcolabile.

 

Infatti ho prontamente aggiunto che la FIAT non finirà mai in quella maniera, era solo per dimostrare che negli ambienti finanziari in un modo o nell'altro le cose si finisce per saperle, mentre per il grande pubblico arrivano spesso come un fulmine a ciel sereno.

Altro esempio può essere la recente crisi di un grosso gruppo di intermediazione immobiliare Italiano le cui avvisaglie erano ormai note da quasi un semestre.

dici gabetti dominus?

 

Si, specie a Torino e a milano è stato un brutto colpo.

Il mercato immobiliare è in caduta, ho sentito dire (nessuna meraviglia, coi prezzi, assolutamente fuori da ogni logica, delle case...), nessuna meraviglia che i gruppi immobiliari vadano male. A Roma ho già visto sparire diverse agenzie... e non mi meraviglierei che Pirelli RE (Real Estate... che pagliacciata, nessuno sa cosa voglia dire, in Italia, o quasi) fosse il prossimo a boccheggiare.

infatti l'atro giorno parlando con una persona me ne usci " hai visto è sparita la pubblicitta della gabetti in televisoni, casualmente i giorno dopo a lavoro vedo una smart con la scritta di un agenzia immobiliare con piu piccoli gabetti.it

Guarda i marchi in franchising come Pirelli RE hanno molti meno problemi, la botta grossa la stanno prendendo le aziende come Gabetti che mantenevano una vasta rete di filiari di proprietà.

Comunque concordo sul fatto che i prezzi degli immobili siano andati, in questi anni, oltre ogni spiegazione logica.

  • Autore

in molti, me compreso, speravano nel collasso del mercato immobiliare.

Dalle mie parti i terreni costano sempre meno, dopo anni di aumenti continui

 

bene così (per chi vuole una casa chiaramente)

Però devi capire che per molte persone in Italia la casa è l'investimento di una vita, e il crollo dei mercati può essere un brutto colpo anche se, c'è da dire, sono in pochi quelli che sfruttano la casa per fini economici.

Quanto al prezzo tranquillo che presto continuerà a salire, la domanda è troppo grande.

domanda stupida, se ho fatto un muto su una casa che valeva 100 fino ad un anno fa, se oggi la casa vale 80 posso rinegoziare il mutuo al ribasso?

 

Da me i terreni costano sempre uguale, solo le case sono un tantino in ribasso. Poi non capisco che dice che con gli stipendi di oggi non ci si puo fare una casa, non ti potrai fare la casa da 100mq ma un casetta da 45/60mq ci riesci benissimo.

Non si possono rinegoziare i mutui in quel modo.

 

Mi fai venire in mente l'esempio di una mia conoscenza che pagherà per i prossimi trent'anni, un mutuo mensile di 1000€ per un'appartamento in un edificio storico (vecchio) di 55m commerciali.

 

Penso che oltre al problema di trovare i soldi, ci sia anche il problema di trovare tante altre risorse.

 

E trent'anni fa non era così.

Tretanni fa, almeno a Bologna, il prezzo medio di un appartamento corrispondeva all'incirca a trenta mensilità dello stipendio di un operaio, si poteva spalmarlo sui dieci anni, oggi non bastarebbero due vite. C'è qualcosa che non funziona in tutto questo. Fra l'altro non capisco come un Paese in denatalità come l'Italia, debba continuamente edificare nuove aree...

Tretanni fa, almeno a Bologna, il prezzo medio di un appartamento corrispondeva all'incirca a trenta mensilità dello stipendio di un operaio, si poteva spalmarlo sui dieci anni, oggi non bastarebbero due vite. C'è qualcosa che non funziona in tutto questo. Fra l'altro non capisco come un Paese in denatalità come l'Italia, debba continuamente edificare nuove aree...

Infatti, ci sono circa 30 milioni di unità ad uso abitativo in Italia, praticamente uno per ogni 2 abitanti. Puoi i proprietari di terreni e abitazioni sono le persone di terza eta, di solito,, che vanno via per motivi naturali e hanno poche eredi. Tutto questo aumenta con tempo le pressioni al ribasso del mercato immobiliare. Puoi se intervenisse il governo, per esempio aumentando significamene ICI per immobili di investimento, che per anni sono vuoti, il gioco sarebbe fatto. Solo in Genova ci sono parecchi di migliaia di appartamenti vuoti appartenenti a speculatori.

 

Saluti,

Debugger.

scusa legolas ma perche no? Cioè te oggi mi dici che quella casa vale 100, domani con la crisi vale 90 allora perche io dovrei pagare per 100 quanto oggi vale 90? Ovviamente io mi riferisco per chi ha chiesto unmuto sul 100% della casa.

perchè la banca ti ha dato 100... ipoteticamente...

altra notizia dal fronte finanziario:

WSI: ROUBINI: PANICO E FALLIMENTI DI HEDGE FUNDS ALERT CHIUSURA MERCATI

Centinaia di fondi hedge falliranno e i governi saranno costretti a chiudere i mercati per almeno una settimana a causa della crisi finanziaria che spingera’ gli operatori a stare lontani da qualsiasi forma d’investimento. Ad affermarlo e’ l’economista Nouriel Roubini, professore alla New York University.

 

"Abbiamo raggiunto una situazione di puro panico" ha affermato Roubini, che aveva previsto correttamente la crisi finanziaria 2006, durante una conferenza a Londra. "Ci sara’ una massiccia fuga dagli investimenti, salteranno centinia di hedge funds".

 

Saluti,

Debugger.

se pensiamo che gli hedge funds sono fondi ad alta speculazione, in un periodo di crisi questa notizia non mi sembra strana...

  • Autore

non so voi, ma la crisi si fa sentire sull'economia reale, dove lavoro siamo fermi assieme a mezz'italia

non so voi, ma la crisi si fa sentire sull'economia reale, dove lavoro siamo fermi assieme a mezz'italia

Si, ho notato che il traffico portuale di Genova si diminuito parecchio, di solito si vedeva 3-5 navi ancorati vicino il porte. Ora non ci sono più in vista.

Su TV Russo un analista ha fatto la battuta al riguardo della crisi:

Optimisti studiano Inglese, pessimisti Cinese e realisti vanno a compare un calascnikov.

 

Saluti,

Debugger

Per farci cosa col Kalashnikov?

Per farci cosa col Kalashnikov?

Per fare un investimento. Ci aspettano tempi molto turbolenti. La crisi di 2001 in Argentina sarebbe niente in confronto.

A Roma, qualche tempo fa, li vendevano a 200 euro il pezzo, non mi pare un grosso investimento.

A Roma, qualche tempo fa, li vendevano a 200 euro il pezzo, non mi pare un grosso investimento.

Si, pero in tempi duri farà la differenza tra la vita e la morte.

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