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Alpino

US Navy Effettua test con un "railgun"

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è da parecchio tempo che in USA si testano Rail Gun, Coil Gun e Gauss Gun. Qualche anno fa sul sito del MIT c'erano delle immagini di un prototipo in grado di perforare diverse lastre - non ricordo se- di cemento armato oppure corazzate.

 

Il problema principale è quello di generare l'enorme quantità di energia elettrica per la formazione del campo magnetico

necessario ad accelerare il proiettile. La UsNavy pensava di armare i DDG(X) con RailGun in sostituzione dei cannoni convenzionali. Se dovessero farlo secondo me saranno spinti da un reattore nucleare. Non credo che un propulsore convenzionale possa fornire abbastanza energia sia per il movimento sia per i cannoni.

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Potente il rail gun!

 

Se la Navy ci sta facendo un pò più che un pensierino, direi che ci siamo. a parte quel piccolo problemino della quantità di energia.

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il RailGun è sostanzialmente un TOkamak che per la legge di Lenz lancia un proiettile con una forza proporzionale al campo elettromagnetico creato dal solenoide che lo avvolge.

 

Di per sé è molto interessante, anche perché è possibile raggiungere elevate velocità ma ci sono due grossi problemi, uno di bilancio energetico e uno di tipo balistico.

Il primo è proprio l'enorme quantità di energia a fronte di un risultato ottenibile anche con missili, inoltre la cadenza di fuoco sarebbe bassissima. Ad oggi non è conveniente montare un aggeggio del genere che garantisce 2, 3 colpi al minuto a fronte di una batteria di lanciatori di cruise o, al limite, di una torretta trinata da grosso calibro (attorno ai 205mm), che otterrebbe risultati analoghi, con la tecnologia attuale, ad un costo (in senso lato) decisamente inferiore.

 

Il secondo è di tipo balistico. Per ottenere le gittate previste dai railgun il proiettile dovrebbe raggiungere gli strati più alti della troposfera (ricordo che per il tiro controcosta, per il quale verrebbe usato il railgun, non si può impiegare la traiettoria tesa) e per le gittate massime arrierebbe in stratosfera. Questo comporta un ricalcolo della dinamica del proiettile poiché il Cx dell'ogiva cambierebbe bruscamente e sopratutto al momento del rientro negli strati più bassi, si potrebero verificare "rimbalzi" indesiderati con conseguente ribaltamento del proietto, problematiche di non secondaria importanza.

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