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L’ombrello antimissile di una squadra navale

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La protezione di una squadra navale nei confronti della minaccia missilistica è uno dei fattori determinanti della moderna guerra marittima, soprattutto nell’ottica dello spostamento degli scenari operativi nelle “brown waters”, ove alla minaccia rappresentata dai vettori lanciabili dai sottomarini, dalle navi di superficie e dagli aerei basati a terra o imbarcati, si aggiunge quella rappresentata dalle postazioni costiere fisse e dai lanciatori mobili, questi ultimi, per loro natura, estremamente difficili da individuare.

 

La letalità dei missili antinave, peraltro, è andata costantemente aumentando col passare del tempo, in funzione di diversi fattori:

 

l’aumento del carico utile, che su determinati vettori (vedasi per esempio lo SS-N-22) garantisce “one shot-one kill” su navi non protette di qualsiasi dimensioni (petroliere, portacontainers, navi di linea, ecc.), una elevata probabilità di affondamento in caso di colpo andato a segno per le unità militari a livello di corvette/fregate/caccia, e alte probabilità di incapacitazione per le unità maggiori… tutto questo con un solo colpo a segno; in caso di più colpi a segno nemmeno le grandi CVN potrebbero mantenere l’operatività;

 

la sempre maggiore efficienza ed affidabilità dei loro sistemi di homing, che si abbina ad un corrispondente aumento delle capacità ECCM;

 

il netto miglioramento dei profili di volo e dell’agilità in fase terminale, che ne rende molto problematico l’abbattimento ad opera dei sistemi CIWS o missilistici per la difesa di punto.

 

Oltre a tutto ciò, infine, non si deve dimenticare l’enorme asimmetricità dei costi operativi dei due sistemi d’arma: il missile è enormemente meno costoso della nave, il che vuol dire che il suo utilizzo è assolutamente pagante in termini economici in rapporto alla sua letalità; tranne le mine marine, infatti, non esiste alcun sistema d’arma che in proporzione sia capace di fare così tanti danni a un costo così’ basso.

 

Le Marine Militari sono perfettamente consapevoli di questo stato di cose, e i loro sforzi sono rivolti proprio nel trovare una strategia operativa che consenta di ridurre il più possibile la minaccia dei missili antinave, posto che – ovviamente – tale minaccia non potrà mai essere annullata del tutto.

 

Una vicenda che dimostra chiaramente quanto innanzi detto e che ha costituito elemento fondamentale per l’evoluzione della dottrina operativa marittima è stata senza dubbio la guerra delle Falklands, ove si vide l’utilizzo operativo del missile antinave Exocet da parte degli aerei d’attacco argentini; i Super Etendard basati a terra, agendo all’estremo limite del loro raggio d’azione servendosi di rifornimento in volo, lanciarono tutti i 5 missili Exocet di cui disponevano verso la flotta inglese e il risultato fu disastroso per la Royal Navy: in un attacco fu colpito il caccia Sheffield, provocando un grave incendio a bordo che comportò la perdita della nave alcuni giorni dopo; in un altro attacco, 2 Exocet colpirono e affondarono una nave da trasporto, la Atlantic Conveyor; secondo fonti argentine non confermate da parte britannica, l’ultimo Exocet a disposizione degli argentini riuscì alcuni giorni dopo a colpire la portaerei Hermes; in precedenza, da una postazione mobile basata a terra, un Exocet centrò la fregata Glamorgan danneggiandola gravemente.

 

La “lesson learned” delle Falklands, di conseguenza, fu che una squadra navale non può operare in acque nemiche – soprattutto nelle vicinanze della costa - senza aver preventivamente neutralizzato la minaccia missilistica: e questo può avvenire – come hanno dimostrato chiaramente gli Stati Uniti nella prima guerra del Golfo – soltanto andando a cercare le postazioni di lancio e i depositi dei missili e distruggendole prima che la squadra navale possa arrivare nel raggio d’azione di questi sistemi. Tutto ciò, ovviamente, a condizione di poter disporre di un “braccio armato” più lungo di quello del nemico. Questo però non sempre succede: finora, infatti, solo gli Stati Uniti hanno dimostrato credibili capacità in tal senso, soprattutto grazie alla disponibilità e all’utilizzo dei missili Tomahawk, lanciati in gran quantità proprio nelle fasi iniziali del conflitto iracheno al fine di garantire alla Task Force aeronavale la possibilità di avvicinarsi il più possibile alle coste irachene.

 

Lo scenario in cui ipoteticamente potrebbe venire chiamata ad operare una squadra navale di capacità più limitate (tipicamente, un Gruppo d’Altura italiano) presenta, di contro, una situazione in cui il vantaggio tattico sarebbe tutto dalla parte del nemico: l’impossibilità oggettiva di condurre (per scarsità di mezzi) operazioni ad ampio raggio di neutralizzazione preventiva delle postazioni missilistiche antinave comporterebbe la necessità di mantenersi fuori portata da queste armi, il che vorrebbe dire semplicemente… starsene a casa. Non esiste infatti ammiraglio o uomo politico che accetterebbe di esporre la sua costosissima (miliardi di euro) e insostituibile portaerei Cavour al rischio di venire affondata, in un attacco di saturazione, da uno solo fra tutti i missili SS-N-22 (per fare un esempio che va tanto di moda) che il cattivone “siriano” gli lancerebbe contro contemporaneamente.

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Il discorso è semplice, i missili antinave in mano ai "cattivi" hanno prestazioni paragonabili all'exocet degli argentini nell'82 (e' vero miglioramenti ci sono stati ma non rivoluzioni), ma le difese antimissile di una moderna squadra navale come sarà quella incentrata sulla Cavour sono tutto un altro mondo, è come paragonare uno dei primi spitfire al Me262 per intenderci sul concetto di rivoluzione

La guerra delle falkland mi interessa molto e quindi ti confronto la squadra navale inglese con una ipotetica squadra basata sulla Cavour; il paragone ha senso visto che la minaccia (exocet) come detto non è straordinariamente differente, come qualità.

 

Innanzitutto le portaerei:

- Abbiamo la vecchia Hermes di 28700t e la nuova Invincible di 19800t; la dotazione complessiva di Harrier era di 12 per la Hermes e 8 per la Invincible; scarse erano le difese antiaereee, solo cannoncini (3 × Goalkeeper CIWS e 2 × GAM-B01 20 mm sulla invincible). SOPRATUTTO MANCAVA UNA COMPONENTE AEW O HEW DI ALLERTA PRECOCE; si dovettero sacrificare (è proprio il caso di dirlo) i cacciatorpediniere a tal scopo

 

- Per l'Italia abbiamo la Garibaldi (8 harrier e 13000t) e la Cavour (12 - 16 F-35 e 27800t); come si vede il dislocamento e la linea di volo delle Cv sono paragonabili ma cambiano radicalmente i sistemi di difesa: abbiamo gli Aster15 e sopratutto gli Aw-101 HEW che permettono di vedere un missile in arrivo da 200Km, innalzando di 5000m l'orizzonte del radar

 

Ma è nei caccia AAW che troviamo le maggiori differenze.

INGLESI

- Un caccia type 82 (il Bristol, 7100t) moderno di concezione ma dotato di un radar sorpassato addirittura per l'epoca (dovevano mettergli uno dei primi radar 3D ma poi la Tatcher tagliò i fondi)

-5 piccoli (solo 4100t meno di una FREMM) caccia type 42

Queste 6 unità erano dotate di un radar capace di seguire al massimo 2 (ripeto 2!!) bersagli contemporaneamente; come missili avevano i Sea Dart, dotati di un buon range (50km) ma pensati per un impiego contro aerei piuttosto che come sistemi antimissili; inoltre ogni nave poteva guidare contemporaneamente solo 2 (due!!) missili

- Altri 2 caccia classe county, vecchi di 20anni e con radar e missili inutili nel ruolo antimissile

 

- Anche alcune fregate disponevano di una capacità antiaerea a corto raggio grazie ai missili Sea Cat (5km, 7 piccole fregate GP - General purpose) e Sea Wolf (6,5 Km, 2 fregate - QUESTO ERA L'UNICO MISSILE AA PENSATO PER IL COMBATTIMENTO ANTIMISSILISTICO

 

ITALIANI

Numericamente la componente italiana è sicuramente inferiore, ma su un altro pianeta come capacità antimissilistica

- 2 o 3 Orizzonte (Classe rinascimento) Come sensori abbiamo il radar a lunga distanza S1850M capace di vedere fino a 400Km e sopratutto l'EMPAR capace di ingaggiare fino a 24 (ventiquattro!!) bersagli contemporaneamente; come missili abbiamo gli Aster30, gittata 120Km (!!!!!!!!!) e specifici come sistema anti-missile

- 10 Fremm (entrambe, ASW e GP) dispongono del missile Aster 15 (30 Km) anche tale missile è specifico come anti-missile

 

DIFFERENZE

- Aw-101 HEW

- Radar 24 + 24 + 24 bersagli seguibili contemporaneamente dall'Empar della Rinascimento contro 2 + 2 + 2 + 2 + 2 + 2 + 2 (14) bersagli dei 7 caccia inglesi

Inoltre non solo l'Empar vede piu lontano, ma l'HEW permette di accorgersi dei missili quando sono a 200 Km di distanza dando 4 - 10 minuti di tempo alla squadra per prepararsi contro i 50Km degli inglesi (1 - 3min)

- Missili, mancavano specifici missili antimissile e la portata degli Aster30 è piu che doppia rispetto ai SeaDart (50 contro 120Km) e 6 volte tanto la portata degli Aster15 contro quella dei SeaCat (30 contro 5 Km)

 

Conclusione lanci prima e quindi piu missili, piu lontano vista la portata doppia e missili non migliori ma specificamente pensati per la lotta antimissile. Inoltre le navi sono connesse tramite data-link dando al comandante la possibilità di organizzare in tempo reale la difesa suddividendo razionalmente gli obiettivi tra le navi mentre agli inglesi questo non era possibile.

 

Inoltre anche la capacità AA del F-35 sono su un altro mondo; grazie alla velocità (è supersonico a differenza dell'Harrier) se impiegato inteligentemente puo anche colpire i bombardieri prima che arrivino a tiro, oppure obbligarli a lanciare da troppo lontano e puo anche (con un po di fortuna) far fuori qualche missile in arrivo

 

 

Con questo non voglio dire che un gruppo basato sulla cavour è invulnerabile, ma che, se serve e non c'e altro modo, è possibile garantire protezione ad un gruppo da battaglia in prossimità di coste nemiche anche per una marina come la nostra (ovvio che se ci mettiamo da soli contro i russi numericamente veniamo soverchiati ma sto parlando di FF.AA. paragonabili alle nostre non di superpotenze).

Quello che hai scritto sono proprio le ragioni alle base di questa rivoluzione copernicana nella lotta antimissile

Edited by Rick86

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non sapevo che lo sviluppo dei missili "cattivi" si fosse fermato al 1982... e cmq anche se fosse un MM-38 io non starei tranquillissimo...

 

p.s. i goalkeeper furono installati dopo le malvinas proprio perchè ci si rese conto che serviva un arma di tal genere.

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Oltre ai missilli aster 15 (medio raggio) e 30 (lungo raggio) la squadra navale italiana potrà contare anche sul 76/Davide (Dart per l'export)

 

Giusto su questo argomento, difesa antimissile, c'è un interessante articolo su Aviation week/DTI di dicembre a pag 35-39 c'è "elogia" l'unico sviluppo antimissile per cannoni navali, forse anche per il contributo all'articolo di Andy ( :huh: ) Nativi

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non sapevo che lo sviluppo dei missili "cattivi" si fosse fermato al 1982... e cmq anche se fosse un MM-38 io non starei tranquillissimo...

 

p.s. i goalkeeper furono installati dopo le malvinas proprio perchè ci si rese conto che serviva un arma di tal genere.

Ma non furono installati i Phalanx?

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Ma non furono installati i Phalanx?

 

Gia. I Goalkeeper sono ancora più recenti. La marina britannica ha in dotazione entrambe i sistemi.

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Mi ero limitato agli antimissili a medio-lungo raggio; a corto raggio i Davide non fanno che aumentare l'efficacia dell'ombrello protettivo; lo ripeto la squadra non è invulnerabile, esattamente come non è invulnerabile ai som o a un gruppo da battaglia nemico.

Quello che dicevo io è che per la prima volta da 50anni il nostro paese, con cavour ed orizzonte, ha acquisito la capacità di proiettare la propria forza in un contesto combat anche lontano dai confini nazionali poichè è in grado di difendere se stesso; ritengo fosse proprio questo l'obiettivo dei pianificatori della marina, il passaggio da una forza di semplice difesa delle coste come era durante la guerra fredda ad un moderno strumento proiettabile nel mondo che da alla nostra marina capacità che solo USA, Russia, Francia ed Inghilterra hanno (la portaerei da sola non è sufficente, va anche protetta, e deve essere una vera portaerei, non una nave adatta solo a far scena nelle missioni di pace, con l'elettronica di uno yacht e l'armamento di una motovedetta come la Bpe spagnola).

Con le dovute differenze lo sapete cosa chiede un presidente americano quando scoppia una crisi nel mondo? "dov'è la più vicina portaerei?"

Edited by Rick86

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Vorrei aggiungere alcune considerazioni.

 

Secondo me, questo discorso è stato impostato tenendo TROPPO a mente il CVBG USA e TROPPO POCO i BG delle altre marine del mondo. Vorrei però farvi notare che:

 

 

La difesa di un'Invicible è affidata a:

 

1 Cacciatorpediniere TYPE 42 - 24 missili Sea Dart con capacità antiaeree a medio raggio + 2 CIWS Phalanx

 

1 Fregata TYPE 22.3 - 6+6 (6+6 di riserva) Sea Wolf Block 1 antiaerei/antimissile (limitate capacità) a corto raggio + 2 CIWS Goalkeeper

 

1 Fregata TYPE 23 - VLS con 32 Sea Wolf Block 1 o 2

 

L'invincible ha solo 3 CIWS Phalanx o Goalkeeper e lancia 12 Harrier GR9 (gli FRS2 non sono più operativi, quindi niente capacità AA)

 

 

La difesa della Charles De Gaulle è affidata a:

 

1 Cacciatorpediniere Suffren - 40 missili Masurca antiaerei a medio raggio

 

1 Fregata LaFayette - 8 (8 di riserva) missili Crotale a corto raggio

 

QUANDO VA BENE

 

1 Cacciatorpediniere Cassard - 40 missili SM1 Standard + lanciatori sestupli SADRAL (missili Mistral) a corto raggio

 

La CDG ha 32 ASTER 15 in 4 VLS (meglio della scorta!!!) e 2 lanciatori SADRAL, ed imbarca una trentina di caccia (di cui solo 12-14 Rafale con capacità AA reali)

 

 

La difesa del Garibaldi è affidata a:

 

1 Cacciatorpediniere DeLaPenne - 40 Missili SM1 + 8 (+16) missili Aspide + 3 76/62 super-rapido

 

1 Fregata Maestrale - 8 (+16) missili Aspide + 2 40/70 antiaerei

 

1 Fregata Lupo/Combattenti - 8 (+16) missili Aspide + 2 40/70 antiaerei

 

OPPURE

 

1 Pattugliatore Cigala Fulgosi - 1 76/62 super-rapido

 

La Garibaldi lancia 8-12 AV8B (con missili AMRAAM) ed è difesa da 8+8 (+16+16) missili Aspide e 3 40/70 antiaerei

 

 

Secondo i discorsi di qualcuno, i gruppi di battaglia che non siano quelli USA non sopravviverebbero un secondo ad uno scontro. Quindi i pianificatori europei sono degli incompetenti! Quindi non si capisce perchè le marine più importanti del mondo si affannino a mettere in linea le portaerei? Perchè gli australiani hanno acquistato delle BPE avanzate che monteranno uno Sky-jump e potranno imbarcare gli F35? Perchè i brasiliani hanno comprato la Foch (la Foch... roba degli anni '60!) dalla Francia? Tanto è inutile, le portaerei gliele spazzano via in un secondo! Non hanno nemmeno cacciatorpedinieri antiaerei (l'unica marina sudamericana con missili AA a medio/lungo raggio è quella cilena)!!! E la Thailandia? E la Spagna? E a che serve il programma CVF? E quello della seconda portaerei francese? Ed il giappone che probabilmente trasformerà in CV le sue DDX? E la Corea che fa una nave da sbarco che può operare con gli Harrier?

 

Ma quante forze armate avversarie hanno missili AGGIORNATI, POTENTI, SOFISTICATI e BEN TENUTI, magari lanciati da caccia Su30 o MiG29SM ed IN BUONE QUANTITA'? E quante hanno PERSONALE ADDESTRATO ed IN GRADO DI COMBATTERE uno scontro contro le forze occidentali e soprattutto ABBASTANZA CORAGGIOSO?.

 

In futuro le marine europee immetteranno in linea caccia Orizzonte/Daring con 48 missili ASTER, CIWS in abbondanza ed EW/ECM sofisticate, fregate FREMM/FSC in abbondanza (con 32 ASTER e CIWS ed ECM allo stato dell'arte) ed aerei sofisticatissimi (Rafale e JSF), con armi avanzate (AMRAAM, ASRAAM, IRIS-T, METEOR, MICA), accompagnati da AEW/HEW, UAV, info satellitari, ed armi stand-off (TLAM, SCALP NAVALE e missili cruise aviolanciati).

 

Credo che gia oggi in molti non si sentirebbero sicuri con un CVBG europeo che gli incrocia sotto costa. Un domani poi meno che meno.

 

Anche i nostri CVBG avrnno capacità di attacco stand-off (sottomarini, caccia e fregate Land Attack e Stealth Fighter che lanciano missili cruise).

 

Il problema sono i caccia nemici? Si fa all'israeliana. Gli Stealth decollano, a distanza dalla costa e lanciano cruise a testata unitaria e a submunizioni e distruggono/inabilitano gli aereoporti nemici preposti alla difesa antinave, lasciando perdere gli aerei (che tanto, così, non possono decollare). Poi c'è la seconda ondata di cruise lanciati da navi e sub, ed infine la terza ondata di aerei. Non è uno strike delle proporzioni di quello che scatena una Classe Nimitz con la sua scorta, ma non è certo indolore, anzi.

 

Le capacità di attacco stand off ci saranno ed i nostri gruppi di battaglia saranno ancora più forti e ben difesi.

 

Inoltre, bisogna considerare che avere i mezzi idonei ad attaccare le navi nemiche, non significa essere in grado di farlo. Ci vogliono reti di sensori e reti di distribuzione dati di una certa affidabilità e capacità. Perchè una nazione può anche trovare i Su30 ed i missili antinave ultima generazione, ma deve anche saper trovare un gruppo di battaglia (che sa dove sei tu e cosa stai facendo, al contrario di te!) e poter pianificare e coordinare un attacco. E vista la KP di un ASTER e quella dei vari CIWS di cui dispongono/disporranno le marine europee (per non parlare delle nostre sofisticatissime ECM e della bassa osservabilità delle moderne costruzioni navali), rischi che di missili lanciati te ne arrivino pochini pochini a segno! Infatti il sistema ASTER è progettato per rispondere ad attacchi di saturazione IN CONTEMPORANEA ad attacchi HARM. Fino ad ora l'ASTER si è dimostrato imbattibile e probabilmente, in condizioni operative, avrà una PK superiore al 90%! Considerato CIWS e tutto, il solo CVBG italiano del futuro tirerà 48 (Orizzonte) +32 (FREMM) +32 (Cavour) ASTER, per un totale di 112 missili (!) lanciabili in brevissimo tempo (grazie al VLS) ed in grado di attaccare più bersagli simultaneamente. Inoltre le centrali operative ed i radar saranno tutti interfacciati in un'unica rete, con il comandante del gruppo in grado di assegnare priorità ed obiettivi. Poi ci saranno i Davide (KP 100% con 3-4 colpi sparati... di colpi se ne possono stivare a centinaia ed il rateo di fuoco è di 120 colpi/min!) presenti in 3 (Orizzonte) + 2 (FREMM) +2 (Cavour) esemplari e le eccellenti ECM delle navi italiane.

 

Poi ci saranno gli F35 (solo 12!) che avranno missili AMRAAM, METEOR e IRIS-T, casco visore/puntatore, IRST super-avanzato e radaroneoneone in grado di fare da jammer... scusa se è poco...

 

Qualche missile (1 o 2??? su quante decine di missili tirati!?!?) potrà anche passare, ma non sarà certo una strage con tutte le navi italiane affondate e nessun bersaglio distrutto!

 

Discorso analogo per francesi, inglesi e spagnoli (ma loro non avranno il Davide ad esempio, anche se qualcuno ha il RAM e qualcunaltro il quadpack ESSM!).

 

Non dormiamo sugli allori, ma non siamo nemmeno eccessivamente allarmisti (e/o disfattisti). Per le esigenze della marina italiana la composizione BASICA di un Carrier Battle Group sarà più che sufficiente, e potremmo comunque aggiungere un'altra FREMM ASW, una LAND STRIKE ed un altro Orizzonte (altri 48+32+32 ASTER e 3+2+1 DAVIDE!!!).

 

Quindi non mi resta che augurare buona fortuna a chiunque abbia la malsana idea di attaccare un gruppo di battaglia europeo. Riusciranno a fare qualche danno? Ok, è probabile (non molto per la stragrande maggioranza dei nostri ipotizzabili nemici). Ma si tratterà di una vittoria di Pirro.

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Più che l'ombrello difensivo aereo e quello sottomarino che può dare i maggiori grattacapi con tutti i sub diesel in giro per il mondo.

 

Per poter effettuare un attacco all'americana una portaerei non è sufficiente per poter garantire un fuoco sostenuto, come minimo toccherà andare con 2 portaerei. Viste le sinergie industriali e tecniche vedo bene

1 CdG/Pa2 per attacco al suolo con gli F2/3 + 32 Aster

1 Cavour con F35 per le CAP + 32 Aster + 2 76/Davide

2 Orizzonti (upgradate) con + 2*64 Aster + 2 76/Dart + 3 76/Davide

2 Fremm ASW con 2*32 Aster + 3 76/Davide (o Maestrale/DlP con VDS)

2 Fremm GP con 2*16 Aster + 2*16 Scalp

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- 2 o 3 Orizzonte (Classe rinascimento) Come sensori abbiamo il radar a lunga distanza S1850M capace di vedere fino a 400Km e sopratutto l'EMPAR capace di ingaggiare fino a 24 (ventiquattro!!) bersagli contemporaneamente; come missili abbiamo gli Aster30, gittata 120Km (!!!!!!!!!) e specifici come sistema anti-missile

 

La "Classe Rinascimento" non è altro che la nuova serie di Fremm.

Le Orizzonte invece sono... le Orizzonte! Cioè il nuovo Doria e il nuovo Dulio. ;)

 

Per il resto sottolineo quanto detto dal buon Marvin, ricordando inoltre che difficilmente uno stato europeo opererà da solo in uno scenario ipotizzato come sopra, molto probabilmente si opererà all'interno di un gruppo navale multinazionale bello rinforzato.

Edited by Little_Bird

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Beh, come gruppo rinforzato il mio mi sembra andare, solo che mi sono dimenticato

 

- 1 SSN (fr)

- 1 SSK U212A

- 1 AOR

 

Vedrei bene anche un'unità veloce/stealth ma visto che non ce ne sono in programma

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Vedrei bene anche un'unità veloce/stealth ma visto che non ce ne sono in programma

 

Gli inglesi hanno preso in considerazione le LCS per il loro requisito FCS per sostituire le fregate Type 22 e Type 23... ma si andrà molto in la nel tempo, di almeno vent'anni.

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Concordo in pieno con gli ultimi post

 

Semmai il problema è la scarsa componente aerea; se mai dovesse succedere qualcosa (nearly impossible) comunque le schiereremmo entrambe le Cv come fecero gli inglesi alle Falkland.

 

In condizioni di pace il nostro CvBG sarebbe invece composto da una sola Cv a rotazione.

 

Mi spaventano invece gli SSK Kilo; troppa gente non molto raccomandabile ne sta acquistando qualcuno e quegli affari sono dannatamente silenziosi, se ben condotti e a bassa velocità anche più di un qualsiasi SSN (che deve cmq far funzionare il sistema di raffredamento del reattore, mentre il Kilo va con gli elettrici); tenendo anche conto che se scoppia il casino le navi devono operare non troppo lontano dalla costa (i Teseo modificati per il Land Attack hanno 120Km di range e il rateo missioni/tempo aumenta se diminuisci la distanza da percorrere, cosa importantissima visti i pochi aerei a dispsizione).

Edited by Rick86

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"...sopratutto l'EMPAR capace di ingaggiare fino a 24 (ventiquattro!!) bersagli contemporaneamente;..."

 

e SEGUIRNE qualche centinaio...

Edited by HARRIER

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Come difesa antimissile della squadra navale possiamo utilizzare i cannoni anti-missile OTO/MELARA 76/62 e come ha detto Rick86 gli HEW sono importantissimi per l'orizzonte radar e infine 12 F-35B non sono poi cosi pochi anche perchè saranno Stealth.

 

Poi:le Orizzonte,le FREMM avranno missili OTOMAT che secondo il sito di Enrr hanno una gittata di 150 km.

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gli HEW sono importantissimi per l'orizzonte radar

Infatti nonostante tutti i limiti intrinsechi alla piattaforma ti permette di accorgerti di missili in arrivo ben prima di quanto possa fare un radar su nave;

si tratta della curvatura terrestre, per quanto accurato tu faccia un radar questo non potrà mai superare la linea dell'orizzonte; linea dell'orizzonte che per un missile in volo a pelo d'acqua è distante soltanto 50km; ciò significa (per un missile che viaggia a 1000km/h) soltanto 3 minuti di preavviso! .

Un piccolo elicottero ti permette di quintuplicare tale preavviso estendendo il tuo orizzonte a circa 250km.

Gli inglesi, che durante le falkland non avevano HEW, hanno dovuto mandare i loro caccia e fregate lontano dalle PA a fare da picchetto radar, da early warning, col risultato di salvare le portaerei sacrificando tali navi. Era una scelta obbligata.

 

Il discorso vale in misura minore per gli aerei, a meno che questi non volino a bassissima quota (cosa difficile visto l'elevato consumo di carburante). Per oggetti in volo a quote medio-alte il tuo orizzonte si allontana notevolmente e quindi i radar delle navi rientrano in gioco

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Scusa non lo sapevo avevo solo fatto una domanda.vado

Non ti preoccupare ma pensavo fosse chiaro con tutte le discussioni presenti nel foro a cui anche tu hai già partecipato.

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