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Leviathan

Prodi: via alle riforme costituzionali

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Dopo il via libera al Senato federale, con un numero ridotto di componenti, la commissione affari costituzionali della Camera ha detto si' anche alla riduzione del numero dei deputati, che dovrebbero passare dagli attuali da 630 a 500. Il voto favorevole e' stato trasversale, con la conferma pero' del no di FI, che secondo quanto dichiarato dal suo coordinatore, Sandro Bondi, non ritiene possibile "avventurarsi in proposte di riforma costituzionale".

 

Sesa Amici (Ulivo), relatrice sulle riforme in commissione, rilvea: "Un nuovo passo avanti verso le riforme e' stato fatto con il voto sulla riduzione del numero dei deputati da 630 a 500. La rappresentanza degli eletti nelle circoscrizioni estero, 12, rimane invariata e va aggiunta ai 500. Unita a quella del Senato federale (con 184 componenti), come si vede, la riduzione e' notevole e si inserisce in una complessiva riforma che da' maggiore funzionalita' al Parlamento. Il numero di 500 e' fra l'altro congruo per le nuove funzioni che la sola Camera dei deputati dovrebbe svolgere con la fine del bicameralismo paritario. Nei prossimi giorni affronteremo in commissione il tema delle materie su cui dovra' pronunciarsi il nuovo Senato, coerentemente con quanto modificato finora. Registriamo, infine, una larga convergenza delle forze parlamentari su queste scelte, con la sola distinzione di Forza Italia".

 

La mancanca di AN e FI forse costringere il popolo italiano a votare la modifica con un referendum se non si raggiunge il quorum dei 2/3

 

http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsID=74383

Edited by Leviathan

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Mi risulta difficile credere che 130 politici rinuncino senza batter ciglio alle loro poltrone. Siamo sicuri che non ci sia qualche cosa sotto????

Comunque finchè non verrà approvata la riforma io continuerò a dubitare.

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Per un paese di 50 milioni di abitanti bastano e avanzano 250 deputati e 100 senatori, è da notare che i 300 milioni di cittadini statunitensi vengono rappresentati da 435 deputati + 100 senatori (anche se qui il discorso è differente).

Quanto alle riforme costituzionali non credo che questo governo abbia la forza di farle senza cadere in compromessi di infimo livello

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mi ricorda tanto una riforma di qualche tempo fa, nooo quella era un attentato alla costituzione mi sbaglio...

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quale dici?

spero non parli della tentata modifica costituzionale di due anni fa

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riduzione dei parlamentari, senato federale, fine del bicameralismo ricordano molto proprio quella; tra l'altro proprio gli ultimi due punti insieme al ruolo del premier erano stati le cose che avevano scandalizzato molto...

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si ricordo, dio grazie che fu respinto.

Premierato a parte riduceva ancora di più il potere del presidente della repubblica rendendolo più inutile del mio soprammobile che ho davanti ora

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Di fatto nelle intenzioni si tratta di un provvedimento analogo a quello fatto dal governo Berlusconi, daltronde come dicevo nell'altro topic, se si ha senso di stato, e buona parte di maggioranza e opposizione lo hanno alla fine dei conti, le misure prese diventano automaticamente simili.

Comunque finchè ci sarà la sinistra radicale a pressare, a meno di non occorrere ad improbabili alleanze trasversali, il presidenzialismo (pardon premierato...) non ci sarà.

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per puntualizzare la modifica del cost . proposta un anno fa modificava un TERZO di tutti gli articoli non proponeva solo la riduzione dei parlamentari . modificare un terzo degli articoli a colpi di maggioranza del governo con un prendere o lasciare è antidemocratico per lo meno .

 

servono riforme condivise e che abbiamo un continuità già in altri settori ciascun governo fa e disfa a suo piacimento come la tela di Penelope almeno la costituzione va preservata da certi giochi politici.

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penso che calare il numero dei parlamentari siano un buon inizio, il federalismo e una modifica del titolo V della costituzione è quasi indispensabile

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il ddl del federalismo fiscale si è arenato quando la lega si è tirata indietro dalle trattative con il governo come rappresaglia politica a non mi ricordo cosa.

Francamente non so se andrà avanti...

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Secondo me per l'ITALIA andrebbe bene una forma semipresidenziale alla francese oppure un premierato tipo quello proposto dal governo BERLUSCONI che a mio parere se andava in porto sarebbe stata la cosa migliore :rolleyes::rolleyes:

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no, sarebbe stata l'ennesima sciagura all'italia prova a confrontare il premierato assurdo proposto da Berlusconi con il presidenzialismo alla francese

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Non si può mettere a confronto una forma presidenziale con un premierato, comunque io rimango del parere che la proposta che fece il governo berlusconi sia stata una buona proposta anche se migliorabile -_-

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Premierato non esiste e non deve esistere.

Guarda era pessima non solo perchè peggiorava il già pessimo titolo V della costituzione, ma anche per i troppi poteri al "premieri" e i troppo pochi poteri del capo dello stato.

 

Fortuna che il popolo, nonostante la disinformazione, ha deciso di bocciarla sonoricamente

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onestamente non riesco e capire cosa non ti piaccia del premierato, in fin dei conti viene eletto "direttamente" (o quasi) dal popolo e la questione del ricatto-scioglimento delle camere è particolare primo perchè se davvero vuole scioglierle va a casa anche lui non solo il parlamento secondo,non è che il parlamento dopo lo decide lui ma il popolo perchè vi sono nuove elezioni, tra l'altro se il popolo decide che quello che ha fatto non andava bene lo caccia via...

 

Però sia chiaro se tu mi dici a me il premierato non piace per prinicipio (dico io) rispetto la tua idea, ti dirò di più come ho già scritto io sono per un presidenzialismo quindi dico, capisco che in Italia il presidenzialismo non è un ipotesi che può trovare seguito anche per questioni storiche quindi piuttosto di niente...

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ma qual' è la differenza tra PREMIERATO E PRESIDENZIALISMO?

Edited by Maverick1990

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facendola breve

il presidenzialismo è quella forma di governo in cui vi è un presidente della repubblica eletto direttamente dal popolo (o quasi sempre, alcune volte in via indiretta) e gode di poteri molto ampi (vedi presidente USA)

 

il premierato vi è invece la presenza di un premier e un capo di stato (presidente o monarca). Ha seconda della tipologia l'elezione o la nomina del premier può variare e questo gode di ampi poteri anche se meno ampi di una forma presidenzialistica

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