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mine


argonauta
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di la verità: hai letto quota periscopio e ti sono venutte le domande, come quella sul seawolf, vero?

 

comunque per le mine puoi vedere QUI

 

in generale le mine possono essere attivate tramite contatto fisico (ci sono dei sensori). tramite l'influenza del bersaglio (megnetometri (presenti anche su alcuni elicotteri), idrofoni e sensori sensibili alla pressione), questi semsori possonomessere tarati tramite la stazza per esplodere solo con determinate navi o sommergibili

pensate: passa un alvin e mi fa esplodere le mine destinate ad un Tifone sovietico, il som se ne accorge e addio....

 

poi ci sono quelle comandate a distanza, volgio ricordare che per le trasmissioni a linga distanza sott'acqua, non funzionano le normali onde radio, ma bisogna ricorrere ai cavi, queste mine sono collegate a dei cavi.

se leggete quota periscopio questo aspetto è messo molto in rilevanza qualndo vengono lanciati i siluri Mk 48 che sono infatti filoguidati

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come è scritto anche le mine di terza mano possono causare gravi danni, a parte il fatto che non mi sembra giusto dire questo ai futuri lettori, il cheyenne semplicemente evita i territori minati

quello che non capisco è il tuo "peccato che riesca ad evitarle"

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facciamo così

 

si invitano i futuri lettori di QUOTA PERISCOPIO di non leggere questa dscussione se continuiamo a parlarne e neanche la discussione SOTTOMARINI che anche li ci sono mex in riferimento

 

spero che non vi offendiate ma è per voi

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Le mine navali, tradizionalmente, si suddividono in due grosse categorie:

 

- Mine da fondo

- Mine galleggianti.

 

 

Le mine da fondo sono progettate per essere posate su fondali bassi (di solito non oltre i 100-200 metri) e sono ideali per minare le vie d'accesso portuali e i passaggi obbligati.

 

Le mine galleggianti sono impiegabili in tutti gli altri casi, spesso sono ancorate al fondo con una lunghissima catena e un blocco di cemento, e galleggiano poco sotto la superficie, ma altre volte sono lasciate libere di galleggiare, in superficie, per i fatti propri (e quindi possono spostarsi per effetto della corrente).

 

Esistono poi delle mine dotate di sistema di propulsione: esse possono essere rilasciate a distanza dall'area operativa (al massimo qualche decina di chilometri) e con un sistema di navigazione inerziale raggiungono il punto di posizionamento.

 

La testata è solitamente costituita da alto esplosivo: la nave viene distrutta per effetto dell'onda d'urto. Ma alcune mine (come le CAPTOR) sono progettate per sparare un siluro.

 

I sensori delle mine sono molteplici: quelle galleggianti e più semplici sono dotate solo di sensori a contatto, mentre quelle da fondo sono dotate di sensori di pressione.

Le mine moderne sono dotate anche di sensori magnetici, e le più sofisticate hanno anche un sonar passivo.

Le mine possono essere molto intelligenti: possono essere concepite per esplodere solo al passaggio di una determinata unità nemica, grazie al fatto che ogni nave ha un'impronta magnetica caratteristica. Possono essere programmate per esplodere non al primo contatto, ma dopo un certo numero di contatti, e così via.

 

 

Le mine galleggianti sono molto semplici da neutralizzare: un qualsiasi dragamine è in grado di farlo. Solitamente viene tagliata la catena e si spara alla mina con un fucile.

 

Le mine da fondo sono bruttissime bestie: è difficile individuarle, e per neutralizzare occorre usare i cacciamine, ossia dei speciali dragamine dotati di piccoli sommergibili telecomandati, che si avvicinano alla mina e depositano nei suoi pressi una carica esplosiva. Ci vogliono ore per neutralizzare una singola mina.

 

Gli americani usano anche elicotteri in funzione dragamine, con vari sistemi, tra i quali forti campi magnetici studiati per innescare i sensori delle mine, e sistemi di individuazione a luce laser abbinati a cannoni con proiettili autocavitanti.

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Bastano poche mine per creare un pandemonio.

Perchè se non sai quante mine sono state messe, sei costretto a bonificare tutta la zona.

 

In ogni caso, le mine in mare aperto di solito non si usano mai: è altamente improbabile che una nave finisca su una mina.

In mare aperto non puoi ancorarle al fondo, non puoi usare quelle da fondo, quindi una mina galleggiante si sposterebbe di centinaia di chilometri per effetto della corrente e non potresti usarla nemmeno per minare una rotta.

 

Usata in un passaggio obbligato, invece, o davanti a un porto, anche solo un paio di mine costringerebbero a un'operazione di bonifica che costerebbe un sacco di soldi e impiegherebbe settimane se non mesi.

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Ma non le vedono.

 

Ricordate che i satelliti, al di là delle finzioni cinematografiche, funzionano in questo modo:

 

- Satelliti Early Warning

Sono dotati di sensori IR molto sofisticati, e rilevano le accensioni dei motori dei missili. Sono in grado anche di rilevare esplosioni, esperimenti nucleari, incendi. I più sofisticati sono in grado di rilevare il calore prodotto dalle navi da guerra nei porti, quando accendono caldaie e turbine, per sapere se la flotta nemica si sta muovendo. Alcuni di essi hanno anche rilevatori di emissioni di radiazioni e controllano il funzionamento delle centrali nucleari e lo spostamento di materiali radioattivi. Inoltre possono avere sensori per intercettare i segnali radar e le comunicazioni. I satelliti Early Warning hanno una copertura globale.

 

- Satelliti radar

Sono usati per controllare il movimento delle navi da guerra. Anche questi hanno una copertura globale. Non possono fotografare le navi, ma soltanto seguirne la rotta.

 

- Satelliti spia

Sono quelli che fanno vedere in TV. Un satellite spia, al contrario degli altri due tipi, per fare il proprio lavoro devono stare in orbite basse, per cui hanno una vita utile abbastanza breve (poche settimane o pochi mesi quelli sovietici e russi, fino a un paio di anni quelli americani).

I satelliti spia non controllano tutto il mondo, ma possono scattare immagini in alta risoluzione di alcuni punti precisi, sulla base delle istruzioni ricevute.

Ogni satellite ha una rotta orbitale ben precisa, in cui è stato inserito al momento del lancio, per cui le foto possono essere scattante sui punti che si trovano vicino a quella rotta. Nel caso sia necessario fotografare un punto distante, la rotta deve essere riprogrammata (e ciò richiede ore) e il satellite deve spostarsi consumando parte del combustibile. Questo accorcia notevolmente la sua vita utile.

Non è assolutamente vero che i satelliti spia abbiano le risoluzioni che fanno vedere in tv. Un satellite non può riprendere il volto di un uomo, nè leggere un numero di targa. E le immagini sono fotografie, non filmati. Per vedere piccoli dettagli, come oggetti più piccoli di un'automobile o di un carro armato, è necessaria una lunga elaborazione computerizzata che può richiedere ore, se non giorni, e l'adeguata interpretazione degli analisti.

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  • 1 year later...

Una mina non può sapere se una nave è fatta in acciaio, nè gli interessa saperlo: le navi militari hanno tutte generalmente lo scafo in acciaio (tranne qualche imbarcazione specializzata - come i cacciamine - che usa la vetroresina, oppure qualche naviglio leggero che usa l'alluminio).

 

Una mina a influenza ha due tipi di sensori (uno o l'altro o entrambi): un sensore magnetico e un sensore acustico, ed esplode quando i livelli di segnale raggiungono quelli per i quali è programmata ad esplodere.

 

In alcuni casi, una mina particolarmente intelligente può ricavare dai suoi sensori un'immagine magnetico-acustica del bersaglio, e confrontarla con un database interno. In questi casi la mina può essere programmata per esplodere al passaggio di un determinato tipo di nave o addirittura di una specifica nave, distinguendola persino da una della stessa classe (l'impronta magnetica è come un'impronta digitale, nessuna nave è uguale a un'altra).

 

=====

 

I sottomarini dispongono di un piccolo sonar anti-mine, che emette un segnale ad altissima frequenza e ridottissima portata (per non essere intercettato) e che serve proprio ad evitare le mine.

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