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-{-Legolas-}-

Nico Sgarlato

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Beh, aeronauticamente parlando, io sono cresciuto con i suoi scritti su Aerei e con le sue pubblicazioni.

Da questo punto di vista, quelli che siano i suoi difetti, lo considero il mio papà.

:adorazione::adorazione::adorazione:

Se è vero che ogni tanto sbircia questo forum...vado a darmi una pettinata!!! :P

Edited by Python5

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Anche a me piacciono i suoi scritti, tutte le volte che leggo A&D, trovo che i suoi articoli siano i migliori!!!

Cipher...

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Grande Legolas, stavo pensando anch'io di aprire un topic al riguardo...

 

Riporto quello che ho già detto in un'altra discussione:

 

Incredibile, Nico Sgarlato di tanto in tanto ci legge?! Fantastico... Cosa aspettiamo a proporgli una "tessera" onoraria! magari la numero 500, visto che ormai ci siamo..

 

Il motivo di questa mia mitizzazione del Sig. Nico Sgarlato risiede nel fatto che leggo la rivista "Aerei" da una decina di anni (cominciai alle medie) e lui, per chi non lo sapesse, scrive su questa rivista (e non solo).

 

In poche parole è a lui che devo gran parte della mia cultura e passione aeronautica. L'università è arrivata solo anni dopo..

 

E' davvero piacevole leggere i suoi articoli, in quanto sono documentati e ben scritti. E' lodevole la cura con cui narra l'evoluzione dei programmi aeronautici, analizzando con precisione e puntualità i vari passaggi temporali.

 

Se avesse voglia (e se dipendesse da me...) gli proporrei volentieri una piccola collaborazione con aereimilitari.org, anche mensile, o comunque in base alla sua disponibilità.

 

Che aggiungere... Quando ho comprato aerei per la prima volta avevo iniziato la terza media: di aerei non sapevo nulla, mi affascinavano e basta.

 

Mi ricordo ancora che la scheda centrale era sull'F-22. Era la classica scheda che c'è in ogni numero: storia del programma, caratteristiche tecniche, disegno di Michele Marsan, spaccato.. Ovviamente firma di Nico Sgarlato..

 

Quel numero mi ha folgorato; ricordo di aver pensato:"ecco finalmente una rivista che parla proprio di quello che mi piace!".

 

Rinnovo la mia richiesta: c'è qualche buona anima che sa dirmi che numero era? Secondo i miei conti dovrebbe essere dicembre 1997, mi ricordo che sulla copertina erano ritratti due Tornado della Luftwaffe in mimetica verde scuro.

 

Da allora sono passati quasi dieci anni, e ora sono ingegnere aerospaziale.

In questi dieci anni non mi sono mai perso un numero di aerei. Ora come per quanto riguarda la tecnica Aerei mi sta un po' stretto, ma lo continuo a leggerlo volentieri. E i suoi articoli sono sempre i migliori.. (non me ne voglia Giuseppe Fassari..)

 

Che dire se ci sta leggendo: Nico, grazie di tutto! :adorazione:

 

P.S. C'è qualcuno che mi sa dire qualcosa di più su di lui?

Gianni, where are you? :rolleyes:

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Grazie Captor. :adorazione:

 

In effetti ho dei numeri di Aerei che risalgono a quegli anni, quando sono a casa gli do una spulciata, adesso sono curioso anche io. ;)

 

Sono d'accordo sulla tessera "Gold", chissà se si può fare qualcosa.

 

Magari gliela appioppiamo virtualmente, tipo chiavi della città, laura ad onoris... :P

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Captor, ti riferivi a questo numero?

E' del Gennaio 1998.

 

aereigennaio98yw3.jpg

 

 

Questo, invece, è il mio primo numero...che nostalgia...

...ero alla scoperta di un mondo veramente affascinante...

E' del Febbraio 1991.

 

aereifebbraio91yx9.jpg

Edited by Python5

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:woot:

 

GRAAANDEE!!!

 

Mitico Phyton!!! Hai scannerizzato le copertine?

 

Vedi la seconda, che ha la cornice nera... tutta quella serie, mi piaceva moltissimo. Era fatta veramente bene. E' un peccato che non la facciano più.

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Sì, le ho scannerizzate...

Hai perfettamente ragione; era un mensile molto ben fatto, con begli articoli, belle schede monografiche corredate da tavole niente male (di solito Marsan, no?).

Credo che però abbiano avuto un po' di crisi (di vendite?) negli ultimi anni...tant'è che ora esce Aerei Superfile...ma è tutt'altra cosa...

Della stessa casa editrice, consiglio a tutti "Aerei nella Storia".

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Captor, ti riferivi a questo numero?

E' del Gennaio 1998.

:okok::okok:

 

Fenomenale... Che memoria che ho... Ho sbagliato solo di un mese... Mi ricordavo bene, facevo appena la terza media!!

 

@Python5: che dire... ti basta come ringraziamento una statua a grandezza naturale? Scherzi a parte, grazie davvero, sei stato molto gentile!

 

Voi che leggevate Aerei ancora prima di me: Nico Sgarlato già ci scriveva?

 

Voi a età avete iniziato ad appassionarvi agli aerei militari?

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Niente statue, grazie...ho già un paio di piazze intitolate... B-)B-)

Che modestone... :P:P:P

Comunque, sì, Nico Sgarlato ci scriveva già...e da un bel pezzo, credo.

 

Io ho iniziato "ufficialmente" a 15 anni (ora ne ho 33).

Inizialmente con il volumetto cartonato "Aerei d'attacco" di Bill Gunston edito, se non erro, dalla Mondadori nell'88 o nell'89. Poi l'enciclopedia "Take Off" (non completata però).

Comunque sono un tipo incostante, io: le mie attenzioni per il mondo aeronautico vivono di svettanti "alti" e abissali "bassi". :whistling:

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:rolleyes: Oh bhè, la mia memoria non è come la tua Captor.

 

Mi piacciono gli aerei militari da sempre.

 

Passione per la magia dell'astronautica.

 

In massima parte, gli astronauti erano piloti militari all'inizio.

 

Avevo un'enciclopedia a casa, c'era una foto di due F-4 della Navy in virata a coltello, un colpo di fulmine. :wub::wub:

 

(Prima di saper leggere, guardavo solo le foto sull'enciclopedia, era ben illustrata.)

 

La TV è li da sempre, i film di guerra ne avevano a bizzeffe di aerei in battaglia, così li ammiravo; ma credo che i fascicoli di Aerei da Guerra siano stati la prima pubblicazione che metodicamente mi ha portato addentro a questo mondo.

 

Primo numero: Panavia Tornado.

 

Micidiale. :ph34r:

 

Secondo numero in omaggio al primo: Super Enterdard.

 

Dalle stelle, alle stalle.... :asd:

 

Già si capiva che non erano tutti fulmini di guerra! :lol:

Edited by -{-Legolas-}-

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Voi che leggevate Aerei ancora prima di me: Nico Sgarlato già ci scriveva?

 

Voi a età avete iniziato ad appassionarvi agli aerei militari?

Io sono classe 1965, ma la mia famiglia è sempre stata "in mezzo" al mondo dell'aviazione (OT: mi raccomando Rivers, segnati anche questo dato e aggiorna il tuo sito), per cui già quando avevo 8-9 anni mi cimentavo nella costruzione di modellini di aerei che mi venivano regalati (il primo fu l'F-111 dell'Airfix) e nella lettura delle riviste che trovavo in casa mia e dei miei parenti.

 

Alla fine degli anni '70 Nico Sgarlato già scriveva anche per la Delta Editrice, sono sicuro di aver letto alcuni suoi special risalenti al 1981, e in quegli stessi anni scriveva su Aerospazio, una rivista molto bella che però poi è morta.

 

Frugando in internet, ho trovato questo forum in cui sono postate scansioni di un numero di Aerospazio con un bellissimo articolo di Sgarlato sugli Stealth.

 

Vi consiglio di archiviarvi il tutto, perchè è materiale storico abbastanza raro ( io ho gli originali... :) )

 

http://www.forumastronautico.it/viewtopic.php?t=2576

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Adesso partiranno speculazioni su un Gianni bambino che simula dogfight con i suoi modellini... :D

 

Scherzi a parte, grazie davvero, non sapevo queste cose sullo Sgarlato... :adorazione:

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Guest Folgore

Scrive anche per "aerei nella storia", a me piace molto quelal rivista, la trovo interessante, mi piace il suo modo di scrivere, poi gli articolo sono in 3/4 tutti suoi!!! :P :P :P

 

è un vero esperto, ma è uno storico? o un professore?

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Voi non ci crederete ma anni fa scrissi una lettera per chiedere spiegazioni su di un articolo di Sgarlato apparso sulla rivista Aerei edita dalla Delta Editrice di Parma.

Io abito a 20 km da Parma quindi giocavo in casa :-)

 

Bhe non me lo sarei mai aspettato ma ricevetti una lettera di risposta scritta direttamente da Sgarlato (probabilmente l'editore l'aveva rigirata a lui).

 

Praticamente ce l'ho ancora come una reliquia!!!

 

Qualcuno di voi sa per caso di dove sia Sgarlato? Sta a vedere che abita vicino a casa mia :-)

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Ho letto i vostri commenti a proposito di Nico Sgarlato. In parte li condivido. In parte no. Anch’io sono del 1965 , sono cresciuto tra le riviste e gli aeromodelli (ne ho oltre 500). Ho letto con piacere molti suoi articoli ed il mio archivio ne è ben fornito. Di solito è accurato. Lo stile è scorrevole. Quando parla di velivoli storici è valido. Con quelli moderni è un po’ vago e riesce a dare le notizie solo col contagocce. Domina il panorama editoriale aeronautico da molto tempo, anche per mancanza di concorrenti. Ho citato già il fatto che, nei suoi articoli sull’F22, ancora appaiano tabelle di dati, vecchi, che rappresentano il prototipo YF22. Si può sostenere che forse non le ha preparate lui, ma un controllino non guasterebbe…Se poi torniamo indietro nel tempo, qualcuno ricorderà la pubblicazione della prima foto dell’F117. La foto ,si disse , era ritoccata, sottoesposta, ecc.ecc. Dieci minuti dopo averla vista ho preso carta e penna e ho riportato prospetticamente il profilo preciso dell’aereo, stimandone anche con precisione le dimensioni. Altre riviste hanno fatto lo stesso. Ma il disegno più assurdo, illogico e con tanto di spiegazioni giustificative, l’ho trovato sul numero 32 di Aeronautica e difesa di giugno 1989 a firma Nico Sgarlato. Certo l’avrà trovato da qualche parte, ma un controllino…

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Ho letto i vostri commenti a proposito di Nico Sgarlato. In parte li condivido. In parte no. Anch’io sono del 1965 , sono cresciuto tra le riviste e gli aeromodelli (ne ho oltre 500). Ho letto con piacere molti suoi articoli ed il mio archivio ne è ben fornito. Di solito è accurato. Lo stile è scorrevole. Quando parla di velivoli storici è valido. Con quelli moderni è un po’ vago e riesce a dare le notizie solo col contagocce. Domina il panorama editoriale aeronautico da molto tempo, anche per mancanza di concorrenti. Ho citato già il fatto che, nei suoi articoli sull’F22, ancora appaiano tabelle di dati, vecchi, che rappresentano il prototipo YF22. Si può sostenere che forse non le ha preparate lui, ma un controllino non guasterebbe…Se poi torniamo indietro nel tempo, qualcuno ricorderà la pubblicazione della prima foto dell’F117. La foto ,si disse , era ritoccata, sottoesposta, ecc.ecc. Dieci minuti dopo averla vista ho preso carta e penna e ho riportato prospetticamente il profilo preciso dell’aereo, stimandone anche con precisione le dimensioni. Altre riviste hanno fatto lo stesso. Ma il disegno più assurdo, illogico e con tanto di spiegazioni giustificative, l’ho trovato sul numero 32 di Aeronautica e difesa di giugno 1989 a firma Nico Sgarlato. Certo l’avrà trovato da qualche parte, ma un controllino…

 

Concordo, non è nè troppo tecnico nè troppo aggiornato, però a livello divulgativo è un po' il Piero Angela degli aerei militari! :)

Ho presente benissimo quella foto dell'F-117, anche se non ho letto l'articolo dell'89: ti posso dire che nel '97 ancora si giustificava, dicendo che la foto era ripresa con un potente teleobiettivo (che non rendeva l'angolo di freccia) ed era ritoccata per nascondere le prese d'aria. Tutto vero, per carità.

 

Comunque, anche per riconoscenza, mi è difficile criticarlo, in quanto la mia passione per questo campo è in buona parte dovuta ai suoi articoli su Aerei (che infatti continuo a leggere regolarmente). :rolleyes:

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Concordo, non è nè troppo tecnico nè troppo aggiornato, però a livello divulgativo è un po' il Piero Angela degli aerei militari! :)

Ho presente benissimo quella foto dell'F-117, anche se non ho letto l'articolo dell'89: ti posso dire che nel '97 ancora si giustificava, dicendo che la foto era ripresa con un potente teleobiettivo (che non rendeva l'angolo di freccia) ed era ritoccata per nascondere le prese d'aria. Tutto vero, per carità.

 

Comunque, anche per riconoscenza, mi è difficile criticarlo, in quanto la mia passione per questo campo è in buona parte dovuta ai suoi articoli su Aerei (che infatti continuo a leggere regolarmente). :rolleyes:

 

Beh, io purtroppo (o per fortuna...) sono un pochino più vecchio di voi essendo nato nel 1950 in una casa che era situata a pochi metri dai confini dell'aeroporto di Rimini, sono nato proprio lì e mia madre dice che il primo suono che sentii fu uno di quei "bidoni" a elica che passò rombando a bassa quota sopra il tetto. Con queste premesse non potevo che essere un inguaribile appassionato di aerei ed infatti, in un modo o in un altro gli aeroplani sono sempre entrati nella mia vita.

Questa premessa per dire che io Nico Sgarlato lo leggevo su "Aviazione e Marina" quando molti di voi non erano nati ed il buon Nico (col quale mi pregio di avere un bel rapporto di amicizia...) è stato maestro anche per me oltre che per te (A proposito. Siamo concittadini, sembra.... :rolleyes: ).

Nico vive ad Albenga (SV) ed è senza alcun dubbio il più preparato giornalista aerospaziale italiano.

Le sue competenze spaziano in molti settori, a livello storico, per l'aviazione e non solo è uno dei riferimenti più solidi che si possano trovare in circolazione, è in grado di tarttare con qualunque grado di approfondimento qualsiasi tema di carattere aerospaziale e molti dei suoi numerosi articoli su tematiche "border line" come i "black program" sono un riferimento anche per ricercatori esteri.

Ovviamente il suo stile espositivo può piacere o meno, però io non mi azzarderei a dire, come fa gianvito, che Nico quando tratta di velivoli "... moderni è un po’ vago e riesce a dare le notizie solo col contagocce." perchè se c'è qualcuno che infarcisce i suoi scritti di date, dati, concetti, riferimenti e notizie quello è proprio Sgarlato e lo fa facendo perno proprio sulle sue vastissime conoscenze.

Quanto alla faccenda della foto di presentazione dell'F-117, io ricordo bene lo sconcerto che quell'immagine creò a livello internazionale.

La vista di quel brutto anatroccolo tutto spigoli fece uno stranissimom effetto quando per anni ci si era cullati nella convinzione che solo delle linee armoniche e rotondeggianti avrebbero permesso ad un velivolo di mantenere una "stealthiness" efficace fin sul bersaglio. Dopo anni di fusioliere ad ala perfettamente raccordata, prese d'aria dorsali, derive minute o assenti, ugelli a diffusione anti-IR, la sorpresa nello scoprire che il primo velivolo "invisibile" era una piramide volante, fu tanta.

Inoltre per evitare che si potesse capire come erano fatti e/o posizionati gli ugelli a fessura (platypus nozzle) la foto ripresa con un potente teleobiettivo in un 3/4 destro anteriore venne ritoccata pesantemente, sicchè di primo acchito ci si fece l'idea che il "gingillo" avesse una freccia non superiore a 45° con le prese d'aria schermate apparentemente asimmetriche, la destra sembrava avere un'apertura maggiore della gemella di sinistra.

Questo, per chi non lo sapesse, è uno dei tanti aspetti della disinformazione usata estesamente a tutti i livelli dai militari americani (e anche da tutti gli altri...) per evitare la diffusione di notizie "vitali".

In quella situazione tutti gli specialisti di settore vennero ingannati non solo Sgarlato.

Infatti io detengo nel mio archivio almeno un trentina di riviste specializzate provenienti in particolare dall'Inghilterra, Stati Uniti, Germania e Italia... e in tutte, nessuna esclusa, i trittici presentavano i profili di una macchina ancora più sgraziata di quanto già non lo fosse il "117" in realtà.

Quindi Sgarlato non deve scusarsi proprio di nulla, semplicemente cadde nel tranello esattamente come altre decine di giornalisti come lui.

A questo proposito gianvito. Se realmente tu sei stato capace di estrarre da quella prima foto le forme reali di quell'agglomerato di spigoli... ricavandone anche le misure reali, ti consiglierei di proporti come analista per la NSA o per l'NRO, avresti senza dubbio un roseo futuro... anche perchè nessuno al mondo è riuscito a fare una cosa del genere, altro che "...Altre riviste hanno fatto lo stesso...", come scrivi tu. Lo hanno fatto tutti quando alcuni mesi dopo un paio di spotter riuscirono a "rubare" alcune foto, una delle quali in pianta inferiore, del velivolo in atterraggio diurno sulla pista del Tonopah Test Range ma a quel punto il Nighthawk non era più un "uccello notturno", ormai era emerso dal "black world" e di lì a poco chiunque avrebbe potuto fotografarlo senza problemi.

Per finire vorrei ricordare che ultimamente la Delta Ed. ha pubblicato un numero monografico curato da Sgarlato completamente dedicato ai segreti dell'Area 51, lo consiglierei senza esitazione a chiunque, ma in particolare a chi è interessato alle affascinanti tematiche collegate ai "blck program".

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Riguardo allo Sgarlato, quello che dovevo dire l'ho già detto nei miei post precedenti in questa discussione. Aggiungo solo che nel caso gli serva un collaboratore, io sono disponibile! :rolleyes:

 

A beneficio di chi non le conoscesse, ho scennerizzato le prime foto dell'F117. Le ho prese da "Stealth-Gli aerei invisibili" di Sgarlato, ma si trovano anche su internet.

Ecco la prima foto ufficiale, come detto ritoccata parecchio:

 

immaginegd5.jpg

 

Ed ecco le prime immagini "rubate" quando hanno iniziato a volare di giorno (ovviamente l'ultima è una foto non "rubata"):

 

immagine2go6.jpg

 

:rolleyes:

Edited by Captor

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Bravo Captor, io quelle foto le ho descritte ma non ho avuto voglia di passarle allo scanner, anche perchè qualsiasi appassionato di aeronautica dovrebbe conoscerle piuttosto bene.

In effetti la prima venne mostrata il 10 novembre 1988 dal vice segretario alla Difesa J. Daniel Howard in occasione di una conferenza stampa al Pentagono. Questa foto fa capire quanto fossero fuori strada i "rumors" di quegli anni che si concretizzarono in gran parte nel modellino dell' "F-19" della Testor.

La vera freccia alare del Nighthawk si capì invece grazie alla terza foto del tuo post. Quella ripresa dal basso, che mostrava chiaramente questo angolo di freccia così accentuato (67.3°) lasciò tutti gli esperti "ammutoliti", anche se era noto che un'elevata "stealthiness" richiede alti angoli di freccia.

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harvey mi sai dire il prezzo dello speciale di Aerei sull'Area51 e se lo posso ancora trovare

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harvey mi sai dire il prezzo dello speciale di Aerei sull'Area51 e se lo posso ancora trovare

 

Io non l'ho comprato, ma so che è uscito nelle edicole in ottobre e costava 6.8 Euro: non so dirti se si trovi ancora.

Al limite, se ti interessa, senti direttamente con Delta Ed. (sito).

 

:)

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Io non l'ho comprato, ma so che è uscito nelle edicole in ottobre e costava 6.8 Euro: non so dirti se si trovi ancora.

Al limite, se ti interessa, senti direttamente con Delta Ed. (sito).

 

:)

 

Confermo. Euro 6.80 il prezzo e a quanto pare è andato abbastanza a ruba. Se non lo trovi vicino a casa, prima di ordinarlo alla Delta (se ti interessa...), io proverei a fare un giro anche nelle edicole di periferia.

Il fascicolo è piuttosto interessante perchè è un "summa" di tutto ciò che riguarda il "black program world" ed i suoi collegamenti con l'Area 51 dagli albori ad oggi.

C'è una notevole iconografia con molte foto, disegni e spaccati con testi "alla Sgarlato", anche se non c'è, ovviamente, nulla di realmente nuovo.

Lo definirei estremamente interessante per chi non è addentro alle tematiche sui "black project" e un buon testo di riferimento per chi ha delle conoscenze di questo particolare settore.

Ciao

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Carissimi lettori,

Sono Diego Sgarlato, il mio cognome, come molti di voi immagineranno, non è un’omonimia, sono figlio di Nico Sgarlato.

Mi sono imbattuto nel vostro forum per caso, ma mi fa piacere che così tante persone leggano e apprezzino il lavoro di mio padre; chiaramente dopo la scoperta l’ ho messo al corrente di questo topic e anche lui ha apprezzato molto.

 

Nico conosce il vostro forum ma non è un grande appassionato di internet e non ha mai preso in considerazione di iscriversi o di aprire un sito personale. Tuttavia in considerazione della vostra stima e del vostro apprezzamento mi ha permesso di postare qualcosa riguardo a lui.

Siccome un’ immagine vale più di mille parole ho deciso di postarvi una sua foto che ho scattato qualche giorno fa nel suo studio.

Forse non riuscirete a distinguerli ma dietro di lui ci sono alcuni dei numerosi ed ingombranti volumi che formano la sua documentazione professionale, come gli annuari di JANE’S – all the world’s aircrafts.

 

Vi ringrazio ancora della stima dimostrata e vi esorto a continuare a leggere.

 

degox010lm0.th.jpg

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