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harvey

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  1. Era da un po' che aspettavo che qualcuno mettesse in evidenza le dimensioni del J-20.In effetti uno dei parametri che, diciamo, fanno la spia sul probabile profilo di missione di un nuovo velivolo è il peso, che per il J-20 non è ancora stato dichiarato ma che noi confrontando le sue dimensioni con gli altri velivoli di pari categoria possiamo tentare di estrapolare.Sicuramente il J-20 è il più dimensionato tra gli stealth di 5a generazione, perciò considerando che il peso a vuoto stimato dell'F-22 è attorno ai 19700 kg, che quello del PAK-FA dovrebbe essere un migliaio di kg in meno, se c
  2. Guarda che all'epoca (nel 1960) il Marshall Center di Huntsville ERA la NASA.... Questo qui sotto è un documento ufficiale dell'epoca che chiarisce piuttoto bene qual'era la posizione di von Braun. (fine OT per me). http://history.msfc.nasa.gov/marshall/press_rel_dep_dir.pdf
  3. Mah! Forse tu hai visto un altro film. Lo staff di progetto dei primi missili americani era praticamente composto al completo da scienziati ex-nazisti rastrellati in Europa con l'operazione "Paperclip" che nel primo periodo vennero letteralmente internati a Fort Bliss inTexas. Il Redstone, primo vero missile americano è tutto opera loro, poi, sempre grazie a loro, venne il Jupiter. Quando von Braun venne nominato direttore della NASA dal 1960 al 1970 (fu il primo direttore del nuovo Ente che era nato nel 1958 dopo la chiusura del precedente NACA) non era vecchio ma sicuramente era un'autori
  4. Non capisco la tua meraviglia. Cosa credi che contassero gli ingegneri giovani alla NASA all'epoca di von Braun, o nell'ambiente sovietico quando c'era Korolèv? Dovresti leggerti "Skunk Work" il bel libro di Ben Rich che per anni è stato il braccio destro del fenomenale Kelly Johnson per capire il senso di riverenza che producono certe personalità dotate di una sagacia tecnica non comune, ed è giusto che sia così, a mio parere.
  5. Forse ti riferisci a Qian Xuesen, padre della missilistica cinese, morto nel 2009 all'ertà di 98 anni. Quello che non ho capito però, è cosa dovrebbe essere messo in discussione dell'opera di Xuesen.
  6. Effettivamente una possibile conseguenza indotta della polverizzazione del compound A-50 a base di cesio nell' a/b dei J-58 dovrebbe essere quella di ridurre percentualmente la temperatura dei gas incandescenti allo scarico causata dallo scontro di un parte degli atomi che ionizzeranno sottraendo calore e rafforzando la schermatura magnetica attraverso la produzione di plasma, ottenedo il doppio obiettivo di abbassare la IR signature e aumentare lo schermo magnetico posteriore. E' possibie che uno dei metodi di calcolo utilizzi l'equazione di ionizzazione di Saha e Langmuir. Sulla reale ef
  7. Beh, non si tratta di "flammare", più semplicemente è una questione di giusta informazione che ritengo fondamentale in un forum di questo genere. E' solo per questo che in tutta tranquillità ho precisato sul msg di Vorthex e riconfermo: oggi quando parliamo di "triplani" (o "triplani in tandem") ci riferiamo a quei velivoli che hanno tre tipi di velatura (pianetti anteriori, ala principale e piani di coda) come per l'appunto il T-50, il Su-35/37, il Piaggio P-180 ecc. Gli altri velivoli col panetto anteriore e ala principale sono "canard" e quelli con velatura classica, ala principal
  8. Ma sei proprio sicuro che ai Servizi occidentali interessi la RCS dei prototipi? Il velivolo attuale è poco più di un banco prova volante col quale il bureau Sukhoi sta monitorando progressivamente l'inviluppo di volo della macchina, la quale per questo motivo è tuttaltro che in versione defrinitiva per forme e ingombri e per questo totalmente inutile per il controllo della RCS. Piuttosto in occidente ha sicuramente impressionato l'immediata capacità di manovra del T-50 il quale pur senza i motori definitivi e con una distribuzione delle masse ancora non ottimale ha mostrato un buon equil
  9. Anch'io, ma evidentemente il quiz di "capmedcpl", anche se posto con ingenuità, è un po' durino da digerire, perchè per rispondere bisogna ricorrere a concetti di cinematica non proprio semplici in quanto il caccia, il bombardiere e i proiettili di entrambi sono dei corpi in movimento a velocità relative differenti che percorrono nell'unità di tempo traiettorie diverse in tempi diversi, quindi per rispondere compiutamente oltre alla cinematica è necessario utilizzare cognizioni di , balistica, dinamica del volo e altro. Chi se la sente di illuminarci sul perchè i proiettili sparati da un ca
  10. A mio modestissimo parere sarebbe molto meglio evitare post così lunghi composti con argomenti conosciutissimi e comunque facilmente reperibili sul web o su libri e riviste specializzate. Sarebbe forse più utile concentrarsi su argomenti specifici riguardanti l'operatività e/o la tecnologia del velivolo per sviscerare aspetti meno conosciuti ma assai più affascinanti della ormai conosciutissima storia ufficiale della macchina. Ad esempio qualcuno sa qualcosa sulle modalità di impiego dell' A50, ossia sulla percentuale di Cesio utilizzata come additivo, unitamente la TEB, nel JP7 che alimenta
  11. Ne parlai tanti anni fa con G.B. Molinaro mentre all'IML di Milano eravamo in attesa dei nostri rispettivi turni di visita, all'epoca G.B. volava come "dimostratore" del bellissimo F-22 Pinguino della General Avia. La definì:"... una manovra di tutto riposo..." Dunque se non ricordo male, in pratica col 339 lui acquisiva la velocità necessaria nel passaggio orrizontale poi metteva l'aereo "in piedi" e full throttle, alla giusta quota throttle idle e comandi incrociati (forse cloche leggermente a picchiare??boh!! non ricordo) , la velocità e l'inerzia facevano il resto fino a smaltimento dell
  12. Anche se non mi quoti, penso di dovere essere io a risponderti, visto che sono io ad avere citato gli assetti “post-stallo”, caratteristica peculiare dei velivoli russi Su-27 (e derivati) e MiG-29 (e versioni successive). In verità penso di avere già risposto nei miei post precedenti ma per chi non li avesse letti riassumo, per l'ultima volta, il concetto. Le manovre post-stallo diventarono di attualità alla fine degli anni '70 quando le fonti di informazione USA cominciarono ad inviare dati sui prototipi di due nuovi velivoli in fase di collaudo sulla base di Zhukovsky-Ramenskoye: eran
  13. Perdonami ma, penso di non avere capito bene quello che hai scritto. Se, per gentilezza, potessi esplicitare meglio...
  14. Mmmmh, forse non mi sono spiegato. Il BVRF (beyond visual range fight) non c'entra assolutamente nulla. Il motivo principale degli assetti post-stallo è proprio l' immediata perdita di energia (o di velocità se vuoi) nel combattimento ravvicinato, in quelle situazioni dove la manovrabilità, la spinta e la capacità di smaltire l'inerzia rapidamente fanno la differenza. Per i riferimenti fai una ricerca su i/net oppure sulla stampa specializzata, in particolare quella dei primi anni '80. Inoltre, quando oggi si parla di triplano non ci si riferisce al Fokker del Barone Rosso ma a
  15. Si, è vero. L'F-22 è superiore al Flanker nelle fasi in supersonico dell'inviluppo di volo, al di sotto della barriera sonica la situazione è molto più equilibrata sotto il profilo della manovrabilità proprio per la capacità del velivolo russo di compiere quelle che tu definisci "manovre da circo" ( in realtà si chiamano manovre o assetti "post-stallo") e utilissime, per l'appunto, nel combattimento ravvicinato all'interno del regime subsonico. Tieni conto che questo tipo di "bravate" (ovvero la richiesta di potere operare ad altissimi AoA) era tra le richieste dell'USAF nella RFP dell'A
  16. Non credo che in occidente qualcuno abbia ancora capito bene quale sia la funzione completa dei P.Ch.N. Sicuramente funzionano come piani equilibratori anteriori alla stregua di normali canard, tenendo però in conto che il T-50 è un triplano quindi con le caratteristiche dinamiche di questa categoria di velivoli. Però i P.Ch.N. hanno anche una probabile funzione di correttori dinamici di flusso all'imbocco della presa d'aria motore ai vari regimi di velocità, in particolare nel trans/supersonico, per questo non si possono definire sic et simpliciter dei LEVCON (leading edge vortex controll
  17. In effetti il T-50 ( noi occidentali in mancanza di una sigla definitiva potremmo limitarci definire i vari prototipi col sistema NATO che identifica il velivolo dal numero che compare nella larte anteriore e dal colore dello stesso. Quindi il velivolo pilotato da Bogdan lo individuiamo con "Blu 51") è una macchina concepita con criteri assolutamente innovativi. In particolare il tema del connubio tra le caratteristiche aerodinamiche e stealth è stato svolto con estrema efficacia tenedo conto che il velivolo è destinato anche al mercato estero e che per questo motivo l'OKB Sukhoi ha dovuto
  18. E' la sigla con le iniziali delle parole russe che definiscono i piani canard integrati nella parte superiore della presa d'aria motore. Una vera finezza tecnica...
  19. Altro filmato molto interessante, Alfa. Provo a buttare giù qualche nota. Col velivolo allineato al “brake relese” Bogdan inizia la corsa di decollo lentamente per darsi il tempo di fare gli ultimissimi controlli, poi “full throttle” e il velivolo accelera rapidamente, dopo 19 sec. “stick back” e rotazione col velivolo punta verso l'alto. Si vedono chiaramente i piani di profondità che vanno dalla posizione neutra in “a” negativo, i PchN in posizione neutra e una tacca di slats. Subito carrello su e bloccato, Sergeij non esagera con l'AoA (angolo d'attacco), imposta un “nose up” di circa
  20. Valutazioni molto interessanti le tue Gian Vito, ma potresti spiegarmi meglio in base a quale deduzione (tecnica, immagino..)avevi postulato che il T-50 con 30° di bank potesse "scivolare pericolosamente d’ala e dimostrare così l’agilità di un …Breda 88"?
  21. Scusa Alfa, ma l'abitudine ad usare i termini inglesi ormai ce l'ho dentro, però ora ti traduco in titaliano tutti i termini che ho usatto: - slats out > slats estesi - gli slat sono laq parte anteriore dell'ala che si può abbassare per ottenere maggiore portanza - canard pitch > si, hai indovinato canard l'appendice mobile multifunzione situata sopra le prese d'aria, E' una vera finezza progettativa quella che tu chiami PChN, non sapevo come chiamarla così ho optato per canard, anche se quella non è soltanto un semplice piano di profondità anteriore. Il pitch è semplicemen
  22. Va bene, siccome hai quotato il commento che avevo fatto all'altro, non ero sicuro su come replicare. Come ho già scritto Sergej al minuto 2:31 del video tenta abbastanza chiaramente di testare la stabilità laterale del velivolo mettendolo a "coltello" con angolo di rollio a 80° (più o meno...). Il T-50 è configurato : - slats out - canard pitch +/- 30° -flaps clean - tutto piede contro al massimo bank (nel filmato la posizione delle tailfins non si vede ma deve essere per forza così) -potenza 75% o probabilmente meno perchè il velivolo all'inizio della manovra h
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