Jump to content

Testate nucleari libiche


luca4
 Share

Recommended Posts

Io non ho mai letto su nessun giornale informazioni simili. In ogni caso: guarda su Wikipedia "Stati con armi atomiche", le spiegazioni mi sembrano complete. Quanto poi ai quantitativi di ordigni indicati,...beh, sono segreti militari e i numeri che si leggono sono ovviamente indicativi.

Link to comment
Share on other sites

Link to comment
Share on other sites

Comunque stiano le cose,adesso non c'è più un Gheddafi dietro il "grilletto" di queste eventuali armi nucleari, ma personalmente non mi stupirei se esistessero davvero. La Libia è stata fino a pochi mesi fa uno Stato finanziariamente ben provvisto e,da qualche anno, pienamente accettato come alleato in tutto da Russia ed in una certa misura anche dall'Italia. La Russia non avrebbe avuto difficoltà a fornire un piccolo numero di testate tattiche a Gheddafi. Mi si può rispondere con una domanda:" se aveva queste armi,perchè non le ha usate e si è fatto catturare"?

E' una domanda a cui non so rispondere,può darsi che i vertici NATO abbiano a loro tempo fatto sapere al Rais tramite canali molto riservati che ,in caso di attacco nucleare, ci sarebbe stata una rappresaglia dello stesso tono,oppure che Gheddafi stesso -vistosi oramai privo di appoggio- abbia rinunciato all'utilizzo di sua spontanea volontà.

Personalmente non mi sorprenderei se fosse un fatto vero ,subito smentito per non creare allarme fra noi tutti,ora però ci sarebbe un problema molto serio,ovvero la possibilità che irappresentanti libici dei movimenti islamici radicali possano utilòizzare queste testate opportunamente smontate dai vettori per scopi non del tutto rivolti alla deterrenza

Link to comment
Share on other sites

La Russia che dà testate nucleari a Gheddafi?? ?

 

Non mi stupirebbe se tra un po' parlassero anche di testate nucleari siriane. Anzi si, mi stupirebbe: la Siria non ha nè gas nè petrolio in quantità degne di nota. Secondo me è quanto meno strano che in pratica tutti i paesi grossi produttori di greggio inizino a venir indicati a dito come "possibili potenze nucleari", o comunque come detentori di armi di sterminio di massa.

Partirono con quelle di Saddam e si rivelò che si era sbagliata la CIA (che si prende tutte le colpe e sta zitta) e così l'Iraq è finito (bene o male) nella nostra orbita. Mo c'è l'Iran e lì è molto probabile che ci siano per davvero le armi nucleari. Adesso pure quelle di Gheddafi?

Iran, Iraq, Libia, Filippine, Georgia (Caucaso!), Caraibi e Centroamerica, Trans Sahara, Kirghisistan, Afghanistan, Corno d'Africa. Tutti paesi ricchi di risorse naturali, o comunque in probabile posizione strategica per un oleodotto o qualche fantomatico gasdotto e tutti oggetto di un'Enduring Freedom, o di una qualche missione nato/otan nell'ambito della "war on terror".

http://en.wikipedia.org/wiki/Operation_Enduring_Freedom

Edited by Vultur
Link to comment
Share on other sites

Beh, è vero che per detronizzare Saddam Hussein in modo tale che le pubbliche opinioni non fossero troppo ostili si enfatizzarono analisi e rapporti dei servizi di informazione al di là dell'effettiva corrispondenza al vero,ma gli elettori hanno tento conto anche di questo nelle elezioni politiche successive,almeno in Gran Bretagna più che negli stati Uniti ed è vero che,almeno per qualche tempo, gli ambienti conservatori non facevano mistero dell'esistenza di una lista di "Rogue states" con cui regolare i conti con misure adeguate(=guerra),però qui la questione è a mio avviso diversa. La Libia è stata fino a pochi mesi fa parte integrante di una vera alleanza, nemmeno segreta, con Italia e Russia di Putin,e già da qualche anno prima non faceva più parte degli Stati in qualche modo emarginati dal resto del Mondo, secondo me in quello scenario mutato rispetto agli anni '80 non è impossibile che Gheddafi sia riuscito a farsi "regalare" dalla Russia poche testate nucleari,magari scelte fra le più obsolete ufficialmente destinate allo smantellamento. Così come non è impossibile che un membro politicamente non smaliziato della milizia dei "ribelli" possa aver ingenuamente divulgato la notizia del loro ritrovamento che altri più esperti si sono affrettati a smentire.

Ovviamente le mie sono tutte supposizioni senza elementi di prova

Link to comment
Share on other sites

Ed è proprio il buon senso che ci vuole. Gheddafi era tutto meno che stupido o pazzo, come Hitler del resto. Non si conquista il potere in un paese, detenendolo per 41 anni, se si e stupidi (tranne forse in Italia).

Gheddafi era solo un uomo che è stato accecato da sè stesso. Il potere gli ha dato alla testa e ha commesso la scemenza di aprire il fuoco sul suo popolo. Che di per sè purtroppo in alcune parti del mondo non sarebbe neanche tanto una scemenza se si considera che ci sono paesi in cui questo avviene tutt'oggi e il massimo che succede è una "reprimenda" da parte dell'ONU, come in Siria.

La scemenza di Gheddafi è stata, secondo me, non capire che così facendo avrebbe dato a qualcuno il pretesto per attaccarlo e detronizzarlo.

C'è un per me bel film di molti anni fà, "Barry Lindon" di Kubrick, che descrive ascesa e caduta di un avventuriero. Verso la fine (malinconica) c'è una frase molto semplice quanto efficace, più o meno il senso era il seguente:

"Le capacità che permettono a un uomo di raggiungere il suo obbiettivo sono le stesse che poi glielo fanno perdere".

Cioè l'aggressività e la spregiudicatezza possono servire, ma fino a un certo punto.

Perchè oltre, in realtà, sono solo un danno. In poche parole, credo che significhi che non bisogna strafare e molti non lo capiscono mai, anche nel nostro disgraziato Paese. Gheddafi ha strafatto. Nel momento sbagliato.

Personalmente è mia opinione che se Muammar avesse avuto armi di distruzione di massa, non avrebbe esitato un solo minuto a usarle contro il suo popolo, perchè per certa gente queste armi possono essere le "armi della disperazione" dell'ultimo minuto di guerra.

Per cui non penso proprio che Muammar le avesse.

 

Riguardo alla "Guerra Globale al Terrore" (o forse al Petrolio), anche lì ci vuole molto buon senso. Ammesso che si tratti di una corsa alle risorse energetiche per i prossimi mille anni, il discorso potrebbe anche essere ribaltato e cioè: noi andiamo non tanto per prenderci quello di cui abbiamo bisogno, MA per toglierlo agli altri (non chiamiamoli avversari, ma "altri", forse qualche grande Potenza orientale emergente?). Se una cosa me la prendo io, è ovvio che non sarà di un altro. L'intuizione di Osama Bin Laden potrebbe essere stata quella di capire che chi si aggiudica le risorse dominerà il mondo per molto tempo e così potrebbe aver rivestito la sua corsa all'oro nero da "Jihad" islamica, per indorare la pillola (o forse supposta) ai suoi, che sennò magari non capivano.

Da noi forse abbiamo fatto lo stesso, solo che invece di chiamarla Jihad, la chiamiamo "War on Terror". In qualunque modo la si rigira, sia da noi che da loro, la cosa non mi pare che cambi molto nella sostanza. Insomma forse non siamo noi ad andare per primi, ma andiamo per davvero a stanare Al Qaeda nelle posizioni strategiche in cui minacciava di insediarsi, o in cui si era già insediata da tempo e nelle quali è possibile che dovremmo stare noi, non loro.

Cambia solo il motivo che sta alla base: non guerra santa, nè guerra alla guerra santa, ma ricerca di Risorse energetiche con la R maiuscola. Mi rimarrebbe fuori solo il "povero" Saddam, che in tutto questo ci fa la figura del cornuto e mazziato. Ma francamente penso che la sua Mesopotamia sia talmente ricca di idrocarburi da non poter essere assolutamente lasciata fuori, per cui bisognava a tutti i costi fare qualcosa, anche a costo di dire poi: "Scusate era un errore!". Tipo l'indimenticabile Nino Manfredi in Vedo Nudo: "Sior Pretor! Quella gallina [volatile] mi provocava, avrei voluto vedere Lei!".

Bin Laden forse aveva intuito che proprio su di queste risorse mondiali, almeno un terzo delle quali in paesi a maggioranza islamica, si poteva fondare un Califfato come nessuno ha mai più visto da mille anni a sta parte.

Edited by Vultur
Link to comment
Share on other sites

ma, infatti, è un operazione che gronda buon senso quella di imbastire una guerra lunghissima e costosissima, che non porta a nessuna conquista territoriale ma, al massimo, alla creazione di libere democrazie che commericano come e con chi vogliono, quando le materie prime sono liberamente acquistabili a prezzi decisamente inferiori.

 

idem dicasi per la jihad... non sapevamo che sotto le Torri Gemelle ci fosse un gigantesco giacimento di petrolio :asd:

 

 

detto questo e, considerando che l'argomento è stato già trattato molte volte sul forum e che l'argomento della discussione si è esaurito tempo fa, chiudo.

Link to comment
Share on other sites

Guest
This topic is now closed to further replies.
 Share

×
×
  • Create New...