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66°33'44'' di latitudine nord


Hobo
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Dopo un periodo di assenza, ecco un altro mio racconto di marinaio:

Le alterne e imprevedibili fortune della vita m'hanno condotto fino all'aeroporto più settentrionale in cui io sia mai stato: isola di Grimsey, circolo polare artico.

 

Notare il Circolo Polare che attraversa l'isola a livello dell'estremità nord della piccola pista:

 

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L'aeroporto con la minuscola torre e il Twin Otter Norlandair:

 

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Il Twin Otter, uno dei tanti (da Hakureyri credo. Io ovviamente sono arrivato via mare da un posto che si chiama Dalvik in Islanda. La persona che era con me odia volare. Io invece mi sono vomitato anche la cinta perchè da bravo marinaio amo volare, mentre invece in acqua soffro da bestia il mal di mare, ma che ci volete fare? Niente lacrime, niente gloria).

 

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Edited by Hobo
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Che spettacolo questo Twin Otter! Sei fortunato a poter fare di quest viaggi, indipendentemente dal Twin Otter! :)

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L'aeroporto con la minuscola torre e il Twin Otter Norlandair:

 

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L'aeroporto non ha neanche recinzioni...uno potrebbe andare là e fare degli scatti fantastici senza tutte quelle ringhiere/reti/fili spinati/antenne che affollano i nostri aeroporti...

Edited by BlackGripen
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L'amore se lo vuoi fare lo fai, ma in effetti non ho visto alberi.

Inoltre, quello che non si vede è il VENTO. Il Twin otter appena decollato è entrato nella corrente che urta le scogliere e sale su: appena c'è entrato s'è fermato in aria come una specie d'elicottero a un centinaio di metri da terra, ha virato a destra da fermo ed è ripartito con il vento in coda...

 

Il Circolo Polare Artico: dove passa la sezione di tubo orizzontale. E' vicinissimo alla pista.

 

Sull'isola ci saranno un centinaio di persone che ci abitano veramente. Il resto credo che ci lavori il pesce e basta. In compenso a sentire loro ci sono circa 1000-1500 uccelli marini per ogni abitante. C'è una colonia enorme di Pulcinella di Mare.

La chiamano "isola degli uccelli", qualunque cosa voglia dire.

 

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Gli icebergs:

 

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Il sole di mezzanotte: nella foto, va da sinistra a destra, sfiorando l'orizzonte per poi risalire vesro destra.

 

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Edited by Hobo
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Quello di Grimsey poi è "grosso". Piccoli aeroporti o anche semplici aviosuperfici in erba (molto trafficate) sono sparse dappertutto e ci puoi andare quando ti pare. L'importante è non fare cazzate. ma da quello che ho potuto vedere questo vale in tutto il nord Europa.

Gli islandesi mi hanno dato l'idea che con l'aereo ci vivono praticamente. Con la nave ci vuole un sacco e il mare può essere gelato o troppo mosso. Con la macchina ci si mette un'eternità a fare tutti i fiordi in su e in giù: roba da diventare matti. Le strade sono spesso sterrate e di inverno quelle interne sono chiuse. Quindi rimane l'aereo, specie se uno si fa male.

 

Il piccolo gruppo torre di controllo-arrivi & partenze di Grimsey:

 

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Di fianco alla torre c'è la guesthouse dell'aeroporto e subito a nord della guesthouse (a DX nella foto) c'è il Circolo Polare Artico:

 

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Il piccolo porto di Grimsey:

 

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La sponda occidentale del fiordo di Dalvik, vicino alla cittadina in una radiosa giornata islandese. In acqua c'erano una specie di delfini, ma non ho fatto in tempo a fotografarli.

 

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Edited by Hobo
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Grazie. Con le foto ho fatto quel che potevo...

 

La terra tuona e fuma sulla riva sud del lago Myvatn, non lontano dall'imboccatura settentrionale della valle di Krafla. In un paesaggio assolutamente marziano (talmente marziano che la NASA venne qui per addestrare gli astronauti del programma Apollo):

 

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C'è acqua su Marte! Anzi sotto.

(E anche un indecente puzzo di zolfo e uova marce):

 

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Il gigantesco cratere di tefrite nera del Hverfjall, visto dalla cima del suo margine meridionale. E' largo mezzo miglio e alto tra i 200 e i 400 metri. Il centro, come in ogni brava megaesplosione che si rispetti è assurdamente sopraelevato.

Il piccolo decise di esplodere 2500 anni fà (che è come dire stamane alle 07:00 hrs in ere geologiche), facendo graziosamente piovere dal cielo blocchi di lava incandescente grossi come un condominio di cinque piani. (I blocchi ovviamente sono ancora lì, entro un raggio di una ventina di chilometri e attorno al Myvatn):

 

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Edited by Hobo
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ehh chi di voi vedendo le foto di HOBO non si è ricordato di ''uragano rosso'' e dei marines alla macchia inseguiti dall armata rossa ;)

 

HOBO sono foto bellissime ,come sei finito fin lassù ? :drool:

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Marte: una stazione (valvole?) disposta lungo la chilometrica conduttura del vapore naturale, usato da una centrale geotermica su per la valle di Krafla.

 

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come sei finito fin lassù ? :drool:

 

He, he, he, he, he... Hobo significa: "morto di fame-vagabondo".

 

C'era una bella canzonetta. La cantava niente meno che Kirk Douglas, in "Ventimila leghe sotto i mari", dove impersonava il coraggioso ramponiere Nedland. Sta canzone mi deve aver traviato da piccolo, o forse è stato il romanzo di Verne. Boh.

 

"Ho un paio di storie da raccontar, un paio di mie avventure.

Storie di balene, fiocinator,

di donne ardite, di folli amor.

Un po inverosimili è sicuro,

ma vere,

ve lo giuro..."

 

(Nedland il ramponiere. 20.000 leghe sotto i mari)

 

Come si finisce lassù? Ci si può andare pagando (parecchio), o in altri modi.

 

Il mio amico Avihay, che saluto con grande affetto, un ragazzo israeliano cui ho avuto il piacere di dare un passaggio in macchina, ci può venire in aiuto.

Sentite uno dei suoi metodi, che vi consiglio di mettere in pratica.

 

Se capitate con il vostro squadrone dalle parti di Gerusalemme e del Santo Sepolcro in un'assolata giornata di giugno, vi potrà capitare di rimanere stupiti di mooolte cosette.

Una di esse sarà di sicuro il fatto che non ci fa il caldo afoso che vi aspettate e che per esempio c'è a Jericho, perchè Gerusalemme è sui 700 metri, è ventilata e ci si sta benissimo (Notare anche le mura merlate di Suleimano il Magnifico, direttamente posate sopra quelle romane, si vede la riga di "confine").

 

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Alle spalle del Santo Sepolcro: le celle degli eremiti.

 

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Un'altra cosa che vi colpirà possono essere gli incontri che magari ci si fanno...

Siate sempre gentili ed educati, specie con le donne e potrà succedervi che una bella bionda vi da di gomito mentre magari cercate di concentrarvi sul Santo Sepolcro per dare l'idea di essere colti e religiosi.

Voi magari pensate che l'avete urtata accidentalmente nella ressa e vi scusate, ma non l'avete urtata proprio per niente, la cosa non è stata accidentale ed è inutile che vi scusate... Non so se mi sono spiegato... Insomma per farla breve era di Hakureyri.

Se poi avete la grazia anche di prestarvi per qualche lavoretto (che può essere anche pulire i cessi dei turisti. Ve lo dico così lo sapete da prima), allora vi può capitare anche di finire in Islanda per parecchio tempo, di divertirvi e di non spendere quasi nulla, anzi, finisce chi qualcosa vi danno loro. Basta adattarsi.

Questo è il famoso "Colpo di Avihay". Che con le donne (e anche con parecchie altre cosette) non scherza proprio per niente. Provare per credere.

Edited by Hobo
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"Ho un paio di storie da raccontar, un paio di mie avventure.

Storie di balene, fiocinator,

di donne ardite, di folli amor.

Un po inverosimili è sicuro,

ma vere,

ve lo giuro..."

Bellissima .... un ricordo della mia infanzia ....

 

 

in originale ....

 

http://www.youtube.com/watch?v=NXRWdySrjDc&feature=related

 

:okok:

 

Insomma .... anche tu, come Kirk, hai trovato la 'foca' e, dal sole del Medio Oriente, sei finito fra i ghiacci ....

 

;)

Edited by TT-1 Pinto
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La valle di Krafla vista dalla cima del cratere del Viti.

La grande tubazione del vapore naturale, la centrale geotermica (al centro in fondo) e all'orizzonte sempre il lago Myvatn.

Quello che non si sente è il rombo dei getti di vapore.

 

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Il cratere spento del Viti: riempito da un lago di acqua verdissima. In fondo a sinistra, il mare di lava nera che ha spianato la valle di non-mi-ricordo-più-cosa perchè era impronunciabile, estendendosi a perdita d'occhio sia verso sud-est, sia per una cinquantina di chilometri a nord fino all'oceano, creando un nuovo altopiano:

 

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Il "mare di lava" visto da alcune pozze sulfuree di acqua azzurra vicino al Viti:

 

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Edited by Hobo
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Grazie.

 

Fiordi nordoccidentali. Paesaggio completamente diverso:

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Il fondo di un fiordo. Non c'è praticamente nessuno. Ogni tanto qualche isolata fattoria con i cavalli e le pecore (che vi attraversano la strada...). La densità di popolazione e bassissima. Si può guidare per ore incontrando al massimo due auto. Case sparse e isolatissime. L'asfalto si ferma a Isafjordur, da Holmavyk in su sono svariate decine di km di sterrato.

Da quello che ho potuto capire, il vento prevalente nei fiordi è sempre dal mare verso l'interno. Dentro ci si può trovare di tutto: foche, navi abbandonate e svariate pinne che viaggiano sulla superficie dell'acqua. Credo delfini: erano troppo piccole per essere di orche o balene. ma dicono che le orche amano molto i fiordi, per cui... Le foche sono invece praticamente dappertutto, ma al minimo dubbio si tuffano e spariscono.

 

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La "tragedia" dei fiordi è che tocca guidare per ore in un senso e poi nell'altro: un tragitto che sarebbe di 50 km ci mette niente a diventare di 200...

A ogni nuovo fiordo si ricomincia il gioco dell'oca, in un senso e poi nell'altro e così via per km e km.

 

 

La "cima" di un fiordo. Mi è sembrata l'isola di King Kong. C'era solo quella casa in fondo, sperduta per svariati km. Strada ovviamente rigorosamente sterrata: occhio a non finire fuori: spesso c'è un salto di 50 metri e poi un'acqua profondissima e freddina... I fiordi sono montagne che finiscono a picco in mare: se sono alte 600 metri, vuol dire che ce ne saranno altrettanti sommersi, specie all'entrata, quindi è sconsigliato finirci dentro.

 

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L'entrata dell'ennesimo fiordo: dopo un po' si perde il conto.

 

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Ciò che rimane di una vecchia nave abbandonata chissà quando in fondo al fiordo di Djupavik: posto surreale.

 

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Ho provato ad avvicinarmi per vedere di capire il nome, ma più vicino di così non ci sono andato. bisognava avventurarsi in acqua e sotto la pancia del relitto: meglio lasciar perdere...

 

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Edited by Hobo
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Mezzanotte in riva all'Oceano Artico: Nordur Fjordur, 40 minuti a nord di Djupavik su una strada sterrata tutta sassi.

Una piscina d'acqua totalmente riscaldata da una sorgente geotermale naturale. Fuori 4 gradi, dentro 24-26.

La cosa per me "curiosa" è che il posto è pubblico, ci può andare chiunque e a qualunque ora, dato che non è mai buio e soprattutto c'era la scatola di legno dove la gente andando infilava i soldi del biglietto (poche corone).

Sta scatola era quasi piena di soldi e bellamente poggiata su un tavolino dello spogliatoio, sotto un cartello con il prezzo del biglietto per adulti e bambini. Nessun controllo, nessun custode (a mezzanotte): niente di niente!

La gente arriva, magari a mezzanotte, infila le corone nella fessura della scatola, poi fa il bagno per tutto il tempo che le pare e se ne va: evidentemente a nessuno è mai passato per l'anticamera del cervello di non pagare, o di andarsene con la scatola dei soldi, lasciata lì come se niente fosse!

 

immagine342.jpg

 

Bagno in piscina termale davanti all'Oceano. Freddino fuori, caldo dentro. La luce è quella di mezzanotte.

Il bello è il tragitto in costume tra spogliatoi e acqua della piscina...

 

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Edited by Hobo
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