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Vultur

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  1. Se volevano usare quel motore Alfa Romeo di sopra, l'aereo credo che avrebbero dovuto farlo esamotore.
  2. Forse è il contrario. Dato che da quel che so le ECM si basano sul disturbo dei radar nemici, è possibile che non volessero far sapere in giro fino a che punto si spingevano le conoscenze occidentali dei radar sovietici. Comunque il bello della ricognizione tattica dovrebbe essere che l'unica vera arma difensiva è la velocità. Non devi certo metterti a combattere: entri alla massima velocità possibile (e pure oltre possibilmente), accendi le camere fotografiche o quello che è, esci alla massima velocità possibile, spegni le camere.
  3. Non esiste forza bruta o meno bruta: se un aereo è certificato per la catapulta lo è e basta. Cioè la sua struttura e fatta per resistere ai lanci da catapulta e agli appontaggi con cavo d'arresto. L' F-35C della bella foto di sopra non ha il carrello "modificato", ma ha il carrello diverso da B perchè è fatto con il braccio per la navetta della catapulta. I JBD sono anneriti, ma non significa bruciati o bruciacchiati. E' il colore che assumono dopo esposizione al calore e all'attrito con la corrente d'aria dei jet. Lo stesso per i ponti volo. Poi ovviamente ci saranno gli adattamenti per i nuovi aerei.
  4. Molto interessante. Non conoscevo questi progetti. Ero rimasto al P-108. Chissà se era prevista la pressurizzazione in cabina e che motori avrebbe imbarcato e su che ala? Perchè la produzione di motori adatti a un bombardiere strategico non è che fosse il punto di forza dell'Italia. Quelli Piaggio del P-108 arrivavano a 1.500 hp nominali al decollo... Magari se scrivevano a Berlino gli spedivano qualche motore tedesco, ma anche lì non è che ci fosse da scialare. Tanto valeva scrivere dritto dritto alla Pratt and Whitney o alla Wright senza dire chi eravamo. Senza Gibilterra, Malta e Suez non volavamo da nessuna parte nè in Africa, nè in Medio Oriente: i caccia britannici in nordafrica e sulle portaerei ci avrebbero aspettato al passo come le folaghe. Sull'oceano non so, ma americani e inglesi avrebbero aumentato la presenza di portaerei, per cui eventuali bombardieri in arrivo credo che sarebbero stati intercettati ben lontano dalla costa americana. (Senza contare che l'autonomia del nostro avrebbe dovuto essere almeno sui 9.000 Km tra andata e ritorno e avrebbe dovuto essere in grado di dare massima potenza, o comunque di conservarne ancora una buona parte sui 10.000 metri di quota, per attraversare l'oceano con ragionevole velocità e sicurezza e anche così sarebbe stata risicata come cosa). Da come la vedo io, l'unica avrebbe potuto essere il loro impiego in Russia. Spostandoli sul fronte orientale i CANT avrebbero potuto avere a portata i pozzi del Caucaso e le fabbriche di carriarmati trasferite oltre gli Urali.
  5. No raga non credo siano "bruciacchiature": sono le strisciature delle ruote di aerei ed elicotteri che si accumulano nei punti di maggior attrito frequente e cioè sui rispettivi take off/landing spots segnalati sul ponte volo. Guardate una qualunque pista anche a terra e vedrete nei tracciati più percorsi gli stessi segni, specie dove toccano aerei grandi. Su una nave poi il ponte si muove continuamente, quindi anche questo può andare ad aumentare lo sfregamento delle ruote anche a velivolo parcheggiato. Notare che le chiazze sono concentrate sugli spots di decollo/atterraggio verticale. neanche la segnaletica orizzontale del ponte può permettersi di bruciacchiarsi, perchè per esempio quella linea bianca a 45° dovrebbe servire ai piloti degli elicotteri o degli aerei VSTOL per l'approccio al ponte. Ovvio poi che anche i fumi caldi degli scarichi contribuiscono ad annerire il ponte. Ma i ponti sono antincendio. I pannelli a scomparsa dei JBD sulle portaerei, quelli che si alzano dietro all'aereo sulla catapulta, allora dovrebbero essere carbonizzati, ma non lo sono. Le uniche piste che si "bruciacchiavano" erano quelli comuniste, ma anche lì corsero ai ripari (e in parte non era manco colpa loro: avevano fatto motori troppo grossi per il Tu-144).
  6. Outstanding! Non sapevo che il b-47 facesse ste cose, che versione è?
  7. Noo e chi lo dice? Se proprio ci tieni a sentire com'è il grande BANG! nucleare, di g ne tiri la metà e rimani a vedere che succede Io ti saluto. Me la batto alla Millennium falcon a velocità iperspazio.
  8. Lo sgancio dovrebbe essere sotto controllo del computer di tiro e automatico, confermato nello stesso istante dalla pressione manuale del pilota con il dito sul pulsante di sgancio. Quindi tutte e due la cose: automatico e manuale insieme, per sicurezza in caso di malfunzionamento del computer. I diversi tipi di lancio a parabola forse sono dovuti al diverso tipo di missione e alle possibilità dell'aereo: nel lancio a parabola non si sorvola direttamente il bersaglio e si torna subito in dietro. Nel lancio a parabola come quello del Corsair (ma lo facevano anche i Tornado) si torna in dietro senza il sorvolo del bersaglio. Nel lancio a "campana" come quello esemplificato nel disegno con l'F-84, l'aereo sorvola direttamente il bersaglio e esegue la rovesciata proprio sopra di esso. Se il bersaglio è fortemente difeso, sorvolarlo direttamente credo che sia molto rischioso. Sono tutte tattiche di attacco superate perchè esponevano inutilmente l'attaccante al fuoco da terra. oggi credo che gli unici ad attaccare così siano rimasti i missili cruise.
  9. Il ponte deve risultare molto "piccolo" e affollato, quindi molto pericoloso, anche perchè si muove continuamente sulle onde e dicono che si può sentire sul carrello anche da aereo fermo. In realtà il primo video dell'F-18 mi sembra più un'esercitazione all'avvicinamento mancato. Questo invece è un celebre video. Fortuna ha voluto che a farne le spese fosse in realtà solo il casco del marinaio, che secondo me deve aver visto (e sentito) la morte in faccia:
  10. Potrebbe essere anche l'umidità dell'ambiente in cui lavori. Dipingi i pezzi e poi prova a portarli ad asciugare in un altro ambiente. Cantine, soffitte e garage non vanno bene. (Ti sconsiglio di farli asciugare in camera tua: non mi pare bello dormire vicino a vernice fresca che asciuga...). E ricorda di rimescolare bene il colore nel barattolo prima di usarlo. Per almeno un minuto prima di usarlo. Questo per miscelare bene tutte le componenti della vernice sennò per gravità quelle più pesanti vanno sul fondo e non usi un buon colore.
  11. C'è scritto sopra mi pare: Truvelo Firearms. Direi con un 7,62/51 nato, o con un 388 lapua super magnum. Sarà anche bello, ma gli effetti non sono tanto belli da vedere, tanto meno da sentire... Riguardo ai consulenti stranieri, lo credo bene che dopo gli insorti sono come dire "migliorati": non sono andati giù i ragazzi del 22° SAS con carta e matita a dirgli come si fa?
  12. Da quello che so durante la guerra fredda c'erano sempre aerei in scramble, anche nucleare. Negli anni '50 e '60, i B-47 e i B-52 addirittura si alternavano in missioni di allarme nucleare in volo permanente h 24. poi la cosa passò ai sottomarini. Io non ho capito una cosa: se anche l'abitacolo dei caccia è pressurizzato (dovrebbe esserlo a una P minore degli aerei civili, ma pur sempre pressurizzato), allora che bisogno avevano delle tute pressurizzate? Se servivano per l'eiezione, allora perchè non le hanno mantenute fino a oggi?
  13. Vultur

    Space shuttle russo

    Era per questo che fu costruito l'Antonov 225 Mrya. C'era anche l'enorme razzo Energia.
  14. Era per capire perchè io sono alle primissime armi. Cioè monti tutto tranne ala superiore e poi dipingi? E questo vale per tutti i modelli? E come tiranti che usi? Io ho un Albatros D5 eduard, ma è lì da anni e NON ci metto mano.
  15. A parte la qualità della costruzione, che mi pare ovvia... Ma prima lo si monta tutto e poi lo dipingi?
  16. Li conosco (non di persona ovvio). Diciamo che sono l'eccezione che conferma la regola e la regola è, o dovrebbe essere: "Aereo vecchio, vacci piano". Perchè i grafici del manuale, disegnati dal produttore, sono riferiti all'aereo nuovo nuovo, uscito dalla fabbrica. Chiaro che poi questi sono fior di piloti professionisti ed ex-militari: lo sapranno loro cosa devono fare e cosa no. Comunque l'F-4D di prima deve essere veramente impressionante. L'hanno rimesso proprio a nuovo, con tanto di contenitori del napalm. La NASA aveva i suoi F-104 perchè quelli dovrebbero volare meno dei loro simili militari, per cui fanno meno ore e quindi "durano" di più.
  17. Bisogna vedere cosa ne pensa il capo meccanico. Una cosa è un aereo nuovo, una cosa è un aereo vecchio; anche durante la vita operativa vecchio e nuovo fanno molta differenza. Anche uno vecchio, ma restaurato da una fondazione privata, non è come l'aereo nuovo. Molti aerei anche operativi possono andare in volo anche con magagne varie e vengono accettati lo stesso dal pilota per la missione. Immagina un aereo vecchio di 50 anni (mezzo secolo). Non penso siano molti gli aerei che "hanno circolato poco o pochissimo". Dato che sono attrezzature per decine di milioni di dollari, vengono usati fino all'ultimo (e pure oltre da qualcuno...). Io credo che anche aerei rimessi a nuovo siano soggetti a severe limitazioni prestazionali, anche perchè sono sicuro che restaurarli e mantenerli costa un botto. Ripeto: li voglio vedere in supersonico...
  18. Lo voglio vedere uno che si avventura in supersonico con un Phantom pronto per lo sfascione................
  19. Certo che può atterrare convenzionalmente, se ha spazio. Il fatto è che in verticale non può portare molto carico. Comunque da quello che so, in genere NON si rientra con armamento di caduta ancora appeso ai piloni. Mi ricordo che i Jaguar francesi e inglesi in Desert Storm, colpiti i loro obbiettivi, se avevano ancora qualcosa lo sganciavano subito e solo dopo rientravano. Gli aerei stealth però non so come fanno, perchè magari una Mk-83 dentro una stiva interna ci può rimanere. Certo che sei vulnerabile quando sei sospeso in aria, MA solo se lì intorno c'è qualcuno deciso a spararti addosso direttamente: in mare, l'attacco è antinave, cioè credo che eventuali missili in arrivo sono diretti sulla nave, non sul tuo aereo. Non che faccia poi molta differenza dopo tutto, stare a bordo sul ponte o a 20 metri sopra non cambia molto quando arriva una salva di missili, ma comunque, sospeso per aria o no, non sei tu il bersaglio primario di un attacco contro la portaerei. (E poi è molto meno vulnerabile una discesa verticale, che un lungo avvicinamento in discesa di 2 gradi sotto gli occhi di tutti).
  20. Vultur

    accensione motore g-91

    Da quello che so, l'avviamento a cartuccia dovrebbe essere un sistema d'emergenza, in casi dove non ci sarebbero disponibili fonti di corrente (continua?) interne o esterne per avviare lo starter del jet. La cartuccia darebbe l'impulso tramite i suoi gas combusti che, invece di essere usati per sparare un proiettile, farebbero invece girare lo starter. Lo starter dovrebbe essere calettato sull'albero del compressore ad alta pressione del reattore, il quale inizierebbe a girare ad un numero di giri minimo e sufficiente per alimentare la turbina di alta pressione, mentre la manetta si trova già su "IDLE". (Mi pare che invece il vantaggio dei sistemi a magneti negli aerei ad elica era che con i magneti bastava far girare l'elica a mano per avere corrente. Cioè se il resto funzionava basterebbe far girare i magneti per avere corrente alle candele). Non penso che i residui se ci sono siano un problema, perchè tanto penso che finiscono nel motore e nelle camere di combustione.
  21. Non ne so nulla, ma distruggere un pianeta a colpi di megatoni??? Forse ti tiferisci a distruggere la sua superficie rendendola inabitabile. Ammesso che sia un miracolo distruggere un pianeta, se propio vogliamo fare i cattivi io direi: bombardiamolo con un buco nero che risucchi tutto e ciao. Dicono che manco la luce riesca a sfuggire a un buco nero.
  22. Io sapevo che il Tu-160 era/è un aereo per l'attacco profondo dietro le linee nemiche e a bassa quota. Una cosa sovrapponibile a un'aereo da interdizione come l'F-111 e il Su-24, però trasferita sul piano strategico e quindi sulle distanze intercontinentali. L'autonomia del Tu-160 lo renederebbe anche un buon pattugliatore marittimo e un aereo antinave. Non so se e cosa questo c'entri con un missile antisatellite, dato che l'antisatellite non dovrebbe rientrare tra le missioni di un Tu-160, aereo che come ho scritto dovrebbe svolgere gran parte delle sue missioni a quote relativamente basse, o bassissime e non nella stratosfera, regione dalla quale, da ciò che so, dovrebbe essere lanciato un missile antisatellite. Il Tu-160 sarà anche più grosso del B1-b, ma trasporta meno di un terzo del carico di un B-1b. Cosa che mi fa pensare che la missione del Tu-160 sia essenzialmente quella di colpire una sola volta e in profondità in un punto nevralgico nemico e con un'arma nucleare, piuttosto che il bombardamento strategico convenzionale. Cioè è fatto per una cosa sola.
  23. Dovrebbero trattarsi dei flaps più interni che a freccia massima si verticalizzano a formare due derive addizionali. In decollo a atterraggio invece fanno da flaps.
  24. Il proprietario??? La mimetica invernale lavabile la usavano anche i russi, sia sugli aerei che sui veicoli terrestri. Con le abbondanti piogge primaverili si staccava e dovevano rimetterla, per cui credo che fosse lavabile con l'acqua, ma non con la neve. Siccome era una vernice data sommariamente, non copriva del tutto la mimetica sottostante dell'aereo, per cui dava degli effetti in trasparenza che non ho idea di come si riproducano sui modellini. Si vede bene su questo FW-190A, ritratto sul fronte di Leningrado nell'inverno 1942/43. (Il cuore verde in fusoliera e lo scudo con le bande rosse e bianche sul muso lo identificano come un aereo appartenente al famoso JG-54 se non erro).
  25. Perchè non apri una discussione?

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