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sorciverdi58

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  1. Hobo, ciao: nessun problema. Effettivamente, molti - in buona fede o per causa di errori delle fonti - confondono le due cose !!! Peraltro, come saprai, la 205 Sq. era inquadrata nel 41° Gruppo (comandato dal magg. Ettore Muti, tuo conterraneo) del 12° Stormo. Dal 1941, peraltro, il 41° Gruppo divenne autonomo, trasformandosi in Aerosilurante ("usque ad inferos"): anche la 205 Sq., quindi, modificò il proprio emblema, perdendo i 3 tipici topacci verde chiaro, per acquisire il caratteristico emblema bianco e rosso, raffigurante un Nettuno con il tridente!!! Ciao; e grazie ancora per i tuoi ripetuti e apprezzati interventi, Hobo !!!
  2. Si, è vero Folco è il figlio di Nello; e, un paio di anni fa, lessi il suo libro, scritto dopo essere stato sia a Tobruk, sia Sidi Azeis (località presso la quale intendeva giungere il dott. Balbo, e in cui vi era una modesta guarnigione del Regio Esercito). Non dimentichiamoci, peraltro, che se è vero che le idee - circa le trasvolate atlantiche - sorgevano nella fervida mente del Governatore dell'A.S.I., è parimenti vero che poi, per metterle in pratica nei dettagli, era necessaria la presenza del grande STEFANO CAGNA (che fu il più giovane generale della Regia Aeronautica e che perì, durante la battaglia delle Baleari, il 1° agosto del 1940, alla testa della sua X Brigata da bombardamento "Marte"). Hobo, perdonami, ma i "Sorci Verdi" (cioè la 205 Squad.) NON c'entrano con il Maresciallo dell'Aria. Essi nacquero dopo le traversate atlantiche, nella seconda metà degli anni trenta; e furono il primo reparto ad avere in dotazione gli "Sparvieri": a quell'epoca, infatti, Balbo era già Governatore in Libia (dal 1934). C'entra, invece, quel Bruno Mussolini (capitano della Regia) che partecipò e vinse sia la "ISTRES - DAMASCO - PARIGI" nel 1937, sia la "ROMA - DAKAR - RIO DE JANEIRO" nel 1938. E, da questi mirabolanti successi, nacque il detto: "ti faccio vedere i sorci verdi".
  3. Come qualcuno - certamente - ricorderà, lunedì 28 Giugno ricorre il 70° Anniversario del fatale abbattimento, ad opera della contraerea italiana, dello "Sparviero" del Governatore della Libia. Le circostanze esatte non si sono mai del tutto chiarite. Certo è, ad ogni modo, che proprio mentre il dott. Balbo si accingeva ad atterrare a Tobruk (campo T-2), NON era ancora suonata la sirena del cessato allarme aereo: sino a pochi minuti prima, infatti, era in corso un bombardamento inglese, operato dai Bristol Blenheim. A bordo del S.M. 79, pilotato personalmente dall'ex ministro dell'Aeronautica, si trovavano alcuni passeggeri: Nello Quilici (direttore del Corriere Padano); il nipote Lino; il cognato conte Cino Florio; Caretti (federale di Tripoli); il maggiore Brunelli; il maggiore pilota Frailich; il capitano motorista Capannini; il maresciallo marconista Berti. Un secondo "Gobbo Maledetto", con a bordo il generale Porro, accompagnava il velivolo del Maresciallo dell'Aria: questo "Sparviero" riuscì ad evitare il fuoco amico, rifugiandosi sull'aeroporto di El Gazala. E, così, trovava la morte un grandissimo Aviatore, il meno fascista dei personaggi del regime, una persona di enorme carisma e intelligenza pratica/decisionale, nonchè un profondo anti-interventista, inviso a Mussolini e ai tedeschi (che, peraltro, NON amava certamente !!!).
  4. Concordo: NESSUN ordigno nucleare tattico venne utilizzato durante Desert Storm !!! Non è la prima volta - d'altra parte - che un giornalista prende fischi per fiaschi !!! Come pure, sciaguratamente, ben conosciamo gli effetti dell'uranio impoverito: Kosovo docet !!!
  5. In effetti, Hobo, ritengo che quanto da te asserito (e letto) sia più che plausibile, in merito sia all'errore di arrestare la marcia dell'Ammiraglio Chūichi Nagumo, sia per il resto dell'interpretazione dei fatti in questione. Ciao.
  6. Per quanto mi concerne, caro Wolfman, sarei favorevole. Tieni, comunque, presente che nella monumentale opera di Sir Basil Liddell Hart si parla, dettagliatamente, di questi avvenimenti; avvenimenti che - in ogni caso - sono di una certa importanza storica. Hai proprio avuto una buona idea, Wolfman !!! Da parte mia, - come scrissi qualche tempo fa - pensavo di aprire una discussione sulla c.d. BENZINA SINTETICA, che, prodotta in due differenti tipi, permise sia alla Luftwaffe, sia alla Wermacht di proseguire (in un qualche modo) la guerra, nonostante la cronica carenza di petrolio che afflisse costantemente l'Asse, per la durata dell'intero conflitto.
  7. [Hobo, non ti curare delle critiche che ti vengono rivolte !!! Prosegui, invece, tranquillo con i tuoi interventi, che - per quanto mi concerne - reputo decisamente interessanti e dettagliati !!! Grazie, una volta ancora. Ciao.
  8. Hobo, però, sarebbe stato preferibile inquadrare la battaglia di Stalingrad all'interno della poderosa "Operazione Blu" (in tedesco: Fall Blau), lanciata da Hitler quale seconda offensiva estiva tedesca in Russia, limitata al solo settore meridionale dell'immenso fronte orientale, nell'estate del 1942. Gli obiettivi avrebbero dovuto essere: la distruzione del raggruppamento sovietico sul fiume Donec; la conquista del Donbass; la invasione del Kuban e del Caucaso; il raggiungimento del Don e del Volga; la "neutralizzazione" (strategica ed economica) dell'importante centro manifatturiero di Stalingrado. In ogni caso, si tratta di un punto basilare nell'evoluzione delle sorti della Seconda Guerra mondiale !!!
  9. Nema problema, Hobo: può capitare a chiunque !!!Colgo l'occasione per augurarti un sereno prosieguo di giornata. Ciao.
  10. Complimenti vivissimi per la tua splendida riproduzione: BRAVO e basta !!!
  11. Certo che si potrebbe anche aprire una discussione, concernente l'annoso problema delle scorte di carburante, durante il secondo conflitto mondiale. Problema che fu assai sentito anche dalle ns. Forze Armate, oltrecchè dalla popolazione civile. A corredo di tale discussione, poi, si potrebbe parlare della c.d. BENZINA SINTETICA, da me precedentemente citata e ampiamemnte utilizzata dai tedeschi. Che ne pensate, al riguardo ???
  12. Hobo, perdonami, ma nel mio precedente intervento, dopo aver citato la c.d. "benzina sintetica", avevo proprio nominato la città di Ploesti (o Ploiesti, se preferisci) quale sede di pozzi petroliferi e raffinerie (che, peraltro, esistono ancora ai giorni nostri). Tieni, ad ogni buon conto presente, che l'Armata Rossa riuscì a liberare detta zona solamente nell'agosto del 1944; e fino a questa data, nonostante i massicci bombardamenti americani (effettuati a mezzo dei B 24, già a partire dalla fine primavera 1943, con decollo dalle basi situate nella ns. ex colonia libica), in ogni caso, un po' di carburante i nazisti riuscivano a spedirlo in Germania. Preciso, infine, come Ploesti fosse ben difesa dalla FLAK; e come vi fossero, nei paraggi a presidio, tanto basi di caccia della Luftwaffe, quanto basi della Forza Aerea Romena.
  13. Ben giunto fra noi, AIP. Buona navigazione !!!
  14. Eppure, a mio modesto avviso, la cosa non è così semplice !!! Il tuo ragionamento, forse, può valere per un bambino che si scontra con i genitori: nel ns. caso, però, la faccenda assume molteplici sfaccettature e complicanze, ad ogni livello (da quello economico a quello politico o religioso). Credimi, W L'ITALIA, Il problema è di assai ardua risoluzione !!!
  15. Beh, saranno anche "lagne pacifiste", caro W L'ITALIA, ma il problema della presenza in Afghanistan delle ns. truppe è molto sentito. Soprattutto ora che i Talebani stanno spostando il proprio raggio d'azione. E' palese, comunque, che si tratti di problema di non facile soluzione, purtroppo !!!
  16. Effettivamente, Hobo, Monty aveva un pessimo carattere; oltre ad essere un vero e proprio "pallone gonfiato". La sua supponenza, poi, continuò ben oltre il termine del secondo conflitto mondiale. Era, infatti, intrattabile e antipaticissimo anche quando ricopriva il ruolo strategico di vicecomandante supremo di tutte le forze della NATO; ruolo che ricopri' dal 1951 al 1958.
  17. Voglio proprio ringraziarti, HOBO, per le belle pagine che pubblichi, circa le gesta di quell'eccelso comandante di unità corazzate che risponde al nome del General der Panzertruppe Hasso von Manteuffel; ufficiale che - non dimentichiamolo - dopo la fine della guerra, fu ripetutamente stimatissimo ospite del Presidente Dwight D. Eisenhower e del Generale Bill Westmoreland. Von Manteuffel, poi, tenne una serie di conferenze/lezioni, nel 1968, presso l'Accademia di West Point, riscuotendo ampio successo e gradimento.
  18. A mio modesto avviso, ritengo proprio di no: la guerra era persa, comunque!!! E la svolta si verificò proprio in Nord Africa, durante la terza e decisiva battaglia di El Alamein, nell' Ottobre/Novembre del 1942. Non dimenticare "W L'ITALIA", poi, la terribile pressione esercitata, sul fronte orientale, da parte delle preponderanti forze dell'Armata Rossa: Hitler, per attuare l'offensiva delle Ardenne, sottrasse preziosissime truppe corazzate proprio dal fronte est. In ogni caso, ripeto, la guerra era oramai già ampiamente decisa, bomba atomica o meno !!!
  19. Le truppe tedesche, a Bastogne, erano sotto il comando del generale Hasso-Eccard Freiherr von Manteuffel; il quale, se ben ricordo, fu a capo del gruppo corazzato "von Manteuffel" in Nord Africa; e, successivamente, nel 1943, assunse il comando della celebre 7^ Divisione panzer, sul fronte orientale.
  20. La 132^ Div. Corazzata Ariete si comportò egregiamente; soprattutto, considerando la cronica scarsità di carburante e munizionamento. Non dimentichiamoci, poi, la drammatica inferiorità dei nostri carri M 14, sia in punto potenza di fuoco, sia quanto a corazzatura e mobilità !!!
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