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motogio

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Everything posted by motogio

  1. No, è semplicemente l'avvertimento di uno che ha letto Main Kampf riletto con gl'occhi di un lettore di oggi. Ma non c'è niente di "fantastico" o di "profetico" è semplicemente un ipotesi fatta con i dati che l'autore disponeva nel 1934 amalgamati con i ricordi della prima guerra mondiale e le alleanze che si crearono. Anche la previsione del bombardamento della città in Germania non è così profetica come sembra ma era semplicemente l'attuazione di un piano sviluppato da Churchill che prevedeva che per il 1919 uno stormo di mille bombardieri colpisse in profondità la Germania fiaccando la volontà di combattere del popolo tedesco. Il piano non ebbe seguito a causa della fine del conflitto ma da quella idea nacque la dottrina denominata moral bombing. I bombardamenti sulla Germania della seconda guerra mondiale furono resi possibili dal fatto che a quella dottrina gli Inglesi ci lavorarono sin dagl'anni venti e che i primi bombardieri pesanti furono sviluppati già negl'anni '30; questi furono poi i primi bombardieri a volare in profondità sul territorio tedesco. Ps comunque dire che Hitler ha invaso la Francia seguendo i consigli di Knickerbocher è un po' riduttivo anche perché c'era una terza non menzionata dall'autore ma seriamente presa in considerazione nel 1940: attaccare la Francia passando dalla Svizzera o attaccare la Francia passando dalle Ardenne e dalla Svizzera. Ma il problema principale della linea Maginot era che era basata su una dottrina da guerra di seconda generazione, tutta incentrata sulla forza e sui numeri ma statica, mentre i tedeschi riuscirono a sviluppare delle dottrine da guerra di terza generazione combinando la potenza con la mobilità e l'integrazione totale dell'aviazione e delle truppe meccanizzate con la fanteria. Non bastava semplicemente aggirare la linea Maginot per battere i francesi ma bisognava farlo in maniera innovativa e di questo Knickerbocher non ne tiene conto.
  2. In questa si vede la rete metallica: e anche il segno lasciatogli da un proiettile a carica cava.
  3. motogio

    Panzer Tedeschi

    I Sovietici parlano di 30 carri confermati, se si tiene conto anche di quelli probabili si arriva a 70. Resta il fatto che è un eroe di guerra pluridecorato e considerando anche in che condizioni combattevano i soldati sovietici è degno della massima stima.
  4. motogio

    Panzer Tedeschi

    Nel commento 108 di questa discussione avevo postato un link a Wiki.ru (purtroppo in cirillico) dove compaiono tutti i migliori carristi della WWII. Elenco degli assi dei tank della seconda guerra mondiale Il cap Samokhin Konstantin li compare al quarto posto con 30 carri distrutti, ma il paragone con quelli tedeschi è impietoso. Il primo della lista è un semisconosciuto sergente, Kurt Knispel, anticonformista e poco amato dal regime ma un cacciatore di carri eccezionale, solo a Kuorsk ha distrutto 27 carri e il suo totale è di 168 carri distrutti e confermati (assommando quelli probabili arriviamo a 195) compreso un T-34 colpito da 3000 m. Kurt Knispel
  5. Su Stalin concordo ma sul "generale inverno" mica tanto; fece più danni la primavera con la comparsa della rasputstva un fango sabbioso, molliccio e tenero, che inghiotte i pneumatici e rende impraticabili le strade. I russi, meglio dire i sovietici, si salvarono immolandosi a milioni nella difesa della madre patria e furono aiutati in questo dalla scellerata e criminale condotta tenuta dai militari tedeschi sul suolo sovietico. Se Hitler si fosse limitato a conquistare l'Unione Sovietica probabilmente ce l'avrebbe fatta ma l'invio delle Einsatzgruppen per sterminare ebrei e comunisti fece perdere rapidamente le simpatie delle popolazioni soggiogate dai comunisti che si erano schierate con i tedeschi. Ma di questo ne abbiamo già discusso qui: I volontari sovietici nell'Esercito Tedesco durante la 2^ GM "Il nemico del mio nemico è mio amico"
  6. Dovresti cominciare a leggere il Mein Kampf, oltre a essere un libro pieno di rozze idee razziste è anche il programma politico di Hitler; e Hitler è, purtroppo, uno dei pochi politici che ha sempre messo in pratica quello che diceva. Un breve riassunto dei punti essenziali: A Hitler non interessava la Francia, vi era astio per la sconfitta della Germania nella WWI ma il suo programma si limitava a rivedere i confini tra la Germania e la Francia nella zona della Loira. L'Inghilterra era "cugina" naturale della Germania e vedeva in lei un'alleata contro l'avanzare delle forze bolsceviche. Hitler odiava ebrei, slavi e comunisti, ma faceva un eccezione per le tre repubbliche baltiche. Attaccare l'Unione Sovietica non fu uno sbaglio (visto che questo era quello che voleva Hitler) ma fu uno sbaglio farlo con aperti altri due fronti. Probabilmente se la Francia e l'Inghilterra non avessero dichiarato guerra alla Germania Hitler avrebbe concentrato i suoi sforzi unicamente sul fronte orientale e la guerra avrebbe riguardato unicamente quella regione; come successe nel '21 tra l'Unione Sovietica e la Polonia quando Lenin voleva esportare la rivoluzione comunista in Europa passando dalla Germania. Alla lunga come sarebbe finita non lo so, probabilmente senza il fronte occidentale la Germania avrebbe vinto ma il Giappone avrebbe comunque perso contro gli USA, oltretutto non essendo impegnati in Europa ma qui siamo in piena ucronìa.
  7. Nessuno era pronto, e nessuno pensava che un nuovo conflitto potesse scoppiare in Europa dopo le stragi della WWI. I magazzini degli eserciti europei erano vuoti; svuotati dall'euforia pacifista nata dopo il conflitto. Ps. anche quelli tedeschi non erano pieni e quegli 8 mesi di tregua permisero alla Germania di riempirli; ma anche all'Inghilterra.
  8. Scusa Guglielmo ma l'errore non fu dei tedeschi ma dei francesi che, con gl' inglesi, dichiararono guerra ai tedeschi dopo l'invasione della Polonia ma che poi in pratica non fecero niente (non potendo far niente) dando tutto il tempo necessario alla Germania di riarmarsi e di prepararsi al conflitto.
  9. Per tutti gli appassionati di aerei e di moto, e con un buon conto in banca, segnalo che la MV Augusta ha lanciato una serie speciale della sua F4 dedicata al 50° anniversario delle Frecce Tricolori. MV AGUSTA F4 FRECCE TRICOLORI Per l’occasione, MV Agusta ha realizzato una versione celebrativa in soli undici esemplari, esattamente quanti sono i piloti della PAN (Pattuglia Acrobatica Nazionale). Le moto saranno identificate in base al numero che corrisponde ad ognuno dei piloti, a partire da Pony 0 (il comandante) fino a Pony 10 (il solista). Gli undici “aerei” a due ruote riprendono nella livrea i colori delle “Frecce” e sono stati allestiti con materiali quali carbonio e titanio mentre una targa in argento sulla testa di sterzo riporta il numero e la sigla del velivolo al quale ogni moto è associata. motociclismo.it : Cinquantenario Frecce Tricolori: una MV Agusta F4 celebrativa
  10. Sì, nonostante l'aspetto è un uccellino un po' crudele Ritornando IT: Il P-47 poteva imbarcare una tonnellata di carburante senza usare i serbatoi esterni... Vero ma era anche alquanto assetato, si parla di ca 400 l all'ora mentre gli altri caccia arrivavano a 200 l.
  11. E per dimostrarlo niente di meglio che un bel video: Comunque non dev'essere simpatico assistere a uno spettacolo del genere
  12. Solo a titolo di curiosità: Würger significa anche "strangolatore" o "uccisore" e l'Averla in Germania viene chiamata così perché il suo modo di cacciare e di uccidere le sue vittime (piccoli insetti naturalmente) ricorda un po' quello dei falchi. Come nome, per un caccia, mi sembra azzeccato
  13. Replico solo come semplice appassionato sollevando una questione: ma ha senso confrontare due aerei simili ma con compiti diversi? Mi spiego meglio; il compito del P-47 era quello di abbattere i caccia tedeschi per permettere ai bombardieri alleati di raggiungere l'obbiettivo, il compito del FW-190 era quello di abbattere i bombardieri alleati per evitare che raggiungessero l'obiettivo. I FW -190 e i loro cugini Bf 109, nel limite del possibile, evitavano di confrontarsi con i caccia alleati perché questi non rappresentavano un pericolo per la nazione, al contrario di un bombardiere. Quindi i caccia tedeschi, per sintetizzare il discorso, erano ottimizzati e pesantemente armati per distruggere i pesanti quadrimotori alleati e nel contempo sfuggire ai caccia alleati mentre i caccia alleati erano ottimizzati unicamente per distruggere i caccia tedeschi. La domanda da fare è: il P-47 poteva fare il lavoro di un FW 190? Ps. visto che si parla di FW 190 tralascio la battaglia d'Inghilterra dove i ruoli erano invertiti.
  14. Naturalmente è un opzione, ma quella volta si trattò di un volo di 1600 km (tra andata e ritorno) su un singolo obiettivo già ammorbidito dagli iraniani l'anno precedente. Inoltre va considerato il fattore sorpresa: nel 1981 gli iracheni furono presi alla sprovvista e non reagirono oggi l'Iran si aspetta un attacco. Io la vedo alquanto improbabile come opzione se gli Israeliani intendono ancora utilizzare gli F-16 e 15 per l'attacco, ma tante altre possibilità non ne hanno; o si fanno prestare i B-2 o gli resta solamente l'opzione "Jericho" . Ma anche con i missili non è così semplice, non so che grado di precisione abbia un missile MRBM/ IRBM ma non credo sia sufficiente per aver la certezza di distruggere un bunker a 1 o 2 mila km di distanza. Resto dell'idea che se qualcuno distruggerà i siti nucleari iraniani non sarà Israele, o almeno non da solo.
  15. A dire il vero più che la democrazia sostengono la laicità dello stato, il loro concetto di democrazia è un po' diverso dal nostro; ma anche questa volta sono stato io a scegliere il termine sbagliato. Ma ritornando in topic che strada potrebbero percorre i bombardieri israeliani per colpire l'Iran? Fra Israele e Iran ci sono solo nazioni nemiche dello stato ebraico e il loro sorvolo causerebbe un' altra crisi in quell'area, senza contare che tenteranno con ogni mezzo di abbattere i velivoli con la stella di David che sorvoleranno il loro spazio aereo. Passare dal golfo di Aden significa un volo di almeno 10000 km tra andata e ritorno, ma fino a Qom sono 12000 km. Anche se la Turchia lasciasse libero un corridoio aereo, cosa che dubito senza il coinvolgimento diretto degli USA alla missione, resterebbero comunque dai 3000 ai 5000 km per coprire tutto il territorio iraniano.
  16. Erdogan è un estremista radicale turco ma non è la Turchia; per questo avevo detto che sarebbe interessante sapere cosa vuole fare la Turchia. Sino ad oggi la democrazia turca è stata difesa dall'esercito (caso abbastanza raro, di solito è il contrario) ma i vertici militari sono stati decimati dalle accuse di un tentato golpe mosse da Erdogan, poi parzialmente ritrattate.
  17. La Turchia è il (uno) dei nemici storici dei persiani ma le cose cambiano, oggi il gruppo "Insani Yardim Vakfi", (IHH) il finanziatore della nave dei "pacifisti" assaltata dagli Israeliani il 31 maggio e legato a doppio filo con Erdogan, vede nella distruzione d'Israele il suo obbiettivo primario e per farlo cerca consensi anche in Iran, o meglio tenta di assumere il controllo di tutta l'area mediorientale. Per ora è solo un intenzione, non sottovalutata dai paesi vicini, ma una crisi in Iran potrebbe innescare la miccia. Due o tre articoli per approfondire: Risposta all'interrogazione sulla Ong IHH Nella tana dei lupi: come la IHH vede la Palestina e il “bene mondiale” La milizia politico-religiosa di Erdogan
  18. Non sarebbe male ma ci vorrebbe un Mustafa Kemal persiano; se viene imposto dall'esterno è destinato a non durare. Ps. sarebbe interessante sapere cosa vuole fare la Turchia; l'unico stato mussulmano "amico" d' Israele, ma ultimamente abbastanza "amico" anche dell'Iran.
  19. No scusa sorciverdi58 ma ha ragione Hobo, il Mosquito fu utilizzato solo come banco prova per i motori; ti ho tratto in inganno quando ho detto che avevano montato due turbofan Mamba sotto le ali, in realtà fu uno solo e al centro: Anche perché come ho già detto la Svizzera possedeva solo due Mosquito; internati uno il 24 agosto 1942 e l'altro il 30 settembre 1944 e ceduti dall'Inghilterra al termine del conflitto. Immatricolati B -4 e B -5 nel 1946 rimasero in un hangar fino al 1950 quando il B -5 fu utilizzato per i test e il B -4 cannibalizzato per i ricambi. Nel 1953 furono radiati e demoliti (a dir il vero incendiati ). Ps. in totale furono 4 i mosquito internati ma di uno, precipitato il 7 aprile 1944, restò solo la coda e l'altro fu restituito all'Inghilterra al termine del conflitto.
  20. La "zanzara" volò anche dopo il conflitto, con due turbofan Mamba prodotti dalla britannica Armstrong Siddeley's . Servì per testare in volo i motori del cacciabombardiere svizzero EFW N-20 "Aiguillon", progetto mai andato in porto a cui fece seguito il FFA -P 16; altro bagno di sangue finanziariamente parlando ma dalle cui ceneri nascerà il Learjet. Origins of the Learjet Ps. ma furono molti i velivoli occidentali della seconda guerra mondiale volarono con insegne svizzera.
  21. Copiare da wiki va bene ma almeno controllate quello che scrivono. Era il Mosquito FB Mk XVIII "Tsetse" a montare il cannone derivato dal cannone controcarri da 6 libbre inglese ( Ordnance QF 6 pounder) e non era così pesante e nemmeno così inefficace o distruttivo per l'aeroplano stesso, anzi: Cannon-Fighter: A Proven Concept We Must Employ Ps inoltre la Svizzera non ha mai posseduto mosquito, tranne due esemplari precipitati sul suolo svizzero durante il conflitto.
  22. In che senso non è attendibile? Se ti riferisci alla schema di 3 aerei pienamente d'accordo ma non mi sembra così importante e non credo che gli schemi fossero così rigidi, specialmente in un azione dimostrativa. Il racconto viene da parte svizzera anche perché fu un avvenimento importante per la confederazione, ma erano anche i giorni in cui la Francia cadeva e questo avvenimento fu di gran lunga più importante e drammatico per la storia europea di alcune scaramuccie avvenute sul confine svizzero. Ps. ora che ci penso magari sono io che sbaglio a dire che volavano sempre in formazioni da tre perché quando hanno abbattuto il C-35 erano in tre e ho dato per scontato questo fatto,
  23. Ti ha già risposto Hobo ma vorrei aggiungere un particolare che forse hai sottovalutato: non era un azione di guerra e i piloti svizzeri eseguivano compiti di polizia dell'aria; in pratica non attaccavano tutto quello che volava nei dintorni ma solo quello che volava nello spazio aereo elvetico e si rifiutava di eseguire gli ordini impartiti . Nella maggior parte dei casi si limitavano a pattugliare il confine obbligando gli apparecchi tedeschi e francesi a combattersi fra di loro al di fuori del territorio svizzero. Il raid punitivo ordito da Göring non è da considerarsi come una classica azione di guerra. Lo scopo di Göring era di attirare i caccia elvetici al di fuori dello spazio aereo elvetico e lì abbatterli per dimostrare che i piloti confederati attaccavano quelli tedeschi fuori dal territorio della confederazione violando così la neutralità Svizzera. Era un gioco politico. Anche lo schema adottato variò dal 4 giugno all'8 giungo. Il 4 giugno furono impiegati dei Heinkel He-111 come specchi per allodole; nei giorni precedenti 5 He 111 furono abbattuti dai caccia elvetici perché violarono lo spazio aereo e risposero con le armi e la fuga all'ordine di atterrare. I Me 110 scortavano a debita distanza gli Heinkel pronti a intervenire quando questi venivano intercettati. L'8 giugno cambiarono la tattica e i 28 "distruttori" impiegati volarono in formazioni da tre1 in circolo sul confine svizzero a tre differenti altezze, 2/ 4/ 6 mila metri, con lo scopo di ingaggiare tutti i caccia elvetici che pattugliavano il confine. Ma questa storia era per dimostrare che il Me 110 confrontato ai caccia puri era perdente mentre come cacciatore di bombardieri si rilievo un aereo veramente temibile. Ps. sempre a causa di un Me 110 la Svizzera corse il rischio di un invasione, rischio evitato grazie a delle concessioni da ambo le parti e che portarono l'aviazione Svizzera a fare il peggior affare della sua esistenza, l'acquisto di 12 Me 109 109G-6. La storia è abbastanza famosa quindi non mi dilungo troppo. Immagine tratta da www.amicaleaviation4.ch Nota 1 Le informazioni sul quel giorno sono piuttosto confuse anche perché, mancando la radio su un buon 50% degli apparecchi svizzeri, le basi a terra non avevano ben in chiaro cosa stesse succedendo. @sorciverdi58 Il sacrificio di quei piloti fu inutile, dal 20 giugno i caccia elvetici ricevettero l'ordine di non più attaccare i velivoli tedeschi per non urtare la sensibilità di Hitler che, ha causa di quella brutta figura, voleva invadere la Svizzera per rappresaglia. La Svizzera si salvò, ma grazie alle parole e ai compromessi; ma questa è un altra storia.
  24. ? Presumo che esistessero dei piani per questa emergenza; in Svizzera sarebbero suonate tutte le sirene d'allarme e tutti i canali radio e televisivi avrebbero dato le direttive del caso, ma sicuramente non si mettevano a intrattenere il pubblico.
  25. Quoto le osservazioni di Hobo; quando la Luftwaffe, arrabbiata con i piloti svizzeri che si permettevano di attaccare e distruggere i bombardieri tedeschi che attraversavano il confine al ritorno dai bombardamenti in Francia, invio i "distruttori" con il compito di attaccare i caccia elvetici e impartirgli loro una lezione i Me 110 dimostrarono tutti i loro limiti buscandole di santa ragione In breve: La prima volta il 4 giugno 1940 quando vari apparecchi della Luftwaffe, su ordine diretto di Göring, violarono ripetutamente il confine svizzero con lo scopo di attirare i caccia elvetici oltre la linea di confine. I tedeschi impiegarono nell’operazione una trentina di velivoli tra Me110 e Heinkel He-111 mentre da parte svizzera furono impiegati dieci Bf 109 di vario tipo1, 2 Morane D38002 (al loro debutto sul fronte) e due C -353 con compiti di ricognizione. Il bilancio della giornata fu di due Me 110 tedeschi abbattuti e diversi apparecchi più o meno gravemente danneggiati. Da parte svizzera si registrarono almeno dodici apparecchi danneggiati e la prima perdita umana della seconda guerra mondiale in combattimento: il tenente Rudolf Rickenbacher4 che, tentando di abbandonare il suo Bf 109 “Jumo” in fiamme, perse il paracadute cadendo da un altezza di 1800 metri e si schianto al suolo. La seconda volta l' 8 giugno: i tedeschi inviarono un altro raid punitivo. 32 aerei tedeschi si scontrano con dodici aerei elvetici in varie fasi. Il bilancio sarà di tre Me 110 tedeschi abbattuti e uno costretto a un atterraggio d’emergenza sul suolo svizzero. Da parte elvetica si conta la perdita di un C 35, in volo di ricognizione e abbattuto da tre Me110 che si scagliarono contro l'inerme biplano con una rapidità e una brutalità inaudita. Fra le perdite va inoltre conteggiato un Me109 DB costretto a un atterraggio di fortuna con il pilota in gravi condizioni. Ricordo che, formalmente, la Svizzera non era in guerra contro la Germania e i raid ordinati da Göring colsero di sorpresa i piloti elvetici. Va aggiunto inoltre che i "distruttori" volavano in formazioni di tre apparecchi mentre i Bf elvetici in formazioni da due, non sempre con velivoli dello stesso tipo, e con varie e pesanti lacune; armamento insufficiente sui Bf 109 "Jumo" , non tutti l'apparecchi disponevano di radio, il basso livello dei piloti elvetici ecc . Note: 1I Messerschmitt elvetici, nel 1940, erano di due tipi: il Bf 109 D (ribattezzato "David" nella versione svizzera) acquistato come aereo per l'istruzione e dotato di 4 mitragliatrici a nastro da 7.45 mm (già ritenuto insufficiente all'epoca) e il più performante Bf 109 E3 ( Emil). I Messerschmitt elvetici venivano anche identificati in base al motore che montavano: "Jumo" per il modello D e Daimler -Benz (DB) per l'E. 2Il Morane D3800 era il caccia francese Morane-Saulnier MS.406H costruito su licenza in Svizzera. 3Il C-35 (EKW C-35) era un biplano di costruzione svizzera impiegato con compiti di ricognizione/osservazione. 4 Ai suoi funerali, avvenuti tre giorni dopo, la folla, accorsa numerosa a rendere omaggio allo sfortunato pilota, distrusse la corona di fiori offerta in sua memoria dal maresciallo Göring; evidentemente erano poco sensibili a quel gesto cavalleresco d'altri tempi. Ps: a chi interessa ecco il link con il poster di tutti l'apparecchi impiegati/ requisiti/ internati in Svizzera dal 1938 al 1948: Flugzeuge der Schweizer Fliegertruppe von 1936-1948 (Pdf 1.6 mb)
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