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mariotv

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  1. Locarno: 14'000 persone per la REGA Grande successo, oggi 1.ottobre, per le "porte aperte" alla base ticinese della REGA. Sono stati infatti ben 14'000 le persone che hanno visitato gli impianti e i mezzi a disposizione per gli interventi di salvataggio nel meridione svizzero. La REGA con il passare degli anni e' divenuta un Ente tipicamente rappresentativo della Confederazione. Caratteristico il suo finanziamento: a donazioni private si aggiungono le quote sociali di ben 3,6 milioni di membri. Non mancano i soldi dunque sia per la normale attivita' di salvataggio e di trasporto di feriti o ammalati, sia per l' acquisto di aeromobili.
  2. Sabato 1.ottobre: "porte aperte" a Locarno Per celebrare il 70. dalla fondazione REGA ha organizzato quest' anno giornate delle porte aperte in alcune sue basi. Sabato prossimo sara' il turno di Locarno. La base REGA ticinese sara' aperta al pubblico anche per il suo quarantesimo di attivita'. Luogo: Aeroporto cantonale, dalle 10.00 alle 17.00.
  3. Annullamento contratto AW 169 - FIPS La REGA ha comunicato oggi di aver disdetto il contratto e quindi annullato l' acquisto di tre AW 169 - FIPS da consegnare entro il 2023. Il motivo deriva dall' impossibilita' di assicurare un' adeguato impianto antighiaccio per i voli ognitempo. In pratica il fabbisogno di energia avrebbe penalizzato troppo le capacita' di trasporto. Gli anticipi gia' versati saranno ritornati da Leonardo.
  4. L' iniziativa "stop agli F-35" e' stata ritirata dal comitato promotore rosso-verde. Non vi saranno piu' dunque ne' discussioni parlamentari, ne' votazione popolare.
  5. Eh si, "il dado e' tratto"! Per fortuna, questa volta, non sono stati fatti pasticci politico tecnici come nel disgraziato caso dei Gripen. Altro..., anzi altra ministra della Difesa, decisione politica iniziale chiara, scelta "tecnicamente" logica, automatica direi. Poi rapidita' parlamentare, sia delle commissioni, sia dei due plenum e firma fulminea. Sara' di cattivo gusto dirlo ma, chiaramente, la faccenda ucraina ha "aiutato". Occorre pero' anche dire che, questa volta, il modello di aereo scelto non ha lasciato dubbi nell' elettorato determinante che va dal centro-sinistra alla destra. Sarebbe interessante, prossimamente, avere almeno qualche dato sulla classifica dei 4 concorrenti. Chissa', qualcosa emergera' da qualche parte. Ricordo che i due costruttori europei hanno vietato informazioni sul risultato in Finlandia e, ovviamente, anche in Svizzera.
  6. F-35: oggi la firma del contratto Il direttore di Armasuisse Sonderegger ha posto la firma oggi al contratto con il Governo USA per l' acquisto di 36 F-35. Costo: poco piu' di 6 miliardi di CHF. Consegne fra il 2027 al.2030. Sostituiranno.gli.Hornet e i Tiger. ...E così sia!
  7. Donne in grigioverde... Il Dipartimento della Difesa ha comunicato che, lo scorso luglio, sono entrate in servizio per assolvere la Scuola reclute 244 donne, numero mai registrato finora. L' Esercito svizzero, Forze di terra e Forze aeree, conta ora un numero di militari donne pari al 3%, dell' effettivo complessivo. L' aumento, si dice a Berna, e' la conseguenza di un' ampia campagna informativa e promozionale. Si esclude, ovviamente, il professionismo. La volontarieta' nel concetto svizzero significa attivita', in questo caso militare, senza nessun compenso finanziario. Il programma.di addestramento, poi quello nelle unita' di incorporazione, e' simile a quello maschile. Carriere?...Sono possibili. Finora sono tre le donne che hanno raggiunto alti gradi di Stato Maggiore. La presenza di donne nell' Esercito svizzero non e' pero' una novita'. Negli anni trenta, poco prima lo scoppio della 2.a GM, era stato creato l' SCF, cioe' il Servizio complementare femminile. Si trattava di un servizio di supporto, non armato, che ha avuto una significativa importanza con l' impegno di migliaia di cittadine.
  8. Una votazione per un acquisto "storico". Completo dunque con il risultato della votazione sul "Messaggio sull' Esercito 2022". Consiglio Nazionale di 200 membri. Presenti 190 SI 124 NO 66 Il voto era riferito a un complesso di acquisti e non riferito a singole armi o costruzioni militari. Il NO proviene dall' area rossoverde, pero' i socialisti avrebbero approvato i Patriot...Vabbe' e' andata così.
  9. Patrouille suisse anche dopo il 2025?... Pare di sì. E' quanto ha deciso stamane il Consiglio Nazionale dopo la discussione su F-35 e Patriot. Vedremo.
  10. E stamattina il SI definitivo del Parlamento all' acquisto di 36 F-35 e di 5 unita' Patriot. E' stata la volta del Consiglio nazionale che ha dato l' approvazione. Ampia e polemica discussione su aspetti gia' scritti a piu' riprese in questo forum. Sconfitte su tutti i fronti le sinistre. Per gli F-35 il contratto con il costruttore e il Governo USA sara' firmato entro i termini contrattuali cioe' prima del 31 marzo 23. Un dettaglio...la Patrouille suisse continuera' anche dopo il 2025. Vedremo.
  11. Indubbiamente, per esempio, la vendita dei Rafale a Egitto è Grecia e' stata chiaramente "politica". Quanto poi ai successi dei prodotti europei...beh, parecchi anni fa, ai tempi della "saga" tutta svizzera dei Gripen, si parlava diffusamente delle ambizioni di vendita. Certi dati li ho scritti anch' io e, mi pare, non si sono ancora raggiunti i totali di unita' di vendita ipotizzati o previsti per i soli Paesi produttori. Il dominio USA, complice ovviamente il "mercato" interno, mi pare evidente.
  12. E' una questione di "qualita'" e di "soldi". L' F-35 e' competitivo anche perche' e' gia' costruito... e perche' sara' costruito in gran numero. Il caso svizzero, soprattutto, e' piu' che chiaro. Un miliardo di CHF di differenza fra il prodotto USA e i concorrenti made in Europe non e', evidentemente,...da poco. Come dire che, per far piacere a Francia e Germania, le Forze aeree svizzere, per la medesima cifra, avrebbero dovuto rinunciare a una squadriglia! E, per carita', anche la svedese SAAB non e' che venda gratis il suo grifone...
  13. Tento di rispondere. In Svizzera non esiste il concetto ideologico riferito a maggioranze di destra o sinistra. Tutti gli Esecutivi sono obbligatoriamente di coalizione. Le sinistre, rappresentate per decenni dal solo Partito socialista e ora supportate dai Verdi, non hanno mai raggiunto il 30% dei voti. Una sorta di minoranza...nella coalizione. Si e' sempre trattato dunque, per il PS, di farsi notare in qualcosa. La difesa nazionale, per esempio, per la Svizzera in genere, e' stata per molti anni una sorta di "vacca sacra". Discutibile invece, per le sinistre. Il Gruppo per una Svizzera senza Esercito, in sigla GSsE, e' un' emanazione estrema del PS che esiste da parecchi anni. Suo scopo "ideologico" e' la liquidazione delle Forze armate "tout court". Gli F-35 sono un dettaglio. Sono rompib....? Lo pensano in tanti anche se il pensiero democratico, in Svizzera, e' sacro anche per le destre militariste. Nel caso specifico: i' Iniziativa popolare federale anti F-35 e' "riuscita". Sara' esaminata obbligatoriamente da Governo e Parlamento poi la votazione popolare. I primi.sondaggi danno il NO ad almeno il 70%. Potrebbe anche essere ritirata in quanto il Governo potrebbe firmare il contratto d' acquisto degli F-35 gia' il mese prossimo, dopo l' approvazione parlamentare. Quindi sarebbe un voto...a vuoto. Cose svizzere...
  14. Su youtube si possono trovare facilmente alcuni video della manifestazione Zigermeet 2019, il primo con lo spettacolare atterraggio di un A-400M, l' apparecchio piu' grande e pesante presente al meeting svizzero.
  15. ZigAirMeet, a Mollis, 18 e 19 agosto 23 A Mollis, quartiere della citta' di Glarus Sued, nell' omonimo Cantone svizzero, sara' organizzato nei giorni indicati sopra un meeting aereo che vuole essere una conferma del successo del precedente denominato, allora, un po' diversamente: Zigermeet. Era il 2019 e nella localita' glaronese erano accorsi ben 35'000 spettatori. Era stato anche un grosso successo finanziario, fatto certamente non scontato. Per l' edizione 2023 gli organizzatori prevedono uno spettacolo di alto livello in un ambiente montano di particolare fascino. Saranno presenti aeromobili di ogni categoria, moderni e d' epoca. Dal sito appena aperto riferiro' i particolari man mano vi saranno novita'. L' aeroporto di Mollis (LSZM) e' un ex struttura militare "di guerra" passata a una societa' civile nel 2020: la Mollis Airport AG. La pista ha una lunghezza di 1'707 m ed e' larga 40 m.
  16. Indubbiamente tutto quanto e' "militare" in Svizzera suscita interesse, discussioni, prese di posizione pro o contro...in certi casi (esagero un po') a un livello calcistico italiano! E' un' abitudine che deriva, in parte, anche dalla tradizione ...militaresca degli svizzeri. Gli storici affermano.che siano stati almeno due milioni i giovani.svizzeri che hanno combattuto (lautamente pagati) per Stati esteri durante vari secoli. Poi I diritti fondamentali del cittadino come quelli del "referendum" e dell' " iniziativa popolare" fanno il resto. Nel caso specifico: siccome il referendum finanziario non esiste e non si puo' dunque bloccare l' acquisto degli F-35 con un referendum, i pacifisti di sinistra del GSsE hanno inventato una proposta di iniziativa popolare che, con un articolo costituzionale nuovo, vieti l' acquisto degli aerei in questioni fino al 2040. Beh, insomma, nessuno, nemmeno le destre militariste osano mettere in dubbio la democraticita' dell' operazione. E' la "swissness" che ha il sopravvento sul complesso. Il problema e' che, se si perdesse tempo con il voto dopo il 31 marzo 23, si perderebbero posizioni produttive dell' F-35 a favore di, per es., Finlandia e Germania. Quindi, quasi sicuramente, si firmera' il contratto con gli USA appena dopo il voto (positivo) del Consiglio nazionale, cioe' in autunno senza aspettare il risultato del voto popolare.
  17. PC-6 militari Un discorso particolare merita l' uso del "Turboporter" da parte di Forze aeree di parecchi Paesi. Le Truppe di aviazione e DCA, ora Forze aeree svizzere ne hanno in linea ancora 15 con un cockpit che ha recentemente subito un radicale ammodernamento. Servono soprattutto per I granatieri paracadutisti. Da ricordare poi i diritti di costruzione su licenza accordati al costruttore USA Fairchild-Hiller. Gli aerei costruiti, poco meno di 100, sono stati usati anche durante la Guerra del Vietnam. Si parla, fra l' altro, di 18 apparecchi per l' USAF e di altrettanti per "Air America", un' emanazione della CIA, impiegati in Indocina. I ricordi sono ormai molto distanti ma, in Svizzera, si erano accese vivaci polemiche in quanto si riteneva la concessione della licenza assai poco restrittiva. Due le sigle USA assegnate ai Turboporter: AU-23A "Peacemaker" e UV-20A, questi ultimi usati per collegamenti a Berlino dall' US Army. Anni fa, su una rivista aeronautica italiana, era infine stato scritto di un interesse per il Turbo Porter da parte dell' EI, per usi legati, genericamente, al paracadutismo. Ma, cito l' articolo, "non era un acquisto prioritario".
  18. PC-6 "Porter" e "Turboporter": la fine! Prove di consegna, nella Svizzera centrale, per l' ultimo esemplare del noto aereo con particolari e molto "spinte" caratteristiche STOL costruito da Pilatus. Immatricolato provvisoriamente HB-FBE, sara' consegnato, come PK-SNF alla compagnia indonesiana Smart Aviation. Si conclude così, dopo 63 anni e ben 500 apparecchi costruiti la saga del piu' noto velivolo concepito e costruito in Svizzera. Da aggiungere poi anche la costruzione su licenza negli USA di poco meno di 100 esemplari da parte di Fairchild.
  19. Iniziativa anti F-35 Stamattina il.gruppo promotore (GSsE) ha consegnato alla Cancelleria federale di Berna 120'000 firme (valide 103'000) per mettere in votazione l' acquisto degli F-35. In pratica si.vuole introdurre un articolo.nella Costituzione federale in cui si vieti l' acquisto di questi aerei fino.al 2040. Si tratta di un' iniziativa costituzionale per la quale occorrono sia la maggioranza dei votanti, sia quella di.almeno 12 Cantoni. Come gia' scritto in precedenza, dopo il "quasi certo" SI.del Consiglio.nazionale il Dipartimento.della Difesa intende firmare.il.contratto di acquisto subito, in ogni caso non oltre il 31.3.2023. Beh, insomma, cose gia' scritte in passato...
  20. Un' aggiunta al precedente post. L' aggiornamento dell' artiglieria dell' Esercito svizzero riguarda solo, oramai, l' artiglieria mobile. La tradizionale e molto.vantata artiglieria da fortezza e' stata disattivata in quanto.ritenuta.un elemento,.superato, della difesa della.Confederazione nel periodo della Guerra fredda. Ultime armi.disattivate: il.cannone Bison da 15,5 cm con una gittata di quasi 40 km e.i mortai doppi da 12 cm. L' artiglieria da fortezza, con 11'000 postazioni era incentrata, soprattutto, in vari posti.presso San Maurice.nel Vallese, nel massiccio.del San Gottardo, cantoni di Uri, Ticino.e Grigioni.e, a est, nel.Canton San Gallo. Immagini di luoghi ormai.non piu' segreti, si trovano.facilmente in internet.
  21. A fine luglio scorso sono stati ritirati ufficialmente dal servizio I CASA C-101. Eccezione: gli apparecchi per la formazione acrobatica "Patrulla aguila". Al posto dei piccoli jet spagnoli sono ora usati i 24 Pilatus PC-21 ordinati a fine 2019
  22. Rinnovo artiglieria: primo passo Il Dipartimento della Difesa ha comunicato oggi il risultato della valutazione che condurra' alla scelta finale di un nuovo mezzo per l' artiglieria dell' Esercito svizzero. Due i finalisti: - BAe Systems Bofors AB - Svezia Archer 8×8 Mobile Howitzer - Krauss Maffei Wegmann GmbH & Co. KG - Germania RCH 155 AGM Artillery Gun con due possibili piattaforme: Boxer 8×8 e Piranha 8×8. Prove e accertamenti fra il 2023 e il 2024. Richiesta di acquisto con il Programma d' armamento 2026. Da sostituire sono gli obici blindati M109 migliorati tecnicamente a due riprese (KAWEST). In corso un ultimo intervento per consentire il loro uso fino al 2030.
  23. Finlandia ed F-35 Sulla rivista svizzera Sky news 8/22 si puo' leggere un ampio articolo su Finlandia e F-35. L' occasione e' stata data dall' organizzazione dell' annuale meeting aereo svoltosi a Pori, nel sud ovest finlandese tenutosi a meta' giugno scorso. Le Forze aerei finlandesi, dopo un' accurata valutazione differente ma temporalmente parallela a quella svizzera, hanno deciso per l' acquisto di 64 Lighting II per mezzo di uno stanziamento straordinario. Benche' la decisione di Helsinki sia avvenuta quasi 6 mesi dopo quella svizzera, l' iter istituzionale finnico consente una fornitura degli apparecchi parecchio tempo prima rispetto a quelli per le Forze aeree svizzere. In pratica: il contratto d' acquisto e' stato stipulato una decina di giorni prima dell' inizio della crisi Ucraina. Fornitura degli F-35 Bolck 4 a partire dalla seconda meta' del 2025 negli USA, dal 2026 in Finlandia. Conclusione dell' operazione nel 2030. Il programma impegnera' industrie locali per ca. 3,4 miliardi di Euro con l' impegno di 6000 persone. Indubbiamente per il vasto e poco popolato Paese nord europeo il rinnovo della linea aerea da combattimento e' un segnale di impegno militare nei confronti del grande Paese dell' est con il quale la Finlandia ha ben 1300 km di confine comune.
  24. Scuola reclute: l' inizio...di una carriera www.vbs.ch Sul sito del Dipartimento della Difesa e' pubblicato oggi (in francese e tedesco) un interessante articolo sulla cosiddetta "scuola reclute" cioe' il periodo di 17 settimane durante il quale il 20enne svizzero inizia il..."contratto"... obbligatorio con il servizio militare. Poi, dai 21 anni il vero servizio fino a 34 anni. Nel passato fino a 60, poi, come il sottoscritto fino a 50 anni. Prima scuola reclute "federale" il 4 settembre 1849. Oggi sono 20'000 ogni anno, i giovani svizzeri che iniziano il loro servizio. L' abilita' al servizio e' di 2 giovani su 3, molto meno che ai tempi della Guerra fredda.
  25. In piu' degli allineamenti "militari" citati sopra esiste gia' in parte e ci sara' ancor di piu' entro il prossimo decennio un' ampia comunita' di utilizzatori di un unico tipo di aereo da combattimento come mai si e' verificato.
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