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Operazione Irene, ovvero "Black Hawk Down"


lender
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La battaglia di Mogadiscio, combattuta tra il 3 e il 4 ottobre 1993, si inquadrava nell’ambito dell’Operazione Gothic Serpent, lanciata dagli USA con il supporto di UNOSOM II (United Nations Operation in Somalia) per catturare il generale Mohamed Farrah Aidid, il più importante tra i “signori della guerra” a capo delle varie milizie somale.

Una Task Force di Ranger, comprendente team della Delta Force, Ranger teams, operatori del 160th Special Operations Aviation Regiment, 4 operatori del Navy SEAL Team 6, e membri dell’Air Force Pararescue/Air Force Combat Controllers, avrebbe dovuto effettuare un’operazione che comportava il trasferimento nei sobborghi della città per catturare alcune importanti membri del clan Habr Gidr, capeggiato da Aidid. La forza di assalto era composta da 19 aerei, 12 veicoli e 160 uomini. Il supporto aereo era fornito dagli A/MH-6 Little Bird e dagli MH-60 americani.

Il piano era quello di calare i ranger con le corde dai Black Hawk in hovering, catturare gli aiutanti di Aidid e caricarli su un convoglio per trasportarli via terra alla base USA; nel frattempo altri 4 gruppi di Ranger comandati dal Capitano Michael Steele, anch’essi infiltrati via elicottero, avrebbero assicurato il perimetro difensivo ai lati dell’edificio bersaglio. Il convoglio per l’esfiltrazione sarebbe dovuto arrivare dopo pochi minuti dall’inizio dell’operazione, ma ritardò a causa dei blocchi improvvisati da miliziani e civili somali lungo le strade. Un camion da 5 t fu colpito da un razzo RPG-7, uccidendo l’MSG Tim "Griz" Martin. A complicare ulteriormente le cose vi fu il grave incidente al Ranger PFC Todd Blackburn precipitato durante la discesa con la corda dall’elicottero in hovering a 21 m sulla strada. Pochi minuti dopo, un MH-60 Black Hawk, Super 61 pilotato da CW3 Cliff Wolcott, fu abbattuto da un razzo RPG-7. Un team Combat Search and Rescue, guidato dal TSgt Tim Wilkinson, dell’Air Force Pararescuemen and Rangers, a dispetto dei danni subiti dal loro elicottero a causa di un colpo di RPG, riuscirono a calarsi sulla zona di impatto di Super 61, dove c’erano il pilota morto e 7 feriti nel Black Hawk. Sotto un intenso fuoco nemico, il team Under riuscì a trasportare i feriti ad un punto di raccolta vicino, realizzando un riparo di fortuna con le tavole di Kevlar staccate dal pavimento dell’elicottero. Vi fu grande confusione nei collegamenti tra il convoglio in arrivo via terra e il gruppo di assalto intrappolato, che rimasero per 20 minuti l’uno in attesa dell’altro, pur essendo poco distanti.

FINE PRIMA PARTE...

Black_Hawk_Down_Super64_over_Mogadishu_coast.jpg

moga2.gif

Edited by lender
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Lender grazie mille per trattare un argomento del genereche devo dire mi interessa molto anche eprchè non mi è mai stato molto chiaro lo svolgimento delle operazioni.

Mi ricordo solo che venenro assegnate due Medal of Honor alla memoria a due soldati che protessero fino alla morte il pilota (?) dell'hawk di cui hai appena parlato.

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SECONDA PARTE:

Durante l’attesa un secondo Black Hawk, Super 64, pilotato dal CW3 Michael Durant, fu abbattuto. La maggior parte del gruppo dell’assalto iniziale si trasferì sul primo sito di impatto, dove però circa 90 Rangers si ritrovarono sotto l’assedio di un pesante fuoco dei miliziani; restarono intrappolati per tutta la notte, nonostante l’appoggio aereo. Con un numero crescente di feriti bisognosi di cure e riparo, i Rangers occuparono diversi edifici vicini, facendo prigionieri i residenti. Il comandante locale delle milizie SNA, colonnello Sharif Hassan Giumale, avrebbe optato per un fuoco di mortai, piuttosto che rischiare i propri uomini in un combattimento casa a casa, avanzando la richiesta di 200 bombe al fosforo e 6 mortai mobili da 60 mm con i relativi inservienti venuto però a conoscenza della prigionia dei residenti delle case, decise di cambiare piano.

Nel secondo sito di impatto, due tiratori della Delta Force, SFC Randy Shughart e MSG Gary Gordon, furono infiltrati da un elicottero (la loro richiesta spontanea di intervenire fu negata due volte dal comando, che diede l’autorizzazione solo alla terza richiesta) per proteggere l’equipaggio ferito del Black Hawk abbattuto dai miliziani in arrivo. I due operatori della Delta furono uccisi entrambi (fu loro conferita la Medal of Honor postuma) nel tentativo di difendere il pilota gravemente ferito, l’unico sopravvissuto; quest’ultimo, il CW3 Michael Durant, fu preso prigioniero e liberato in seguito.

I tentativi ripetuti di sfondamento delle difese americane presso i siti di impatto, da parte dei miliziani somali, furono neutralizzati grazie al fuoco delle armi leggere e alla copertura aerea fornita dagli AH-6J Little Bird dei Nightstalkers, gli unici ad essere in grado di garantire il supporto notturno. Il mattino successivo, con numerose complicazioni e ritardi dovuti alla mancanza di pianificazione e coordinamento con le forze U.N., un convoglio di salvataggio riuscì a rompere l’accerchiamento e a portare in salvo i soldati.. La forza comprendeva soldati USA della 10th Mountain Division, pakistani e malesi, con circa 100 veicoli (tra cui carri armati M-48 pakistani e APC Condor malesi).

Le stime USA delle perdite indicano in 1000-1500 il numero dei miliziani somali e dei civili morti nella battaglia, ed altri 3000-4000 feriti. La Commissione Internazionale della Croce Rossa stima in circa 200 i somali civili uccisi e in diverse centinaia quelli feriti. Secondo il libro “Black Hawk Down: A Story of Modern War”, morirono più di 700 miliziani e 1000 furono feriti. Il Somali National Alliance in un documentario trasmesso da una Tv Usa riconobbe solo 133 morti nell’intera battaglia. I caduti USA furono 18, con 73 feriti, mentre tra le forze UN si ebbero un morto e 7 feriti per i malesi e 2 feriti per i pakistani.

 

Riferimenti bibliografici:

http://en.wikipedia.org/wiki/Battle_of_Mogadishu_(1993)

http://library.thinkquest.org/06aug/01864/...an/mission.html

 

Questo invece è un link quasi esaustivo sulla vicenda: http://inquirer.philly.com/packages/somalia/sitemap.asp

Credo sia praticamente l'intero libro di Mark Bowden "Black Hawk Down", con tanto di interviste audio ai protagonisti della vicenda. Da non perdere!

moga1.gif

 

Ogni altro suggerimento e rettifica sarà ben accetto!

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Lender grazie mille per trattare un argomento del genereche devo dire mi interessa molto anche eprchè non mi è mai stato molto chiaro lo svolgimento delle operazioni.

Mi ricordo solo che venenro assegnate due Medal of Honor alla memoria a due soldati che protessero fino alla morte il pilota (?) dell'hawk di cui hai appena parlato.

 

Si ai due sniper che volonariamente si fecerero inserire nel sito dove precipitò l'elicottero per proteggere il pilota , i due eroi:

 

 

http://en.wikipedia.org/wiki/Randy_Shughart

 

http://en.wikipedia.org/wiki/Gary_Gordon

Edited by Einherjar
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Prima di tutto complimenti a Lender per un topic ben fatto e curato e, oltretutto, riguardante un "passato prossimo" meno considerato di quello remoto ma che molto può dirci.

Azzardo che si potrebbe, proprio a partire da questo evento, ragionare su un tema attualissimo quello della "guerra asimmetrica".

Credo di poter presentare del buon materiale sull'argomento. A presto.

Edited by galland
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....

Adid ne usci con le ossa rotte e i suoi fedeli indeboliti. Nell’immediato tutti lo esaltarono per aver tenuto testa agli USA, ma poi lo abbandonarono.

Le conseguenze? Pattuglie ridotte al minimo se non sulle strade e vie principali. Uomini armati non se ne vedevano se non quelli di scorta ai contingenti UN, ma a flotte, donne e bambini a lanciarci sassi ed escrementi. Quando ci vedevano arrivare, lasciavano tutto per lanciarci di tutto.

A....

 

Grazie mille Maxtaxi per le tue testimonianze personali, spero che tu possa aggiungere ancora qualcosa; dal punto di vista storico mi incuriosiscono queste tue affermazioni. Aidid fu abbandonato perché lo scontro ne ridusse le capacità militari a vantaggio di altri signori della guerra, o perché fu ritenuto indirettamente responsabile dell'attacco degli americani e quindi delle vittime civili? E gli episodi come quello con cui si apre il film "Black Hawk Down", in cui le milizie somale sparano sulla folla per impadronirsi degli aiuti alimentari, sono una forzatura o sono accaduti realmente?

Edited by lender
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Rinnovo i ringraziamenti a maxtaxi, devo dire che i suoi racconti personali sono molto accattivanti, d'altronde, avere delle testimonianze in prima persona non è da tutti i giorni, hai reso alla perfezione l'atmosfera che si respirava in quei concitati frangenti!!! :adorazione: Complimenti anche a Lender per l'ottimo topic! ;)

Edited by Blue Sky
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  • 1 month later...
  • 3 weeks later...

vorrei aprire questo topic perche dopo avere visto in tv black hawk down mi sono venuti dei dubbi

 

perche gli americani per soccorrere i loro uomini chiamarono tutti i contigenti onu possibbili arrivarono i malesi e i pakistani al posto dei meglio addestrati italiani????

 

perche' gli americani non richiesere l'intervento dei mangusta e degli m60 italiani per salvare i loro soldati?????

 

e vero che c'erano stati degli scontri precedenti dovuti alla battaglia del pastificio tra americani e italiani e questi scontri negarono agli italiani il soccorso degli americani?????

 

chiedo grazie per i futuri chiarimenti

Edited by mangusta11
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Ringrazio Maxtaxi per le sue testimonianze e congratulazioni per come le hai redatte e sopratutto per aver portato a casa la pelle.

Il tuo racconto vale molto più di tutti quei film o frasi fatte dove si sceglie sempre e solo la via eroica e coraggiosa seppelendo sotto decine di metri di terra le vere paure che un qualsiasi soldato può realmente provare.

 

Per quanto riguarda la prima e la seconda domanda di Mangusta, io so (credo di sapere perchè l'ho letto da qualche parte) che per via di attriti tra i due contingenti di usa e italia riconducibili alla loro condotta nei fatti del checkpoint pasta...aspetto comunque la risposta di maxtaxi.

 

NON SO SE E' CHIEDERE TROPPO ma max potresti andare su wiki e leggere le pagine riguardanti i fatti di questo topic e magari scrivere ciò che veramente è successo?

 

 

Controllato il carico –NON SONO AUTORIZZATO A DIRE SULLA NATURA

 

un militare deve mantenere un "segreto" militare a vita?

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Grazie ancora per quest'ulteriore testimonianza, Max; forse, per chi ha vissuto la guerra, è una cosa banale rispetto alle pallottole vere, ma ci vuole coraggio anche per raccontarsi in prima persona in modo così schietto.

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  • 1 month later...
Guest maxtaxi
riapro nuovamente questo topic perche ho letto adesso l'ultima risposta di maxt

 

secondo te questa missione doveva continuare ed e stato un errore interromperla?????

 

nel video che ci hai mostrato conosci qualcuno dei soldati inquadrati????

 

Non passa una settimana che non sentiamo di attacchi alle navi in quell'area. Quindi la risposta è ovvia. Non dovevamo andarci senza un obj. Non dovevamo cambiare la missione a metà mandato. Non dovevamo andarcene senza prima aver pacificato l'area e instaurato un governo di transizione.

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Io penso che le forze armate italiane si meritino una classe politica migliore di quella che abbiamo avuto nel passato e abbiamo tutt'ora, perchè il senso del dovere, la volontà e lo spirito di sacrificio non mancano di certo.

Edited by Hicks
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  • 3 weeks later...

Sul numero di dicembre di "Rivista aeronautica", nell'articolo riguardante il CAS, è menzionata anche l'operazione in questione; in particolare viene affermato che l'impiego degli AC-130 fu deliberatamente evitato per contenere i danni collaterali ai civili (io credevo invece che fosse stato un tragico errore di sottovalutazione del grado di opposizione che gli americani si aspettavano), e che i Little-Bird se la cavarono assai bene nel loro compito di fornire appoggio aereo ravvicinato.

 

Ho visto che Maxtaxi ha cancellato tutti i suoi post; non entro nel merito delle motivazioni, dico solo che mi dispiace molto, perché rendevano molto più interessante questo topic.

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Guest intruder
Sul numero di dicembre di "Rivista aeronautica", nell'articolo riguardante il CAS, è menzionata anche l'operazione in questione; in particolare viene affermato che l'impiego degli AC-130 fu deliberatamente evitato per contenere i danni collaterali ai civili (io credevo invece che fosse stato un tragico errore di sottovalutazione del grado di opposizione che gli americani si aspettavano), e che i Little-Bird se la cavarono assai bene nel loro compito di fornire appoggio aereo ravvicinato.

 

Ho visto che Maxtaxi ha cancellato tutti i suoi post; non entro nel merito delle motivazioni, dico solo che mi dispiace molto, perché rendevano molto più interessante questo topic.

 

 

In Somalia l'ultima preoccupazione americana era proprio quella di evitare danni collaterali, a quanto so erano, giustamente, inkazzati neri (della serie noi vi aiutiamo e voi ci sparate). Rimango per l'errore di valutazione.

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Ho visto che Maxtaxi ha cancellato tutti i suoi post; non entro nel merito delle motivazioni, dico solo che mi dispiace molto, perché rendevano molto più interessante questo topic.

 

Condivido il rammarico per la cancellazione dei contributi di Maxtaxi.

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  • 4 years later...

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