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GEORGIA - Topic Ufficiale


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Ansa.it

 

 

Tbilisi intanto denuncia la presenza di carri armati russi nella citta' portuale di Poti - confermata da un testimone sul posto - e sottolinea che i soldati russi non solo non hanno lasciato Gori, ma si stanno rafforzando in quella zona. Mosca ammette che suoi soldati sono rimasti in citta' ''per cooperare con la polizia locale'', ma che il grosso delle sue forze si e' ritirato e che il ritiro completo avverra' entro due giorni, il tempo perche' la situazione si normalizzi e i profughi possano fare ritorno alle loro case. Tbilisi ribatte che la polizia georgiana si e' ritirata, e che la presenza russa viola gli accordi di tregua sottoscritti.

 

 

Alti funzionari russi fanno sapere che Mosca non intende ostacolare gli aiuti umanitari statunitensi alla georgia, ma e' preoccupata dalla ''politica irresponsabile dell'America'' nei confronti della crisi georgiana. L'ambasciatore Iuri Popov, incaricato della questione sudosseta, rincara la dose e afferma che gli Usa ''non sono in grado di valutare obiettivamente'' i fatti perche' ''schierati con Tbilisi''
Modificato da wingrove
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Ospite intruder

Mai pensato che Putin sia stupido. **************** Mai sottovalutare il proprio avversario.

 

 

Intanto leggetevi questo:

 

Tempo di bilanci

 

di Franco Venturini

 

 

 

George Bush, l'uomo più potente del mondo, ha sfiorato ieri una confessione di impotenza: al di là delle parole e dei viaggi unilaterali nulla di concreto è stato annunciato nei confronti di un Cremlino che la Casa Bianca indica come unico colpevole della «guerra dei sei giorni » caucasica.

 

 

La posizione di Bush, del resto, è difficile. Il protetto Saakashvili lo accusa ormai pubblicamente di essersi mostrato debole. Putin gioca pesante dopo aver dovuto ingoiare per anni l'«assedio » della Nato e degli Usa. E a completare il quadro provvedono le critiche interne. Se l'America si trova oggi priva di opzioni efficaci, osserva per esempio Dmitri Simes, è perché Bush ha «incoraggiato troppo » i georgiani autorizzandoli a presumere di poter stuzzicare impunemente l'orso russo.

Beninteso, il presidente Usa ha ancora qualche freccia al suo arco. Ieri, avvertendo che la condotta del Cremlino è contraddittoria rispetto al suo desiderio di essere integrato nella comunità internazionale, Bush ha di fatto minacciato di chiudere alla Russia il Wto, l'Ocse e il G-8 dove già siede. Ma si tratta di armi spuntate: l'accesso al Wto era già bloccato da tempo proprio dalla Georgia, dell'Ocse Mosca può fare a meno, e una sua espulsione dal G-8 sarebbe troppo traumatica per l'alleanza transatlantica (anche se il candidato alla successione John McCain, in tempi non sospetti, l'ha già evocata).

 

George Bush, ora che per lui è in arrivo il tempo dei bilanci, non aveva certo bisogno che la foga del dem ocratico e amico Saakashvili lo facesse apparire come un re nudo ostaggio dei suoi stessi errori. Il Cremlino rischia di pagarne il prezzo più avanti, come hanno avvertito sia McCain sia Obama pur differenziandosi nella severità dei loro accenti. Ma quel che più deve preoccuparci è che la guerra-lampo caucasica ha fatto emergere all'interno dell'Occidente interessi e propensioni assai diversi.

L'America di Bush è decisamente dalla parte della Georgia, e lo sarà ancor di più se Condoleezza Rice, dopo essere stata a Tbilisi, non andrà a dire la sua anche a Mosca. Gli europei concordano sulla tutela della sovranità e dell'integrità territoriale georgiane, ma il ministro tedesco Steinmeier dice che isolare la Russia «non sarebbe intelligente », il suo collega italiano Frattini si compiace dell'«equilibrio» che ha ispirato l'azione europea e il mediatore Sarkozy rifiuta di abbandonarsi al «gioco delle responsabilità». L'Atlantico sembra più largo come sempre quando si tratta di Russia, ma dietro la facciata è disunita anche l'Europa. La Polonia e i Baltici, se così non fosse, eviterebbero di reclamare tempi precisi per l'ingresso della Georgia nella Nato: esattamente quel che Sarkozy e la Merkel respinsero in aprile a Bucarest, e che appare oggi ancor più problematico se si pensa che il famoso Articolo 5 (assistenza militare obbligatoria a un socio attaccato) potrebbe contrapporre direttamente l'Alleanza e la Russia.

 

 

http://www.corriere.it/editoriali/08_agost...44f02aabc.shtml

Modificato da fabiomania87
insulti cancellati!
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Ospite intruder

Quando rovesci centomila uomini contro mille vinci, ma la figura che hanno fatto è quella dei peracottari: un Backfire tirato giù e non sanno nemmeno come, almeno tre SU25 rottamati con la stessa modalità, carri (non recentissimi, ma buoni MBTs comunque) convertiti in ferraglia... suvvia, leva le fette di prosciutto dagli occhi, se ne sei capace.

Modificato da intruder
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ah si dire che i russi non hanno preso una batosta vuol dire avere i prosciutti negli occhi?

con tutti gli obbiettivi compiuti in 5 giorni scarsi con le perdite nemiche si e no il doppio?

 

ma per piacere...

 

E poi 4 aerei (una miseria)

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Ospite intruder
ah si dire che i russi non hanno preso una batosta vuol dire avere i prosciutti negli occhi?

con tutti gli obbiettivi compiuti in 5 giorni scarsi con le perdite nemiche si e no il doppio?

 

ma per piacere...

 

E poi 4 aerei (una miseria)

 

 

Leggi quello che scrivi, per favore (MA NE SEI CAPACE?): quando rovesci centomila uomini contro mille, vinci. Vinci e basta, anche se sei un pezzente mentale. Quattro aerei una miseria? E no, diavolo!, stiamo parlando di un bombardiere bisonico non di un biplano della Prima Guerra abbattuto da un cecchino. Un bombardiere bisonico si sono fatti tirare giù, quei deficienti, e anche i tre SU25 non mi stanno tanto bene, perché le modalità operative moderne consentono di andare in sicurezza anche in un ambiente dove sono presenti MANPADS, quindi o i piloti pensavano di fare un giro sulla Playstation, o non erano stati addestrati a evitare certe minacce.

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Quando rovesci centomila uomini contro mille vinci, ma la figura che hanno fatto è quella dei peracottari: un Backfire tirato giù e non sanno nemmeno come, almeno tre SU25 rottamati con la stessa modalità, carri (non recentissimi, ma buoni MBTs comunque) convertiti in ferraglia... suvvia, leva le fette di prosciutto dagli occhi, se ne sei capace.

 

E dove si sono visti "centomila uomini"?

 

Da quelle parti non ci sono nemmeno le strade per farli passare. Finora tutti i report parlano di alcune centinaia di mezzi corazzati, e prima della crisi nell'area i russi oltre ai duemila uomini schierati come peacekeepers in Ossetia del Sud avevano in tutto meno di ventimila uomini impiegati in una serie di esercitazioni, e quelli sembra che hanno impiegato in Ossetia del Sud e Abkhazia. Non c'è stata nessuna superiorità schiacciante di uomini, mica i georgiani sono andati ad attaccare gli ossetini in quattro.

 

La storia è che i russi o hanno imparato molto dalle esperienze in Cecenia e in Jugoslavia, e hanno capito e parato in meno di 48 ore le mosse dell'esercito georgiano, o il GRU ha buone fonti dentro Tblisi e stavano aspettando i georgiani al varco, lasciandogli solo il tempo necessario a fare qualche strage di civili ossetini per togliere ogni simpatia al governo georgiano.

 

Hanno vinto su tutta la linea e adesso completano con la demolizione di ogni installazione militare georgiana a ridosso dell'Ossetia del Sud e dell'Abkhazia così che se a Tblisi viene in mente nei prossimi anni di ripetere la prova, dovranno spendere mesi a ricostruire le basi militari e i russi avranno tutto il tempo per portare la crisi ad esplodere quando farà comodo a loro.

Modificato da martin pescatore
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L'Austria stà per intervenire in Trentino? :blink:

 

Vabbè, in Trentino ancora non ci sono nemmeno i peacekeeper austriaci, abbiamo ancora tempo per prepararci.

In Alto Adige!!!

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ritengo probabile che msoca ci sia tenuta le informazioni di carattere militare georgiana dai tempi dell'urss e buttando un ochio agli archivi di stato conosceva le coordinate di ogni singola caserma o installazione georgiana costruita nei tempi precedenti al 1991

 

un vantaggio notevole

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Ospite intruder
'martin pescatore' date='Aug 14 2008, 10:52 PM' post='167271']

E dove si sono visti "centomila uomini"?

 

Era una cifra per dire tanti.

 

 

Finora tutti i report parlano di alcune centinaia di mezzi corazzati, e prima della crisi nell'area i russi oltre ai duemila uomini schierati come peacekeepers in Ossetia del Sud avevano in tutto meno di ventimila uomini impiegati in una serie di esercitazioni, e quelli sembra che hanno impiegato in Ossetia del Sud e Abkhazia. Non c'è stata nessuna superiorità schiacciante di uomini, mica i georgiani sono andati ad attaccare gli ossetini in quattro.

 

L'esercito georgiano ha una forza di 17.500 uomini, 10.500 dei quali di leva, e comprende anche la protezione civile. E i sovietici (pardon, i russi), di quelle "alcune centinaia di mezzi corazzati" avrebbero perso il 10 per cento. Mica male per qualcuno così furbo da avere imparato dalla Cecenia.

 

 

Hanno vinto su tutta la linea e adesso completano con la demolizione di ogni installazione militare georgiana a ridosso dell'Ossetia del Sud e dell'Abkhazia così che se a Tblisi viene in mente nei prossimi anni di ripetere la prova, dovranno spendere mesi a ricostruire le basi militari e i russi avranno tutto il tempo per portare la crisi ad esplodere quando farà comodo a loro.

 

Dobbiamo applaudire il tiranno di Mosca? O ci è ancora consentito dire che è un mafioso e un criminale senza correre il rischio di fare la fine della povera Anna (Politkovskaya)?

Modificato da intruder
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Ospite maxtaxi

Fortuna che non sono io il moderatore. Mi sembrate una mandria di suocere che si accapigliano per niente. E in molti aizzano per puro piacere..

 

I mezzi che ho riconosciuto:

-nei reparti russi paracadutisti.

BMD-3; BMD-4; BMD-2; BMP-3 /3M;

E qui mi sorge un dubbio, ho visto alcuni filmati che i parà avevano versioni di AKS-74 opp della serie 100 Kurz e non, molti armati con lancia granate coassiale. Io li classificherei come Spetsnaz.

 

georgiavillaggiodzhavasds8.th.jpg

villaggio Dzhava

 

-nei reparti meccanizzati.

BMP-3; 2S versione mortaio BMP/BMD; BMP-2; BDR-80 sia con i portelli del motore aperti che chiusi; BTR-90 ? non sono certo, perché era carico di soldati; BMPT; T-72;

non ho visto artiglieria e mi sembra strano visto che la dottrina russa li prevede, forse perché gli operatori FREETV non volevano fare la fine come il loro collega olandese.

 

MI-24; bella la visione di quando passa sopra la testa alla colonna degli osservatori UNHCR e degli ambasciatori di pace.

 

Nelle truppe georgiane

 

georgiatskhinvalicapitaat3.th.jpg

Tskhinvali

 

BMP-2; T-72; T-62; Toyota LS; BM-21; mortaio 120mm; Cobra/BPM armato con plamya (lo identifico nelle truppe georgiane perché era il primo giorno poi successivamente si sono visti solo mezzi distrutti).

Certo che se effettivamente era un BPM, all’ora verrebbe da metterlo fra le truppe secessioniste ossete.

 

georgia6nicn7.th.jpg

 

Non ho visto mezzi USA che avevano in dotazione in IRAQ ai georgiani. Le uniformi sì, anzi ho visto alcuni con il copri elmetto desertico.

 

georgia2nikn7.th.jpg

Lei non era armata!!!

Modificato da maxtaxi
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Dal link: http://iltempo.ilsole24ore.com/interni_est...rezza_....shtml

 

riporto:

 

 

Per troppo tempo abbiamo tutti sottovalutato la durezza del ...

 

Per troppo tempo abbiamo tutti sottovalutato la durezza del regime a Mosca. La giornata di ieri (mercoledì) ha portato nuove prove della sua doppiezza: entro le 24 ore dall'accordo della Russia al cessate il fuoco, le sue forze si scatenavano attraverso Gori; bloccavano il porto di Poti, affondavano vascelli georgiani; e - ancora peggio - cancellavano brutalmente villaggi georgiani dell'Ossezia meridionale, violentando le donne ed uccidendo gli uomini.

 

 

Non si può avere fiducia nella leadership russa - e questa dura verità dovrebbe guidare la risposta dell'Occidente. Solo i peacekeepers dell'Occidente possono far finire la guerra.

La Russia sta anche cercando di distruggere la nostra economia e sta bombardando fabbriche, porti e altri siti cruciali. Pertanto, ci serve una versione moderna del ponte aereo su Berlino: le Nazioni Unite, gli Stati Uniti, il Canada e altri si stanno muovendo in questa direzione e ne siamo profondamente grati.

Mentre pensiamo a cosa fare in seguito, è cruciale capire gli obiettivi della Russia. Mosca vuole soddisfare le sue ambizioni imperialiste; cancellare uno dei pochi stati democratici e governati dalla legge nelle sue vicinanze; e, sopra tutto, demolire il sistema di relazioni internazionali post Guerra Fredda in Europa. La Russia sta dimostrando che può fare come gli piace.

I paralleli storici sono forti: la guerra russa in Georgia riecheggia gli eventi in Finlandia nel 1939, in Ungheria nel 1956 e in Cecoslovacchia nel 1968. Forse è per questo che tanti paesi dell'Europa orientale, che hanno sofferto sotto l'occupazione sovietica, hanno espresso il loro sostegno per noi.

I leader autoritari della Russia ci vedono come una minaccia perchè la Georgia è un paese libero il cui popolo ha votato per integrarsi nella comunità euro-atlantica. Questo offende i governanti russi. Non vogliono che la loro nazione o anche i loro confini siano contaminati dalle idee democratiche.

Da quando il nostro governo democratico è giunto al potere dopo la Rivoluzione delle Rose nel 2003, la Russia ha fatto uso di misure di embargo economico e ha chiuso i confini per isolarci e ha illegalmente deportato migliaia di georgiani in Russia. Ha cercato di destabilizzarci politicamente con l'aiuto di oligarchi criminali. Ha cercato di congelarci per sottometterci facendo esplodere cruciali gasdotti nel cuore dell'inverno.

Quando tutto ciò non è riuscito a scuotere la determinazione del popolo georgiano, la Russia ci ha invaso.

La settimana scorsa, la Russia, agendo per procura tramite i separatisti, ha attaccato diversi pacifici villaggi controllati dalla Georgia in Ossezia meridionale, uccidendo civili innocenti e danneggiando le infrastrutture.

Il 6 agosto, poche ore dopo che un alto funzionario georgiano si era recato in Ossezia meridionale nel tentativo di negoziare, è stato lanciato un massiccio attacco contro insediamenti georgiani. Anche mentre eravamo sotto attacco, ho dichiarato un cessate il fuoco unilaterale nella speranza di evitare una escalation e ho annunciato la nostra disponibilità a parlare con i separatisti con qualsiasi formula.

Ma i separatisti e i loro padroni russi sono stati sordi ai nostri appelli di pace. Il nostro governo ha allora appreso che colonne di tank tank e truppe russe avevano attraversato i confini sovrani della Georgia. Le migliaia di truppe, tank e artiglieria ammassati al nostro confine sono la prova di quanto la Russia avesse pianificato da tempo l'aggressione.

Il nostro governo non ha avuto altra scelta che proteggere il nostro paese dall'invasione, mettere in sicurezza i cittadini e fermare lo spargimento di sangue. Per anni la Georgia ha proposto per l'Ossezia soluzioni europee del 21esimo secolo, compresa una piena autonomia garantita dalla comunità internazionale. La Russia ha risposto con rozzi metodi da 19esimo secolo.

E' vero che la potenza russa poteva travolgere il nostro piccolo paese - anche se non avevamo previsto la ferocia e l'ampiezza della risposta di Mosca. Ma dovevamo almeno provare a proteggere il nostro popolo dalle forze d'invasione. Ogni paese democratico avrebbe fatto lo stesso.

Ma di fronte a questo brutale esercito invasore, la cui violenza stava spaccando la Georgia, il nostro governo ha deciso di ritirarsi dall'Ossezia meridionale, dichiarare un cessate il fuoco e tentare negoziati. Tuttavia Mosca ha ignorato il nostro appello per la pace.

I nostri ripetuti tentativi di contattare alti leader russi sono stati respinti. Il ministero degli Esteri russo ha anche negato di aver ricevuto il nostro avviso di cessate il fuoco ore dopo che era stato ufficialmente -e in modo molto pubblico- consegnato. Questo è stato soltanto uno dei numerosi cinici stratagemmi per ingannare il mondo e giustificare ulteriori attacchi.

Questa guerra non minaccia soltanto la Georgia ma anche la sicurezza e la libertà nel mondo. Se la comunità internazionale mancherà di assumere una posizione risoluta avrà suonato la campana a morto per la diffusione della libertà e la democrazia.

L'unica colpa della Georgia in questa crisi è il suo desiderio di essere un paese indipendente, libero e democratico. Cosa farebbero le nazioni occidentali se fossero punite per le stesse aspirazioni?

Ho messo in gioco il futuro del mio paese sulla base della retorica occidentale della democrazia e la libertà. Mentre i georgiani vengono attaccati, ci dobbiamo chiedere: se l'Occidente non è con noi, con chi sta?. Se la linea non viene tracciata oggi, quando la sarà? Non possiamo permettere che la Georgia diventi la prima vittima del nuovo ordine immaginato da Mosca.

Mikheil Saakashvili

Copyright

Washington Post

AdnKronos-Il Tempo

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trovato dai russi vicino a senaki un deposito di armi tutte rigorosamente americane

 

lo riferisce l'agenzia russa intar-tass

 

gli americani puntano a costruire una base missilistica in Polonia, se continuano a minacciare la russia con basi missilistiche e nazioni fantoccio (georgia) si avrà l'inverno nucleare con felicità dei più

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Ospite maxtaxi

Certamente qualcosa possano avere nei loro arsenali ma non ho visto nulla nei filmati. Anche in Iraq le truppe georgiane usano solo uniformi e mezzi USA mentre in casa loro non ho visto proprio nulla a parte l'elmetto e forse i giubbotti antiproiettile.

Modificato da maxtaxi
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Ospite intruder
Secondo HRW i russi hanno usato bombe a grappolo.

 

 

La Russia (come USA, Cina, Israele, India, Pakistan e altri), non ha firmato l'accordo sulla messa al bando, nessuno può impedirle di usare le clusters. Ma se lo fanno gli americani parecchie gente urlerebbe ai criminali.

Modificato da intruder
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ANSA.it

 

RICE: SPERO FIRMARE MOLTO PRESTO CON POLONIA

Il segretario di Stato Usa Condoleezza Rice ha dichiarato oggi a Tbilisi che spera di firmare "molto presto" l'accordo con Varsavia sull' installazione dello scudo spaziale americano. Una prima intesa è stata sottoscritta ieri a Varsavia dal vice ministro degli esteri polacco Andrzej Kremer e dal capo dei negoziatori americani, John Reed.

 

RUSSIA: POLONIA SI METTE NEL MIRINO DA SOLA

Ospitando lo scudo spaziale Usa, la Polonia si mette da sola nel mirino della risposta russa: lo ha detto il vice capo di Stato maggiore russo, generale Anatoli Nogovitsin, citato dall'agenzia Interfax. "Gli usa si occupano della difesa antimissilistica del proprio stato e non della Polonia, mentre la Polonia, dislocando lo scudo spaziale Usa, si mette nel mirino da sola. Al cento per cento. Sta diventando un obiettivo della risposta, bersagli del genere vengono distrutti prima di tutto nella scala delle priorità", ha dichiarato l'alto ufficiale. L'intesa raggiunta improvvisamente ieri tra Washington e Varsavia, dopo quella già siglata con Praga, ha irritato profondamente Mosca, secondo cui tale ulteriore passo aggraverà le relazioni russo-americane, più di quanto non le stia rovinando il conflitto russo-georgiano, secondo alcuni esponenti politici russi. Oggi il segretario di Stato Usa Condoleezza Rice, appena sbarcata a Tbilisi per proseguire la mediazione diplomatica avviata dalla Ue, ha subito toccato l'argomento, annunciando di sperare di firmare "molto presto" l'accordo con Varsavia.

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RICE: SPERO FIRMARE MOLTO PRESTO CON POLONIA

Il segretario di Stato Usa Condoleezza Rice ha dichiarato oggi a Tbilisi che spera di firmare "molto presto" l'accordo con Varsavia sull' installazione dello scudo spaziale americano. Una prima intesa è stata sottoscritta ieri a Varsavia dal vice ministro degli esteri polacco Andrzej Kremer e dal capo dei negoziatori americani, John Reed.

 

RUSSIA: POLONIA SI METTE NEL MIRINO DA SOLA

Ospitando lo scudo spaziale Usa, la Polonia si mette da sola nel mirino della risposta russa: lo ha detto il vice capo di Stato maggiore russo, generale Anatoli Nogovitsin, citato dall'agenzia Interfax. "Gli usa si occupano della difesa antimissilistica del proprio stato e non della Polonia, mentre la Polonia, dislocando lo scudo spaziale Usa, si mette nel mirino da sola. Al cento per cento. Sta diventando un obiettivo della risposta, bersagli del genere vengono distrutti prima di tutto nella scala delle priorità", ha dichiarato l'alto ufficiale. L'intesa raggiunta improvvisamente ieri tra Washington e Varsavia, dopo quella già siglata con Praga, ha irritato profondamente Mosca, secondo cui tale ulteriore passo aggraverà le relazioni russo-americane, più di quanto non le stia rovinando il conflitto russo-georgiano, secondo alcuni esponenti politici russi. Oggi il segretario di Stato Usa Condoleezza Rice, appena sbarcata a Tbilisi per proseguire la mediazione diplomatica avviata dalla Ue, ha subito toccato l'argomento, annunciando di sperare di firmare "molto presto" l'accordo con Varsavia.

 

il governo russo ora sta davvero esagerando! questa è una aperta minaccia al libero governo di Varsavia e non vedo, con quale diritto, i russi dovrebbero intromettersi nelle sue decisioni, dato che la scelta di Varsavia non pregiudica il deterrente nucleare di Ivan.

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i russi hannor agione

 

una base missilistica a ridosso dei loro confini costruita indubbiamente contro di loro

 

o per lo meno farebbero meglio i russi a riportare le proprie MIRV a cuba

Modificato da Leviathan
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auahuahauhauahauhah ma quale base missilistica?????? non cadiamo nella dinsformazione comunista-complottista.

 

è un base per missili intercettori, non una con missili balistici o cruise!!!!!!

 

non vi è alcun pericolo per Ivan, dato che comunque lo scudo spaziale non ha la possibilità di fermare un attacco russo. è solo una questione di immagine ed i russi hanno torto marcio.

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