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pilota xfetto!!!


kamy89

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Forse non mi sono espresso bene la settimana scorsa.

 

Io le ho viste tutte le pattuglie e le acrobazie:

 

I blue angels, ho deto che non erano male, ma... lascio a voi finire la frase.

 

Mb-339, come ho già detto in un altro forum, è il mio aereo preferito. Tra l'altro come pilota ULM, mi sembra chiaro che preferirei trovarmi su un aereo con quelle caratteristiche piuttosto che su una supposta volante come l'F.104, o su altri aerei decisamnte migliori, ma comunque dalle caratteristiche differenti.

 

Uhm, mi viene in mente ora, ma in un dogfight 1-1 chi la spunterebbe fra un Mb-339, o F-16,15,14,18. (presupponendo uguali abilità dei piloti)

HAI CHIAMATO SUPPOSTA IL 104???MA COME TI PERMETTI???Se il 104 è una supposta cosa dovrei pensare che siano gli ULM? Tu hai un idea?

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Per me i piloti della nostra PAN sono formidabili ma anche i BLUE ANGELS non sono da meno!!!!!!!!!!!!!!!!!

ricordate una cosa.............la nostra pattuglia acrobatica è una delle poche a volare con 10 macchine!!!!!!!!!!!!!!!! :adorazione:

Pensate che sia più facile volare con 6 aerei (credo che siano così i Blue Angels -_- ) o con 10?!?!?!!?!?!!?!?!?!?!?!?!?!!?!?!?!?!?!?!!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!!?!?

MITICHE FRECCE TRICOLORI

A proposito......magli usa hanno solo i Blue Angels come pattuglia acrobatica??E i Thunderbirds(kon gli F-16),sono americani giusto???Con kuanti aerei volano??? :huh::blink:

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Questa discussione la frequento poco, ma visto ci sono butto qualche cosa su quello che si è detto.

 

Innanzitutto il Sudafrica non ha Harrier.

La SAAF ha avuto molti problemi per via degli embarghi cui è stata sottoposta in passato, tanto che il nocciolo delle sue forze aeree era costituito da Mirage F1, Mirage III/5 (poi ricostruiti come Cheetah, un aggiornamento locale) ed MB-326 Impala.

Adesso si sta modernizzando con gli Hawk e con i Gripen.

Resta il fatto che i piloti SAAF hanno accumulato una invidiabile esperienza operativa reale, nelle molte guerre che ci sono state con i paesi confinanti.

 

Per quanto riguarda uno scontro tra un MB-339 e un F-15 o un F-16...

 

è chiaro che se il pilota di un F-15 è così cretino da accettare il combattimento nelle condizioni ottimali dell'MB-339 (bassa quota e bassa velocità) usando solo i cannoni, allora l'MB-339 farebbe a pezzetti l' F-15.

 

Se invece il pilota dell'Eagle sfrutta le superiori capacità del suo aereo per imporre il combattimento, l'MB-339 non ha speranze.

L'F-15 deve sempre trasformare il combattimento sul piano verticale, e non accettare mai quello orizzontale, quando il bersaglio è così agile.

Invece sul piano verticale l'F-15 può sfruttare la sua potenza per avere sempre un'elevata quantità di energia.

 

Esempio: sono su un F-15 e mi si para in coda un -339.

Se viro a destra o a sinistra sono spacciato: il 339 virerà più stretto di me.

Se invece dò manetta e guadagno rapidamente quota, virando contemporaneamente, il -339 semplicemente non ce la fa a seguirmi e quindi a tenermi nel suo collimatore. In pochi secondi io salgo, mi rovescio, gli punto il muso addosso e gli tiro.

 

Se invece sto dietro a un -339, è chiaro che quello sfogherà subito a destra o a sinistra per portarsi fuori dal mio cono di tiro.

Se provo a seguirlo mi frega: nel giro di 10 secondi me lo ritrovo dietro.

Allora mentre lui vira, io cabro, mi rovescio e gli ripiombo addosso.

Se è così sveglio da capire la mia manovra e vira dall'altra parte, cabro di nuovo e ci riprovo. Io gli arrivo sempre alto e da dietro: difficile che mi veda sempre.

In ogni caso sono io che devo riprovarci, finchè lo becco o al massimo ci rinuncio, ma mai e poi mai devo seguirlo nella sua serie di virate e controvirate.

Ogni volta che lui vira e controvira, perde energia e velocità, prima o poi dovrà livellare per riguadagnare velocità e allora lo faccio a pezzi.

Ma male che vada, sono sempre io che posso interrompere il combattimento in qualsiasi momento e decidere di andarmene, e non viceversa.

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....La sua identità è un mistero....

Mi ricordo quando poco prima di iscrivermi mi sono messa a leggere un po' di discussioni e quella che mi ha colpito di+ è stata questa..in cui sono state ipotizzate tante cose su Gianni!!!

 

http://www.aereimilitari.org/fo...wtopic=621&st=0

 

Da lì in poi ho capito che Gianni è una presenza fondamentale del forum e ne ho avuto subito la conferma!!!!

scusate x l'off topic..ma volevo dire a kamy questa cosa..

Modificato da Taigete
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Cmq una cosa è importante (e io l'ho imparata davvero):

non bisogna insistere sulla sua identità perché tanto non ci dirà niente... e in un certo senso è anche meglio così xké rende la sua figura ancora più "mistica" :rotfl::P

Chiudo il mio OT :ph34r:

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Ok ok...

 

Ci sono periodi, anche nella vita di una forza armata, in cui le cose vanno meglio o peggio. Gli "alti e bassi", come si suol dire.

Capita a tutti, è capitato anche agli americani, che sul finire degli anni '50 e fino a ben dopo la Guerra del Vietnam, hanno dovuto fare i conti con forze armate male addestrate e piloti non all'altezza delle aspettative.

 

Le cose poi sono cambiate, grazie anche all'abolizione della leva e al passaggio a forze armate di professionisti, nonchè per l'introduzione di avanzate tecniche di addestramento.

 

-----

 

Diciamo che di solito tutti le forze armate "di leva" hanno una preparazione di livello inferiore rispetto a quelle professioniste.

E' stato così anche per l'Italia.

L'Aeronautica si è un po' salvata grazie al fatto che i piloti sono sempre dei professionisti, i programmi di addestramento della NATO sono standard per tutti i paesi che vi aderiscono, le ore di volo annue elevate, e ci sono costanti programmi di scambio Italia - NATO e USA - NATO.

I piloti italiani sono in gamba, garantisco.

 

La Marina già era messa un po' peggio, ma le tradizioni navali italiane sono solide per cui in qualche modo è andata avanti bene, e poi in un'unità navale non è la bravura dei singoli marinai quella che conta, quanto le capacità di comando e di coordinamento, e quelle non sono mai mancate. Inoltre la marina aveva una ferma di 18 mesi (ricordate?) contro i 12 delle altre forze armate.

 

L'Esercito è sempre stata la cenerentola delle forze armate italiane, per una serie di ragioni. Innanzitutto quelli che non andavano bene per la Marina o per l'Aviazione venivano "passati" all'Esercito (ricordate?).

Poi nell'ottica della guerra fredda, l'esercito italiano aveva un ruolo secondario.

La minaccia per l'Italia veniva essenzialmente dall'aria, e a quella ci pensava l'Aeronautica, o dal mare, e a quella ci pensava la Marina (e la Sesta Flotta...).

 

Oggi le cose stanno cambiando, e anche in virtù dei moltiplicati impegni internazionali, l'Esercito si sta portando al livello delle altre componenti.

 

Certamente l'Italia è a metà nel cammino: l'esercito è semi-professionale, nel senso che sono volontari ma la ferma è comunque ridotta a 1-3 anni nella maggior parte dei casi ed i migliori poi tendono a transitare nei corpi di polizia.

Però è già qualcosa.

 

Un altro problema delle forze armate italiane è sempre stato quello dell'addestramento reale: si spara poco, si lanciano pochi missili.

Le munizioni, i proiettili di artiglieria, i missili, i siluri, costano.

E se poi cambi personale ogni tre anni, sei costretto a rifare l'addestramento base con tutte le spese che questo comporta.

Molti piloti esauriscono la loro carriera senza aver mai sparato un missile aria-aria o una raffica di cannone, e questo non va bene.

Anche le navi fanno rarissime esercitazioni a fuoco.

I soldati, oggi come oggi, sparano, ma non abbastanza.

 

Detto questo, dobbiamo però guardare in faccia la realtà.

A parte le missioni internazionali, l'Italia non ha poi molte esigenze in fatto di difesa, specialmente oggi che la guerra fredda è finita.

 

E' quindi normale che l'addestramento sia concentrato su quei reparti che effettivamente vengono impiegati in operazioni reali.

Parliamo quindi di un totale di poche migliaia di soldati per l'esercito e di una manciata di piloti destinati ai Tornado e agli AMX.

E' molto improbabile che i piloti da caccia siano impiegati in dogfight, ed è molto improbabile che le unità navali si trovino impegnate in battaglie sul mare.

Per cui mi sembra sensato spendere i pochi soldi che ci sono per quei reparti che sono più operativi, e trascurare un pelino quelli di "seconda linea".

 

Anche altri settori, come l'antiaerea e l'artiglieria e le forze sottomarine, difficilmente vedranno un impiego operativo.

 

Tutto qui.

molto esauriente Gianni, ogni tuo articolo lo leggo con piacere... :D

 

anche se sono lunghi... :D

 

ciao ciao :D

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Ospite fightingfalcon85

Ben detta!Mi domando se almeno uno di noi ce la farà.La difficoltà di entrare in accademia aggiunta a quella di superare i test e la scuola diventa veramente un' impresa ardua.

Spero che un giorno voleremo magari tuutti insieme affiaco agli italiani cche ci incoraggerano aiuteranno a sopportare le difficoltà.

Se noi vorremo volare con tutto il nostro cuore ci riusciremo!

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