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dread

giubbetti antiproiettile

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vorrei sapere a quanti joule un giubbetto antiproiettile può resistere, quanto pesa e se all'interno c'è una struttura particolare oppure sono semplici piastre di kevlar

 

grazie

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Fino a poco tempo fa i giubbetti antiproiettile erano basati sulla fibra di Kevlar o di Twaron.

 

Una serie di strati di tessuto di Kevlar intrecciato (13 strati per una protezione IIIA) andava a comporre il giubbetto, che risultava leggero e vestibile.

 

Oggi il Kevlar viene sostituito da un nuovissimo materiale, che si chiama Dyneema, e che è molto più resistente e leggero.

 

Un sottocamicia in Dynema pesa appena 900 grammi, è spesso solo 4 millimetri, ed ha una classe di protezione IIIA.

 

Si tratta di un'efficienza praticamente doppia rispetto al Kevlar.

 

L'efficienza dei giubbotti si calcola con la Classe di Protezione.

 

Classe I: ferma i calibri .22 e .38ACP

Classe IIA: ferma i calibri 9 e .40

Classe II: ferma il 357 Magnum

Classe IIIA: ferma il 44 Magnum

Classe III: ferma il 7.62 sparato da un fucile normale

Classe IV: ferma il 7.62 perforante

 

Tieni conto che un 44 Magnum ha oltre 1360 joule di energia alla bocca, ma nei giubbotti non è solo questo valore che dev'essere considerato, visto che la conformazione della palla e il suo materiale sono importanti dal punto di vista della penetrazione.

 

Tutti i giubbotti (quelli usati normalmente sono di classe II e IIIA) anche nel caso che non arrestino la penetrazione (un classe II colpito da un 44 Magnum) comunque limitano notevolmente i danni.

 

Si può poi aggiungere, all'altezza dello sterno, in una apposita tasca del giubbotto, una piastra corazzata, che di fatto protegge cuore e polmoni anche contro minacce di classe superiore. E' un salvavita aggiuntivo.

 

Tieni conto che anche quando un giubbetto ferma la penetrazione, si verifica comunque un effetto Blood Trauma, ossia un'onda di shock che colpisce il corpo e quindi il sangue, e può causare stordimento, arresto cardiorespiratorio temporaneo o definitivo (morte).

 

Questo per dire che indossare il giubbotto non è mai una garanzia.

La sopravvivenza dipende da molti fattori, compresa la distanza a cui viene sparato il colpo e le condizioni psicofisiche di chi lo indossa.-

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Il calibro 223, data la sua velocità di "palla", è molto difficile da arrestare con un semplice giubbetto.

Ho visto alcuni test su dei giubbetti e, mentre gli altri calibri facevano andare il giubbetto all'indietro, il 223 lo penetrava da parte a parte lasciandolo al suo posto.

Avrebbe fatto la stessa cosa con una persona dentro !!!

Ciao.

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il 7.62 perforante (full metal jacket?) da che armi è sparato?

 

per il 12.7? non c'è niente da fare?

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per il 12.7? non c'è niente da fare?

 

Pregare....Pregare....e ancora Pregare... :hmm::hmm::hmm::hmm:

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Come spesso capita, le variabili in gioco sono tante.

 

Dipende sempre da cosa spara, cosa si spara, e a che distanza.

 

Le caratteristiche balistiche di un .223 dipendono dall'arma che lo spara, oltre che dal tipo di palla e dalla distanza.

La velocità alla bocca di un .223 sparato da un M-16 è di circa 950 metri al secondo, mentre è inferiore su un M-4.

La palla M193 verrebbe agevolmente fermata da un giubbotto anche di classe inferiore alla III, mentre la SS109 sparata a una distanza molto ravvicinata potrebbe perforare un classe III.

 

Attenzione alle prove statiche dei giubbotti: un giubbotto appoggiato su una sedia o attaccato a un muro si comporta in maniera diversa rispetto a quando è indossato da un essere umano.

 

Un .223 ha un'energia di 1800 joules alla bocca.

Un 7.62 NATO viaggia a 800 metri al secondo ma ha un'energia di 3000 joules.

 

In ogni caso, il .223, in condizioni operative normali, è fermato da un giubbotto classe III.

 

Teniamo presente che i giubbotti classe III sono belle bestie. Fino all'introduzione del Dyneema non erano molti usati perchè eccessivamente pesanti e ingombranti, per cui i test si facevano di solito con i IIIA o i II.

 

Il 7.62 perforante NON è il 7.62 FMJ: tutti i 7.62 militari sono FMJ Full Metal Jacket ma il 7.62AP (perforante) è un passo avanti: questa palla ha un nucleo di tungsteno.

 

Anche del .223 esiste una palla AP, anche se è poco usata.

 

Queste cartucce vengono sparate dalle stesse armi che sparano quelle normali.

 

Per quanto riguarda il 12.7, sparato dalle comuni distanze di impiego, c'è poco da fare. Un giubbotto idoneo a fermarlo sarebbe troppo grosso, decisamente.

 

 

Comunque la balistica è una scienza molto complessa.

Io vi sto fornendo delle indicazioni di carattere generale, ma non avete idea di quanto sia vasta la materia.

 

Ad esempio in caso di interventi ad alto rischio, non è inusuale indossare un giubbetto sottocamicia morbido, la tuta operativa, e sopra di essa un giubbetto rigido classe IV, il tutto condito da un paio di piastre aggiuntive, una in acciaio e una in ceramica.

Chiaro che si tratta di una combinazione pesante, ma in certe situazioni è consigliabile, e può fermare anche un 12.7, sebbene lo shock cinetico sarebbe comunque fortissimo.

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Le palle militari non sono più pesanti del normale.

Anzi, mentre per questioni di standardizzazione i calibri militari di solito non prevedono più tipi di palla, o al massimo qualcuno, nel campo civile si spazia senza limiti.

E' però vero che di solito nel mercato civile i proiettili "perforanti" (AP) sono vietati o non commercializzati.

 

Qui però stiamo parlando di calibri e munizioni militari.

 

L'AR-70 non ha caratteristiche balistiche migliori di un M-16.

Anzi, poichè la canna dell'AR-70 è di oltre 50 mm più corta, è vero il contrario.

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Mmmmm...

 

Il Carburo di Boro è usato per i giubbotti antiproiettile, ma di certo non quelli normali.

 

Il Carburo di Boro è estremamente resistente, molto più degli altri materiali, ma è anche molto pesante: 2,5 grammi a cm3 contro i 0,97 del Dyneema o gli 1,44 del Kevlar.

 

Troppo, per un normale giubbotto antiproiettile.

 

Esso viene utilizzato però nelle piastre che si aggiungono ai giubbotti antiproiettile, oppure nei giubbotti speciali e nelle "tenute" degli artificieri.

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Girovagando per internet, ho trovato questa foto:

nocs4.jpg

 

Quella che indossa l'agente dei N.O.C.S. credo che sia una protezione per il volto. La mia domanda è: quanto è efficace?

 

P.S. Su un sito ho letto che la S.W.A.T. conta 60 agenti, 6 sergenti e un tenente, presumo quindi che ci siano 6 squadre: ma se succede qualcosa lontano dalle città in cui ci sono questi agenti che ne richiede l'intervento, come fanno? (Gli U.S.A. sono abbastanza grandi). Quindi mi chiedevo se era vero il dato letto.

 

Un'altra domanda: qualcuno conosce quali sono le prove fisiche da superare per entrare nelle varie squadre speciali sparse per il mondo?

 

(posto tutto qua per non aprire altre discussioni)

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La SWAT è nata a Los Angeles, ma tutte le grandi città americane hanno creato unità SWAT, per cui il problema non si pone.

 

Inoltre, in caso di necessità, sia le Polizie dei singoli Stati che l'FBI hanno propri reparti speciali, tipo SWAT.

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Dimenticavo.

 

Ogni corpo speciale ha le sue "regole di ammissione".

 

Nel caso delle SWAT, il personale proviene dai ruoli ordinari dei poliziotti, che fanno domanda per accedere al reparto.

Alla domanda segue una selezione, sulla base di prove psico-fisiche, che non sono eccessivamente stringenti come quelle dei reparti speciali militari, ma comunque impegnative.

Superata la selezione si accede al corso di formazione, con una serie di esami intermedi e un test finale.

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dopo quasi 3 anni vi chiedo:

 

Avete mai sentito parlare del giubbotto anti proiettile Dragon Skin?

è un giubbotto al cui interno è presente un materiale elastico disposto a squame sulla superficie tutte inclinate (forse 45°) e leggermente sovrapposte fra loro.

Ha resistito (c'è un filmato su youtube) a scariche di proiettili calibro 5.56, 7.62 e 9 non facendone penetrare neanche uno!

Però l'USMC non vuole dargli la certificazione.

Sarà perchè c'è un blood-trauma (non è blunt-trauma?) maggiore? o perchè non hanno i diritti di produzione tra le mani?

 

se avete qualche tipo di informazione sul giubbotto o sulla non certificazione, potreste postarlo perfavore?

 

Grazie

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se avete qualche tipo di informazione sul giubbotto o sulla non certificazione, potreste postarlo perfavore?

Dragon Skin Body Armor: Questo giubbotto antiproiettili è utilizzato dai servizi segreti e da altri gruppi ad alto rischio, ma non è stato accettato dai Marines dopo la prova preliminare. È conformato da piccoli dischi circolari fatti di un carburo di silicio ceramica sovrapposti come le scaglie. La particolare disposizione dà alla protezione un'alta flessibilità che le permette di attutire colpi multipli.

 

Io ho trovato qualcosa di interessante Quì e Quì

 

Quì invece ci sono i test effettuati dalla Pinnacle Armor ;)

 

Articolo inerente allo stop posto dai Marines al Prodotto della Pinnacle Armor Quì

Edited by Blue Sky

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impressionante questo dragon skin!
:rolleyes:

 

Guardando i video delle prove, si rimane impressionati dalla capacità d'arresto di questo Giubbotto antiproiettili, inoltre , la sua flessibilità permette di avere una modularità senza precedenti, infatti sono allo studio protezioni per vari parti del corpo! ;):o

Edited by Blue Sky

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:rolleyes:

 

Guardando i video delle prove, si rimane impressionati dalla capacità d'arresto di questo Giubbotto antiproiettili, inoltre , la sua flessibilità permette di avere una modularità senza precedenti, infatti sono allo studio protezioni per vari parti del corpo! ;):o

 

resiste pure alle granate :adorazione:

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si....il giubbotto........... non la testa di quello che lo indossa ;)

 

Mi sembra che di protezione sia un IIIA a tessuto flessibile.

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