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Dogfight e manovre acrobatiche


HPBT
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So che probabilmente solleverò opinioni contrastanti ma vorrei appunto approfondire le dinamiche del combattimento manovrato (dogfight).

Mi chiedo: le manovre acrobatiche sono venute fuori come fini a se stesse o sono il risultato di report di combattimenti manovrati e quindi loro analisi e rielaborazione con contromanovre?

Oppure nel doghfith si fa tutto d' istinto e quello che la pensa meglio ne viene fuori vincitore?

Oppure ancora è un mix di tutto questo + esperienza + fortuna+ condizioni del momento + teoria?

Ancora, esistono delle manovre evasive cui si applicano contromanovre specifiche?

Ad esempio: ad una rovesciata (split-s) per sfuggire ad uno in coda, lo si segue o si fa un'Immelmann?

Tante domande...eh? :)

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si fanno le manovre in base all situazione per esempio vedo un nemico che viene verso di me ma piu sotto in questo caso meglio usare una split-s per sfruttare anche l'enegia derivata dalla perdita di quota e dall'acquisto di velocita

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HPBT, dipende dal tipo di acrobazia messa in mostra.

 

Alcuni display (vedi la seconda parte del programma delle Red Arrows) derivano direttamente dalle tecniche di dogfighting insegnate nelle scuole i Air Warfare, altri invece hanno come unico scopo la resa visiva della figura ed evidenziare le grande capacità di manovra dei piloti (vedi il programma PAN)....

Edited by paperinik
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Le manovre per il dogfight sono meticolosamente studiate in base alle capacità di manovra dell'aereo, e cambiano di situazione in situazione (quota, avversario, armamenti missilistici e/o cannone).

 

La storia che si vede in "Top Gun" della tipa che vuole sapere da Maverick come manovra il fantomatico MiG-28 (F-5 Tiger pittato di nero con tanto di stella rossa in coda e pilota pippa in cabina) non è infatti totalmente campata per aria. Risultarono infatti utilissime le testimonianze israeliane dopo le varie operazioni belliche e i caccia di fabbricazione russa che durante la Guerra Fredda finirono sotto tra le mani degli ingenieri USA e furono rimessi in condizione di volo. Simili episodi si ebbero anche durante la WWII.

 

In fase di progettazione si studiano attentamente il ruolo che andrà a ricoprire l'aereo e le conseguenti manovre che dovrà compiere. Ad esempio per i caccia da superiorità aerea come il Tifone (anche se sta diventando sempre più swing-role, ma è questione di inegrazione di armamenti ed apparati elettronici) si punta molto sulla supermanovrabilità, tant'è che l'EFA nacque proprio per contrastare i supermanovrabili russi.

 

Per aerei nati da specifiche per caccia multiruolo (come il Tornado, nato dalla specifica MRCA, ma che poi di multiruolo ha fatto poco dato che è un eccellente aereo da strike e di dogfight non ne vuole sapere) si punterà su altri aspetti, cercando di ottenere il meno possibile una coperta che tira da tutte le parti, la famosa storia dei compromessi in fase di progettazione (e sacred ne sa qualcosa, spero...).

 

Del resto, in giro per il forum, troverai più volte smentita la storia del Su-27 o soci che fanno il cobra per levarsi il nemico dalle spalle: è un'acrobazia dichiaratamente inventata per i display, che in combattimento manovrato ha l'unica utilità di perdere tutta la quantità di moto (che dipende dall'energia dinamica, la famosa che si deve conservare e che dipende direttamente dalla velocità), il tutto accompagnato da una bella raffica del cannone dell'inseguitore dritta in cabina.

 

Questo senza nulla togliere al gioiello di Sukhoi! :adorazione:

 

Spero di non aver sbagliato nulla...

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Le manovre per il dogfight sono meticolosamente studiate in base alle capacità di manovra dell'aereo, e cambiano di situazione in situazione (quota, avversario, armamenti missilistici e/o cannone).

 

La storia che si vede in "Top Gun" della tipa che vuole sapere da Maverick come manovra il fantomatico MiG-28 (F-5 Tiger pittato di nero con tanto di stella rossa in coda e pilota pippa in cabina) non è infatti totalmente campata per aria. Risultarono infatti utilissime le testimonianze israeliane dopo le varie operazioni belliche e i caccia di fabbricazione russa che durante la Guerra Fredda finirono sotto tra le mani degli ingenieri USA e furono rimessi in condizione di volo. Simili episodi si ebbero anche durante la WWII.

 

In fase di progettazione si studiano attentamente il ruolo che andrà a ricoprire l'aereo e le conseguenti manovre che dovrà compiere. Ad esempio per i caccia da superiorità aerea come il Tifone (anche se sta diventando sempre più swing-role, ma è questione di inegrazione di armamenti ed apparati elettronici) si punta molto sulla supermanovrabilità, tant'è che l'EFA nacque proprio per contrastare i supermanovrabili russi.

 

Per aerei nati da specifiche per caccia multiruolo (come il Tornado, nato dalla specifica MRCA, ma che poi di multiruolo ha fatto poco dato che è un eccellente aereo da strike e di dogfight non ne vuole sapere) si punterà su altri aspetti, cercando di ottenere il meno possibile una coperta che tira da tutte le parti, la famosa storia dei compromessi in fase di progettazione (e sacred ne sa qualcosa, spero...).

 

Del resto, in giro per il forum, troverai più volte smentita la storia del Su-27 o soci che fanno il cobra per levarsi il nemico dalle spalle: è un'acrobazia dichiaratamente inventata per i display, che in combattimento manovrato ha l'unica utilità di perdere tutta la quantità di moto (che dipende dall'energia dinamica, la famosa che si deve conservare e che dipende direttamente dalla velocità), il tutto accompagnato da una bella raffica del cannone dell'inseguitore dritta in cabina.

 

Questo senza nulla togliere al gioiello di Sukhoi! :adorazione:

 

Spero di non aver sbagliato nulla...

 

grazie tuccio per la tua preziosa e puntuale spiegazione, che trovo ineccepibile... aggiungo solo che già nel 1917 Von Richtoffen aveva iniziato a descrivere tattiche e contromanovre da opporre ai caccia alleati... come tutte le discipline marziali, il doghfight è a metà tra la scienza e l'arte (anche se il lato "artistico" viene sempre più sublimato dalla tecnologia!), c'è ben poco di casuale e istintivo, è tutto frutto di studio e duro addestramento... chi arriva secondo è morto, o quantomeno abbattuto

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