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-{-Legolas-}-

Articolo molto interessante

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Ecco l'articolo. Si tratta di un'articolo sulla strategia globale di attacco rapido degli USA.

 

VAI

 

Buona lettura.

 

0107global_main.jpg

Edited by -{-Legolas-}-

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no in inglese doo...cmq cos'è un missile da crociera pilotato da satellite?

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Si è un missile cruise, da quello che c'è scritto utilizza uno scramjet, per raggiungere velocità così elevate, che era quello che faceva volare Aurora e farà volare i futuri Hyper Soar(se verranno sviluppati).

 

Se non sbaglio fa il paragone con i missili Trident nell'articolo.

Edited by Wolfman

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Esatto, uno scramjet che distruggerebbe il bersaglio sfruttando la propria energia cinetica.

 

L'alternativa sarebbe mettersi in tasca dei Trident con delle noccioline al tungsteno, che anch'esse distruggerebbero il bersaglio sfruttando la velocità dell'impatto.

 

L'imbarazzo che creerebbe il lancio di un Trident nel cielo, sembra troppo per prospettarne l'uso, ma se ne è ponderata la possibilità.

 

Attenzione però. Se non sbaglio ne parlò anche Gianni, molto prima di quest'articolo, in occasione di un test di certe testate multiple nel rientro in atmosfera se non sbaglio.

Edited by -{-Legolas-}-

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E' in fase avanzata di sviluppo un bus di rientro con testate convenzionali per missili trident che andrebbero a essere dispiegati nel numero di 2 per ogni unità della classe Ohio.

Il problema principale è trovare un modo per comunicare alle altre potenze nucleari che dispongono di un sistema di allarme avanzato che il missile non è un nucleare, ma ci si sta lavorando, infatti è previsto lo spiegamento di questi SLBM nel 2009-2010

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Su certe cose bisogna stare attenti.

 

Il lancio di un singolo Trident convenzionale, di certo non sarebbe mai scambiato come un attacco nucleare, però si apre una strada rischiosa.

Una volta che si supera il tabù di utilizzare missili balistici a portata intercontinentale, sia pure con testa di guerra non nucleare, è difficile prevedere le conseguenze di questa "liberalizzazione".

 

Si può star certi che altri paesi si sentiranno autorizzati a fare altrettanto, e prima o poi a qualcuno verrà in mente di offrire all'esportazione un bravo ICBM caricato con 500 kg di alto esplosivo.

 

Mi rendo conto che i tradizionali missili Cruise, concepiti per esigenze di guerra fredda, risultano troppo lenti per le operazioni antiterrorismo o asimmetriche, ma occorre pur considerare che - se è vero che un SLBM ha tempi di volo che vanno dai 10 ai 30 minuti, secondo la distanza del bersaglio - un missile da crociera a Mach 5 non scherza nemmeno lui: in 15 minuti coprirebbe 1.500 km.

 

Forse sarebbe il caso, quindi, di lasciare i Trident al loro posto e di puntare le carte sui missili da crociera ipersonici, che hanno il vantaggio di poter essere usati da una pluralità di lanciatori (aerei, rampe terrestri, sottomarini e navi), di poter montare vari tipi di testate e di sistemi di guida, di essere distrutti in volo con un radiocomando, se dopo il lancio si scopre che il bersaglio è sbagliato, o di poter puntare su un obiettivo diverso, se il bersaglio ha cambiato posizione.

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ve be su dai spari un missile di questo per 500 kg di esplosivo? andrei per qualcosa di + sostanzioso....... cioè sprecare un missile intercontinentale per distruggere un fabbricato.......

anche se alla fine fai una bella telefonata ai russi per dirgli che il missile è caricato con esplosivo convenzionale e che non c'è ragione di preoccuparsi e di allarme tutte le batterie missilistiche e di far alzare in volo i tu-142 e ricordare ai dispersi in siberia della armata rossa che la guerra fredda è finita ormai :rotfl::rotfl:

 

cmq i trident non sono il massimo della precisione quindi per la lotta al terrorismo non penso vanno bene meglio un thomawak lanciato un paio d'ore prima e riprogrammato in volo (se ciò è possibile) oppure come dice gianni cruise ipersonici

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Occhio che i Trident II sono molto precisi.

 

Lo sono sempre stati (relativamente agli standard di precisione degli SLBM) ma la loro componente di navigazione è stata costantemente aggiornata e siamo ben sotto i 90 metri di CEP.

 

Peraltro la testata può oggi essere dotata di un qualche sistema di guida GPS, e l'idea di saturare l'area con numerosissimi penetratori duri consentirebbe di superare uno scarto di qualche decina di metri nella precisione.

 

Comunque sono d'accordo: l'idea non mi sembra delle migliori, nemmeno sotto il profilo costo/efficacia.

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