FrancescoBaracca Inviato Venerdì alle 23:01 Segnala Inviato Venerdì alle 23:01 La Russia non è in difficoltà proprio su questo? Quanto diesel ha da esportare?
Scagnetti Inviato Venerdì alle 23:34 Segnala Inviato Venerdì alle 23:34 Molto poco, specie dopo gli attacchi alle raffinerie, come sottointendi. Riposto da altro forum: Cita 5 milioni di tonnellate sono 37 milioni di barili, vale a dire 15 (quindici) giorni di consumi dei soli USA (che tra l'altro esportano la bellezza di 1,5 milioni di barili AL GIORNO); l'annuncio comunque parlava di 300.000 tonnellate subito, 500.000 a novembre (quindi già dopo i Midterm), 1 milione a dicembre e altri 3 milioni a data da destinarsi, quindi ancora più ridicolo. E' tra l'altro praticamente impossibile che possano raggiungere il mercato statunitense prima delle elezioni e che l'effetto possa sentirsi. Questo non è altro che l'ennesimo regalo di Trump a Putin: con questa mossa, oltre a continuare a finanziare l'invasione con miliardi di dollari, mette in cattiva luce futuri attacchi ucraini alle raffinerie russe (modus operandi di Orban e compagnia). E i 70 civili ucraini uccisi negli ultimi due giorni son già dimenticati. Allucinante. La valenza del disgustoso annuncio è quindi essenzialmente politica più che pratica.
vorthex Inviato ieri alle 00:58 Segnala Inviato ieri alle 00:58 (modificato) saluti dal terminal petrolifero di Novoshakhtinsk, olbast di Rostov... a sto giro vedremo chi ha "le carte"... https://t.me/exilenova_plus/32282 Modificato ieri alle 01:11 da vorthex
Flaggy Inviato 22 ore fa Segnala Inviato 22 ore fa Il miope mentecatto americano, per abbassare il prezzo aumentato a causa della sua stupidità in Iran, ha tolto le sanzioni sul diesel russo, sperando così di evitare il disastro alle midterm, ma perché abbia un senso serve che ci sia del diesel da esportare... Ora è lui quello senza carte...
vorthex Inviato 16 ore fa Segnala Inviato 16 ore fa se fosse un minimo accorto, cosa di cui tutti dubitiamo, starebbe puntando più ad un effetto "psicologico" sui mercati energetici, che sulla effettiva elemosina di diesel (volendo anche assumere, come quota, tutto il carburante promesso, non arrivano neanche ad una decina di giorni di consumo). vero è, però, che un abbassamento dei prezzi globali, non giova ai russi che, comunque, nonostante la concessione temporanea, non è che possano accedere a chissà quali altri mercati.
Flaggy Inviato 1 ora fa Segnala Inviato 1 ora fa Ecco il conto della serva... https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0STcD13FNaPxkBC99esdMBSbf92so7a8y4qgAsLRfiARxL5zfJk5s6mzhKBHHkp1Sl&id=100084535546998 Il bello è che gli USA il diesel lo esportano e quindi quello russo seve solo per averne di più da esportare...oppure, dato che PUC ha le raffinerie in fiamme, per avere qualcuno (Zelensky) da incolpare se il popolo bue prima delle midterm paga tanto quando va dal benzinaio. ..."casualmente" in questo quadro si aggiunge l'ennesima sparata da psicolabile relativa alla necessità (secondo lui) di un cambio di regime a Kiev: insomma, oltre a non permettergli di ottenere il Nobel intralciando i suoi sforzi per la "pace" in Ucraina (agli ignobili norvegesi non basta che abbia fermato 8 guerre...), Zelensky è colpevole di non calar le braghe con tutta la UE, perchè lui possa continuare a farsi gli affaracci suoi... Questo squallido palazzinaro, assieme a PUC, è la disgrazia di questo secolo.
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