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Aerei in dotazione alla Germania Orientale (DDR)


tomcatMaic98

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Dovrebbe essere il Buran da prove atmosferiche: porta i due jet in coda: volava con le sue forze (quasi) come un aereo. Completamente diverso dall'Orbiter occidentale.

I due jet in coda dovrebbero essere gli stessi del Tu-22 Blinder. Probabilmente doveva avere la manovrabilità di uno scarpone da pesca (come quello americano del resto), meglio non stringere troppo le virate non credo ci fossero seggiolini eiettabili (o forse si?). Con il Blinder era lo stesso: sotto i mille piedi eiettarsi era una roulette russa (per l'appunto) perché ci si eiettava in basso per via che sopra si finiva dritti nei motori e che so io nessuno è mai uscito vivo dall'ugello di una turbina. Con il Buran non so, avete mai visto uno Shuttle orbitale giallo uscire dal suo hangar e rullare? (Primo video min. 08:40):

 

http://www.youtube.com/watch?v=rlPJRQu8n9k

 

http://www.youtube.com/watch?v=TsA59839jRI

Edited by Vultur
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Atmosferici? Forse il Buran analog di serie aveva i motori, il Buran vero mi sembra senza motori atmosferici.

A proposito , i jet in coda come si vede sono quattro non due e una fonte mi dice che erano Dobrynin RD-7, una dice Lyulka AL-21, quelli del SU-17/22). Wikipedia conferma i Lyulka, ma, dice, della serie 31.

Gli ugelli dei motori esterni sembrano più AL-21 che 31, ma questo pare a me. Mi sembra di vedere che il Buran Analog decollava con i postbruciatori inseriti. Anche il carrello mi pare diverso dall'Orbiter vero: quello dell'Analog aveva il nose gear che sembra più lungo (per tenere l'ala al giusto angolo d'attacco in decollo?). Vorei sapere a che velocità staccava le ruote.

 

 

Il Buran "vero", coperto di mattonelle di ceramica, atterra sotto l'occhio attento dell'equipaggio di un Mig-25 PU "chase plane". Notare il carrello del muso "corto".

Dato che non vedo motori atmosferici, deve essere stato lanciato o dal Myasishchev "Atlant", o dall'A-225 Mrya:

 

 

apf9.jpg

 

Che differenza ci sarà stata, se c'è stata, tra un decollo in proprio dell'Analog e un lancio del Buran dall'aereo vettore? Forse l'Analog partiva da più in alto?

Edited by Vultur
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anche il buran "di serie" aveva i motori.

 

In realtà .... secondo quanto afferma la sotto citata fonte .... avrebbe dovuto averli ....

 

The turbojets.

 

Initially it was expected that all the aerodromes of the USSR can receive the shuttle, but quickly the authorities realized that that was impossible because the shuttle could have to land apart from the territory.

There were then 2 solutions: increasing the number of aerodromes (but Buran was a military object, the strategic allies were laid out too closer to the borders of the USSR, whereas Cuba was too close to the adversary territory), or to increase the operating range by the addition of turbojets.

It is the second solution which was chosen by the engineers.

There was to be 2 turbojets on Buran, the same model of engine (ТРД АЛ-31) that on the Sukoï 27 plane.

This turbojet develops a thrust of 12500 kgs in after-burning and 7700 kgf in maximum mode.

The fuel consumption in maximum mode is 0.75 kg/(kgf*h) and 1.92 kg/(kgf*h), the minimal consumption of cruising is 0.67 kg/(kgf*h).

The temperature of gases at exit of the turbojet is of 1665°K, the dry mass of the engine is 1530 kg, the length is 4.95 m, the maximum diameter is 1.18 m, and the diameter of entry is 0.905 m.

Engines was installed on both sides of the drift to the top of the rear part of the shuttle.

Their presence strongly increased the distance covered at the time of the re-entry in the atmosphere and simplified the landing.

For the first flight of Buran the turbojets АЛ-31 were not still ready, the shuttle had to land in sailplane mode.

Moreover the load capacity of Energia, of which it was the 2nd launching in autumn 1988, did not fulfill the requirements.

The payload was too weak, which confirms the mail of the Chief's Assistant of the engineering and design department of Energia, Igor Sadovsky.

This is why, by taking into account all the factors of risks related to the first trial flight of Buran, it was decided not to use the turbojets АЛ-31 for the first flight of Buran on November 15, 1988.

 

2ue4meo.jpg

 

 

Link .... http://www.buran.su/composition.php

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Boh, due soli motori non so che differenza avrebbero potuto fare. Per accendersi hanno bisogno di ossigeno e alle alte quote l'ossigeno non c'è. A meno di non avere un impianto fatto apposta per dare ossigeno all'accensione (ma il peso in più?) , a che quota avrebbero acceso i motori? Sotto i 4.000 metri? Mi sembra molto in basso per una navetta spaziale. Forse così sarebbe riuscita a volare in linea retta più lontano che in planata, ma non so se avrebbe potuto virare, se non in modo molto ampio e lentamente. Ma poi come avrebbero protetto i motori atmosferici dal calore del rientro?

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.... Ma poi come avrebbero protetto i motori atmosferici dal calore del rientro?

 

A giudicare dall'immagine che ho postato .... si direbbe che i motori sarebbero stati protetti anteriormente da un portello ribaltabile.

Quanto al calore .... direi che nelle navette spaziali la maggiore esposizione avvenga nella parte inferiore che è ricoperta dalle famose mattonelle protettive ....

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Perché il Buran vero era metà bianco sopra e metà giallo, sotto la coda è all'origine della deriva? Materiale diverso nelle zone surriscaldate? Il giallo parte davanti dall'origine di quella specie di lerx dell'ala e sale all'indietro fino all'ultimo portello e alla deriva. L'angolazione è simile a quella dell'area di mattonelle nere del muso.

Intanto, il secondo Mrya giace da venticinque anni dimenticato in qualche magazzino alla Antonov:

 

tcq6.jpg

em8t.jpg

Edited by Vultur
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A giudicare dall'immagine che ho postato .... si direbbe che i motori sarebbero stati protetti anteriormente da un portello ribaltabile.

Quanto al calore .... direi che nelle navette spaziali la maggiore esposizione avvenga nella parte inferiore che è ricoperta dalle famose mattonelle protettive ....

 

Curiosando in giro ho scoperto che i motori erano protetti da una schermatura termica e da un portello ribaltabile:

 

vrdu.jpg

 

 

 

 

http://www.buran.ru/htm/vrdu.htm

 

Da quello che sono riuscito a capire l'opzione di dotare il Buran di due turbojet non era prevista in sede di progetto ma fu decisa in seguito; in pratica era figlia della nota paranoia sovietica che preferì sacrificare una parte del carico utile,oltre alle conseguenti complicazioni tecniche (serbatoi supplementari, comandi aggiuntivi, dispositivi antincendio ecc), per assicurare al Buran di raggiungere un aeroporto "sicuro" anche in caso d' imprevisti sbagli di rotta.

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Curiosando in giro ho scoperto che i motori erano protetti da una schermatura termica e da un portello ribaltabile:

 

http://www.buran.ru/htm/vrdu.htm

 

Da quello che sono riuscito a capire l'opzione di dotare il Buran di due turbojet non era prevista in sede di progetto ma fu decisa in seguito; in pratica era figlia della nota paranoia sovietica che preferì sacrificare una parte del carico utile,oltre alle conseguenti complicazioni tecniche (serbatoi supplementari, comandi aggiuntivi, dispositivi antincendio ecc), per assicurare al Buran di raggiungere un aeroporto "sicuro" anche in caso d' imprevisti sbagli di rotta.

 

Ti ringrazio per la conferma che hai dato a quanto avevo asserito ....

Te l'immagini, facendo un'ipotesi fantascientifica, se un Buran si fosse trovato costretto, per un qualsiasi motivo, ad atterrare in un aeroporto NATO europeo o, addirittura, in uno statunitense ?

Roba da "Caso Belenko" .... :D

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Ti ringrazio per la conferma che hai dato a quanto avevo asserito ....

Te l'immagini, facendo un'ipotesi fantascientifica, se un Buran si fosse trovato costretto, per un qualsiasi motivo, ad atterrare in un aeroporto NATO europeo o, addirittura, in uno statunitense ?

Roba da "Caso Belenko" .... :D

 

Altro che "caso Belenko", stiamo parlando di un tassello del sogno sovietico di creare una base militare nello spazio, in aperta violazione del trattato sullo spazio extra-atmosferico che prevedeva il divieto di collocare armi nucleari od ogni altro genere di armi di distruzione di massa nell'orbita terrestre.

 

Pensa un po' se a causa di un lancio abortito il Buran fosse atterrato in una base occidentale con il manuale d'uso e manutenzione di quella segretissima base .

 

Se già l'impresa di Mathias Rust è costata la Siberia a buona parte della nomenklatura dell'epoca non oso immaginare cosa sarebbe successo in quel caso. :sm:

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In dotazione alla DDR c'era anche il buon Mil Mi-14 della Marina polare tedesca, per compiti di SAR e antisom costieri. L'elicottero non poteva operare da bordo di una nave perchè era troppo grande per le unità sovietiche, per cui era basato a terra.

Derivava dall'onnipresente Mi-8, con l'aggiunta di sponson (carenature laterali multiscopo) e di uno scafo inferiore ridisegnato a tenuta stagna, per gli ammaraggi. Sonar rimorchiabile sul retro, a "supposta" e radar di ricerca sotto il muso (con relativo sdoppiamento del carrello di prua). Il carrello era interamente retrattile.

Il Mi-14 non l'ho mai visto, ma il Mi-8 si: mi è parso veramente grande come elicottero.

 

5jg9.jpg

 

Altro gradito ospite del museo mi pare il colossale Antonov 22 Anteo, a suo tempo l'aereo più grosso del mondo. Stessi motori del Tu-95 Bear, eliche diverse. Qua sotto uno in livrea più "tattica" per operazioni aviotrasportate. Notare le grandi prese d'aria sulla prua degli sponson del carrello principale: sul lato dritto (il destro) si vedono i due ugelli di quelle che dovrebbero essere le due grandi APU dell'An-22. Le prime versioni (tra cui quella del museo mi pare) ne avevano solo una.

 

Notare come a quanto ne so nessuno dei paesi del Patto di Varsavia ricevette mai aerei considerati "strategici" come il Tu-16, il Tu-22, il Mig-25, ecc ... x1gj.jpg

Edited by Vultur
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in effetti era politica dell'URSS non fornire armi se non strettamente "tattiche" agli alleati del patto di Varsavia: mentre non lesinò mai di fornire pezzi pesanti quali i Tu-16 e MiG-25 ai paesi arabi. Anche aerei tattici quali MiG-21/23/27/29 e Su-17/22 differivano tra quelli per il "Mercato interno", i più raffinati, quelli per alleati extra europei (versioni medie), e i paesi del Patto (di solito li ricevevano per ultimi, e di solito erano versioni veramente base): mai capita questa distinzione; forse gli arabi portavano valuta pregiata?

Bellissime foto Vultur, il Mil-14 è un amore

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A sicuro che portavano valuta pregiata, l'Unione Sovietica apprezzava sempre moltissimo la valuta estera (cioè quella vera in poche parole). I marchi DDR non li voleva nessuno, tanto meno i russi.

I paesi del Patto di Varsavia erano clienti obbligati non è che avessero molta scelta.

I paesi esteri non erano clienti obbligati: alla più brutta si rivolgevano altrove.

I paesi del Patto di Varsavia erano paesi europei, con un alto livello culturale medio (erano paesi "pensanti" quindi potenzialmente pericolosi) ed erano stati tutti obbligati ad unirsi all'URSS, quindi non avevano scelto liberamente: l'Unione Sovietica non si fidava di loro al punto di dargli certe armi (la cui produzione tra l'altro era costosissima quindi perchè regalarle in un regime economico fittizio, cioè a ricavo zero?).

I paesi del Patto di Varsavia potevano contare sul supporto sovietico ravvicinato in caso di guerra. L'URSS era già presente in pianta stabile in Europa orientale con le sue armi strategiche, quindi perchè darle ad altri?

E poi, più un sistema è sofisticato, più l'acquirente dipende dal produttore. Saddam e Gheddafi, paesi petroliferi, vogliono il bombardiere strategico? Perchè no? Glielo do al massimo prezzo possibile e li addestro io fino al punto che voglio io. Si dice: "Repetita iuvant", ripetere le cose aiuta chi vuole ricordarle. Se non mi addestro spesso, il mio addestramento alla lunga diventa scadente. Se ho un aereo russo complicato devo andare spesso dal mio istruttore russo, o perdo familiarità con il sistema.

Questo è un Tu-22 Blinder U (addestramento operativo) iracheno, notare un dettaglio: la sonda da rifornimento in volo sul muso (della versione russa UD) è sparita ...

La foto è stata scattata non in Iraq, ma in Russia, dove tali aerei andavano regolarmente per la manutenzione e per l'addestramento. Questo perchè un sistema d'arma così complesso dipendeva dalla Russia.

Un paese come l'Iraq che interesse avrebbe avuto a rivolgersi contro l'Unione Sovietica sul suo territorio?

Mica era una Cecoslovacchia, o una DDR.

 

xckk.jpg

Edited by Vultur
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Al museo di Speyer è anche presente uno dei due f104 della pattuglia tedesca dei vikings ( una delle pochissime pattuglie acrobatiche con gli spilloni,escludendo quelle civili ) che se non erro si sono disciolti nel "86.

TechnikMuseumSpeyer-004.jpg
La livrea :D :
F-104G_2663_Vikings_MFG-2_040511.jpg
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Non vedo la livrea non mi funziona la foto.

 

Che fine fecero i Mig-29 della Germania Est.

 

1) Tonopah Test range, base aerea di Nellis, Nevada. Mig-29 tedeschi e F-16 "aggressors" del 64° squadron:

 

vu2v.jpg

 

2) Decimomannu ("Decci"), Sardegna, Italia. Mig-29 ex-DDR:

 

g7qv.jpg

 

Notare che i Mig-29 portano anche loro un pod ACMI per le esercitazioni come gli altri aerei "occidentali".

Edited by Vultur
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Se lo furono, di sicuro lo furono dopo essere passati da Nellis e Decimomannu perché lì avevano ancora insegne tedesche. Comunque non lo sapevo. Sapevo che i polacchi si presero molti dei Su-17/22 tedeschi. Per inciso all'epoca (1989/90), bastava avere i soldi contanti e la DDR dava via (quasi) tutto.

 

Il primo aviogetto di linea (mai prodotto in serie) della Interflug, il Baade-152 con motori Pirna, eredi degli Jumo 004.

http://en.wikipedia.org/wiki/Baade_152

 

Gli aerei Interflug appartenevano in realtà anche loro alla LSK, l'aeronautica militare dell'Est e potevano essere "requisiti" per scopi militari.

Edited by Vultur
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in effetti era politica dell'URSS non fornire armi se non strettamente "tattiche" agli alleati del patto di Varsavia: mentre non lesinò mai di fornire pezzi pesanti quali i Tu-16 e Foxbat ai paesi arabi. Anche aerei tattici quali MiG-21/23/27/29 e Su-17/22 differivano tra quelli per il "Mercato interno", i più raffinati, quelli per alleati extra europei (versioni medie), e i paesi del Patto (di solito li ricevevano per ultimi, e di solito erano versioni veramente base): mai capita questa distinzione; forse gli arabi portavano valuta pregiata?

Bellissime foto Vultur, il Mil-14 è un amore

 

Bisogna anche tenere in considerazione che la DDR era una piccola nazione, grande circa come il nord d'Italia e con 16 milioni di abitanti.

 

A cosa le sarebbero serviti i bombardieri strategici o un caccia così particolare come il Foxbat se non a dissanguare le già misere risorse?

 

Le forze armate della DDR servivano unicamente alla difesa della nazione; per tutto il resto c'erano gli alleati del Patto di Varsavia e l'USSR con le sue basi in DDR e i suoi mille o più apparecchi allo stato dell'arte (sovietica).

 

Poi non è che tutte le nazioni del blocco erano uguali, la DDR era quella più succube dello strapotere sovietico, le sue forze aeree erano sotto il controllo dell'USSR, ma la Romania, ad esempio, comprava anche in occidente; l'elicottero l'IAR 330 o l' IAR 316 erano francesi e da quest'ultimo tentarono di sviluppare un elicottero da combattimento leggero il IAR 317. Se ricordo bene inoltre Ceausescu non tollerava la presenza di soldati sovietici sul suo territorio in pianta stabile e le basi militari russe furono smantellate sotto il suo regime.

 

La Cecoslovacchia era il settimo paese esportatore d'armi al mondo a quei tempi; la maggior parte erano blindati di produzione indigena e corazzati costruiti su licenza sovietica ma aveva anche una sua industria aeronautica e produceva ed esportava addestratori come L 29, equiparabile all' MB.339 e aerei da trasporto.

 

Quindi non è che i paesi del Patto di Varsavia ricevevano per ultimi i caccia sovietici, e per di più in versione base, ma è che semplicemente quello potevano permettersi. Erano eserciti piccoli concepiti più per la difesa del territorio combattendo metro per metro sul terreno che con la supremazia aerea .

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