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Maverick1990

Aoa

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AOA = Angle Of Attack - Angolo Di Attacco.

 

Si intende l'angolo formato dall'ala del velivolo rispetto all'orizzonte e serve quale parametro di valutazione insieme alla velocità per definire lo stallo del velivolo

 

Es.: a bassa velocità l'AOA massimo di un velivolo è inferiore piuttosto che a velocità superiori.

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Quando l'AOA aumenta, è come se in acqua, anzichè nuotare orizzontale, ti metti a nuotare verticale.

 

Il tuo corpo (e quindi la fusoliera e le ali dell'aereo) offrono maggiore resistenza all'aria.

Pertanto, se la velocità è bassa e la resistenza è alta.... vai giù

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Oppure prova e tendere la mano fuori dal finestrino e ad inclinarla sempre più fino ad un angolo di 90°. Ti accorgerai che (a parità di velocità del veicolo) tu dovrai compiere uno sforzo maggiore per mantenere la mano nella posizione iniziale per evitare che "voli via". Quell'inclinazione della mano rispetto al flusso d'aria generato dal suo moto relativo con l'automobile rappresenta efficacemente l'AOA.

 

Allo stesso modo puoi avvertire l'effetto sostentatrice generato dalla variazione dell'AOA tra l'asse del palmo della mano e la direzione del flusso d'aria.

 

Hai "sentito" quello che prova un flap!

Edited by phoenix

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Per la formula:

 

Portanza= 1/2*densità*velocità^2*superficie alare*Coefficiente di portanza

 

dove coefficiente di portanza è funzione dell'angolo di attacco, e cioè

= coeff di Port 0+ coeff di port'*angolo d'incidenza

 

Se la velocità raddoppia, la portanza quadruplica (nota la V^2 nella formula) quindi se si vuole rimane in volo orizzontale livellato, (cioè senza salire ne scendere) bisogna rendere a un quarto l'angolo d'incidenza.

 

Questo significa volare per assetti. è la tecnica di volo standard per tutti i piloti AG e VDS. Prima dell'arrivo dei sistemi FLY BY WIRE, con controllo dell'assetto affidato al computer, anche i piloti mil doveva applicare questa tecnica.

 

Da notare che:

L'angolo d'incidenza è formato tra l'ala (o meglio la corda alare) e la direzione del vento relativo o la direzione del moto ed è quello che interviene nella formazione della portanza

 

L'angolo di attacco è formato tra l'ala e l'orizzonte.

 

La loro differenza è l'angolo di rampa, ed è formato tra il vento relativo o la direzione del moto e l'orizzonte e in pratica identifica la nostra traiettoria a salire o scendere, infatti l'angolo di rampa può assumenre anche valori negativi.

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Per la formula:

 

Portanza= 1/2*densità*velocità^2*superficie alare*Coefficiente di portanza

 

dove coefficiente di portanza è funzione dell'angolo di attacco, e cioè

= coeff di Port 0+ coeff di port'*angolo d'incidenza

 

Se la velocità raddoppia, la portanza quadruplica (nota la V^2 nella formula) quindi se si vuole rimane in volo orizzontale livellato, (cioè senza salire ne scendere) bisogna rendere a un quarto l'angolo d'incidenza.

 

Questo significa volare per assetti. è la tecnica di volo standard per tutti i piloti AG e VDS. Prima dell'arrivo dei sistemi FLY BY WIRE, con controllo dell'assetto affidato al computer, anche i piloti mil doveva applicare questa tecnica.

 

Da notare che:

L'angolo d'incidenza è formato tra l'ala (o meglio la corda alare) e la direzione del vento relativo o la direzione del moto ed è quello che interviene nella formazione della portanza

 

L'angolo di attacco è formato tra l'ala e l'orizzonte.

 

La loro differenza è l'angolo di rampa, ed è formato tra il vento relativo o la direzione del moto e l'orizzonte e in pratica identifica la nostra traiettoria a salire o scendere, infatti l'angolo di rampa può assumenre anche valori negativi.

A me risulta che angolo di incidenza e angle of attack esprimano il medesimo concetto: ovvero l'angolo compreso tra la corda alare del profilo e la direzione del flusso d'aria.

 

La differenza sta nel fatto che nella documentazione inglese l'angolo di incidenza è noto come Angle of Attack, poi tradotto in italiano come "angolo di attacco".

 

Nella documentazione italiana sarebbe più opportuno usare il termine angolo di incidenza piuttosto che angolo di attacco.

 

L'angolo formato tra l'asse longitudinale del velivolo e l'orizzonte è l'angolo di beccheggio o anche detto di assetto!

 

L' angolo formato tra la traiettoria (o la direzione) del velivolo e l'orizzonte è l'angolo di rampa!

 

La differenza fra angolo di assetto e angolo di rampa è, come si intuisce, l'angolo di incidenza.

Edited by phoenix

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Cmq per chi ha fs2004, c'è una spiegazione sull'angolo di attacco tra i documenti delle lezioni di volo

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