Jump to content
Sign in to follow this  
Alpino_sommerso

Sonoboe, queste sconosciute

Recommended Posts

Buon giorno a tutti. Trovo poche informazioni sulle sonoboe. Chi ne sa?

in particolare trovo poche considerazioni sulla loro utilità tattica e il rapporto costo/benefici.

Normalmente poi vengono recuperate?

 

Ciao e buone vacanze B-) .

Edited by Alpino_sommerso

Share this post


Link to post
Share on other sites

Il rapporto costo-efficacia non si discute, sono l'unica maniera per fare ASW con aerei, non vengono generalmente recuperate.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Il rapporto costo-efficacia non si discute, sono l'unica maniera per fare ASW con aerei, non vengono generalmente recuperate.

Ma come avviene un pattugliamento di questo genere? intendo, le si lancia già nel pattugliamento "routinario" o solo nella fase di "caccia" dopo che qualcosa (MAD?) ha messo in allarme? Poi quanto costano? Mi metto nei panni del contribuente.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Da quel che so le sonoboe sono di diversi tipi, dovrebbero essere passive. Si limitano cioè a "sentire" i rumori che hanno in memoria (vari tipi di eliche, ecc...).

Le sonoboe sono relativamente semplici. Sono cilindri di circa un metro con un paracadute ad un'estremità e un sensore acustico all'altra (oppure il sonar), inoltre registrano anche cose come la temperatura dell'acqua che influisce sulla sua densità e quindi sulla propagazione dei suoni sottomarini.

Sempre da quel che so io, la boa viene sganciata, il paracadute si apre stabilizzandola per farla cadere nel verso giusto. Entra in acqua e libera un semplice meccanismo che srotola sott'acqua il cavo sommerso con all'estremità il sensore. La profondità cui si desidera porre il sensore va preregolata, mettiamo sotto i 70 o i 100 metri, a seconda.

Un antenna sulla cima della boa galleggiante ritrasmette i dati all'aereo, compresi i rumori. Si possono stendere interi campi di boe acustiche e il computer poi analizza i dati e per esempio con una triangolazione si fa un'idea di dove si nasconde il sottomarino e dove sta andando e a che velocità. Al prezzo di qualche boa acustica e di un siluro, si può distruggere un sottomarino da un paio di miliardi di dollari, che magari sta cercando di fare qualche grosso guaio, tipo affondare una portaerei, o lanciare missili balistici. (Mai fare i sommergibilisti).

Il MAD è buono solo nel raggio di un miglio dall'aereo, significa che praticamente l'aereo ci deve passare sopra al sottomarino per beccarlo e quest'ultimo dev'essere relativamente in superficie. L'esteso uso di titanio in molti sottomarini compromette il MAD.

Edited by Hobo

Share this post


Link to post
Share on other sites

Su Youtube c'è, ma non so per quanto ancora, un documento cinematografico recentemente desecretato sulle tattiche anti-sommergibile degli anni '60. si vede che le boe acustiche venivano gettate "ai lati" del convoglio ad una discreta distanza dal suo centro-sembra di capire più di 25 NM- e potevano captare il rumore di un sottomarino che procedeva con i motori diesel entro un raggio di 20-50 NM a seconda delle condizioni generali- tipo di motori, rumori ambientali, proprietà fisiche dell'acqua. Ad un certo punto l'ufficiale incaricato della "lezione" (sembra un film di istruzione per marinai) dice però che al momento non risultava possibile captare i sottomarini che stessero procedendo elettricamente, per i quali servivano altri metodi, non ultimi i binocoli

 

 

ASW: Coordinated Anti-Submarine Warfare - Part 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ma come avviene un pattugliamento di questo genere? intendo, le si lancia già nel pattugliamento "routinario" o solo nella fase di "caccia" dopo che qualcosa (MAD?) ha messo in allarme? Poi quanto costano? Mi metto nei panni del contribuente.

 

 

A livello tecnico ti ha risposto bene Hobo, riguardo alle tattiche d'impiego dipende dalla situazione, normalmente si inizia a sganciare quando si ha il sentore della presenza di un sottomarino (da altre fonti, da avvistamento ecc) e si piazzano le boe (attive e passive) in griglia in modo da poter "triangolare" il segnale e avere una localizzazione abbastanza precisa per lanciare un siluro, in altre situazioni si possono sganciare linee di boe per coaudivare il picchetto antisom sia in funzione di tracking sia come "barriera", perchè difficilmente il comandante di un sub si andrà ad infilare in una zona con sonoboe attive.

 

Riguardo al costo non ne ho idea, ma come ti ho detto se non avessimo le sonoboe potremmo ritirare tutti gli aerei ASW seduta stante.

Share this post


Link to post
Share on other sites

L'uso delle boe è solo parte di una serie di operazioni. Ricordiamo che esistono le navi con i surtass (sensori trainati dalle navi e attaccati a cavi molto lunghi), elicotteri con sonar ad immersione, per non parlare del fatto che grossi gruppi di navi viaggiano con la scorta di alcuni sottomarini che pattugliano costantemente lo spazio intorno al convoglio.

Qualche anno fa i cinesi si avvicinarono ad una portaerei nel mar del giappone ma non so bene come siano andate le cose.

Questo è un video che illustra bene come vengono depositate le boe sonar.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Per aumentare il loro recupero, visto che contengono elementi abbastanza preziosi come il Rame, si potrebbe dare una ricompensa ai pescatori d'altura che eventualmente si imbattessero in una di queste boe acustiche.

Curiosità: visto che fino a quando non verrà usato l'IDAS i sub non hanno difese AA letali, nessuno ha mai pensato di far pattugliare aree oceaniche da dirigibili riempiti con Elio? Possono stare in aria-silenziosamente-molte ore, fanno meno rumore degli elicotteri, almeno quando stazionano a mortore spento su un punto, sono abbastanza manovrabili, io se non ci sono problemi di altra natura ci penserei seriamente, magari in zone non troppo burascose, per esempio la fascia delle Calme Equatoriali

Share this post


Link to post
Share on other sites

L'idea è buona, ma funzionava nella prima e seconda guerra mondiale, quando c'erano i sommergibili, che passavano i 2/3 del tempo in emersione a ricaricare le batterie. Oggi ci sono i sottomarini e stanno immersi anche un mese di fila. Il limite più che l'autonomia del dirigibile mi sa che sono gli equipaggi e la dotazione di boe e siluri. Il dirigibile è troppo lento per inseguire un sub e pattuglierebbe aree troppo ristrette e risente troppo delle condizioni meteo e del vento.

Comunque, da 40 anni il fondo degli oceani dev'essere ormai cosparso da reti di sensori acustici che beccano ogni sottomarino che ci passa sopra.

 

Riguardo al pattugliamento marittimo, gli aerei essendo più veloci degli elicotteri patugliano aree enormi. Si divide l'oceano in quadrati come una scacchiera e si cerca in un quadrato per volta, così non si corre il rischio di perdere tempo a cercare due volte nello stesso posto. Se si è in due o più poi si fanno più quadrati alla volta.

Edited by Hobo

Share this post


Link to post
Share on other sites

Grazie a tutti.

Al prezzo di qualche boa acustica e di un siluro, si può distruggere un sottomarino da un paio di miliardi di dollari, che magari sta cercando di fare qualche grosso guaio, tipo affondare una portaerei, o lanciare missili balistici. (Mai fare i sommergibilisti).

Grazie per le info tecniche :) . Si si, so che Il cambio sonoboe&siluro/sottomarino è sicuramente vantaggioso, sul prezzo mi riferivo più che altro alla tattica di pattugliamento dispendiosa dell'abbandono in mare di sonoboe.

 

riguardo alle tattiche d'impiego dipende dalla situazione, normalmente si inizia a sganciare quando si ha il sentore della presenza di un sottomarino (da altre fonti, da avvistamento ecc) e si piazzano le boe (attive e passive) in griglia in modo da poter "triangolare" il segnale

Quindi se ne lanciano (di solito) almeno 3? e che autonomia e portata hanno?

 

Questo è un video che illustra bene come vengono depositate le boe sonar.

Il video lo avevo visto, pensavo fosse solo un particolare modello di sonoboa perché in effetti recuperare, magari via elicottero, un attrezzo del genere è parecchio complesso.

 

L'idea delle ricompense per i recuperi è sicuramente buona, ma possibile che nessuna marina abbia mai pensato ad una comoda strategia di "semina e recupera". In questo modo si potrebbero anche usare con maggior frequenza... non oso pensare "l'accortezza" d'uso che è costretta a seguire la MM. ;)

Share this post


Link to post
Share on other sites
Per aumentare il loro recupero, visto che contengono elementi abbastanza preziosi come il Rame, si potrebbe dare una ricompensa ai pescatori d'altura che eventualmente si imbattessero in una di queste boe acustiche.

 

Le boe una volta finito si autoaffondano se non erro, certo non lasciano sensori in giro e sicuro non rischiano per recuperare rame dai cavi tipo i sinti.

 

 

Comunque, da 40 anni il fondo degli oceani dev'essere ormai cosparso da reti di sensori acustici che beccano ogni sottomarino che ci passa sopra.

 

Le reti SOSUS le puoi mettere solo nelle strettoie e a protezione delle coste, mica puoi cospargere il fondo degli oceani, e dopo la fine della guerra fredda gran parte di questi punti d'ascolto sono stati smobilitati, al massimo li usano per ascoltare le balene.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...
Sign in to follow this  

×
×
  • Create New...