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Gian Vito

Velivoli tattici EW sovietici.

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grande vecio :okok:

Salutami anche l'Irina dalla Russia con amore.

 

Adesso il su-24 è un "collega" dell' F-111 raven?

Ma hanno solo questo aereo fatto ad hoc, niente pod multi-aereo?

Edited by ROBY1

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La seconda parte, con il "Raven russo" è quasi pronta.

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Su-24MP Fencer-F

 

L’equipaggiamento installato sugli Yak-28 era sufficientemente potente ed affidabile, ma non più all’altezza dei tempi. L’aereo era compatibile con i precedenti bombardieri Yak, l’arrivo dei Su-24 Fencer aveva reso auspicabile lo sviluppo di una versione specifica per guerra elettronica del nuovo bombardiere. I lavori sui prototipi della nuova variante, designati T-6MP, sono andati avanti lentamente, col primo test alla fine del ‘79. Sono stati convertiti due Su-24M che hanno volato nel 1980. I test sono continuati nel 1980-1982. La produzione è partita nel 1983 ma sono stati completati meno di 20 velivoli.

 

28hpnwz.jpg

 

Il modello è distinguibile per l’antenna a lama sotto il muso e per le antenne “hockey stick”sotto le prese aria, ritenute parte del sistema di disturbo delle comunicazioni, con alcune variazioni presenti su alcuni esemplari. Altre numerose antenne, annegate sui fianchi del muso, sono verniciate in bianco per confondere il velivolo con un comune bombardiere. I sistemi elettronici, in origine alimentati da due generatori da 12 kw, sono stati potenziati e così pure i sistemi di raffreddamento. Sono stati riposizionati i pannelli del sistema di autodifesa e i display principali sono stati rimpiazzati da una moderna console EW.

 

2ntv8lk.jpg

 

Il Su-24MP conserva il cannone GSh-6-23 ed i missili R-60 per autodifesa. E’protetto dal sistema BKO-2 Karpat basato sull’RWR/ESM SPO-15S Berioza (L006) e sull’LO-82 Mak-UL all’infrarosso per allarme lancio missili. Due lanciatori di chaff/flare APP-50 MA avtomat da 12 colpi completano la dotazione. Sono disponibili due ulteriori lanciatori da 27 o 48 colpi opzionali. Per l’attacco elettronico utilizza il complesso “Landish” nato, principalmente, per contrastare i radar dei SAM, inclusi Improved Hawk e Patriot.

 

Le informazioni su questo sistema sono contraddittorie e scarse. In grado di analizzare, localizzare e disturbare emittenti a 360°, include il disturbatore interno SPS-201 “Gardeniya” (che sostituisce il precedente SPS-162 Geran-F) abbinato a tutta una serie di altri disturbatori in pod sotto la fusoliera e le ali. Il Gardeniya è un sistema di disturbo radio/radar paragonabile, per certi aspetti, all’ALQ-135. In grado di disturbare due emissioni contemporaneamente, anche CW e PD, opera nelle bande B, D e dalla F alla J con emissioni di potenza forse comparabile con quelle del Geran (100 kw). Le tipiche modalità prevedono Spot noise, Barrage, Repeater, RGPO/VGPO e vari inganni angolari.

Il tipico pod esterno è l’SPS-5M Fasol, posizionato sotto la fusoliera. Altri contenitori, agganciabili sotto le ali (1-2 pod), sono l’SPS-143 Siren, l’SPS-6 Los ed il Mimoza. E’ probabile che il velivolo possa impiegare diversi pod più moderni come l’MSP-418.

 

La carenza di fondi ha ritardato la risoluzione di diversi problemi, soprattutto a carico del Gardenyia, con conseguente scarsa affidabilità iniziale. Così il Su-24MP non ha soddisfatto i desideri. Purtroppo l’inserimento del vecchio, ma affidabile, complesso dello Yak-28PP non è stato possibile perchè troppo voluminoso e di forma incompatibile.

Oltre alle missioni di soppressione difese, il Su-24MP avrebbe operato di concerto con i Mig-25 BM in missioni di attacco agli AWACS. Sotto la sua copertura, i MiG-25 avrebbero potuto raggiungere in sicurezza la distanza di lancio dei Kilter.

 

SU-34 Fullback

 

La piattaforma ideale per il compito sarebbe una versione dedicata del Su-34, già proposta più volte per rimpiazzare il Su-24MP. Fornita di equipaggiamento di disturbo allo stato dell’arte, potrebbe competere con l’attuale EA-18G Growler, con capacità simili a quelle del defunto EF-111 Raven.

Il velivolo impiegherebbe da uno a tre pod per disturbo ad alta potenza Stand-off del tipo SAP-14, KS-418 o MKS-818 con generatori di disturbo con tecnologia DRFM, paragonabili agli ALQ-99, per coprire le bande D-E-F (1-4 GHz). L’autodifesa, anche cooperativa, sarebbe invece garantita dal gruppo SPS-171 Sorbtsiya-S alloggiato alle estremità alari, o dal più moderno SAP-518 (5-18 GHz). Tali sistemi operano nelle bande H-I. Equipaggiati con antenne “phased-array” a fascio orientabile, sono in grado di disturbare 10 sorgenti simultaneamente. La configurazione si presta all’impiego delle tecniche “Cross-eye” contro radar monoimpulso, oltre a “Terrain bounce”e DRFM repeater. Così equipaggiati i velivoli EW coprirebbero tutte le frequenze di interesse con elevata potenza contro obiettivi multipli contemporaneamente. Una minaccia reale contro i dispositivi di difesa aerea occidentali.

 

2ec41t3.jpg

 

An-12 Cub

 

Nel settore tattico è presente anche il quadrimotore Antonov An-12, che richiama l’equivalente americano EC-130 Compass Call, ma con funzioni estese al disturbo di sbarramento dei radar oltre che delle comunicazioni. Gli impianti di disturbo sono alloggiati in parte nella stiva ed in parte in contenitori profilati all’esterno. Possono attaccare radar guidamissili sia terrestri che aerei e reti di comunicazione. Su diversi esemplari il cono di coda alloggia distributori di chaff al posto dei cannoni. L’elevata emissione elettromagnetica ha richiesto l’installazione di schermature per l’equipaggio. Sono stati costruiti oltre 200 esemplari delle numerose varianti di disturbo, a partire dagli anni ‘60 (I,IS,PP,PPS). Tra i vari modelli si possono citare gli:

 

An-12B-I (Individooal'naya [zashchita]): dotato del sistema di autodifesa Fasol. 7 esemplari costruiti nel 1964.

 

An-12BK-IS (Individooahl'naya zaschita s sistemoy Siren): simile al precedente, unisce al sistema di autodifesa Fasol i disturbatori Siren. Questi sono ospitati in quattro contenitori ai lati della parte anteriore di fusoliera e in coda. Nel 1970 circa 45 An-12BK hanno ricevuto le modifiche necessarie. Nel 1974 altri 105 An-12 sono stati convertiti, sostituendo al Fasol il più moderno Barier, ma mantenendo i Siren assieme a disturbatori automatici dell’infrarosso.

 

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An-12PP (Postanovchik Pomekh): realizzato nel 1970 per fornire copertura ECM ad una intera formazione di An-12 da trasporto. E’ in grado di identificare e disturbare automaticamente i sistemi radar impiegando i “Buket” che irradiano da tre contenitori sotto la fusoliera. In coda è installato un “chaff cutter”ASO-24 (Avtomaht Sbrosa Otrazhately). L’elevata temperatura generata è dissipata da non meno di otto scambiatori di calore. Sono stati convertiti 27 An-12BK.

 

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An-12BK-PPS (Postanovchik Pomekh Siren): evoluzione del precedente, equipaggiato col sistema di protezione di gruppo Siren in quattro pod, disturbatori Buket e chaff dispenser nel cono di coda. 19 An-12BK sono stati convertiti nel 1971 e sono rimasti in servizio fino ad oltre il 2006. Già nel 1974 sono stati migliorati con i nuovi Siren-D, reinstallando i cannoni in coda e riposizionando in fusoliera i chaff dispenser ASO-2I. Con 24 contenitori da 16 colpi su ogni lato, la riserva arriva a quasi 800 colpi.

 

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Mi-8/17 Hip

 

L’Unione Sovietica ha prodotto una nutrita serie di elicotteri per intercettazione, analisi e disturbo del traffico radio e radar. I più utilizzati sono i Mi-8/17 da guerra elettronica, presenti in gran numero ancora oggi. Agli inizi degli anni ’70 è iniziato lo sviluppo di sistemi ECM in grado di interferire con i sistemi radar dei missili Hawk. Provati con successo, sono stati montati su elicotteri e bombardieri. Tra i numerosi sistemi imbarcati, molti ancora da identificare, possiamo ricordare i seguenti:

 

SPS-5M2 Fasol: installato sui Mi-8PPA (Hip-K) per il disturbo radar, è riconoscibile per la schiera di sei antenne a dipolo incrociate per lato. La vecchia tecnologia impone l’impiego di grandi e complicati sistemi di raffreddamento.

 

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SPS-63/66/68 Azaliya, sui Mi-8PPA, per il disturbo radar su varie bande, con un raggio efficace di 130-140 km. Alle volte abbinato al sistema Fasol.

Smalta, per disturbo cooperativo sui Mi-8SMV e Smalta-M (migliorato) sui Mi-8MTPS.

 

Shakhta, sui Mi-8MTPSh

 

346qrtt.jpg

 

Bizon (Mi-8MTPB) per rilevamento elettronico (COMINT) e disturbo radio/radar, con tre sistemi di disturbo nelle bande D/F con settori di 30°-120°, caratterizzato dalle antenne a “tavolo da ping-pong”a 32 elementi.

 

4zxnd5.jpg

 

Ikebana, Pelena e Gardeniya-IFUE per radio disturbo sui Mi-8M TPI e TPP

 

Circa l’efficacia di questi dispositivi, può essere illuminante un episodio: durante una esercitazione in Ungheria un Mi-17PP ha provocato il blocco totale di tutte le emissioni radio, radar, ILS ecc. dell’aeroporto internazionale Budapest-Ferihegy. L’elicottero era a oltre 100 km di distanza.

Lo Smalta è stato impiegato da equipaggi russi, apparentemente con successo, contro i sistemi Hawk israeliani. E la notizia, spesso smentita, sembra trovare conferma nello sviluppo successivo del sistema Improved Hawk, volto a migliorarne le capacità ECCM. La potenza di questo e di altri sistemi era tale da provocare la totale perdita di controllo dei missili e l’impatto sul terreno o l’esplosione in aria.

 

In conclusione: una notevole serie di sistemi ECM in grado di sconvolgere le reti radio e radar avversarie in profondità. Almeno fino a qualche anno fa. Il mancato rinnovamento dei dispositivi, in un settore dove un “ritardo”può costare caro, non ha consentito il mantenimento della “parità” con l’occidente. L’improvvisa carenza di fondi, prima illimitati, se consente il proseguimento della ricerca, impedisce il dispiegamento di molte valide attrezzature.

 

Una curiosità: a qualcuno non sarà sfuggita l’assonanza tra i nomi di alcuni sistemi e le…Piante. Non è casuale. Ogni dispositivo ha un nome in codice floreale. Tra i tanti: Fagiolino (Fasol), Lillà (Siren), Mimosa (Mimoza), Mughetto (Landish), Azalea (Azaliya). E quando un sistema conta diversi equipaggiamenti, ecco il Buket e l’Ikebana (composizioni di fiori misti).

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Circa l’efficacia di questi dispositivi, può essere illuminante un episodio: durante una esercitazione in Ungheria un Mi-17PP ha provocato il blocco totale di tutte le emissioni radio, radar, ILS ecc. dell’aeroporto internazionale Budapest-Ferihegy. L’elicottero era a oltre 100 km di distanza.

Gian vito, capperi: un risultato SPAVENTOSO, veramente, in punto potenza d'oscuramento, considerando la distanza dell'elicottero dall'aeroporto magiaro.

Non ne ero a conoscenza; e, anzi, grazie per il mare di preziose informazioni, contenute nel tuo ottimo articolo !

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Grazie mille !

 

A proposito della domanda di Roby1:

 

i russi tradizionalmente preferiscono i sistemi interni. Esistono però anche le varianti in pod, adattabili alla maggior parte degli aerei da combattimento. Il più conosciuto dispositivo del genere è l'SPS-141 Gvozdika, più volte migliorato, provato con successo in combattimento e di semplice impiego. La copertura di frequenze, all’inizio limitata al contrasto dei sistemi Hawk e Hercules, è stata estesa progressivamente.

 

ornwr8.jpg

 

Un altro pod è l’MSP-410 Omul, variante del Gardenyia, in grado di operare contro Hawk, Rapier, Roland e Patriote. Il pod MSP-418K è un disturbatore ancor più sofisticato, potendo impiegare la tecnologia DRFM per realizzare inganni più realistici

 

(vedi: http://www.aereimilitari.org/Approfondimenti/DocumentiTecnici/Attacco-elettronico.htm )

Edited by Gian Vito

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Gianvito, scusa, ke significa la frase ke compare sotto i tuoi post Mivel az embereket szàrnyak nélkül nem lehet angyalnak nevezni,

baràtoknak hìvjuk őket? O è 1 skerzo ke fa explorer solo a me?

Edited by -{-Legolas-}-
Scrittura sms in violazione al Regolamento 1.4b. Tacca.

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Gianvito, scusa, ke significa la frase ke compare sotto i tuoi post Mivel az embereket szàrnyak nélkül nem lehet angyalnak nevezni,

baràtoknak hìvjuk őket? O è 1 skerzo ke fa explorer solo a me?

E' una frase in lingua magiara (ungherese), il cui significato - all'incirca - è il seguente: "Pensieri personali, i sentimenti, le speculazioni circa il mondo della vita quotidiana. Scritti, ricordi e desideri."

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E' una frase in lingua magiara (ungherese), il cui significato - all'incirca - è il seguente: "Pensieri personali, i sentimenti, le speculazioni circa il mondo della vita quotidiana. Scritti, ricordi e desideri."

 

Il traduttore automatico dà qualcosa di simile anche a me, ma mi sà e' una frase idiotamatica che vorrei capire meglio.

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Il traduttore automatico dà qualcosa di simile anche a me, ma mi sà e' una frase idiotamatica che vorrei capire meglio.

Infatti, Giada: è ben plausibile che - a titolo d'esempio - la frase si riferisca ad una poesia; oppure, all'incipit di un noto romanzo !

Ciao.

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No, no. La traduzione è:

 

"Poichè gli uomini, senza ali, non si possono chiamare angeli, (allora) li chiamiamo amici".

 

L'avrete senza dubbio già letta, anche in italiano, da qualche parte.

Edited by Gian Vito

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No, no. La traduzione è:

 

"Poichè gli uomini, senza ali, non si possono chiamare angeli, (allora) li chiamiamo amici".

 

L'avrete senza dubbio già letta, anche in italiano, da qualche parte. Carina, no ?

Ti ringrazio, caro... Magiaro, per averci fornito la corretta traduzione della frase.

Certo che il c.d. "traduttore" di Google NON si può proprio definire affidabile, almeno per quanto concerne la traslazione dall'ungherese all'italiano !!!

Ciao.

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I russi hanno realizzato anche disturbatori per l’infrarosso d’autodifesa. Il più conosciuto è l’L-166, costituito da una lampada al cesio posta in coda che, tramite otturatori meccanici, emette lampi di luce infrarossa modulata. La potenza varia a seconda del modello (B1A, V-11E Jspanka, SI Sukhogruz) da 2,8 a 6 Kw. In genere è montato su elicotteri Mi-8/17/24/28 o sui Su-25. La vita della lampada è limitata, solo 50 ore, così il sistema è presumibilmente attivato solo nelle vicinanze del bersaglio. Offre protezione contro sistemi poco sofisticati come R-60, Redeye, Chaparral, Strela. E’ inutile contro le ultime varianti dello Stinger e del Mistral.

 

24xnj21.jpg

 

P.S.: non sono ungherese.

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Bravo :adorazione:

 

Le postazioni Nike ed Hawk erano tutti a nord est dell Italia.

Quindi e probabile che qualche aereo col SPS-141 Gvozdika sia venuto a farci visita durante la guerra fredda.... d altronde ogni sistema va collaudato no{}"|:"|<>?

Se non fosse ancora chiaro ho problemi con la tastiera.

 

Poi visto che siamo in tema>dimmi se effettivamente gli aerei commerciali non nato avevano apparecchiature camuffate durante i transiti sopra il Mediterraneo.

 

Se si, allora vuol dire che noi abbiamo fatto altrettanto.

anzi no.

nessuno andava in Russia.

 

Infine ste lampade al cesio< ma un trabiccolo meno pericoloso ed inquinante non lo potemano trovare_+{}|":<>?

:"|

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I russi hanno realizzato anche disturbatori per l’infrarosso d’autodifesa. Il più conosciuto è l’L-166, costituito da una lampada al cesio posta in coda che, tramite otturatori meccanici, emette lampi di luce infrarossa modulata. La potenza varia a seconda del modello (B1A, V-11E Jspanka, SI Sukhogruz) da 2,8 a 6 Kw. In genere è montato su elicotteri Mi-8/17/24/28 o sui Su-25. La vita della lampada è limitata, solo 50 ore, così il sistema è presumibilmente attivato solo nelle vicinanze del bersaglio. Offre protezione contro sistemi poco sofisticati come R-60, Redeye, Chaparral, Strela. E’ inutile contro le ultime varianti dello Stinger e del Mistral.

 

scusa.. ma in che modo gli infrarossi disturbano un velivolo? sicuramente non disturbano il pilota perchè gli infrarossi... cono fuori dallo spettro visivo... quindi sicuramente qualche strumentazione di volo penso... potrespi spiegarti meglio su come fa?

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scusa.. ma in che modo gli infrarossi disturbano un velivolo? sicuramente non disturbano il pilota perchè gli infrarossi... cono fuori dallo spettro visivo... quindi sicuramente qualche strumentazione di volo penso... potrespi spiegarti meglio su come fa?

 

Non disturbano i velivoli ma i missili in arrivo ( almeno quelli a corto raggio ) , che hanno appunto una guida a infrarossi , infatti come si nota dalle foto sono montati in coda ai velivoli ...

 

Poi magari sono capaci di accecare anche qualche IRST , chissà ...

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Un articolo di Flight International del settembre 1990, afferma che in fase di progetto dell'EFA, la RAF e l'AMI decisero di adottare l'IRST, oltre che al RADAR, in quanto la controparte sovietica era dotata di sistemi stealth e di sistemi di jamming molto efficaci tali da ridurre la capacità di scoperta del nuovo RADAR a meno di 5 miglia nautiche. Dato che l'IRST non è jammabile, il sistema di Identificazione e Scoperta elettro-ottico dell'EFA non sarebbe stato ingannabile.

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scusa.. ma in che modo gli infrarossi disturbano un velivolo? sicuramente non disturbano il pilota perchè gli infrarossi... cono fuori dallo spettro visivo... quindi sicuramente qualche strumentazione di volo penso... potrespi spiegarti meglio su come fa?

 

Semplifico un po'. I missili agl'infrarossi di vecchia generazione utilizzavano un sistema di guida piuttosto semplice che modulava gli infrarossi provenienti dal bersaglio con un filtro a spirale o a spicchi rotante che dava un segnale costante se il missile era allineato col bersaglio, altrimenti un segnale impulsivo che in pratica diceva di quanto si discostava dalla rotta d'intercettazione.

Inviando un segnale modulato sufficientemente forte da essere confuso con la segnatura infrarossa si diceva al missile di deviare quando in realtà era allineato.

I missili moderni lavorano su due bande (lo stinger negli UV) e/o utilizzano sensori a pixel che sono più difficili da ingannare anche con i flares, dato che i flares rappresentano ciascuno un pixel di intensità relativamente bassa e si staccano rapidamente dalla segnatura principale, quindi vengono ignorati. Credo che sia per questo che adesso si usano anche sistemi trainati, che permettono tra l'altro di fare esplodere la spoletta prima che impatti il motore.

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scusate ragazzi non sono un esperto di guerra elettronica e sto cominciando a capire come funziona e la sua (enorme) utilità da quando sono in questo forum.. :adorazione: :adorazione: ...quello che non ho mai capito è però se l'emittente del segnale disturbato riesce in qualche modo a rilevare un'anomalia del disturbo oppure dagli schermi del radar risulta una situazione normale? (scusate l'OT ma non sapevo dove chiederlo...)

Edited by BlackGripen

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Dipende dal tipo di disturbo. Generalmente si. Oggi è molto difficile ingannare un radar di ultima generazione. Se non li avete ancora letti, ecco tre articoli molto utili:

 

http://www.aereimilitari.org/Approfondimenti/DocumentiTecnici/Attacco-elettronico.htm

 

http://www.aereimilitari.org/Approfondimenti/DocumentiTecnici/Contromisure-Infrarosso.htm

 

http://www.aereimilitari.org/Armamenti/AN-ALQ-99.htm

Edited by Gian Vito

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In apertura ho citato la variante ECM dell’Il-28 (Il-28 REB). Il sistema di disturbo a bordo era, come ritenevo, uno dei primi realizzati. Si trattava dell’SPS-2 da 300W in banda media.

 

Ecco alcune foto che potrebbero ritrarre il velivolo in questione (indicato spesso come un Il-28RT, versione priva dei pod alle estremità) :

 

4pzf2t.jpg

 

1671myw.jpg

 

dq52cm.jpg

 

2qd92ch.jpg

 

Ecco ora due belle immagini dello Yak-28PP e dello Su-24MP:

 

mscec9.jpg

 

35iazib.jpg

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