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skettles

Livio Ab Urbe Condita Libro XLII par 15

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LATINISTI,EX LATINISTI O STUDENTI:

Ragazzi è questione di vita o di morte, mi serve la traduzione di questo paragrafo di "ab urbe condita"

 

15. Legationibus dimissis cum Harpalus, quanta maxima celeritate poterat, regressus in Macedoniam nuntiasset regi, nondum quidem parantis bellum reliquisse se Romanos, sed ita infestos, ut facile appareret, non dilaturos, et ipse, praeterquam quod et ita credebat futurum, iam etiam volebat, in flore virium se credens esse. Eumeni ante omnis infestus erat; a cuius sanguine ordiens bellum, Evandrum Cretensem, ducem auxiliorum, et Macedonas tres adsuetos ministeriis talium facinerum ad caedem regis subornat litterasque eis dat ad Praxo hospitam, principem auctoritate et opibus Delphorum. satis constabat, Eumenem, ut sacrificaret Apollini, Delphos escensurum. praegressi cum Evandro insidiatores nihil aliud ad peragendum inceptum quam loci opportunitatem, omnia circumeuntes, quaerebant. escendentibus ad templum a Cirrha, priusquam perveniretur ad frequentia aedificiis loca, maceria erat ab laeva ad semitam paulum extantem a fundamento, qua singuli transirent; dextra pars labe terrae in aliquantum altitudinis derupta erat. post maceriam se abdiderunt gradibus adstructis, ut ex ea velut e muro tela in praetereuntem conicerent. primo a mari circumfusa turba amicorum ac satellitum procedebat, deinde extenuabant paulatim angustiae agmen. ubi ad eum locum ventum est, qua singulis eundum erat, primus semitam ingressus Pantaleon, Aetoliae princeps, cum quo institutus regi sermo erat. tum insidiatores exorti saxa duo ingentia devolvunt, quorum altero caput ictum est regi, altero umerus; sopitusque ex semita procidit in declive, multis super prolapsum iam saxis congestis. Et ceteri quidem, etiam amicorum et satellitum turba, postquam cadentem videre, diffugiunt; Pantaleon contra inpavidus mansit ad protegendum regem.

 

mi basta anche da "satis" fino alla fine....sono riuscito ad arrivare fino a li.........su i forum "studentville" e soci non c'è nulla.....

 

vi pregoooooooooo

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non è facile per niente.........non sò proprio dove mettere mano......aiutatemi :offeso:

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come no! 128volte :asd:

 

il mio consiglio è: domani copiatela in classe o fattela dettare un attimo per telefono :asd:

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Vorthex, non sai in che classe stò su 15 persone ieri sera alle 23:30 non l'aveva fatta nessuno. Quando la versione non stà su internet la mattina a scuola poi sembra la 3* guerra mondiale.............

Mi sono messo e l'ho fatta. E' sul quaderno, in giornata la copio sul pc e la rendo disponibile al mondo!

Per quanto riguarda il dettare per telefono...:asd: ormai è superato si copia sul pc con l'ocr e si invia con msn :asd:

Dominus.....ma quale IL.............CAMPANINI-CARBONI 4 EVER! C'è tutto il manuale di latino copiato li dentro :asd:

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la scuola italiana non insegna più niente... manco copiare sapete fare, ormai :asd:

Edited by vorthex

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Infatti, internet ha rovinato anche l'antica arte della copiatura :asd:

 

Sarò antico ma il campanini-carboni che cazz è? :asd:

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9788839550477g.jpg:D questa qui è l'ultima versione, ma lo stampano da sempre.....coetano del più famoso IL

 

ecco qui la traduzione da "Satis" che era il punto che mi interessava.

 

Era abbastanza saputo che Eumene si sarebbe recato a Delfi per sacrificare ad Apollo. Gli attentatori mandati avanti perlustrando ogni cosa non cercavano altro che un opportunità del luogo per portare a termine l’impresa. Per quelli che venivano da Cirra , verso il tempio, prima che si giungesse ai luoghi ricchi di edifici, dalla parte sinistra c’era una muraglia, presso un sentiero che potevano attraversare solo uno alla volta. La parte destra a causa di una frana era scoscesa e di un altezza elevata. Si nascosero, dietro la muraglia. Su diversi gradini affinche da essa come da un muro lanciassero dardi su Eumene mentre passava. Dapprima del mare, procedeva una circondante folla di amici e guardie, poi le strettoie a poco a poco stancavano la schiena. Quando si giunse a quel luogo per cui si doveva passare uno per uno, per primo entrò nel sentiero Pantaleone, principe dell’Etolia con il quale aveva iniziato un discorso con il re. Allora gli attentatori alzatisi scagliarono due grandi massi, fu colpito alla testa il re dell’altro alla spalla e tramortito cadde dal sentiero nel dirupo, subito si ammassarono molti sassi su di lui. E tutti gli altri, anche la folla degli amici e delle guardie dopo che lo videro cadere, fuggirono. Pantaleone, impavido rimase per proteggere il re.

Edited by skettles

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...

 

Sarò antico ma il campanini-carboni che cazz è? :asd:

Al contrario, forse sei troppo giovane!!! :asd:

 

Comunque, ai miei (lontani) tempi, avevo sia il Campanini - Carboni (un volume, già di mio padre o di mia madre, figurati!), sia il Castiglioni - Mariotti (due volumi, nuovo).

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