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La Marina davanti alla striscia di Gaza ?


alligator
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Molto probabilmente si sta delineando una nuova missione per la nostra Marina Militare. Come riportato dalla stampa quotidiana nell'ambito delle lunghe trattative tra le parti coinvolte nell'ennesimo conflitto mediorientale si è prospettato che la nostra Marina effettui pattugliamenti con due unità navali lungo la costa prospiciente la striscia di Gaza; in contemporanea è previsto anche l'intervento dei Carabinieri.

Sorgono spontanei alcuni interrogativi : quali potrebbero essere i compiti, quali le regole di ingaggio e soppratutto quali navi potrebbero essere impiegate ?

Le risposte piu' banali potrebbero essere il contrasto del contrabbando di armi, si può rispondere al fuoco solo in risposta ad attacchi, le navi infine potrebbero essere una Maestrale o una Soldati e un Pattuglitore.

Ma prima di tutto vorrei fare una considerazione preventiva, il bilancio delle forze armate è sempre piu' striminzito, ci sono grosse difficoltà non solo a portare avanti i nuovi programmi ma anche a sopperire la normale gestione dei mezzi e del personale. Possiamo quindi permetterci una nuova missione con tutto quello che essa comporta in termini di consumi , costi ecc. ecc..? La nostra Marina quanto pagherà intendo in termini di rinunce, sacrifici questa nuova missione ?

Edited by Psycho
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Si è vero ormai da moltissimi anni ci sono 4 pattugliatori italiani in Mar Rosso, in primo tempo c'erano dei dragamine lignei tipo i Mandorlo poi vennero sostituiti da unità di piccolo dislocamento costruite appositamente per lo scopo scarsamente armate ma con potenti climatizzatori!. Ritengo in effetti che per il pattugliamento possano essere indicati unità minori come gli Zara o i Diciotti però sono portato ad avanzare qualche dubbio in proposito. Le coste prospicienti la striscia di Gaza sono lambite da mare " aperto " quindi le condizioni meteomarine possono diventare fortemente avverse. Sono possibili anche se in effetti poco probabili azioni di tipo terroristico dimostrativo da parte non tanto di Hamas quanto dai loro cugini Hezbollah che sono piu' pericolosi. Potrebbero verificarsi tentativi di forzamento del blocco con navi mercantili di paesi arabi "amici". Non è detto che Israele conceda in uso una base vicina e anzi gli israeliani sono molto suscettibili per quanto riguarda la loro sicurezza e davanti le coste del Libano ci fu' almeno un episodio di nervosismo nei confronti di una unità tedesca se non ricordo male. Valgono poi le considerazioni di fondo già portate avanti : se non riusciamo a garantire la sicurezza delle nostre coste come possiamo con due piccoli pattugliatori garantire quelle di un paese terzo. Quindi rimarrebbe l'effetto politico di visibilità internazionale del nostro paese e per questo mandare due unità maggiori ( una volta si diceva a mostrar bandiera ) potrebbere essere piu' pagante anche se per noi molto piu' costoso.

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La missione è senza dubbio inutile, in ogni caso avevamo una classe di unità specializzate proprio per il controllo delle clausole del trattato di pace tra Israele ed Egitto basate a Sharm, chissà che fine hanno fatto :hmm:
Che fanno...stanno ancora a pattugliare la punta del mar rosso tra eilat e sharm <_<

Dal sito ufficiale della Marina Militare Italiana, il link alla sezione relativa al "X Gruppo Navale Costiero" (COMGRUPNAVCOST DIECI):

 

http://www.marina.difesa.it/attivita/attiv...a/mfo/index.asp

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Intanto la Francia invia la fregata di sorveglianza "Germinal".

 

 

Eccovi il link all'articolo in francese:

 

http://bruxelles2.over-blog.com/article-27101744.html

 

 

ed un link alle caratteristiche dell'unità in questione:

 

http://www.netmarine.net/bat/fregates/germinal/caracter.htm .

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Se queste missioni vengono finanziate con fondi supplementari "ad hoc" rispetto al bilancio della difesa direi credo che siano utili,altrimenti le navi non escono e gli elicotteri non volano.

Certo poi si creano altri problemi,come quello delle manutenzioni post-missione(per navi ed elicotteri) e il fatto che ormai appunto si riesce ad operare solo in questi ambiti.

E che l'addestramento lo fai mente fai una missione operativa?

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Sarà, ma per me un paio di Bigliani/Mazzei della GdF, se proprio proprio i Zara o i Saettia/Diciotti di GC, da basare al più vicino porto israeliano bastano e avanzano. Già un Cassiopea sarebbe eccessivo.

Impiegare unità della Guardia di Finanza e/o della Guardia Costiera in operazioni di tal genere, a mio parere, pur se possibile in linea teorica, non lo è in pratica.

 

La Guardia di Finanza è un Corpo di Polizia che, anche se militare, in tempo di pace, non è inserito nella linea gerarchica che fa a capo al Ministero della Difesa che, tramite il COI (Comando Operativo di vertice Interforze) coordina tutte le operazioni del genere.

 

La Guardia Costiera, pur essendo un Corpo della Marina Militare e dipendendo (anche, ma non solo) dalla stessa, in atto, svolge una miriade di funzioni (polizia amministrativa ed ambientale, soccorso in mare, controllo della pesca, vigilanza sul demanio marittimo, sicurezza della navigazione, ecc.) le quali tutto prevedono, fuorché un uso, anche eventuale delle armi: in parole povere, credo che non abbia una mentalità, prima ancora che le necessarie dotazioni a bordo, per utilizzare sistemi d'arma, anche i più semplici ed elementari, nel caso ciò fosse necessario!

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Ciao a tutti

 

Sono d'accordo anch'io circa l'inutilità del pattugliamento della costa di Gaza.

Infatti anche se un mercantile "sospetto" venisse intercettato ed accettasse la "visita" dei militari della Coalizione, la cosa risulterebbe poco più che simbolica!

Pensate un po' a quanto tempo e quanti uomini servirebbere per ispezionere seriamente una nave ...diciamo di 20000t! ...Anche impiegando un'intera compagnia del S.Marco occorrerebbero dei giorni e non è detto che vengano trovati tutti i nascondigli del materiale illegale!

Forse la soluzione potrebbe essere un blocco totale che facesse passare solo le unità provenienti da "Paesi sicuri" (es. Paesi Europei) con equipaggi assolutamente fidati, ma questo irriterebbe non poco anche quei Paesi dell'area che, almeno a parole, si dicono "amici dell'Occidente"! ....Quindi: Avanti con le "Missioni di facciata" come quella del Libano!

 

Ciao

 

Alex da Livorno

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In ogni caso ad evitare che navi non perquisite attracchino a gaza ci pensa già la Marina Israeliana, il punto cruciale rimangono i valichi con l'Egitto.

Una missione marittima sarebbe assolutamente di facciata

Hai perfettamente ragione! Infatti la Marina Israeliana, oltre ad essere estremamente attrezzata, è anche estremamente motivata nell'eseguire il pattugliamento della zona in questione!

Per quanto riguarda il pattugliamento a terra, anche qui tutto ruota intorno alle "regole d'ingaggio", se alle forze terrestri diamo un ampio mandato, del tipo di quello che hanno in Afghanistan, forse qualcosa si può anche fare, ma se limitiamo i compiti dei militari come accade in Libano, allora tutto si trasforma in una sceneggiata come, appunto, sta accadendo nel Paese sopra-citato e tanto vale risparmiare questi soldi per destinarli a missioni più serie ed importanti come quella dell'Afghanistan.

 

Ciao

 

Alex da Livorno

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Hai perfettamente ragione! Infatti la Marina Israeliana, oltre ad essere estremamente attrezzata, è anche estremamente motivata nell'eseguire il pattugliamento della zona in questione!

Per quanto riguarda il pattugliamento a terra, anche qui tutto ruota intorno alle "regole d'ingaggio", se alle forze terrestri diamo un ampio mandato, del tipo di quello che hanno in Afghanistan, forse qualcosa si può anche fare, ma se limitiamo i compiti dei militari come accade in Libano, allora tutto si trasforma in una sceneggiata come, appunto, sta accadendo nel Paese sopra-citato e tanto vale risparmiare questi soldi per destinarli a missioni più serie ed importanti come quella dell'Afghanistan.

 

 

Un ampio mandato è impossibile, le nostre forze sarebbero in territorio Egiziano e di certo non gli lasceranno fare quello che vogliono.

Al massimo si pensa ad un contingente di carabinieri per pattugliare i valichi, ma nulla più di un' ennesima missione di facciata.

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Un ampio mandato è impossibile, le nostre forze sarebbero in territorio Egiziano e di certo non gli lasceranno fare quello che vogliono.

Al massimo si pensa ad un contingente di carabinieri per pattugliare i valichi, ma nulla più di un' ennesima missione di facciata.

...E allora tanto vale restarcene a casa! Vorrà dire che se Hamas farà nuovamente "incavolare" Israele si prenderà tutta la responsabilità di ciò che gli accadrà e noi faremmo meglio a non immischiarci (...tanto è inutile cercare far ragionare chi non ha intenzione di esser ragionevole).

 

Ciao

 

Alex da Livorno

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Dominus ed Alex, io sono del tutto d'accordo con la sostanza della vostra analisi, ma le finalità della missione non sarebbero quelle da voi immaginate: è ovvio che Israele può pensarci benissimo da solo ad impedire l'afflusso di armi via mare, ma la cosiddetta "comunità internazionale", con la scusa di garantire il libero afflusso di rifornimenti "normali" ai palestinesi di Gaza (nella realtà si tratta, invece, di armi ad Hamas, come avviene con Hezbollah in Libano), pretende che siano forze internazionali ad effettuare questo controllo!

 

Perché, secondo voi, c'è una forza navale europea al largo del Libano (oltre i reparti di terra al confine con Israele)? Per garantire la libertà dei commerci marittimi al Libano, evitando che sia Israele a porre in essere un blocco navale (come c'era durante il conflitto con Hezbollah) o un controllo effettivo per impedire il riarmo, anche via mare, di Hezbollah!

 

In parole povere la missione, come quella in Libano, dovrebbe essere un paravento, per aiutare Hamas a riarmarsi!

 

Svegliatevi, ragazzi!

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Dominus ed Alex, io sono del tutto d'accordo con la sostanza della vostra analisi, ma le finalità della missione non sarebbero quelle da voi immaginate: è ovvio che Israele può pensarci benissimo da solo ad impedire l'afflusso di armi via mare, ma la cosiddetta "comunità internazionale", con la scusa di garantire il libero afflusso di rifornimenti "normali" ai palestinesi di Gaza (nella realtà si tratta, invece, di armi ad Hamas, come avviene con Hezbollah in Libano), pretende che siano forze internazionali ad effettuare questo controllo!

 

Perché, secondo voi, c'è una forza navale europea al largo del Libano (oltre i reparti di terra al confine con Israele)? Per garantire la libertà dei commerci marittimi al Libano, evitando che sia Israele a porre in essere un blocco navale (come c'era durante il conflitto con Hezbollah) o un controllo effettivo per impedire il riarmo, anche via mare, di Hezbollah!

 

In parole povere la missione, come quella in Libano, dovrebbe essere un paravento, per aiutare Hamas a riarmarsi!

 

Svegliatevi, ragazzi!

Come dicevo prima, questo sarebbe l'ennesimo spreco di soldi per nulla! Spero proprio che qualcuno in Parlamento se ne renda conto e riesca ad impedire questo spreco (...dopo tutto con la crisi che c'è non mi sembra il caso di "buttar soldi dalla finestra") e, magari, riesca anche ad organizzare il ritiro delle nostre truppe dal Libano visto che sono lì a fare la figura delle "pipe di gesso" al baraccone del tiro a segno!

 

Ciao

 

Alex da Livorno

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Per favore, non faccio il solito "benaltrista". non è proprio così. Le missioni internazinali, sopratutto inquell'area, sono di vitale importanza per gli interessi della Nazione.

Stabilizzare Gaza e israele garantirebbe una gestione delle linee di comunicazione attraverso Suez di gran lunga più agevole e consentirebbe di dirottare molte energie verso altri fronti caldi.

L'Italia non guadagna un euro dal riarmo di Hamas ma ne guadagna molti se la Palestina diventa uno stato sovrano e se Hamas perde la leadership l'italia ne guadagnerebbe in riapertura di mercati preziosi in quelle aree. Il Libano è un esempio lampante. La Francia e l'italia hanno fatto a gara non a caso e Siniora ha siglato accordi bilaterali importanti con Roma dopo la brillante operazione Leonte. nessun paese muove milioni di euro per un ideale o per un principio, stiamo scherzando? Si muovono solo per avere un ritorno di natura geopolitica, geostrategica o economica. Va anche tutelato un alleato strategico consentendogli di poter allentare la morsa sul nemico di sempre.

Muovere le nostre navi per garantire il controllo delle acque del mediterraneo orientale è uno dei motivi per cui esiste la marina militare italiana. inlibano siamo andati a curare i nostri interessi, a Gaza andremmo per lo stesso motivo, e si parla di miliardi di euro.

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