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Condannato Travaglio per diffamazione!


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Dal link http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/artic...olo438175.shtml

 

riporto:

 

Diffamò Previti, 8 mesi a Travaglio

 

Giudice: "Fece accostamento insinuante"

 

Il giornalista Marco Travaglio è stato condannato, lo scorso 15 ottobre, a 8 mesi di reclusione per diffamazione ai danni di Cesare Previti. "Lo diffamò con un accostamento insinuante in un articolo pubblicato sul settimanale 'L'espresso' il 3 ottobre 2002": questa la motivazione della sentenza depositata dal giudice del Tribunale di Roma, Roberta Di Gioia. La pena è sospesa per via dell'indulto.

 

Questo il passaggio cruciale del provvedimento: "La circostanza relativa alla presenza dell'onorevole Previti in un contesto di affari illeciti e di pressioni indebite è stata inserita nel corpo dell'articolo mediante un accostamento indubbiamente insinuante con l'effetto di gettare una pesante ombra sul ruolo avuto da Previti in quella specifica situazione e con chiara allusione ad un suo coinvolgimento nlla vicenda, acquisendo perciò una evidente connotazione diffamatoria".

 

Scrive ancora il giudice: "Dai verbali delle dichiarazioni rese dal colonnello Riccio risulta che questi richiesto più volte di precisare se in quella occasione in cui si discuteva della posizione di Marcello Dell'Utri in relazione a quanto appreso da Ilardo circa i rapporti tra lo stesso Dell'Utri e Cosa Nostra, fosse presente presso lo studio dell'avvocato Carlo Taormina anche l'onorevole Previti, ha dapprima escluso che Previti fosse presente. Poi chiariva di non essere in grado di ricordare se lo avesse visto in quella o in altra occasione ma solo per un attimo, precisando che Previti comunque non aveva partecipato in alcun modo all'incontro o ascoltato la conversazione".

 

"E' evidente - conclude il giudice - che l'omissione del contenuto integrale della frase di Riccio, riportata solo parzialmente nell'articolo redatto da Travaglio ne ha stravolto il significato. Travaglio ha fornito una distorta rappresentazione del fatto riferito dalla fonte le cui dichiarazioni lette integralmente modificano in maniera radicale il tenore della frase che nell'articolo è stata agganciata ad arte in maniera parziale subito dopo la descrizione del nebuloso contesto di intrecci relativi ad affari illegali, al precipuo scopo di insinuare sospetti sull'effettivo ruolo svolto da Previti".

 

"Le modalità di confezionamento dell'articolo risultano peraltro singolarmente sintomatiche - secondo il Tribunale - della sussistenza in capo all'autore di una precisa consapevolezza dell'attitudine offensiva della condotta e della sua concreta idoneità lesiva della reputazione di Previti". Anche il direttore de 'L'espresso', Daniela Hamaui, è stata condannata per l'articolo in questione a 5 mesi e 10 giorni di reclusione, oltre a 75 euro di multa. Travaglio e la Hamaui ricorreranno in Appello.

 

 

 

E non è di certo la prima condanna!

 

 

Dal link seguente, http://www.tgcom.mediaset.it/politica/arti...olo408945.shtml , ne riporto un'altra precedente:

 

Travaglio condannato

 

Risarciti Confalonieri e Mediaset

 

Il giudice unico della settima sezione civile del Tribunale di Torino ha stabilito che il giornalista Marco Travaglio dovrà risarcire Fedele Confalonieri e Mediaset s.p.a. per un articolo diffamatorio pubblicato su l'Unità il 16 luglio 2006. Di seguito riportiamo l'articolo che ha fatto scattare la querela da parte del presidente di Mediaset s.p.a. e il testo della sentenza emessa dal tribunale.

 

 

Clemente Mastella, che come ministro della Giustizia ha uno squisito senso della legalità, s'è subito complimentato con l'amico Silvio: "E' stato bravo, perchè l'ha messa sul piano politico. E i giudici si sono trattenuti. Magari si sono anche spaventati". Ecco: su quattro club deferiti, tre si difendono nel processo, mentre quello del capo dell'opposizione la butta in politica, usa spregiudicatamente il suo conflitto d'interessi per denunciare, come padrone delle tv e di mezzo Parlamento, il complotto giacobino di Rossi e Borrelli;

 

poi ricatta come primo azionista Mediaset il sistema-calcio sospendendo i pagamenti alla Lega per i diritti tv e chiedendo due scudetti a tavolino; alla fine riesce a strappare un verdetto scandaloso che... tratta il Milan - una delle due architravi del calcio marcio - meglio della Fiorentina e della Lazio: cioè di una vittima del calcio marcio (Della Valle, nemico giurato di Bellachioma in Confindustria) e di uno che contava meno del due a briscola (Lotito-Lolito).

 

L'altra metà del sistema Moggi-Galliani resta in serie A, conserva i miliardi dei diritti tv per campionato e coppa Uefa, trattiene tutti i suoi campioni e, per giunta, si appresta a far man bassa di quelli in fuga da Juve, Fiorentina e Lazio. E quel faro di legalità del ministro della Giustizia che fa? Elogia l'Impunito Supremo per aver saputo "spaventare i giudici" al punto giusto. Ma bravo, ma che bella lezione di sportività: viva i furbi e i prepotenti, viva il conflitto d'interessi e i colpevoli che la fanno franca. Ora, si presume, qualunque imputato in qualsiasi processo si sentirà autorizzato a "spaventare i giudici" come crede o può: parcheggiando un carro armato davanti al tribunale; o entrando in aula col mitra spianato; o facendo simpatiche allusioni ai figli del giudice ("Ma che bei bambini, dottore, li vedo tutte le mattine attraversare la strada per andare a scuola, ah!").

 

Chi non conosce Berlusconi si attendeva forse qualche giorno di pudìco silenzio. Invece tutto il contrario: continua a lacrimare, nella speranza di sgraffignare in appello qualche altro punto e magari pure i preliminari di Champions League. Montanelli, che lo conosceva bene, lo chiamava "Chiagni e fotti". Infatti lui continua a chiagnere, e soprattutto a fottere, col suo codazzo di servi furbi. "Prima i campionati erano falsati da Moggi, ora lo saranno dall'eccesso di giustizialismo", tromboneggia Cicchitto, che minaccia anche Guido Rossi: "D'ora in poi, con quel che ha fatto ai tifosi, dovrà girare con la ruota di scorta" (parole che, dette da un piduista, vanno prese molto sul serio).

 

"Una ritorsione politica contro il Milan", delira Maroni. E Ghedini: "E' un'esecuzione sommaria". Roba da far impallidire le garrule fesserie in salsa bianconera di un Buglio ("puro giustizialismo, peggio della testata di Zidane") o di un Chiamparino ("pena fuori dall'ordinario"). Almeno, pur meritandoselo, juventini, fiorentini e laziali un motivo per piangere ce l'hanno. Ma ci vuole tutta la faccia tosta di Fedele Confalonieri per strillare alla "persecuzione" e alla "nuova Piazzale Loreto".

 

Ecco: secondo lui il Milan che usava l'addetto agli arbitri per avere guardalinee compiacenti e se la cava con qualche punto di penalità è come il duce fucilato e appeso per i piedi a un distributore di benzina. Perché, assicura il sempre spiritoso presidente del Biscione, "c'è un disegno dietro, un attacco a Mediaset: dal calcio al digitale terrestre ai discorsi sui tetti pubblicitari". Un complotto targato Fiat? O Tod's? Chissà. In attesa di chiarirlo, lo spudorato cita "l'avviso di garanzia di Borrelli a Berlusconi durante il G7 a Napoli" (tre balle in una frase: non era un avviso di garanzia ma un invito a comparire, non fu notificato a Napoli ma a Roma, non c'era nessun G7 ma un convegno sulla criminalità).

 

Poi denuncia finalmente un "conflitto d'interessi": quello "di Guido Rossi, ex consigliere dell'Inter". Dall massimo rappresentante di un'azienda che finanziava illegalmente Craxi, corrompeva giudici e ufficiali della Guardia di Finanza, falsificava bilanci, frodava il fisco, accumulava fondi neri, scambiava mafiosi per stallieri, da vent'anni commissiona o si scrive direttamente leggi su misura guadagnandoci migliaia di miliardi, da 12 anni viola due sentenze della Corte costituzionale e collaborava pure a truccare i campionati, ci si attenderebbe un pizzico di prudenza in più. O magari di pudore, per non sputarsi in faccia davanti allo specchio. Ma ormai anche la faccia è un privilegio. C'è chi, avendola perduta da un pezzo, non teme più di perderla. E chi, più fortunato ancora, non ne ha mai avuta una. (l'Unità, 16 luglio 2006)

 

 

 

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

IL TRIBUNALE ORDINARIO DI TORINO

SEZIONE VII CIVILE

 

Il Giudice Unico, dott. M.Francesca. CHRISTILLIN

ha pronunciato la seguente

 

SENTENZA

 

nella causa civile iscritta al n. 27466/06 + 27468/06 R.G./F.

20 FEB.2008

avente oggetto: risarcimento danni

promossa da:

 

CONFALONIERI Fedele

PARTE ATTRICE

 

e

 

MEDIASET s.p.a. in persona del procuratore speciale

PARTE ATTRICE

contro

TRAVAGLIO Marco

PARTECONVENUTA

 

P.Q.M.

 

Il Giudice Unico, respinta ogni diversa domanda, in contraddittorio delle parti, Dichiara il convenuto TRAVAGLIO Marco responsabile dell'illecito di cui in motivazione in relazione all'articolo pubblicato sul quotidiano L'UNITA' del 16.7.2006 nei limiti ivi indicati e per l'effetto, in parziale accoglimento della domanda proposta dagli attori Fedele CONFALONIERI e MEDIASET s.p.a. in personale del legale rappresentante pro tempore, CONDANNA il convenuto TRAVAGLIO Marco, al risarcimento dei danni non patrimoniali subiti da Fedele CONFALONIERI e MEDIASET s.p.a. in personale del legale rappresentante pro tempore Condanna il convenuto TRAVAGLIO Marco, al risarcimento dei danni non patrimoniali subiti da Fedele CONFALONIERI e MEDIASET s.p.a. in personale del legale rappresentante pro tempore, che si liquidano equitativamente in: euro 10.000,00 in favore di Fedele CONFALONIERI euro 12.000,00 in favore di MEDIASET s.p.a. in personale del legale rappresentante pro tempore. Condanna il convenuto, a titolo di sanzione ex art. 12 L. 47/48, al pagamento della somma di euro 2.000,00, in favore di ciascuna delle due parti attrici. Dispone la pubblicazione, per estratto, della presente sentenza, a cura e spese del convenuto TRAVAGLIO Marco, sul quotidiano "Il Corriere della Sera". Condanna il convenuto al pagamento delle spese processuali sostenute dagli attori, che in assenza di nota spese, liquida: quanto a Fedele CONFALONIERI in complessivi euro 2.926,57, di cui euro 856,00 per diritti, euro 1.550,00 per onorari ed euro 520,57 per esposti, oltre 12,5% spese forfettarie CPA ed IVA. Quanto a MEDIASET s.p.a. in persona del legale rappresentante pro tempore in complessivi euro 2.924,84, di cui euro 856,00 per diritti, euro 1.550,00 per onorari ed euro 518,84 per esposti, oltre 12,5% spese forfettarie CPA ed IVA. Così deciso in

 

Torino in data 21.1.2008

 

IL CANCELLIERIE IL GIUDICE

Dott. ALFONSO DE MARIA DR. M. F. CHRISTILLIN

 

TRIBUNALE DI TORINO

20 FEB.2008

Edited by picpus
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  • 4 months later...
è normale che travaglio si faccia condannare per diffamazione. sta sempre a sputare m***a su tutti...

 

rimane cmq un gran giornalista ed esempio di indipendenza di informazione...

Ritengo che si tratti solo di una tua rispettabilissima opinione!

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è normale che travaglio si faccia condannare per diffamazione. sta sempre a sputare m***a su tutti...

 

rimane cmq un gran giornalista ed esempio di indipendenza di informazione...

 

 

Scusa ma come fa ad essere un gran giornalista se sputa merda su tutti?

A casa mia uno così è un provocatore che non sa fare il suo mestiere, perchè se si tratta di mettere l'abito da vate e sparare sentenze su questioni non provate sono capace anch'io...

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nel senso che fa ricerche approfondite a non si fa abbagliare da nessuno, che pone in essere il dubbio che qualcun'altro non sta facendo il suo lavoro.

 

è il suo lavoro e lo fa bene. poi secondo me a volte esagera e prende cantonate.

 

ma diresti che previti è un angioletto?

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Travaglio è stato anche assolto quando disse che Rete4 era "abusiva". questo sul tgcom che pure seguo sempre non c'è. io non sto con travaglio, nè con l'Unità, ma molte cose denunciate da lui sono verissime

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L'importante è stabilire regole chiare e valide per tutti: se Travaglio è un grande giornalista, allora lo è pure Facci (vedasi topic relativo), non si possono seguire criteri di valutazione diversi, solo perché uno la pensa (politicamente) in un modo e l'altro, in modo opposto!!!

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Il fatto è che qui si sta passando l'idea che diffamare è giusto perchè quelli, in un modo o nell'altro, sono marci, il che non sta nè in cielo e nè in terra e, per farlo capire, bisogna punire duramente questa gente.

Travaglio si è costruito una carriera dicendo quello che gli esaltati giustizialisti volevano sentirsi dire, un atteggiamento populista identico a quello di berlusconi che critica tanto, quindi scendesse dal pedistallo.

Mi spiace ma chi si erge a critico dei costumi e redentore non l'ho mai sopportato e mai lo sopporterò.

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ho letto le motivazioni di due delle sentenze a Travaglio sfavorevoli:

- una di esse è giusta, in un articolo ha dato del Cretino a Fabrizio Del Noce, ora può anche essere vero ma è comunque

decisamente esagerato e offensivo. Spero in un assoluzione in appello ma una condanna qua è stata giusta

- in quella contro Previti non ha messo le virgolette...

 

Ora non ne conosco una, ma che ha fatto? avrà dimenticato di chiudere una parentesi?

 

fatto sta che quello che dici è basati su sentenze e atti delle procure, difficile dire il contrario.

 

su Facebook popolatissimi il gruppo :

Sono disposto a farmi un giorno di galera al posto di Marco Travaglio

 

Tra l'altro travaglio è nel mirino dei complottisti perché non si occupava di signoraggio, e che noia :rotfl:

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