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speedyGRUNF

ESPLOSIVI...

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Premetto che non ho nessna intenzione terroristica o stupidate simili,ma mi piacerebbe sapere se qualcuno conosce qualche sito che riguardi gli esplosivi,le bombe e la loro tecnica,ecc...Sperando non ci sia nulla di illegale...

Se invece valutate che sia un argomento troppo"delicato"da postare in pubblico,mandatemi le dritte in un mp...

Tranqui,nessun colpo di testa,ho quasi 40 anni....

Grazie da uno che avrebbe voluto fare l'Artificiere :rolleyes::rolleyes::rolleyes:

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Non c'è niente di illegale, finchè si resta nel campo della teoria.

 

Esistono siti che spiegano in maniera dettagliata la composizione e la fabbricazione degli esplosivi, ma non li posto per due ragioni.

 

La prima è che spesso questi siti sono tenuti da esaltati o anarchici o roba del genere, e non sarò certo io a far loro pubblicità.

 

La seconda è che ricerche molto specifiche nel campo, e visite a certi siti, rischiano di essere "tracciate" e di attirare l'attenzione di chi ha il compito di individuare i soggetti a rischio, e non credo che a nessuno faccia piacere essere inserito in un elenco di persone sospette.

 

Detto questo, poichè di esplosivi ho una certa esperienza, se ci sono domande specifiche me le fai tranquillamente in pubblico, e in pubblico ti risponderò, perchè di certe cose è sempre meglio parlare alla luce del sole piuttosto che in una presunta riservatezza.

 

Messo in chiaro questo, ti posto un sito che interesserà senz'altro a tutti, giacchè tratta di esplosivi ma in taglio decisamente militare (e non casalingo, per intenderci) ed è una buona base di partenza per iniziare a capirci qualcosa.

 

Spulciando nel sito, scoprirai che si addentra molto anche nelle composizioni e nella tecnica.

 

Ciao!

 

:)

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avrei una doamanda: qual è l'esplosivo (non atomico) più potente in assoluto?

 

su un sito avevo trovato una scala di potenza, la nitroglicerina era al secondo posto e al primo c'era la GELATINA, che tipo di esplosivo sarebbe?

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Gianni ci potresti indicare qualche sito dove si spiega ( se possibile in italiano) la costruzione artigianale di bombe o comunque qualcosa da garage che sià esplosivo.

 

Spesso mi capita di avere belle cose ma mi mancano gli ingredienti, per esempio l' unico mio accesso alla polvere da sparo sono i petardi, e manomettere questi non è che sia proprio il massimo in termini di sicurezza..... :P

 

Inoltre mi confermi questo miscuglio per creare il napalm : succo d'arancia + benzina dell' auto

?

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appunto...il napalm col succo...naaa

 

io sapevo che per fare un trambusto bisognava prendere le vitamine di una arancia, poi toglievi le viti e lasciavi le mine....quindi le facevi scoppiare e formavano un trambusto :D ...e se poi volevi toglievi il busto e ti rimaneva il tram per andare in giro :P:P ...basta cazzate :thumbdown:

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Napalm eh??

aspettate che ho qualke reminescenza di geografia dall'anno scorso!!(pensate ke in geografia la nostra mitica prof ci ha fatto studiare solo le guerre,le armi etc..!!una grande donna!!!)

 

Il napalm è nato all'università di Harvard.All'inizio della seconda guerra mondiale il Servzio chimico dell'Esercito americano è interessato alla realizzazione di una miscela incendiaria migliore di quelle disponibili e un simile obiettivo viene proposto a Louis Fieser,professore di chimica organica ad Harvard,il quale accetta.

Abbastanza rapidamente mette a punto una formula che prevede l'utilizzazione di una gelatina di petrolio prodotta da una gomma greggia come coagulante.

Senonchè i giapponesi occupano in oriente le principali zone di produzione della gomma e Fieser deve rimettersi al lavoro per trovare un coagulante sintetico.

Usa naftenato e palmitato di alluminio e nasce il napalm che subito alle prove pratiche si dimostra migliore della precedente miscela incendiaria.

In seguito,naftenatoe palmitato scomapiono sostituiti da acidi ricavati dall'olio di noce di cocco,acidi combinati in una sorte di sapone di alluminio.

Poi nascerà un'altra gelatina fatta di petrolio,benzene e polistirene,chiamata Napalm B.Gli effetti del napalm derivano soprattutto dal calore prodotto e dall'ossido di carbonio che si sprigiona durante la combustione.

Quando il contenitore del napalm si rompe per l'urto contro terra,la miscela prende fuoco e la gelatina infiammata si sparge tutt'intorno.

 

APPLAUSO GRAZIE!!!!!! :D:D:D:D:D:D

 

Ps:a questo sito avevate già dato un'occhiata?

 

http://www.earmi.it/balistica/esplosivi.htm

Edited by Taigete

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Ragazzi non scherzate a creare bombe in garage... e non manomettete petardi... con sta roba ci si perdono un kasino di arti... qui a napoli è comune, non lo fate....

 

se volete, fate un corso DI TEORIA e basta... e non sperimentate mai niente per capire... CAPITE PRIMA e poi sperimentate...

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Lasciamo perdere le ricette artigianali... e il succo d'arancia bevetelo che fa bene.

Per fare il napalm non serve.

 

Proprio per quanto riguarda il napalm, c'è già stato un post esauriente, e vi trascrivo ciò che scrissi allora:

 

Il NAPALM è una miscela di acido NAftenico e di acido PALMitico , da cui deriva il nome, e nafta/benzina.

Esistono però molte varianti del composto, che si presenta sotto forma di miscela gel più o meno liquida.

Si può fare anche in casa, ed è anche facile da preparare, ma non dirò come: non voglio abbassare il livello di questo forum.

 

 

E sul succo d'arancia scrissi:

 

Mi pare una gran cavolata.

Nella "ricetta" che ho io non si usa certo il succo...

In ogni caso non ha senso prepararsi il napalm in casa: per gli usi domestici (anche piccoli attentati...) va benissimo la nafta che si usa nelle lampade a petrolio.

Il napalm ha senso solo nelle bombe d'aereo, perchè essendo gelatinoso può essere maneggiato con facilità e inserito nelle bombe senza problemi.

Il napalm esplode solo per effetto della carica esplosiva della bomba. L'esplosione incendia e disperde il napalm su un'ampia superficie.

Essendo gelatinoso, ha la spiacevole tendenza ad appiccicarsi e a bruciare lentamente, quindi è ideale per colpire truppe allo scoperto e veicoli leggeri, tende, abitazioni infiammabili ecc... inoltre non si spegne nemmeno con l'acqua: occorre soffocarlo o usare speciali estintori chimici.

 

--------

 

Per Dread:

Per "gelatina" si intende normalmente un composto gelatinoso a base di nitroglicerina. Spesso però il termine è usato per indicare gli esplosivi plastici in generale.

 

Difficile dire quale sia l'esplosivo più potente in assoluto, perchè ci sono esplosivi potentissimi (come il FAE) che però hanno utilizzi molto particolari e limitati, e poi ci sono centinaia di tipi di esplosivi diversi, spesso varianti della stessa miscela di base.

Inoltre ci sono esplosivi che hanno un particolare effetto di calore, altri di sovrapressione, esplosivi la cui potenza varia notevolmente al variare delle condizioni di umidità e di temperatura, ecc...

 

Infine, esistono molti metodi di calcolo della potenza degli esplosivi e a seconda del metodo usato, le classifiche possono cambiare parecchio.

 

La nitroglicerina (dinamite) è ancora oggi uno degli esplosivi più potenti al mondo, e di conseguenza la gelatina (che per il 90 % è nitroglicerina) è così potente.

D'altro canto la nitroglicerina non è particolarmente sicura ed è molto sensibile al calore e agli urti, per cui in campo militare si preferiscono esplosivi a base di TNT (Tritolo) che è praticamente insensibile (per esplodere occorre un detonatore) anche se un po' meno potente.

 

Però dal TNT si ricava il Semtex che è del 50 % più potente e supera la stessa nitroglicerina. Il Semtex è un esplosivo plastico.

Il famoso C4 (forma plastica dell'RDX) si colloca a metà strada fra il TNT e il Semtex.

 

Gli esplosivi più potenti sono probabilmente esplosivi militari molto poco conosciuti, sviluppati in USA, quali il CL-20 (che è l'ultimo grido), l' LX-14 e il PBXW.

Sono utilizzati nelle testate di missili e bombe.

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In questo sito la scala dell paotenza veniva calcolata in questo modo

 

un cilindro di piombo di 2m di diametro per 2 di altezza

un foro al centro di 10cm di diametro profondo 125cm in cui si colloca 10g dell'esplosivo, si ricopre di sabbia finissima e si fa detonare, in base alla grandezza del buco fatto (escludendo quello del foro iniziale) si ottiene una scala

 

per le polvere da sparo si ottenevano 30cm^3 (ultimo posto), per la nitro: 350cm^3 (II posto) e per questa "gelatina" 370 cm^3

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sempre in campo esplosivi.....

 

Leggendo angeli&demoni di Dan Brown ci sono gli Illuminati che minacciano di distruggere il Vaticano con un campione di antimateria...ora questo è solo un libro..

ma l'antimateria esiste veramente???e può essere eplosiva?Alla seconda domanda si può rispoondere solo se l'hanno provata,..ma se l'antimateria fa reazione con la materia e scoppia,come si fa testarla??

C'è un po' di verità in questo libro o è tuttuo un pullulare di fantasia nella mente di Brown???? :blink:

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l'antimateria esiste

 

e veramente ha tutta la potenza di cui Dan Brown parla

 

lo scontro tra materia e antimateria (annichilazione) determina il totale annullamento della massa per generare energia

 

in una bomba a fissione solo l'1,5 % (dato molto approsimativo) del plutonio viene trasformato in energia, nell'annichilazione il 100% della massa si trasforma in energia con ovvie conseguenze

 

volete calcolare quanta energia si forma da 0.5Kg di antimateria che vanno a collidere con 0.5 Kg di materia? niente di più facile: E=mc^2 = 1Kg * 300000^2m/s

 

teroicamente il discorso è semplicissimo, ma praticamente no

 

infatti produrre antimateria in quantità sufficienti per un qualsiasi utilizzo pratico è ancora impossibile

 

in un laboratorio dell'america si producono 150 milioni di atomi di antimateria (vado a memoria quindi mi potrei facilmente sbaglaire) al mese: una quantità praticamente irrisoria

 

inoltre stiparla in contenitori convenzionali è impossibile, visto che si annichilirebbe e deve essere mantenuta in speciali "capsule" magnetiche, ben distanti dalla materia

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Dunque, Dread, il tipo di misurazione che hai citato è quella del cosiddetto metodo di Trauzl, ed in quel tipo di misura la gelatina raggiunge effettivamente i massimi valori tra gli esplosivi convenzionali.

 

Altri metodi si basano sul volume di gas prodotto dall'esplosione oppure sulla velocità di espansione dell'esplosione, o sul calore prodotto, sono parecchi, credimi.

 

----

 

Per quanto riguarda l'antimateria, non ricordo il numero esatto di atomi producibili, anche perchè spesso si parla di antiprotoni che non sono veri e propri atomi.

 

All'avanguardia, in questo campo, sono il CERN europeo e il Fermilab di Chicago.

Quest'ultimo riesce a produrre una quantità media di 5 milionesimi di grammo di antimateria all'anno.

E purtroppo (purtroppo? non saprei...) la durata di vita in media non supera il periodo di qualche settimana, mentre il costo indicato è una bazzecola: appena 25 miliardi di dollari al grammo... (fate voi le conversioni che io con gli euro mi incasino).

 

Però gli scienziati americani ci stanno dando dentro, nei limiti delle risorse (non poche) disponibili, e hanno anche messo a punto una serie di contenitori (tra i quali il più noto è la bottiglia di Penning o la trappola di Penning) che praticamente può conservare l'antimateria in un affare "portatile" del peso di circa 100 kg.

 

Ovviamente parliamo di poche migliaia di atomi, al momento.

 

Però la strada è imboccata: la NASA ci pensa seriamente per creare un motore ad antimateria, ma anche i militari seguono la cosa con un certo interesse.

Infatti la cosa appetibile di una bomba ad antimateria, è che non richiede una massa critica.

Quindi anche mezzo grammo di antimateria può esplodere per i fatti suoi, e il meccanismo di funzionamento sarebbe anche molto più semplice e meno costoso di quello di una bomba a fissione o a fusione.

Quindi potrebbero realizzarsi testate miniaturizzate, del peso di pochi grammi, come un proiettile di pistola, ma con un potere esplosivo tremendo e un'emissione radioattiva trascurabile (per quantità così piccole).

 

Io sono sicurissimo che ci arriveremo.

E il momento in cui si saremo arrivati sarà segnato da un grosso botto...

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queso è il LINK del cilindro

 

sono stato ad una conferenza sulla relatività e si è parlato anche di questo

 

la vita degli antiatomi (di H, gli unici prodotti) è di quanto vogliono loro, infatti l'antimateria è stabile quanto la materia se tenute separate naturalmente

 

lunedì vi fornisco i dati precisi ;)

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