mariotv
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Austria: Typhoon & altro Su riviste svizzere e sulla stampa austriaca si parla, con una certa regolarita', delle novita' future delle Luftstreitkraefte. In realta', rispetto allo scorso autunno, c'e' solo qualche aggiornamento contenuto in interviste alla ministra della difesa Klaudia Tanner come la scorsa settimana sul quotidiano viennese "Kronenzeitung" Per i Typhoon, come previsto, si prevede un aggiornamento degli aerei per consentire di arrivare fino ai primi anni 30. Si trattera' poi di dimezzare il proprio impiego per risparmiare il loro "insopportabile" costo per le finanze austriache. L' acquisto di aerei ex Luftwffe germanica non e' confermato. Per la prevista seconda linea la ministra Tanner prevede da 12 a 18 apparecchi. Si privilegia un contratto del tipo "government-to-government" come gia' attuato con il governo italiano per gli elicotteri di Leonardo AW. Poco da dire per gli aerei da trasporto. I 3 Hercules ex RAF britannica saranno rottamati a medio termine. I militari chiedono 4 o 5 apparecchi. In pole position i "millennium" di Embraer. Sulla stampa non si manca di ironizzare sul tutto: con la cifra indicata, 1,6 miliardi, prevista ma non ancora votata, l' aviazione dell' Esercito federale austriaco non compira' un cosiddetto salto di qualita'. Il Paese continuera' a non avere una seria politica della Difesa e gli acquisti fatti o previsti sembrano acquisti a casaccio. E' quello che si dice, anche, sulle rive del Danubio.
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Svizzera: dossier sugli F-35 "segreti" Il Tribunale federale amministrativo di San Gallo si e' espresso su un ricorso del 2021 inoltrato da un giornalista che, sulla base della "legge sulla trasparenza", riteneva possibile la consultazione e la ponderazione dei criteri applicati per l' acquisto degli F-35. In piu' anche i dati risultanti dalle rilevazioni delle emissioni acustiche. Il TF ha detto NO in entrambi i casi. Quindi sia Armasuisse (per i criteri generali), sia l' EMPA/Istituto federale di prova dei materiali (per il rumore) non potranno dare informazioni. Mi spiace non poter semplificare le motivazioni. E' un po' complicato e si rischiano fraintendimenti. Quindi, se per caso uscira' qualche sparata giornalistica sui giornali essa non avra' i crismi dell' ufficialita'. Era gia' capitato anni fa per la disastrosa " operazione Gripen". Nel caso specifico pero' non e' stato nascosto il fatto che l' F-35 ha stravinto sia in fatto di tecnica militare, sia per i motivi finanziari. Cose gia' dette comprese le conferme finlandesi.
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Aeroporti: aggiornamenti e nuove costruzioni Sulla rivista Cockpit, numero di aprile, vi e' anche un ampio servizio dedicato ai lavori nei tre aeroporti militari svizzeri che riceveranno, dal 2028, gli F-35 ordinati. Con una spesa di 120 milioni di CHF saranno effettuati aggiornamenti a costruzioni esistenti e ne saranno edificate di nuove nelle basi di Meiringen, Payerne ed Emmen. Per la gestione della nuova flotta e' prevista l' assunzione di alcune centinaia di tecnici con alta specializzazione.
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Interessanti le osservazioni e le perplessita' scritte sopra. La Turchia fa notizia anche perche' non e' certamente un "nano" geografico: grande come superficie e molto grande come demografia. Pero'...il suo PIL inferiore a quello della "mia" Svizzera e' indubbiamente tutt'altro che elevato per le dimensioni turche. Quindi, effettivamente, lo sforzo finanziario non e' trascurabile, lo Stato deve per forza rinunciare a molte altre cose per progettare e poi produrre uno..."pseudo F-35". Quanto poi all' appartenenza alla NATO con un piede dentro e uno fuori...beh, ricordiamoci anche che l' Alleanza tollera un suo membro che occupa meta' Cipro...
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Austria: Luftstreitkraefte e...dintorni
mariotv ha risposto a mariotv nella discussione Aeronautica Militare
Trasporto aereo: 5 Embraer C-390?... Ho dato un occhiata al quotidiano "Kronenzeitung" che ha dato alcune informazioni supplementari su un previsto acquisto confermato dalla ministra della Difesa Klaudia Tanner. Per i tre desueti Hercules acquistati una ventina di anni fa dalla RAF britannica si prevede una rottamazione a media scadenza. Ritenuti anche costosi nell' esercizio essi hanno ora, cito, un solo elemento positivo: la capacita' di carico di 20 tonnellate. Non si fa mistero che l' aereo preferito per la sostituzione dei datati Hercules sia l' Embraer C-390. Un contratto dovrebbe/potrebbe essere stipulato nella prima meta' del 2024. Quanti?...Da tre a cinque. Si cita in proposito il Portogallo che ne ha acquistati cinque per 900 milioni di Euro. La ministra e' pero' dispiaciuta dall' impossibilita' di avere un contratto d' acquisto government-to-government come per il caso degli elicotteri (con l' Italia). Che dire. Per gli armamenti l' Austria si muove sempre fra incertezze, mancanza di supporto "politico" generale, totale assenza di una qualsiasi pianificazione, ovviamente nel lungo periodo. Anche l' acquisto di...fino a 18 jet leggeri da combattimento non ha, finora, un preciso supporto finanziario. E' infatti solo una sparata giornalistica, non confermata ufficialmente, la somma di 1,6 miliardi di Euro. Nemmeno la voce dell' acquisto di tre Typhoon supplementari di seconda mano dalla Luftwaffe germanica e' mai stata confermata. Fra l' altro, nell' opinione pubblica, i Typhoon vengono denominati...spregiativamente "Teurofigher" cioe' , piu' o meno, ..."caccia costoso". -
Piu' carri armati per l' Esercito L' associazione svizzera delle Societa' militari sostiene l' acquisto di nuovi carri armati e, al tempo stesso, auspica la vendita di vecchi Leo 2 non in servizio. La federazione (privata) ritiene che per le tre brigate meccanizzate occorrano piu' di 300 carri da battaglia, ora sono solo 134, il minimo del secondo dopoguerra. Insomma, e' questione di priorita'. Vedremo nei prossimi cosiddetti "Messaggi sull' Esercito".
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Austria: Luftstreitkraefte e...dintorni
mariotv ha risposto a mariotv nella discussione Aeronautica Militare
In pratica: per i trainer/caccia leggeri dovrebbero essere considerati l' italiano Leonardo M-346 e il ceco Aero Vochody L39 NG. La decisione sul modello avverra' entro quest' anno 2023, l' acquisto per mezzo del budget militare 2024. In previsione anche la sostituzione dei tre Hercules ex RAF. In lizza: l' Embraer C-390 è il Lockeed-Martin C-130J. Acquisto per consegna a fine decennio in corso. -
Austria: Luftstreitkraefte e...dintorni
mariotv ha risposto a mariotv nella discussione Aeronautica Militare
Acquisti in vista per addestratori/caccia leggeri e aerei da trasporto Decisioni di scelta e acquisto entro l' anno. Riferiro'. -
ZigAirMeet: a Mollis, in Svizzera
mariotv ha risposto a mariotv nella discussione Pattuglie Acrobatiche
Presenze di peso: Rafale ed Eurofighter Gli organizzatori hanno annunciato, negli scorsi giorni, la presenza di due dei modelli sconfitti nella valutazione svizzera di un paio di anni fa. L' Armee de l' Air et de l' Espace francese presentera' due Rafales, Airbus Defence (tedesca) sara' presente con un Eurofighter. -
Dall' estero: due "Rafales" Prime presenze annunciate dall' estero: L'armee de l' Air et de l' Espace annuncia la presenza di due Rafales, come dire il modello di caccia risultato il grande sconfitto della valutazione svizzera.
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Ai tempi della Guerra fredda le squadriglie d' aviazione con aerei da caccia erano 21 con ca. 500 aerei. Ogni squadriglia aveva sede in un aeroporto. Quello piu' a sud era quello di Ambri, in Leventina, sede della squadriglia 10 (in caverna). Oggi le squadriglie da combattimento sono solo 3: la 11 a Meiringen, Cantone di Berna, la 17 e 18 a Payerne, Cantoni di Vaud/Friburgo. Da tempo si pensa a operazioni.di decentramento...non si sa mai. Lo scorso anno, per esempio, a Sankt Stephan, Cantone di Berna. La premessa e' quella di usare un campo d' aviazione con pista militare da 1800/2000m × 40. Il tornare alla teoria delle strade trasformate in pista...Mah. A parte il fatto che la Svizzera non e' la Svezia, ne' la Finlandia sembrano, se vere, idee che rischiano la trasformazione di una cosa seria in Luna Park. Gia' ora, in articoli, vi e' un misto di sorpresa e sarcasmo.
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L' ultima esercitazione su autostrada, denominata "Strada" ,era stata fatta nel.1991 in Ticino, comune di Lodrino, oggi Riviera. L' occasione era data dai festeggiamenti per il 700esimo della Confederazione. Perplessita' non poche per il blocco del maggiore asse stradale fra il.nord e sud Europa. Le perplessita' rimangono, esercitazioni di formazioni aeree su aeroporti dismessi ci stanno, su strade direi di no. Spero che Peter Merz si sia espresso male...
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La domanda, che nasconde una perplessita', non e' banale. Rispondo, duramente, da svizzero. Per noi la Romania, che e' anche in poco nota ma seria crisi demografica da anni, e' catalogata come Paese europeo "povero". Conosco alcuni rumeni, molto ben integrati in Ticino, che si rendono conto della realta' del loro Paese, con ampie sacche di poverta'. Il discorso sulla Difesa nazionale e' serio e al tempo stesso delicato. E' una questione di priorita' nelle spese. Ogni Stato ha le sue politiche e le sue necessita' militari...vere o presunte. Sarei indubbiamente certo sulle necessita' di difesa nazionale di Israele. Per la Romania, pur in una posizione europea relativamente delicata, non so se sia giustificato svenarsi finanziariamente per un po' di Abrams...che non sono noccioline.
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E la firma del contratto e' stata comunicata oggi da Pilatus.
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Conferma: altri 16 PC-21 per l' Ejercito de l' Aire Dopo l' annuncio di Madrid nel dicembre scorso, la conferma odierna del costruttore: seconda tranche di 16 PC-21 che si aggiungono ai 24 ordinati nel 2020 e tutti consegnati a meta' dello scorso anno. L' EdA diventa così il maggior utilizzatore europeo dell' aereo. Complessivamente i PC- 21 ordinati raggiungono ora le 260 unita'.
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Riesportazione vietata Nella grande discussione per la richiesta di acquisto, dall' estero, di carri armati svizzeri, la politica ufficiale si e' espressa ieri a Berna. Dopo il no governativo anche quello, a maggioranza, del Consiglio degli Stati. Un NO che significa nessun allentamento delle leggi in vigore e la clausola di divieto di riesportazione per gli acquirenti. Una decisione scontata anche per l' altro ramo del Parlamento. L' Esercito svizzero richiede poi almeno 34 Leo 2 in riserva. Il resto da vendere, eventualmente, dopo la decisione politica di rinuncia al materiale di riserva.
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Ma no, non siamo a quel livello... Piuttosto, proprio oggi, la stampa del gruppo editoriale Tamedia pubblica un' altra notizia....blindata. La Germania e' interessata anche ai vecchi, un centinaio, Leopard 1 acquistati nel 1996 dal gruppo federale RUAG all' Italia...dove sarebbero ancora depositati da qualche parte. Il NO e' compreso nel precedente...
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Panzer per la Polonia...via Germania? E' la notizia, svizzera, del giorno. Il quotidiano "Blick", seguito dal resto della stampa nazionale, hanno pubblicato la notizia della richiesta germanica di acquistare 96 carri Leo2 in riserva in hangar della Svizzera orientale per fornirli alla Polonia, dopo un passaggio tecnico presso Rheinmetall. Conferma ufficiale della richiesta del ministro tedesco della Difesa Boris Pistorius alla collega svizzera Viola Amherd il 23.2.scorso. Ovvio il no di Berna. Una dismissione di materiale bellico deve, per principio, essere autorizzato in ogni caso dal Parlamento federale. Piuttosto e' l' Esercito svizzero che richiede ora il completamento dell' attuale flotta di 134 Leopard modernizzati con altri 34 della riserva. L' Esercito svizzero aveva acquistato, a meta' degli anni 80, ben 390 Leopard II, in gran parte costruiti su licenza in Svizzera. Era stato preferito all' Abrams made in USA. Poi qualche vendita all' estero, Germania e Canada', dopo la trasformazione in carri del genio
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Anno finanziario 2022 Pubblicato stamattina il rendiconto del 2022 della ditta aeronautica nidvaldese. Riassumo: Fatturato: 1'347 milioni di CHF Ricavo: 226 milioni Aerei prodotti: 133, in particolare 40 PC-24, 80 PC-12 NGX, 10 PC-21, 3 PC-6 Personale: 2'600 addetti di 58 nazionalita' Carnet di ordini per ca. 1,6 miliardi L' azienda e' soddisfatta per un risultato fra i migliori di sempre. Fa notare anche che, durante il 2022, non vivono stati ordini militari. In vista pero' un maxi contratto con la Spagna per una seconda tranche di PC-21 e i primi contratti per il PC-7 MKX.
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SWISSCOY fino al 2026 Il Consiglio degli Stati, cioe' la Camera federale dei Cantoni, ha approvato stamane il prolungamento della missione in Kosovo fino al 2026 con l' eventuale aumento del contingente di 30 soldati. All' inizio della missione l' effettivo era di 230 ufficiali, sottufficiali e soldati. Si tratta di militari che, come volontari, hanno stipulato un contratto di lavoro per un tempo determinato, con un normale stipendio. La presenza svizzera in Kosovo era stata giustificata oltre che dal riconoscimento ufficiale dello Stato da parte della Confederazione anche dalla numerosa presenza di kosovari in Svizzera, una presenza pari a ca. Il 15% di quell' etnia albanese.
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Su riviste e, anche, quotidiani svizzeri si e' scritto parecchio su quella che e' un' "operazione F-35" che, probabilmente, non ha mai avuto esempi nel passato. Mi riferisco al fatto che l' internazionalita' della produzione, della propaganda dell' aereo, del suo successo a livello internazionale sono andati ben oltre alla concezione USA del Lighting II. Importante e' anche la sua vendibilita'...Mi riferisco ai costi assolutamente competitivi dati, in parte, dalle grandi dimensioni produttive. L' Europa aeronautica e' quella che e'. Mi fa un po' specie il "tifo" europeo per Rafale e Typhoon. Le valutazioni svizzere e finlandesi per un nuovo jet da combattimento, pur concettualmente differenti, hanno dato i medesimi risultati. L' F-35 ha stravinto nei due Paesi. I due produttori europei hanno, comprensibilmente, messo il veto alla diffusione dei risultati. Puo' darsi che, parlo dalla Svizzera, emerga qualche dato "segreto". Ci potrebbe essere una valutazione, almeno ufficiosa, del grado di ..."umiliazione" tecnica dei due jet rispetto all' F-35. Ok... Il mondo va avanti lo stesso. Alla prossima!....
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Rinnovo abbigliamento dei militari Armasuisse comunica oggi che ha assegnato a ditte di Svizzera, Germania, Austria, Polonia e India, la fabbricazione delle nuovi uniformi da combattimento che, a dipendenza delle forniture, saranno consegnate ai militari a partire gia' da quest' anno 2023. L' acquisto era stato autorizzato con l' approvazione parlamentare del "Messaggio sull' Esercito 2018". Si tratta di capi di vestiario che, ogni soldato, sottufficiale o ufficiale terra' al proprio domicilio per la durata minima del servizio militare, cioe' 10 anni.
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F-35: manutenzione in Svizzera Mi riferisco, ovviamente, ai 36 apparecchi previsti dal contratto con il Dipartimento della Difesa USA che devono entrare in servizio fra il 2027 il 2030 nelle Forze aeree svizzere. Il Governo, rispondendo a una parlamentare socialista, ha precisato e confermato che tutte le manutenzioni dovranno essere svolte da RUAG e Forze aeree in Svizzera dopo la necessaria certificazione dei due enti. Un' eccezione potrebbe riguardare, cito, seri danni strutturali a un aereo, che sarebbe riparato a Cameri. Manutenzione in Svizzera anche per i propulsori. E', per la Svizzera, una soluzione logica e obbligata. Sarebbe politicamente inammissibile una dipendenza dall' estero per un acquisto "strategico" come quello di aerei militari.
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Capo dell' Esercito: valutazioni in corso In un' intervista dell' agenzia CH - Media pubblicata oggi su varie testate il Capo dell' Esercito Thomas Suessli si e' espresso su un certo numero di valutazioni in corso per ammodernare le Forze armate della Confederazione. Si tratta di un' operazione che, ovviamente, potrebbe modificare in modo significativo la pianificazione degli acquisti di materiale bellico per il decennio in corso. Droni armati: un argomento di attualita. Come esempio, si citano gli Shaled 136 iraniani dal costo contenuto: ca. 20'000 USD al pezzo. Artiglieria. Sostituzione parziale di quella convenzionale con missili. Modernizzazione generale. Almeno 1/3 dell' Esercito deve essere modernizzato con, in piu', l' aumento di unita': due battaglioni blindati e sei di fanteria. Le valutazioni, ufficialmente in corso, risentono del passato "civile" del "numero uno" dell' Esercito attivo, nel passato, in istituti bancari ed enti di programmazione informatica, cioe' in ambienti con decisioni rapide. Dalle valutazioni al concretamento il passo non e' scontato. La scossa, pero', c'e'.
