mariotv
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Un amico mi ha detto che quanto ho scritto sopra e' un po' "oscuro". Preciso ed eventualmente mi correggo. Come politico da molti decenni dico che, in certe occasioni, occorre fare delle scelte. Le spese: vi sono quelle prioritarie e quelle meno. D' accordo la crisi ucraina ma, insomma, e' normale che un Paese come la Grecia si sveni finanziariamente per la propria difesa nazionale? D' accordo il nemico turco ma, insomma, il Paese non e' in formissima. Per noi svizzeri e' nella categoria di "Stati poveri". E ha gia' una spesa militare ben oltre il 2% del PIL! Essendo ospite di un forum italiano sto cauto pero', come cittadino di un Paese che da oltre un secolo da' lavoro a centinaia di lavoratori del Bel Paese perche' non trovano impiego in Patria, sono perlomeno perplesso sulle presunte esigenze (costose) delle Forze armate italiane. Prioritarie?...Gli amici italiani che conosco non si esprimono dichiarandosi laici in materia. Indubbiamente l' opinione pubblica in Italia e' un fatto strano...
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Eh si, il fatto e' che se il politico decide che "essere rilevanti" e' un fatto prioritario per il Paese oppure no.
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Non e' escluso che, con l' annullamento deciso ieri della grande manifestazione di Emmen/LU e di.quella analoga per le Forze terrestri di Bure/VD il prossimo anno, si ritorni a organizzare un Axalp 2024, manifestazione che rimane pur sempre parte delle normali esercitazioni. Le grandi manifestazioni.annullate, la prima Airspirit24 a Emmen, sono state ritenute di un elevato, importante costo, assolutamente non prioritario di questi tempi contrassegnati da acquisti di materiale bellico importanti.
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Pilatus acquista RUAG Aerostructures La ditta nidvaldese ha comunicato nel pomeriggio di aver acquisito da RUAG il settore Aerostructures AG attivo nella fabbricazione di parti di aereo compresi i PC-12 e PC-21. I 230 dipendenti saranno assunti. Luogo di attivita': un' ampia area sull' aeroporto militare di Emmen/LU.
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WEF: fine del servizio Unita' dell' Esercito, 4'150 militari in totale, hanno concluso il loro impegno sussidiario per la sicurezza del forum grigione. Nessun incidente di rilievo e' stato segnalato. Le Forze aeree segnalano un solo caso di infrazione dei divieti. Il Cantone dei Grigioni e per esso la sua polizia, ringraziamo le autorita' federali per il concreto aiuto autorizzato dalle autorita' politiche di Berna. Una collaborazione, probabilmente impossibile all' estero, fra personale professionistico (polizia GR) e gran parte dei militari (di milizia, cioe' non professionisti).
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WEF 2024: arrivano 60 delegazioni Primi arrivi, sull' aeroscalo zurighese ZRH gli aerei delle delegazioni partecipanti al forum grigione. In giornata e' atterrato un B747 di Air China con la delegazione di Pechino guidata dal premier. Ottime occasioni per i numerosi spotter provenienti anche dall' estero per riprendere, possibilmente, aerei particolari. Oltre a Kloten l' interesse e' anche sull' aeroporto militare di Duebendorf, sempre in Canton Zurigo e in quello sangallese di Altenrhein.
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Nuovo ordine per l' Armee de l' Air et de l' Espace Il costruttore Dassault e la stampa comunicano che l' AAE francese ha ordinato una quinta tranche di Rafale, 42 aerei, questa volta nella nuova versione "T5". Il totale di apparecchi ordinati ammonta quindi a 234, senza quelli scelti da Paesi esteri. I primi Rafale sono entrati in servizio nella Marine nationale nel 2004, nell' Armee de l' Air nel 2006.
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Chiuso lo spazio aereo di Davos Per il prossimo WEF 2024 davosiano l' Ufficio federale dell' aviazione civile UFAC ha adottato, da oggi, il divieto di sorvolo per un raggio di 47 km dalla citta' grigione. Limitazioni, come.nel passato, prese dalle autorita' austriache e italiane per i loro territori confinanti.
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Jet, sull' A1?... La "sparata" e' del quotidiano Blick di stamattina. Entro l' anno le Forze aeree intenderebbero effettuare un' esercitazione di decollo/atterraggio su un tratto (gia' predisposto durante gli anni della guerra fredda) dell' A1, cioe' dell' autostrada ovest/est che dal confine con la Francia raggiunge quello con l' Austria. La decisione finale e' poi dell' autorita' politica federale. In pratica: come si fa a interrompere per ore un asse stradale con decine di migliaia di veicoli al giorno? La Svizzera non e' ne' Svezia, ne' Finlandia, Paesi che, oltre agli ampi spazi sono molto decentrati geograficamente. Indubbiamente la crisi ucraina fa riflettere un po' tutti i Paesi sull' efficacia vera o presunta del proprio strumento militare. E quello "svizzero", dopo la fine della guerra fredda e' ritenuto..."dormiente" (in vari ambienti della Confederazione).
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WEF Davos 2024 Come servizio sussidiario in favore delle autorita' di polizia del Canton Grigioni l' Esercito svizzero sara' presente con un massimo di 5'000 militari dal 9 al 25 gennaio. La sicurezza dello spazio aereo sara' gestita dalla Luftwaffe svizzera. Nelle confinanti aree austriache e italiane si occupano le rispettive aeronautiche.
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Un ricordo di quando ero poco piu' che ventenne. La scelta del B737 da parte di Lufhansa era sembrata molto "originale". Erano i tempi dei Caravelles, degli OneEleven e, soprattutto, dei Douglas DC-9, tutti aviogetti della prima generazione con motori in coda. Non così l' aereo di.Boeing che non sembrava avere un grande successo davanti a se'. Invece... .
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Germania: ritorno al passato?... Senza aprire una nuova discussione segnalo la realta' della Germania, Paese che, con piu' di 80 milioni di abitanti, non riesce a superare l' effettivo di poco piu' di 200'000 previsto per la Bundeswehr. Una crisi di numeri (militari) che stupisce e al tempo stesso fa sorridere per una situazione in un Paese che definirlo con un passato "militaresco" o "guerrafondaio" e' piu' che corretto. In piu' ci si mette la scarsa voglia "bellica" dell' attuale coalizione "semaforo" al potere in Germania. Di queste cose si parla da parecchio tempo con scritti su quotidiani e riviste dell' area tedescofona, Svizzera compresa. La realta' svizzera, anche se particolare, suscita pur sempre ammirazione oltre Reno. L' obbligo di servire funziona, con pochi acciacchi. Un ritorno a un obbligo anche in Germania pare proprio non sia in vista. In ogni caso in questi giorni si possono leggere articoli sull' argomento anche in italiano.
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Mi verrebbe da dire che i contratti con gli USA siano "chiari" in tutti i sensi. La parte contraente sa cosa puo' pretendere e cosa puo' fare o non fare con il materiale acquistato negli States. Per la CH un acquisto "europeo" sarebbe stato condizionato dalle relazioni, decenti ma non idilliache, con i Paesi dell' UE. Per tornare all ' "airbase" bernese. Non la si puo' spostare certamente e restera' un elemento curioso per i turisti in visita nell' Oberland, con tanto di mucche al pascolo nei dintorni...
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Mi viene in mente il fatto che, in ogni caso, un Paese estero non fa fatica a inviare spie in Svizzera. Nelle istituzioni internazionali, sportive comprese, vi sono gia' migliaia di dipendenti anche con statuto diplomatico con non pochi "agenti speciali". Poi, vabbe', un aeroporto militare svizzero ha poco di una "airbase" ipercontrollata. A Meiringen entrare per una visita guidata era o e' possibile. Se bisogna cambiare registro si vedra'...
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Il "civile" batte il "militare" Vedremo come andra' a finire in Canada'. In ogni caso la decisione dell' ex ceo Schwenk di dare un impulso alla produzione civile ha sicuramente salvato l' azienda da una certa mediocrita'. Il settore militare presenta momenti di grande "razionalita'" al momento dei (grossi) contratti ma e' irregolare. Invece il mercato per il PC-12 è il PC-24 e' ottimo. Si e' sempre in attesa del... PC-XY. Per il 2024?
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Nuovo addestratore per la RCAF C'e' anche il PC-21 fra i scelti per la decisione definitiva e il contratto entro il 2024. L" informazione e' pero' ancora piuttosto vaga...
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Si, e' una delle notizie piu' "curiose" dell'anno (svizzero). Il fatto e' che gli F-35 arriveranno verso fine decennio...
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Droni...in ritardo Il programma si chiama ADS15, sigla che nasconde, anche, la data del suo "via". Il Programma d" armamento.2015 comprendeva infatti anche l' acquisto di 6 droni di costruzione israeliana : Elbit. Sono passati parecchi anni e ieri e' stato comunicato che la fine del programma e' prevista non prima del 2026. In Svizzera sono cose che si chiamano...Skandal!... Gia' la scelta di un produttore israeliano poteva essere discutibile: lo Stato di Tel Aviv, amatissimo negli ambienti militari svizzeri, e' infatti piu' che "difficile" per la Svizzera, essendo "in guerra"...sempre. Poi le forse eccessive pretese svizzere di miglioramenti del propulsore, il.controllo statale di ogni dettaglio costruttivo bilaterale, la perdita di un esemplare, il.covid e l' attuale crisi in zona hanno complicato...quasi tutto! I danni sono gia' valutabili in parecchie decine di milioni di CHF. Il modello in questione e' un apparecchio con un' autonomia di 24 ore ed e' destinato soprattutto per la sorveglianza dei confini con l' Italia, oggi fatta provvisoriamente da elicotteri. Un' attivita' che si svolge da decenni in collaborazione con l' Ufficio federale delle Dogane e della sicurezza dei confini. Un bel pasticcio in tutti i sensi!
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Mi scuso per il ritardo. La mia era solo una battuta semiseria. Indubbiamente chi fa il pilota militare, indipendentemente dalla sua nazionalita' o il tipo di formazione avuta nella sua Forza armata deve assolutamente possedere ..."talento". Volevo invece solo dire che, essendo gli stipendi svizzeri i piu' elevati del mondo da vari decenni, probabilmente il mio connazionale capo dell" aviazione e' il pilota militare piu' pagato al mondo. Questa realta' era emersa parecchi anni fa durante la Guerra del Golfo quando il generale USA a capo della coalizione aveva uno stipendio...così così. E la guerra la faceva davvero. Saluti a tutti!
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Austria: Luftstreitkraefte e...dintorni
mariotv ha risposto a mariotv nella discussione Aeronautica Militare
Sostituzioni in vista ! (...?) Si parla in Austria, almeno su forum specialistici come "doppeladler", della sostituzione dei due modelli di Pilatus ancora in flotta: PC-7 e PC-6. Discussioni fra competenti e appassionati pero' senza, per ora, sostegno politico/decisionale. Si ammette che il nuovo PC-7 MKX sarebbe l' ideale ma...vale la pena spendere tanto per un turbotrainer oppure meglio spendere meno per un limitato "upgrade" dei PC-7 in servizio? Si parla anche di aerei leggermente armati e, qui, c'e' il NO svizzero. Quindi e' il caso di orientarsi verso Embraer che ha il suo A29 Super Tucano visionato in Brasile da una delegazione di Vienna in aprile? Oppure il Beech T-6C provato a Zeltweg un paio di anni fa?... Discussioni accademiche, dunque, di un Paese che continua a non avere una "normale" visione (europea) della Difesa nazionale. Curiosa poi la totale mancanza di coordinamento con la Svizzera, al di la' delle numerose riunioni bilaterali fra politici di elevato livello. -
Fra le discussioni in Parlamento, oggi, e' stato chiesta anche l' entita', in soldi, della vendita di 25 Pz87, alias Leo 2 a Rheinmetall con destinazione Bundeswehr. Cifra segreta... ma la ministra Amherd ha parlato di alcune decine di milioni di CHF. Un ammontare "amichevole", con la Germania che dovra' pero' essere compensato interamente con commesse per l' industria svizzera. Il resto dei Panzer stazionati nella Svizzera orientale, 71 pezzi, sara' ricondizionato e reimmesso in servizio. I carri serviranno a creare uno o due nuovi battaglioni e per l' istruzione.
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Chi e' vicino di casa.... Lo spazio e' quello che e' e manca pure...il mare. Le maggiori esercitazioni si svolgono al nord dell' Europa, Scozia ultimamente. Certo che la "polizia aerea " la si deve fare...in Patria e sono oltre 300 partenze all' anno!
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www.cockpit.aero "Varianti" per il futuro... Sul no.12 della rivista Cockpit si riparla del futuro della Patrouille suisse. La premessa e' poi, in definitiva, dell' autorita' politica. Pero'... Non sono segreti e, quindi, il fan club della PS ha avuto un elenco di possibilita'. Traduco e semplifica. 1. Variante Tiger. Senza particolari investimenti la PS potrebbe continuare fino al 2027. Potrebbe darsi il caso pero' di dovere usare aerei non in livrea rossocrociata. Si potrebbe anche cedere la PS a RUAG, con piloti militari. In questo caso si risparmierebbe parecchio nella manutenzione. I Tiger sarebbero poi trasformati, come la US Navy, in aggressor. 2. Variante Jet. PS con gli Hornet fino al 2030...ma la flotta e' insufficiente. Irrealistico poi il passaggio sugli F-35, aereo che sarebbe presentato negli show solamente "da solo". 3. Variante Turboprop. Trasformazione del PC-7 Team in PS. In corso la valutazione per un mantenimento delle capacita' degli attuali PC-7 per altri 15 o 20 anni. Ev. Trasformazione della pattuglia su una formazione basata sui PC-21...con macchine in piu' da acquistare pero'! 4. Variante Jet trainer. Un' opzione sarebbe l' acquisto di un Jet trainer. Quale: Aero L-39 Albatros di seconda mano come l' ex Breitling Team oppure nuovi Leonardo M-345. Tutte le possibilita' hanno lati positivi e meno positivi. Qualche decisione la si vedra' gia' il prossimo anno che prevederebbe l' aggiornamento dell' intera flotta di PC-7 nell' ambito del Programma d' armamento 2024.
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Peter "Pablo" Merz Sopra e' stato citato il mio concittadino (confederato) Capo delle Forze aeree svizzere. Cosa ha, quasi sicuramente, in piu' dei suoi colleghi...?
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Non e' scritto in nessuna informazione ma concezione, progetto e costruzione dei prototipi sono totalmente svizzeri. Punto di riferimento: aeroporto di Mollis, nel Canton Glarona (che ho citato piu' volte per il locale meeting aereo).
