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Rick86

Erwin Rommel

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Io ed Intruder avevamo iniziato a parlare su Rommel e sulle sue capacitá tattiche estrategiche in un+altra discussione. Riporto i post precedenti, che poi continuiamo qua:

 

Inizio io:

Su Rommel: fu per un breve periodo nel '43 comandante di tutte le forze tedesche in Italia ma venne, prima sostituito da Kesserling per il solo comando delle truppe a Sud di Roma e poi mandato in Francia dove resistette ottimamente, riuscendo a contenere per l'intera durata del suo comando (fino al luglio) le truppe alleate sbarcate in una stretta testa di ponte.

Si dimostrò un genio sia nella guerra di movimento sia in quella difensiva. Chiunque abbia una minima idea di cosa volesse dire il predominio dei cieli alleati sopra la Normandia si puo rendere conto di che miracolo sia stato contenere per oltre un mese le truppe alleate in una stretta fascia costiera.

 

Risposta:

Temo stiamo andando OT e vorrei chiudere qui8. A Salerno le truppe alleate potevano essere ributtate in mare perché la supremazia aerea alleata era tutta da vedere e l'operazione fu condotta malissimo, come poi sarebbe stata condotta malissimo ad Anzio. Se Rom mel avesse mandato i suoi panzer dove erano necessari temo gli alleati avrebbero avuto una brutta sorpresa per quanto valore le loro truppe potessero dimostrare.

 

In Normandia il problema era Eisenhower, generale sparagnino di soldati americani (inteso come sparagnino delle loro vite da rischiare) e Montgomery che non capiva una beata eva di niente. Fra l'altro sarebbe anche il caso di cominciare a dire che il mito di Rommel genio del deeserto lo crearono proprio gli inglesi per giustificare le figuracce fante da Monty aquasi dappertutto (andate a vedervi come condusse la campagna di Sicilja...). Rommel doveva fermarsi a Tobruk come gli avevano ordinato Kesserling e Cavallero e non lo fece perché era convinto di essere un genio. Si fermò dove volevano gli inglesi, a El Alamein, dove non mancò la fortuna come dice una scritta autoassolutoria tipicamente italiana sul cimitero di guerra, ma la benzina, le munizioni, i mezzi, e la mentalità.

 

In Normandia gli alleati sbloccarono quando arrivò George S (per Spaccatutto) Patton, a El Alamein bastò Montgomery, grazie alla superiorità di mezzi, ma poi avrebbe fatto figuracce per tutta la campagna. E il disastro di Market Garden è suo.

 

In ultima analisi sono perfettamente d'accordo con chi ritiene Rommel sopravvalutato.

 

Allora:

1) sono andato a controllare: a Salerno il comandante era Kesserling e non Rommel. La (breve) presenza in Italia di Rommel inizia il 17 agosto 1943 e terminò il 21 novembre ma già da prima Hitler aveva affidato il comando delle truppe dislocate nel sud ad Albert Kesserling.

 

2) In Normandia il problema era il dominio aereo alleato. Sbagli a criticare Monty e Ike, le carenze erano a livello di ufficiali intermedi, maggiori, colonnelli e generali di brigata/divisione. I tedeschi li avevano brillanti, gli americani no.

 

Vorrei finire anch'io qua. Non ho detto che a Salerno comandasse Rommel, ho detto che, ed è opinione di parecchi storici, invece di andare a fare brutte figure correndo dietro ai partigiani sui monti coi carri armati, avesse puntato su Salerno, le cose sarebbero andate diversamente.

 

In Normandia, guarda caso, appena arriva Patton tutto si aggiusta. Il dominio aereo alleato c'era prima e c'era dopo, ma nel frattempo arrivò uno che al cervello coniugava il fegato.

 

Sarebbe sufficiente dare una occhiata alla biografia di Rommel per capire che genio era sotto il profilo tattico. La sua divisione, la prima ad arrivare al Mare ad Abbeville nel 1940 e separare cosí gli inglesi dai francesi venne soprannominata dagli alleati la divisione fantasma.

In Africa combatté quasi sempre in condizioni di netta inferioritá numerica, eppure vinse.

Anche come visione strategica aveva ragione: togliere all´Inghilterra il petrolio medio-orientale voleva dire come minimo buttarla fuori dalla guerra ed assicurare ai tedeschi il petrolio di cui avevano bisogno, lasciando poi perdere la perdita del canale di suez. Fu Hitler a non capirlo. In Russia impiegö centinaia di divisioni, quando in certi momenti ne sarebbe bastata anche una sola in piú per far cadere l´Egitto.

Sulla Normandia poi, ecco alcuni dati:

al momento della rottura della stretta testa di sbarco in cui Rommel aveva confinato le truppe alleate per oltre un mese, i rapporti di forza erano i seguenti:

Truppe 3,5:1

Carri Armati 4:1

Aerei 10:1

 

Without doubt, air superiority was a key to the Allied victory at Normandy in June - August 1944

 

However, a study of the air war shows that the factor which was most decisive to the Allied air superiority over Normandy in the summer of 1944, was their huge numerical superiority.

 

On 6 June 1944, the Allies had a total of 13,000 aircraft ready to support the Normandy invasion. The Luftwaffe had 1,300 aircraft at its peak (reached on 10 June) in France.

 

The effect of this is described by one of the German veterans who flew over Normandy, Major Hans-Ekkehard Bob, commanding JG 3:

 

"I often found myself alone pursued by eight or ten Mustangs, and was able to survive only by mobilising all my flight skills, twisting and turning around small woods and church towers in low-level flight. I was aided by the lacking skills on behalf of the American pilots, since each one of them wanted to shoot me down, and thus they blocked each other."

FONTE Edited by Rick86

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Il nome compare sulla bellissima biografia di Desmond Young (purtroppo non ho il libro sottomano) ed anche in wiki:

 

The Ghost Division

 

7.Panzer-Division was later nicknamed Gespenster-Division (the "Ghost Division"), due to the speed and surprise it was consistently able to achieve, to the point that even the German High Command lost track of where it was. He also set the record for the longest thrust in one day by Panzers up to that point, covering nearly 200 miles.

 

"Ghost/Phantom Division"

 

The 7th Panzer Division moved with great speed through France and covered vast distance. During the Battle of France, the 7th Panzer Division earned the name of the Gespensterdivision (German:"Ghost/Phantom Division") because of this speed and because nobody seemed to know where it was, not even the German High Command. Rommel valued the importance of being with his men and commanded from the front line and would sometimes cut communications with High Command if not wishing to be disturbed, feeling it would be better to act first and explain everything later. Rommel was criticised by staff for being unable to contact and locate. Rommel described the French Campaign in his letters to his wife as "a lightning Tour de France".

Edited by Rick86

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Guest intruder
Io ed Intruder avevamo iniziato a parlare su Rommel e sulle sue capacitá tattiche estrategiche in un+altra discussione. Riporto i post precedenti, che poi continuiamo qua:

 

Inizio io:

Risposta:

Sarebbe sufficiente dare una occhiata alla biografia di Rommel per capire che genio era sotto il profilo tattico. La sua divisione, la prima ad arrivare al Mare ad Abbeville nel 1940 e separare cosí gli inglesi dai francesi venne soprannominata dagli alleati la divisione fantasma.

In Africa combatté quasi sempre in condizioni di netta inferioritá numerica, eppure vinse.

Anche come visione strategica aveva ragione: togliere all´Inghilterra il petrolio medio-orientale voleva dire come minimo buttarla fuori dalla guerra ed assicurare ai tedeschi il petrolio di cui avevano bisogno, lasciando poi perdere la perdita del canale di suez. Fu Hitler a non capirlo. In Russia impiegö centinaia di divisioni, quando in certi momenti ne sarebbe bastata anche una sola in piú per far cadere l´Egitto.

Sulla Normandia poi, ecco alcuni dati:

al momento della rottura della stretta testa di sbarco in cui Rommel aveva confinato le truppe alleate per oltre un mese, i rapporti di forza erano i seguenti:

Truppe 3,5:1

Carri Armati 4:1

Aerei 10:1

 

FONTE

 

 

Eccomi. Scusa il ritardo, ma come ti ho detto ieri nel messaggio, avevo da lavorare (putroppo i soldi non crescono sugli alberi).

In circolazione ci sono decine di biografie di Rommel, la maggior parte di chi parla di lui lo fa sulla base del lavoro di Desmond Young, Rommel la volpe del deserto. Vi suggerisco altri due titoli: Rommel, l'ambiguità di un soldato, di David Fraser, e Rommel, la fine di un mito, di R. A. Reuth, storico tedesco documentatissimo.

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Guest maxtaxi

Viaggio a memoria.

Faccio presente che Rommel alla fine del '43 era al comando della Linea Gustav ma subordinato sempre a Kesserling.

Fra i 2 non ha mai corso buon sangue e si sono sempre accapigliati duramente.

Prima che venisse sostituito dal suo comandante, Rommel ha indicato la linea di arretramento e come rallentare gli alleati rendendo difficoltosa l’inseguimento. Questo suo modo di prevedere le cose lo ha reso un grande.

Era al comando e alla testa dei suoi uomini. Sapeva quali erano le condizioni dei combattenti e in contrasto con gli ordini dall’alto li ha fatti ritirare o attaccare.

Cosa dire della brillante ritirata dall’Egitto alla Tunisia?

Lui pensava che doveva portare in salvo il suo DAK e solo successivamente ha scoperto l’entità delle forze messe in campo dall’Italia in Tunisia.

A Gennaio 43 già aveva preventivato come sarebbe finita scontrandosi con Cavallero, Bastico e Mussolini.

Il Gen. Messe, lo aveva definito una capra sacrificale. Puntualmente lui e tutti i suoi uomini moriranno o verranno fatti prigionieri inutilmente.

I mercantili affondati e gli aerei distrutti con equipaggi esperti e insostituibili.

A Maggio del 44 voleva far ritirare le divisioni del Cotentin –Normandia- ma Hitler si è opposto. Aveva previsto come sarebbe finita e mai nessuno voleva dare ascolto al capitano che anche grazie a lui ha creato il presupposto della Caporetto nel lontano 17.

Ogni ufficiale dovrebbe leggere la sua biografia e i suoi diari. La blitzkrieg moderna con lui, ha avuto inizio.

Senza nulla togliere ad altri Generali capaci ma la “Divisione Fantasma” guidata da lui ha favorito la caduta della Francia nel ’40.

Un omaggio ad un uomo che risiede sulla scranno degli eroi che ha combattuto per una nazione guidata da un folle.

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Rommel nella Prima Guerra Mondiale fu uno degli artefici della disfatta italiana a Caporetto, era lui alla testa delle truppe tedesche.

Nel '40 comandava per la prima volta una Panzer Division ed è riuscito a far cadere la Francia in 2 settimane.

Durante la campagna in Africa ha avuto la geniale idea di usare i Flak88 come cannone anticarro e non solo come antiaerei. Se si è fermato a El-Alameil è stato solo perchè non arrivavano i rifornimenti, altrimenti chissà dove sarebbe arrivato...

Secondo me è stato il più grande generale della Storia.

 

Cipher

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a dire il vero, fu già durante la guerra in spagna che ci si accorse delle ottime doti controcarro del famoso pezzo tedesco.

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Io direi che è stato il più grande tattico della storia, specialista di veloci e fulminee azioni offensive, ma è riuscito, sfruttando magistralmente il terreno, a reinventare i carri armati come mezzi di difesa.

 

Quello che ho letto su Rommel, oltre alla bellissima biografia del generale Desmond Young, sono "le volpi del deserto" e "Sie Kommen, arrivano!" sulla Normandia, entrambi di Paul Carell (ufficiale tedesco nell'OKW).

Sono libri (ne ha fatti 3, uno anche sull'operazione barbarossa) scritti quasi come romanzi per come, alternativamente, ti portano e ti descrivono l'azione delle truppe in prima linea e si soffermano poi sul quadro generale ma sempre con uno stile molto veloce e discorsivo.

Anche Liddell Hart comunque ("il capitano che insegna ai generali") ne parla molto bene nella sua storia sulla seconda guerra mondiale.

 

Non riesco a capire questa tua ostilità, prova a spiegarcela

 

PS, maxtaxi, gran bella frase:

Un omaggio ad un uomo che risiede sulla scranno degli eroi che ha combattuto per una nazione guidata da un folle.
Edited by Rick86

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sui rapporti rommel-kesserling c'è da dire che avevano idee decisamente divergenti su come reagire all'invasione alleata dell'italia: il primo riteneva l'italia meridionale indifendibile e avrebbe preferito ritirarsi immediatamente su quella linea che più tardi verrà definita gotica, al contrario il secondo intendeva resistere metro per metro, considerando anche l'orografia del territorio italiano. col senno di poi se non possiamo affermare che rommel non avesse ragione , però possiamo senz'altro dire che kesselring non sbagliò nella valutazione della situazione. dopotutto nel 44 qualcuno si chiese se fossero i tedeschi a tenere occupati gli alleati in italia, invece che il contrario (che era l'obiettivo principale del fronte italiano, ovvero tenere occupate più truppe tedesche possibili per allegerire il fronte russo e quello occidentale).

 

A testimonianza cmq delle grandi capacità di rommel sia in fase offensiva che difensiva, rimane anche la ritirata da el alamein, che non si tradofrmò mai in rotta. rommel riuscì ad indietreggiare alternando i reparti che dovevano contenere gli inglesi, tant'è che gli stessi ammisero che non capirono di aver messo in rotta definitiva l'armata italo-tedesca se non quando entrarono a tripoli, poichè ogni giorno erano costretti ad affrontare reparti nemici sempre diversi ed agguerriti.

 

sull'esperienza "francese" del generale, occorre dire che il sistema di fortificazioni, prima dell'arrivo di rommel, non era affatto all'altezza del compito: rommel rivoluzionò tutta la struttura del vallo, sopratutto perchè era convinto che l'eventuale invasione alleata si sarebbe dovuta fermare sulle spiagge francesi, combattendo a ridosso della battigia (errore corretto,grazie!) e non permettere all'armata alleata di "dispiegarsi" nell'entroterra. in effetti furono gli improvvisati cavalli di frisia ideati da rommel che crearono non poco grattacapi agli ufficiali alleati. inoltre c'è da dire che dopo aver sfondato di forza il vallo atlantico accadde quello che rommel temeva: già dopo qualche settimana (e qualche chilometro di terreno ceduto agli alleati) le forze corazzate tedesche non furono in grado di resistere all'avanzata americana e furono spazzate via.

Edited by blackout85

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Guest intruder
Rommel nella Prima Guerra Mondiale fu uno degli artefici della disfatta italiana a Caporetto, era lui alla testa delle truppe tedesche.

Nel '40 comandava per la prima volta una Panzer Division ed è riuscito a far cadere la Francia in 2 settimane.

Durante la campagna in Africa ha avuto la geniale idea di usare i Flak88 come cannone anticarro e non solo come antiaerei. Se si è fermato a El-Alameil è stato solo perchè non arrivavano i rifornimenti, altrimenti chissà dove sarebbe arrivato...

Secondo me è stato il più grande generale della Storia.

 

Cipher

 

Tutto sbagliato. A Caporetto era maggiore o colonnello, non fu artefice di nessuna disfatta se non nel suo limitato settore di fronte. La Francia l'ha fatta cadere Guderian. I tedeschi sapevano benissimo di non poter contare sui rifornimenti che aerei e sommergibili inglpesi spedivano regolarmente in fondo al canale di Sicilia, per questo Kesserling (lui, sì, un genio, gli ordinò di fermarsi a Tobruk).

 

Per il più grande generale della storia bisogna staccare il numeretto e fare la fila: mai sentito dsi Alessandro Magno, Scipione, Annibale, Giulio Cesare Traiano...?

 

Il mito della Volpe del Deserto l'hanno inventato gli inglesi per giustificare le figure di merda che ci faceva Monty (parente del re), salvo el Alamein dove avrei vinto anch'io. Fu un buon tattico, un buon comandante di truppe al fronte, ma nulla di più. I veri genii, tedeschi, della guerra, erano altri, e si chiamavano Guderian, Kesselring, e altri nomi che adesso non mi vengono in mente.

 

 

Il bagnoasciuga, in italiano si chiama battigia. Bagnasciuga è la parte dello scafo di una nave compresa tra il livello minimo e quello massimo di immersione.

 

 

Non credo che Rommel avrebbe potuto fermare Overlord. Ritardarlo, sicuramente, ma... erano già in previsione sbarchi nel sud della Francia, che era praticamente sguarnita, e Churchill premeva per uno sbarco a Trieste, altrettanto sguarnita e dove avrebbe potuto contare sull'appoggio del forte esercito partigiano di Tito. La storia non si fa con i se, d'altra parte. E agli alleati diedero assai più grattacapi gli ostacoli naturali del territorio normanno, come rivela Ambrose nel suo D Day, che non le invenzioni di Rommel.

Edited by intruder

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Beh diciamo che le figure di merda non le ha fatta monty, diciamo pure cehpiantare pali nelle painura non era idea sbaglaita, diciamo pure che per definire un generale buono bisogna vedere ceh parametri si usano, perche se mettiamo la stima ceh la truppa ha nei suoi confronti allora rommel è al primo posto.

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Guest intruder
Beh diciamo che le figure di merda non le ha fatta monty, diciamo pure cehpiantare pali nelle painura non era idea sbaglaita, diciamo pure che per definire un generale buono bisogna vedere ceh parametri si usano, perche se mettiamo la stima ceh la truppa ha nei suoi confronti allora rommel è al primo posto.

 

 

Rileggiti la campagna d'Africa dopo el Alamein e poi dimmi come definisci le figure fatte da Monty. Poi, già che ci sei, leggiti la campagna di Sicilia e vedi che figure ha fatto Monty. E finiamo in bellezza: mai sentito di Market Garden? O vogliamo fare all'italiana: quando Monty vince è tutto merito suo, quando perde è tutta colpa degli altri?

 

Qualunque cretino sarebbe arrivato a piantare pali nella campagna sapendo che le truppe arrivavano con gli alianti (bisognerebbe anche dire che non ebbe alcun risultato pratico, perché i parà alleati fecero comunque un bel casino nelle retrovie tedesche). Ma ignorare gli ordini di fermarsi a Tobruk perché si è convinti di arrivare al Cairo e poi al Canale (dopo: il mondo) quando la benzina basta fino a El Alamein, non è proprio da genio della guerra. E Kesserling, guardando le mappe, se non sbaglio, aveva previsto che gli inglesi si sarebbero trincerati a el Alamein e avrebbero fermato lì il DAK.

Edited by intruder

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No Intruder qua ti sbagli, sia su Rommel che su Monty.

Su Rommel: praticamente tutte le avanzate del DAK erano basate sulla benzina catturata agli alleati, benzina che sarebbe tranquillamente bastata per arrivare al canale se gli inglesi non avessero fortificato El Alamein. Non c'è nulla di strano, fa parte dell'agire audace del personaggio che prevedeva di trovare sicuramente nuovi depositi durante l'avanzata. Inoltre con il porto di Alessandria a disposizione si sarebbero finalmente risolti tutti i problemi di scarsa capacità dei porti libici che condizionavano pesantemente l'afflusso di rifornimenti (la Regia Marina, questa è una cosa poco conosciuta, riuscì infatti a far arrivare in Africa oltre il 90% dei rifornimenti partiti).

Su Monty: non era lui ad essere stato designato per assumere il comando ma il generale Gott che di fatti, secondo le aspettative di Rommel, prevedeva di ritirarsi al di la del canale. Soltanto che (guarda i casi della storia) morì in un incidente aereo pochi giorni prima di assumere il comando). laprima csa che fece Monty fu quella di annullare gli ordini della ritirata, la seconda quella di fortificare El Alamein.

Inoltre ebbe un altro grande merito: sapendo che le sue truppe non potevano competere 1:1 con quelle tedesche (sia a livello tattico che di esperienza), ebbe il merito e l'umiltà di rimandare l'attacco fino a quando non fosse stato certo di avere una schiacciante superiorità numerica

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Tutto sbagliato. A Caporetto era maggiore o colonnello, non fu artefice di nessuna disfatta se non nel suo limitato settore di fronte.

 

Comunque era lui a capo delle truppe tedesche sia al momento della pianificazione del piano che durante l'attacco (era in testa ai suoi uomini.

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Vado a memoria, non ho libri con me comunque a Caporetto Rommel comandava un battaglione con il quale aggirò le nostre linee, catturò una montagna che sarebbe stata poi determinante per la disfatta e, da solo, catturò un'intera brigata italiana :pianto:

Fu li che applicò, in testa ai suoi uomini, quelle dottrine che lo avrebbero poi reso famoso

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Guest intruder
Vado a memoria, non ho libri con me comunque a Caporetto Rommel comandava un battaglione con il quale aggirò le nostre linee, catturò una montagna che sarebbe stata poi determinante per la disfatta e, da solo, catturò un'intera brigata italiana :pianto:

Fu li che applicò, in testa ai suoi uomini, quelle dottrine che lo avrebbero poi reso famoso

 

 

Ha fatto bene il suo lavoro, ma da qui a dire che fu determinante per la sconfittaitaliana, quando lo fu la sorpresa totale e l'uso dei gas, mi pare eccessivo.

 

Sulla campagna d'Africa: solo un pazzo può fare una guerra contando sul materiale che cattura al nemico. Monty, dopo el Alamein, fece una figuraccia dopo l'altra. Ci sarà una ragione, n on sempre ebbe Rommel di fronte, non certo in Sicilia.

Edited by intruder

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diciamo che era una leggenda e in africa lo dimostro chiaramente

 

Se era dalla parte dei vincitori 8ovvero fosse anto negli Usa) avremmo una via in tutte le città dedicata a lui

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Guest intruder
diciamo che era una leggenda e in africa lo dimostro chiaramente

 

Se era dalla parte dei vincitori 8ovvero fosse anto negli Usa) avremmo una via in tutte le città dedicata a lui

La leggenda la crearono gli inglesi per giustificare le figuracce che faceva Monty contro di lui. Fra l'altro, il vero salvatore dell'Egitto fu il generale Claude Auchinleck che fu rimosso da Churchill perché non leccava abbhagtanza. Al suo posto venne Gott che morì quando il suo aereo fu abbattuto da un caccia tedesco alla periferia del Cairo (altro che incidente come ha scritto qualche esperto di storia qua sopra). Al suo posto andò il vice, Montgomery, mentre Capo di DStato Maggiore Imperiale per il Medio Oriente rimase Alexander.

 

Negli USA nessuna città è dedicata a George S Patton o a Doug McArthur, due generali con gli attributi, forse gli unici fra gli alti ufficiali americani ad averne. Patton era l'unico generale americano temuto dai tedeschi, per la cronaca.

Edited by intruder

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magari in futuro...

errore mio: gli americani numerano le vie e le chiamano con dei numeri (l'ottava strada, la 11° avenue) e chiamano con nomi solo le più importanti

 

secondo me l'abilità resta leggendaria sia per le idee che ebbe per contrastare il D-Day

"se date cinque carri armati a me e cinque a lui (Montgomery) mettendoci in una zona isolata del deserto con uguali riserve di benzina, allora vedrete chi di noi due è più bravo!".

 

http://cronologia.leonardo.it/storia/biografie/rommel5.htm

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magari in futuro...

errore mio: gli americani numerano le vie e le chiamano con dei numeri (l'ottava strada, la 11° avenue) e chiamano con nomi solo le più importanti

 

secondo me l'abilità resta leggendaria sia per le idee che ebbe per contrastare il D-Day

"se date cinque carri armati a me e cinque a lui (Montgomery) mettendoci in una zona isolata del deserto con uguali riserve di benzina, allora vedrete chi di noi due è più bravo!".

 

http://cronologia.leonardo.it/storia/biografie/rommel5.htm

 

In futuro? Son 60 anni che è finita la guerra, forse aspettano il centenario. Le strade gli americani le nominano come gli pare, come un po' dappertutto, sono stato spesso negli USA e a Denver, dove vivono degli amici, ed è la città e la zona degli USA che conosco meglio, ho visto che nella loro zona, tipica residenziale americana medio borghese, le vie hanno nomi in ordine alfabetico a partire da un determinato punto: Abilene, Boulder (che è un'aòltra città del Colorado, ma vuol dire anche masso), Charlotte, etc. Quando arrivano alla z, ripartono dalla a. Mentre nel downtown, sempre di Denver, le strade sono TUTTE numerate. Ai personaggi celebri in genere intitolano bibloteche, ponti e roba del genere, comunque. E nessuna mi pare intitolata a Patton, McArthur, Bradley o altri generali, escluso Ike che però ha delle cose a suo nome (compresa una portaerei) in quanto ex presidente.

 

Sicuramente fra Rommel e Monty la spuntava il crucco, a parità di mezzi e di risorse. E proprio per questo gli inglesi ne hanno creato la leggenda, dovevano pur giustificare come quello stizzoso imbecille ci facesse una figuraccia dietro l'altra con Rommel (e non solo con lui, se Stumme non fosse caduto il primo giorno della battaglia di el Alamein son convinto che qualche sorcetto verde glielo avrebbe fatto vedere pure lui).

 

Le idee che ebbe per contrastare il D Day secondo me (e non solo, mi rimetto anche ad alcuni storici), finirono col creare TROPPO scompiglio nelle retrolinee tedesche. I paras, dispersi, sparavano da tutte le parti e sembravano un milione mentre erano alcune decine di migliaia (10 mila, mi par di ricordare, se sbaglio correggetemi perché non ho voglia di cercare il link). Fra l'altro gli inglesi, nel 1940, non so se su ispirazione di Churchill o di altri, anticiparono alcuni di quei trucchi,nella previsione di un'invasione tedesca: pali piantati nei prati per ostacolare gli alianti, aree allagate per impantanare i paras, addirittura si parlava di buttare gelatina di benzina (un rudimentale napalm, per intenderci) sulle spiagge per incendiarle assieme ai mezzi da sbarco tedeschi se e quando fossero arrivati. Nihil sub sole novi.

Edited by intruder

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Guest Pappy Boyington
Rommel nella Prima Guerra Mondiale fu uno degli artefici della disfatta italiana a Caporetto, era lui alla testa delle truppe tedesche.

Nel '40 comandava per la prima volta una Panzer Division ed è riuscito a far cadere la Francia in 2 settimane.

Durante la campagna in Africa ha avuto la geniale idea di usare i Flak88 come cannone anticarro e non solo come antiaerei. Se si è fermato a El-Alameil è stato solo perchè non arrivavano i rifornimenti, altrimenti chissà dove sarebbe arrivato...

Secondo me è stato il più grande generale della Storia.

 

Cipher

 

 

Ma che razza di dati storici avete sottomano, signori? Rommel era tenente, a Caporetto (aveva nemmeno 26 anni, per la cronaca), e si ritrovò a comandare un battaglione perché c'era nella Wehrmacht dell'epoca capitava: il grado veniva dato per censo, il comando per capacità operativa. Non vide lo Stato Maggiore nemmeno da lontano e non pianificò assolutamente nulla, dimostrò coraggio (qualche volta anche incoscienza) e intuizione, ma nulla di più. E, come in Romania un anno prima, ebbe anche un sacco di fortuna dalla sua (lo ammise pubblicamente, ammettendo che i soldati italiani, soprattutto a Longarone, battaglia successiva a Caporetto quando i tedeschi tentarono di attraversare il Piave nell'alto bellunese, avevano combattuto con coraggio ma male comandati).

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Ma che razza di dati storici avete sottomano, signori? Rommel era tenente, a Caporetto (aveva nemmeno 26 anni, per la cronaca), e si ritrovò a comandare un battaglione perché c'era nella Wehrmacht dell'epoca capitava: il grado veniva dato per censo, il comando per capacità operativa. Non vide lo Stato Maggiore nemmeno da lontano e non pianificò assolutamente nulla, dimostrò coraggio (qualche volta anche incoscienza) e intuizione, ma nulla di più. E, come in Romania un anno prima, ebbe anche un sacco di fortuna dalla sua (lo ammise pubblicamente, ammettendo che i soldati italiani, soprattutto a Longarone, battaglia successiva a Caporetto quando i tedeschi tentarono di attraversare il Piave nell'alto bellunese, avevano combattuto con coraggio ma male comandati).

 

Rommel al tempo di Caporetto era capitano e ha guidato due compagnie di alpini bavaresi alla conquista del monte Matajur aprerndo in tal modo la strada per Caporetto. Il risultato è stato questo: in 50 ore ha catturato 150 ufficiali, 9000 soldati e 80 cannoni.

Se non è stato determinante...

 

Fonte: L'Armata Ne Deserto di Arrigo Petacco

 

Cipher

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Guest intruder
Rommel al tempo di Caporetto era capitano e ha guidato due compagnie di alpini bavaresi alla conquista del monte Matajur aprerndo in tal modo la strada per Caporetto. Il risultato è stato questo: in 50 ore ha catturato 150 ufficiali, 9000 soldati e 80 cannoni.

Se non è stato determinante...

 

Fonte: L'Armata Ne Deserto di Arrigo Petacco

 

Cipher

 

 

Secondo David Fraser, Rommel-Ambiguità di un soldato (Titolo originale Knight's Cross, pubblicato in Inghilterra nel 1993 e l'anno dopo in Italia da Mondadori nella collana Le Scie), era oberleutnant, cioè primo tenente e gli vennero affidate tre compagnie di montagna e una di mitraglieri. Sempre secondo Fraser, la battaglia del Matajur fu importante (anche se n on cita tanta bonanza), ma non determinante per Caporetto. E, se permetti, lo ritengo uno storico più affidabile di Petacco, se non altro per la tipica puntigliosità anglo sassone.

Edited by intruder

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si puo' scendere nei dettagli ed analizzare punto per punto le gesta di Rommel ma penso che la sua fama sia comunque piu' che meritata

Edited by vvvp08

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