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Afghanistan - Topic ufficiale

Fonte: Panorama

 

L’ultima battaglia è scoppiata il sabato di Pasqua, con i soldati italiani che dirigevano il fuoco degli elicotteri americani Apache contro i talebani. Ma era l’ultima di una lunga serie. A piedi, con i muli [i muli?!? ndr], nei mezzi che assomigliano a gatti delle nevi blindati, gli alpini paracadutisti dell’avamposto di Surobi, 70 chilometri a sud-est di Kabul, ce la mettono tutta. Centoquaranta uomini a cominciare dai corpi speciali, i ranger del reggimento Monte Cervino, con i paracadutisti della Folgore e gli esperti Cimic degli interventi umanitari e di ricostruzione. Tutti in prima linea nella guerra degli italiani in Afghanistan. Gli alpini del reggimento di artiglieria di Fossano stanno di vedetta sulla postazione Olimpo in trincee fatte di pietre, come sul Carso nel 1915-18.

I soldati italiani sono arrivati lo scorso dicembre e hanno già sostenuto otto conflitti a fuoco. L’ultimo il 22 marzo, sabato di Pasqua, quando un velivolo senza pilota americano ha perso il segnale ed è atterrato intatto nella famigerata valle di Uzbeen, sotto controllo italiano. Si trattava di un Predator warrior, armato per attacchi mirati contro i vertici nemici. Un obiettivo ghiotto per i talebani.

 

Quando gli alpini paracadutisti sono piombati sul posto, assieme ai soldati afghani, è scoppiato l’inferno. Dalle montagne circostanti lanciavano razzi da 107 millimetri e sparavano con armi automatiche. I soldati italiani hanno risposto al fuoco chiamando l’appoggio aereo. Quattro fra poliziotti e militari afghani sono stati feriti e soccorsi dal tenente medico della task force Surobi. Dopo i caccia sono arrivati gli elicotteri e gli americani. I paracadutisti del 185esimo reggimento acquisizione obiettivi hanno guidato da terra l’attacco degli Apache, con razzi e cannoncino di bordo, sulle postazioni talebane.

 

I soldati della task force Surobi stanno applicando in Afghanistan una specie di dottrina Petraeus, dal nome del generale americano che ha ottenuto qualche successo in Iraq. Le pattuglie in ricognizione s’infilano nel paesaggio lunare delle valli di Surobi. Percorrono tortuose mulattiere dove i blindati Puma e Lince passano a stento.

 

Al controllo del territorio si affiancano attività umanitarie e di ricostruzione a favore della popolazione. Gli uomini del Cimic di Motta di Livenza, la cooperazione civile-militare, vanno nei villaggi di fango e paglia, incastonati sulle pendici delle montagne, assieme con i corpi speciali italiani. Il medico apre un ambulatorio volante per gli abitanti e il veterinario controlla il bestiame. Il Cimic costruisce un pozzo o ristruttura la moschea.

 

Se c’è bisogno di generi di prima necessità e la neve non permette di portare gli aiuti con i mezzi normali gli alpini noleggiano asini, come facevano con i muli durante la Seconda guerra mondiale [Ah! Ecco! ndr]. La colonna si inerpica per ore fra i monti. L’obiettivo è raggiungere i villaggi sperduti a oltre 2 mila metri di quota con viveri e medicinali. A dorso di mulo arrivano i pacchi famiglia tricolori con 5 litri di olio e altrettanti di riso, zucchero, grano e piselli.

 

La dottrina Petraeus all’italiana prevede di farsi amici i malek, i capivillaggio, e anche i mullah. “Una volta ci hanno permesso di entrare in moschea. Spesso sacrificano un montone e sempre ci offrono il chai, il tè afghano con l’aggiunta di latte di capra” racconta il maggiore Nicola Piasente.

 

Non sempre fila tutto liscio. Il 13 febbraio il primo maresciallo Giovanni Pezzulo, del reparto Cimic, è stato ucciso nella valle di Uzbeen “con colpi di arma da fuoco portatile”. In realtà, come Panorama ha scoperto, si è trattato di un omicidio in nome della guerra santa. Ecco com’è andata. Gli italiani hanno appena concluso l’attività giornaliera di pattugliamento e aiuto alla popolazione nel villaggio di Qaleh ye Kalan. Il mezzo cingolato sul quale viaggia Pezzulo, in colonna con due fuoristrada dell’esercito afghano, finisce in un’imboscata. Gli italiani rispondono subito al fuoco. Al secondo colpo di Rpg (lanciarazzi russo) un mezzo afghano inchioda bloccando la colonna. A questo punto il maresciallo Pezzulo scende dal blindato, che lo protegge. Il maggiore Piasente se ne accorge. Assieme al maresciallo Enrico Mercuri, degli alpini paracadutisti, scende dal mezzo correndo per recuperare Pezzulo sotto il fuoco indemoniato dei talebani.

 

“Mercuri è stato colpito a una gamba e il maggiore lo ha caricato in spalla portandolo al sicuro” racconta un militare italiano. I due alpini paracadutisti raggiungono il grosso delle forze che si battono contro i talebani. Un sergente dei ranger di Bolzano si offre volontario per tentare un’altra sortita. Assieme a quattro uomini chiusi in un blindato, che fila a tutta velocità alla ricerca del disperso. A un certo punto vedono una macchia rossa di sangue e un corpo sprofondato nella neve.

 

“Appena siamo scesi sibilavano i proiettili” ricorda oggi un militare. Un uomo copre gli altri sparando a raffica con la mitragliatrice Minimi sui talebani nascosti dietro i massi. Quando caricano Pezzulo di peso sul mezzo è già cadavere. “Non ci potevamo credere” sospira un soldato italiano. “Giovanni aveva sempre la battuta pronta. Anche quella mattina avevamo scherzato”.

 

Nel frattempo arriva l’appoggio aereo con l’ordine di bombardare, ma il pilota, che passa a volo radente per impaurire i talebani, evita di sganciare. Non riesce a individuare il bersaglio e teme di colpire i civili del villaggio. La battaglia dura quasi 45 minuti.

 

“Il soldato italiano (Pezzulo) è stato ferito una prima volta, mentre stava sparando. Poi lo hanno colpito di nuovo” racconta Haji Harsala Khan, capo del vicino villaggio di Rudbar. Barbone bianco e turbante grigio, vorrebbe che gli italiani tornassero nella valle di Uzbeen a portare aiuti. “Il vostro soldato è stato ucciso dal comandante Sultan. Si è avvicinato e ha sparato all’italiano che era ferito. Poi gli ha preso le armi. Io ero presente”.

 

Sultan è un tagliagole locale assoldato dai talebani che, prima di essere ferito in uno scontro tra fazioni agli inizi di aprile, si vantava dell’uccisione del soldato italiano. E i suoi scagnozzi hanno cercato di vendere il fucile mitragliatore di Pezzulo al mercato nero per 4 mila euro. Nessuno ne parla, tantomeno durante la campagna elettorale, ma gli alpini paracadutisti nell’avamposto dimenticato di Surobi hanno combattuto con i talebani otto volte dagli inizi di febbraio.

 

Se a Surobi gli alpini paracadutisti sono in prima linea, anche nell’Afghanistan occidentale, dove operano 1.300 soldati italiani, non si scherza. Il prossimo mese arriverà a Herat, sede del comando, uno psicologo militare. La missione è avvolta dalla riservatezza, ma il suo intervento potrebbe riguardare la sindrome dell’assedio o lo stress da combattimento. Perché gli italiani in Afghanistan fanno la guerra. Per mantenere la pace.

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https://www.thedrive.com/the-war-zone/42005/800-people-evacuated-from-kabul-aboard-a-single-c-17-cargo-jet-reports

800 persone su un carco jet , non accadeva da quando israele evaquò gli ebrei di colore dal corno d'africa (con 1100 pax su un 747)

Panico ... :scalata:

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There have been scenes of panic at Kabul airport as desperate residents try to flee following the seizure of the Afghan capital by the Taliban.
The US army say soldiers shot two armed men, while three people are reported to have died after falling from the underside of a plane they were clinging onto shortly after take-off.
All flights have now been stopped as soldiers try to clear the runways.
The US and other countries are rushing to evacuate staff and allies.

... bbc.com/news ... https://www.bbc.com/news/world-asia-58227029 ...

😟

Ho ascoltato in ligua originale il discorso di Biden, con tutto il rispetto, devo dire che, come Europeo, ytemo che abbia delle ripercussioni anche nel futuro. In pratica ha detto che gli Stati Uniti non possono, né vogliono, spendere più risorse umane e/o materiali per risolvere i problemi di altre nazioni e ancora meno per favorire il sorgere di governi democratici (e di conseguenza di combattere regimi autoritari). Di fatto, se è, come credo, un discorso schietto, oggi la NATO ha cessato di fatto di esistere . Perché dico questo: è noto a tutti che gli stati Uniti sono il membro più forte dell' Alleanza e l' unico, con la parziale eccezione della Gran Bretagna, che ha le risorse umane e materiali per combattere una guerra moderna contro i potenziali nemici dell' Occidente ( Russia, Cina, mondo islamico). E' a tutti noto che l' impegno americano fu determinante nel 1917 contro gli Imperi Centrali e acora di più nel 1941- 1945 contro l' Asse e che soprattutto l' impegno americano, invero solo come "potenziale" schierato, ha contribuito a far funzionare la politica di deterrenza contro i governi sovietici. Se gli USA non vogliono più combattere per altri Paesi, a questo punto il principio stesso su cui si basa l' Alleanza Atlantica sia venuto a mancare Credo che adesso la palla sia passata all' Europa, perché, se gli Stati Uniti non vogliono più pararci il didietro, dobbiamo essere noi Europei a metterci in condizione di risolvere i nostri problemi, anche militari.

Fare affidamento sull'Europa, dove ognuno tira l'acqua al proprio mulino (vedasi la posizione di taluni paesi sull'accoglienza degli esuli afgani), mi sembra, purtroppo, una pia illusione ...

@Simone
è lo stessa linea politica che gli Stati Uniti hanno da oltre 10 anni (saganciarsi dal medio-oriente, rimodulare l'impegno atlantico e rafforzare il pacifico) e la NATO non è a rischio, benchè si chieda un maggior impegno degli stati membri dell'alleanza, in chiave anti-russa.

Modificato da vorthex

Per carità, questo è un forum dove ci sono molti ragazzi, magari interessati più ai videogiochi che alla situazione internazionale e non si può pretendere che possa influire sulle scelte politiche, però credo sia giusto dire alcune cose. Nel mondo musulmano ci sono forti tendenze integraliste, soprattutto in questi anni, e spinte verso una certa "modernizzazione" i cui sostenitori sono però minoritari e per certi aspetti isolati, un po' come i dissidenti all' interno dei paesi comunisti. Queste persone vedevano nell' Afghanistan un esempio di come l' integralismo potesse essere sconfitto, ANCHE con la forza, e un nuovo corso, piano piano, imporsi, perché per cambiare una cultura così radicata ci vuole tempo. Ci sono voluti 54 anni per battere la dittatura sovietica. Se gli USA si fossero ritirati dalla Germania Ovest nel 1965, dopo 20 anni di permanenza, on ogni probabilità l' URSS avrebbe occupato facilmente quel Paese. Adesso si scoprono gli altarni, cioè che Trump, non so per fretta o per altri motivi, e i suoi consiglieri hanno trattato un accordo con i Talibani in cui il governo afghano "legittimo" non era stato coinvolto. Giustamente molti combattenti regolari si sono visti abbandonati a loro stessi e hanno pensato che alla lunga avrebbero comunque perso, anche grazie all' abile propaganda islamista su social e nelle moschee. Oggi gli intellettuali ele persone comuni che vedevano nell' Occidente un esempio, sono rimaste molto deluse, perché pensano che le nostre promesse non valgono niente, ed è un duro colpo per le istanze di rinnovamento.

Biden e i politici pensano che l' Atlantico sia abbastanza largo per tenere lontani l' integralismo islamico e immigrazione musulmana, ma non vale per noi Europa. quanto credete che ci vorrà perché l' Afghanistan ridivenga un rifugio sicuro per gli aspiranti terroristi islamici? e quanto perché divenga la base arretrata di chi vuole fare attentati o attacchi vari nelle nostre città? Mica penserete che i Talibani rispetteranno queste clausole negli accordi di Doha...  Macron, che il terrorismo islamico lo ha già in casa, ha intuito che le cose possono mettersi male e pure Boris Johnson non è contento.

 A questo punto c'è un problema: se gli USA non possono o non vogliono fare come nel 1917 e nel 1941, va bene, nessuno li può obbligare. Ma non possono obbligare noi Europa a seguire le loro idee. Pare che la gran bretagna sarebbe stata disposta a proseguire la missione in Afghanistan anche senza gli USA e, incredibile dictu, pure il governo Draghi, ma Bidem avrebbe obbligato tutti a obbedire all' ordine di ritirata. Così non ci siamo.

Investigazione in corso ... 🔍

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The Air Force is investigating the events that led to a C-17 taking off with civilians clinging to its landing gear then falling to their deaths as the aircraft left Kabul, Afghanistan, amid a chaotic scene Aug. 16.
Videos of the C-17 departing have been seen around the world, with a mob surrounding it as it taxied at Hamid Karzai International Airport. 
Other videos showed at least one person falling after it took off. 
The Air Force Office of Special Investigations is reviewing all information regarding the incident, in coordination with Air Mobility Command and other international partners. 
“OSI’s review will be thorough to ensure we obtain the facts regarding this tragic incident,” the Air Force said in a statement. 
“Our hearts go out to the families of the deceased.”

... airforcemag.com ... https://www.airforcemag.com/usaf-human-remains-on-c-17-leaving-kabul/ ...

🇺🇸

19 ore fa, Simone ha scritto:

Se gli USA si fossero ritirati dalla Germania Ovest nel 1965, dopo 20 anni di permanenza, on ogni probabilità l' URSS avrebbe occupato facilmente quel Paese. Adesso si scoprono gli altarni, cioè che Trump, non so per fretta o per altri motivi, e i suoi consiglieri hanno trattato un accordo con i Talibani in cui il governo afghano "legittimo" non era stato coinvolto. Giustamente molti combattenti regolari si sono visti abbandonati a loro stessi e hanno pensato che alla lunga avrebbero comunque perso, anche grazie all' abile propaganda islamista su social e nelle moschee. Oggi gli intellettuali ele persone comuni che vedevano nell' Occidente un esempio, sono rimaste molto deluse, perché pensano che le nostre promesse non valgono niente, ed è un duro colpo per le istanze di rinnovamento.

Pare che la gran bretagna sarebbe stata disposta a proseguire la missione in Afghanistan anche senza gli USA e, incredibile dictu, pure il governo Draghi, ma Bidem avrebbe obbligato tutti a obbedire all' ordine di ritirata. Così non ci siamo.

Trump in realtà ha proseguito contatti che erano già in atto sotto l'amministrazione Obama per addivenire a un accordo di cessate il fuoco, già nel 2015 i talebani controllavano un terzo del territorio. URSS ed Emirato islamico non sono paragonabili, lo capirebbe un bambino. E, fra la fine della Seconda GM e il crollo dell'URSS, sono passati 46 anni, non 54. Infine la fonte delle notizie su Gran Bretagna e governo Draghi che sarebbero disposti a rimanere in A-stan, quale sarebbe? A prescindere che senza il supporto logistico americano la vedo dura comunque.

Modificato da Basil

Ovvia, non è una fonte ufficiale, ma anche ascoltando gli interventi alla Camera dei Deputatri, è emerso che in sede NATO Italia e UK avrebbero voluto che la missione continuasse, eventualmente anche senza gli USA. pasrlando cinicamente, il problema non è l' Afghanistan in quanto tale, ma quello che esso significa per TUTTO l' universo integralista islamico, dal Maghreb, alla Libia alla Turchia e anche e soprattutto in Europa. In Francia ci sono dei comuni e delle "agglomeration" alla periferia delle grandi città che sono oramai dei mini- califfati, dove gli integralisti dettano legge e tutti sono obbligati a convertirsi e a vivere secondo la Sha'arija. Vi invito ad andare a La Timone presso Marsiglia, o in una Bainlieue presso Parigi, dove ho vissuto qualche tempo e da dove sono stato obbligato ad andarmene perch non volevo convertirmi , e vedrete. Ora l' Afghanistan potrebbe benissimo diventare il punto di riferimento degli integralisti europei, contando che i Taliban si sono impadroniti di molto esplosivo e moltissimi fucili. In Inghilterra, come abbiamo visto, le persone comuni possono diventare combattenti rapidamente, sappiamo che gli inglesi in poco tempo diventano abili soldati che combattono senza timore nelle strade e nelle campagne, ma nell' europa continentale non c'è questa cultura.

Che fare del materiale bellico americano di cui i Talebani si sono impadroniti ?

Una delle tante opinioni ...

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Bradley Bowman, a former Black Hawk pilot who served in Afghanistan and has sharply criticized the U.S. withdrawal, told Defense News “there’s no doubt that they’ve captured hundreds of Humvees and artillery and other equipment — and aircraft.”
“This should be deeply, deeply troubling to Americans, not only because we help fund those and provide those, but because how the Taliban could benefit,” he added.
As the Biden administration considers its path forward, its biggest priority should be the safe evacuation of Americans from Afghanistan, Bowman said. 
Then, it should destroy the U.S. equipment remaining in Afghanistan, as well as all planes and helicopters left behind by the Afghan air force.
“If we do that now, then I could see the Taliban changing its disposition toward the evacuation operations in Kabul,” he said. 
“So get all the Americans out, do as best as we can getting our Afghan partners out.
“Once that’s done … then why the heck wouldn’t we destroy every rotary wing and fixed aircraft that the Taliban has captured? I think we absolutely should.”

... defensenews.com ... https://www.defensenews.com/air/2021/08/17/the-taliban-has-access-to-us-military-aircraft-now-what-happens/ ...

:scratch:

4 ore fa, Simone ha scritto:

Ovvia, non è una fonte ufficiale, ma anche ascoltando gli interventi alla Camera dei Deputatri, è emerso che in sede NATO Italia e UK avrebbero voluto che la missione continuasse, eventualmente anche senza gli USA. pasrlando cinicamente, il problema non è l' Afghanistan in quanto tale, ma quello che esso significa per TUTTO l' universo integralista islamico, dal Maghreb, alla Libia alla Turchia e anche e soprattutto in Europa. In Francia ci sono dei comuni e delle "agglomeration" alla periferia delle grandi città che sono oramai dei mini- califfati, dove gli integralisti dettano legge e tutti sono obbligati a convertirsi e a vivere secondo la Sha'arija. Vi invito ad andare a La Timone presso Marsiglia, o in una Bainlieue presso Parigi, dove ho vissuto qualche tempo e da dove sono stato obbligato ad andarmene perch non volevo convertirmi , e vedrete. Ora l' Afghanistan potrebbe benissimo diventare il punto di riferimento degli integralisti europei, contando che i Taliban si sono impadroniti di molto esplosivo e moltissimi fucili. In Inghilterra, come abbiamo visto, le persone comuni possono diventare combattenti rapidamente, sappiamo che gli inglesi in poco tempo diventano abili soldati che combattono senza timore nelle strade e nelle campagne, ma nell' europa continentale non c'è questa cultura.

Dev'essere emerso solo a te, io, questa impressione non l'ho avuta. Fra l'altro, lo ripeto, senza l'aiuto logistico USA, manco le caramelle puoi spostare. Col potrebbe, sarebbe e farebbe, non si va da nessuna parte. Da quanto si vede già da oggi, è molto più probabile che l'A-stan diventi una colossale rissa, più che un punto di riferimento di qualcosa. Al limite, sono preoccupati russi e cinesi, il Tagikistan è a rischio destabilizzazione, molti afhani sono in realtà tagiki, e il Sinkiang pure, visti i noti problemi con le minoranze uigure (e molti uiguri hanno combattuto con i talibani). Fra l'altro, non molti mesi fa, diversi operai cinesi (ma qualche fonte parla di militari), sarebbero stati uccisi in un attentato suicida in Pakistan. Questo però non vuol dire che quei quattro straccioni col turbante siano in grado di esportare la loro "democrazia" chissà dove. Esplosivo e fucili, da quelle parti, li hai sempre comprati al mercato con la frutta e la verdura, non vedo questo disastro. Infine, dove hai visto gli inglesi che " in poco tempo diventano abili soldati che combattono senza timore nelle strade e nelle campagne"? Non scambiare la fantasia con la realtà, per favore.

Modificato da Basil

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“there’s no doubt that they’ve captured hundreds of Humvees and artillery and other equipment — and aircraft.”

mah... l'ANA ha ben poche cose e credo non a caso e, da Luglio, i mezzi catturati vengono distrutti dai raid aerei: https://www.nbcnews.com/news/world/taliban-gaining-ground-afghanistan-faster-expected-u-s-defense-officials-n1276580

Modificato da vorthex

Biden dice che restare un altro anno non avrebbe cambiato niente. Non ne sono sicuro, da quello che si può vedere almeno a Kabul molti, soprattutto giovani e ragazze, avevano cominciato a vivere nel XXI secolo e si sa che in Afghanistan la vita media non è lunghissima, la maggioranza degli abitanti ha meno di 50 anni. Ancota pochi anni e la generazione nata durante la guerra contro l' URSS, dunque molto legata all' Islam radicale, sarebbe passata, e la nuova generazione diventata "classe dirigente". Si sa che la cultura di un Paese cambia quando le generazioni anziane , legate alla "vecchia" cultura, passano, e le nuove prendono il loro posto. in fondo in Italia il cambiamento culturale, buono o cattivo che sia stato, è avvenuto a partire dal 1968, ci sono voluti almeno 23 anni per cambiare volto al Paese. Parlando con conoscenti che fanno politica è emerso che anche all ' interno del nostro governo c'è "irritazione" per questo ritiro, perché adesso il cerino, che poi tanto -ino non è, è rimasto a noi Europei che potremmo molto probabilmente trovarci con una nuova fiumana umana di profughi e una recrudescenza dell' islamismo.

58 minuti fa, Simone ha scritto:

Biden dice che restare un altro anno non avrebbe cambiato niente.

e, purtroppo, è vero.

 

59 minuti fa, Simone ha scritto:

on ne sono sicuro, da quello che si può vedere almeno a Kabul molti, soprattutto giovani e ragazze, avevano cominciato a vivere nel XXI secolo e si sa che in Afghanistan la vita media non è lunghissima, la maggioranza degli abitanti ha meno di 50 anni. Ancota pochi anni e la generazione nata durante la guerra contro l' URSS, dunque molto legata all' Islam radicale, sarebbe passata, e la nuova generazione diventata "classe dirigente".

tralasciando che è un discorso senza senso, visto che stiamo là da 20anni e di "vecchi" ne dovrebbero essere già morti in numero tale da non poter dare più ai talebani i numeri per poter vincere ma, c'è un ma: chi te lo ha detto che la deriva islamista non sia ben vista dalle nuove generazioni? non so... ma hai visto i video dei talebani? d'accordo che hanno la barba, ma non sono mica dei boomer.

 

1 ora fa, Simone ha scritto:

Parlando con conoscenti che fanno politica è emerso che anche all ' interno del nostro governo c'è "irritazione" per questo ritiro, perché adesso il cerino, che poi tanto -ino non è, è rimasto a noi Europei che potremmo molto probabilmente trovarci con una nuova fiumana umana di profughi e una recrudescenza dell' islamismo.

per tutti questi 20anni, i paesi europei, noi in primis, hanno sempre visto di cattivo occhio l'essere in A-stan. adesso che gli americani ci hanno accontentato ci lamentiamo? un po' di coerenza...

Nell'ambito delle operazioni di ritiro dall'Afghanistan il comandante del Centcom lancia un avvertimento ai Talebani ...

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General McKenzie (U.S. Central Command (Centcom) commander) had met with senior Taliban leadership figures on Sunday in Doha, where the leaders had been in exile, where he had “cautioned them against interference in our evacuation, and made it clear to them that any attack would be met with overwhelming force in the defense of our forces. The protection of U.S. civilians and our partners is my highest priority and we will take all necessary action to ensure a safe and efficient withdrawal.(*)”

... ainonline.com ... https://www.ainonline.com/aviation-news/defense/2021-08-18/us-and-nato-launch-mass-evacuation-kabul ...

(*) ... centcom.mil ... https://www.centcom.mil/MEDIA/STATEMENTS/Statements-View/Article/2734862/statement-from-commander-us-central-command-gen-frank-mckenzie/ ...

 Non è uno scherzo, pare che all' interno del Movimento 5 Stelle vi sia un "cauto ottimismo" che, grazie alla opera di persuasione di tutti gli Stati europei e dalla credibilità che il Movimento si è conquistato al di fuori dell' Italia come nemico dell' imperialismo, i Talibani siano indotti a formare un "governo inclusivo" che "rispetti i diritti di tutti". Pare anche che una importante organizzazione non governativa attiva in campo medico stia cercando, per così dire, di fare opera di persuasione sui capi Talibani affinché usino moderazione e non si ripetano gli orrori del passato. Personalmente non sono fiducioso, non credo assolutamente che i capi islamici siano uomini primitivi che si facciano convincere con le parole come accadeva con i nativi nel XVI secolo, , ma se questi sforzi portassero a qualcosa sarebbe un risultato rimarchevole.

8 ore fa, Simone ha scritto:

 Non è uno scherzo, pare che all' interno del Movimento 5 Stelle vi sia un "cauto ottimismo" che, grazie alla opera di persuasione di tutti gli Stati europei e dalla credibilità che il Movimento si è conquistato al di fuori dell' Italia come nemico dell' imperialismo, i Talibani siano indotti a formare un "governo inclusivo" che "rispetti i diritti di tutti". Pare anche che una importante organizzazione non governativa attiva in campo medico stia cercando, per così dire, di fare opera di persuasione sui capi Talibani affinché usino moderazione e non si ripetano gli orrori del passato. Personalmente non sono fiducioso, non credo assolutamente che i capi islamici siano uomini primitivi che si facciano convincere con le parole come accadeva con i nativi nel XVI secolo, , ma se questi sforzi portassero a qualcosa sarebbe un risultato rimarchevole.

Non dimentichiamo che la Russia ha vincolato il riconoscimento dello Stato Talebano a una serie di promesse relative ai diritti umani. In questo caso, anche se non sono stati pubblicati i dettagli di questo accordo, ho la sensazione che non siano soltanto parole, ma ci siano delle misure già previste in caso di non rispetto degli accordi presi. Lo stesso, più o meno, vale per la Cina.

 

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I talebani hanno promesso alla Russia che costruiranno "un Afghanistan libero dal terrorismo e dal traffico di droga, dove i diritti umani saranno rispettati. Un Paese che avrà buone relazioni con il mondo intero". Lo ha detto l'ambasciatore inviato da Mosca a Kabul, Dmitry Zhirnov, al canale televisivo Russia 24: "Osserveremo la loro linea reale. Vogliamo che l'Afghanistan sia civilizzato, vogliamo che non ci sia terrorismo in Afghanistan, vogliamo che non ci sia droga, vogliamo che i diritti umani siano rispettati, vogliamo che l'Afghanistan abbia buone relazioni con tutti i paesi del mondo", prosegue. "Tutte queste promesse ci sono già state fatte dai talebani, speriamo che vengano rispettate". Difficile credergli.

 

Modificato da Unholy

9 ore fa, Simone ha scritto:

 Non è uno scherzo, pare che all' interno del Movimento 5 Stelle vi sia un "cauto ottimismo" che, grazie alla opera di persuasione di tutti gli Stati europei e dalla credibilità che il Movimento si è conquistato al di fuori dell' Italia come nemico dell' imperialismo, i Talibani siano indotti a formare un "governo inclusivo" che "rispetti i diritti di tutti". Pare anche che una importante organizzazione non governativa attiva in campo medico stia cercando, per così dire, di fare opera di persuasione sui capi Talibani affinché usino moderazione e non si ripetano gli orrori del passato. Personalmente non sono fiducioso, non credo assolutamente che i capi islamici siano uomini primitivi che si facciano convincere con le parole come accadeva con i nativi nel XVI secolo, , ma se questi sforzi portassero a qualcosa sarebbe un risultato rimarchevole.

È aria fritta. A prescindere che i talebani non sono un movimento compatto, ma molto frammentato, il mio sospetto è che vogliano farsi dimenticare dal mondo per poi riprendere a fare quello che facevano vent'anni fa. E sul "cauto ottimismo" dei politicanti italiani di qualunque fede e colore, stendo un velo pietoso

Quali sono le reali condizioni della flotta aerea dell'Afghanistan ? ...

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The Afghan Air Force was once considered the Kabul government’s lethal advantage over the Taliban. 
Now, aircraft and personnel that have not left the country may fall into Taliban hands, but sources say maintenance problems and insufficient aircrews likely will diminish their value.
The Afghan Air Force once stood at approximately 200 fixed-wing and rotary aircraft, including A-29 Super Tucanos, AC-208 light attack aircraft, Cessna 208s, PC-12 Pilatus surveillance aircraft, C-130 Hercules transport planes, and a fleet of helicopters that included UH-60 Black Hawks and Russian-made Mi-8 and Mi-17 Hips.
The Defense Department long struggled to make the Afghan Air Force self-sufficient, with its pilots sometimes deserting during training in the United States and contractor maintenance required to achieve readiness. 
By June, readiness dropped from over 90 percent in March/April for the AC-208 and 77 percent for the UH-60s to about 30 percent across the force, according to the Office of the Special Inspector General for Afghanistan Reconstruction.

... airforcemag.com ... https://www.airforcemag.com/afghan-air-force-fled-remainder-in-disarray-sources-say/ ...

 

Biden promette ... ma precisa anche che potrebbero esservi dei rischi ...

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President Joe Biden extended his commitment Aug. 20 to evacuate all Americans in Afghanistan as well as Afghans who helped coalition forces, even if it could not be done by a self-imposed Aug. 31 deadline.
Military commanders in recent days had promised only “as many as possible” Afghans would be evacuated by the deadline, and that the U.S. would not push out its perimeter or retrieve evacuees in distress.
Biden said he would order operations beyond the airport as necessary to rescue Americans.
“Any American who wants to come home, we will get you home,” Biden said. 
“I cannot promise what the final outcome will be or that it will be without risk of loss.”

... airforcemag.com ... https://www.airforcemag.com/biden-promises-to-evacuate-americans-coalition-afghans/ ...

🇺🇸

La situazione è complicata ... e si riscontra scarso coordinamento fra gli alleati ...

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Troops from NATO member states, including the U.S., U.K. and France, are all working in Kabul to remove citizens and Afghans eligible for resettlement out of the country. 
But there isn’t a coordinated effort between the allies to communicate with the Taliban or ensure people get to the Hamid Karzai International Airport safely, Pentagon officials acknowledged on Thursday.
Rear Adm. Peter Vasely, commander of the 5,200 U.S. forces in Afghanistan, is in contact with the Taliban several times a day as part of the unnamed U.S. non-combatant evacuation operation that started earlier this week, but not coordinating U.S. communications with other countries, Pentagon spokesman John Kirby told USNI News on Thursday during a press briefing.
The talks happen “several times a day, to affect [the] smooth as possible movement through the checkpoints, I know of no effort to combine these conversations with respect to some sort of coalition effort,” Kirby said.
Taliban fighters have set up a series of checkpoints on roads leading up to the airport to the north of Kabul, where people eligible for safe passage under a deal worked out between the U.S. and Taliban leaders is not being honored, according to several reports from on the scene.

... news.usni.org ... https://news.usni.org/2021/08/20/limited-coordination-between-u-s-nato-allies-in-getting-afghanistan-evacuees-to-airport ...

🇺🇸 :helpsmile: 🇬🇧 🇫🇷

Il Dipartimento della Difesa "arruola" l'aviazione civile ... 

Quote

The US has enlisted commercial planes to help with the evacuation of people from Afghanistan.
A Pentagon statement (*) said the 18 aircraft would not fly to Kabul, but would instead help move people transiting in third countries.
Many thousands of Afghans are crowded outside Kabul airport, desperate to flee the country after the Taliban swept to power last week.

... bbc.com/news ... https://www.bbc.com/news/world-asia-58299804 ...

(*) ... defense.gov/Newsroom ... https://www.defense.gov/Newsroom/Releases/Release/Article/2741564/department-of-defense-activates-civil-reserve-air-fleet-to-assist-with-afghanis/ ...

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