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Bertinotti: i soldati in Libano sono la vetrina mi

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Bertinotti: i soldati in Libano sono la vetrina migliore dell'Italia

 

I militari impegnati nella missione Unifil in Libano sono "la vetrina migliore del Paese". Lo ha detto il presidente della Camera Fausto Bertinotti in visita al contingente italiano.

 

"I politici, me compreso, prima di accingersi a parlare di questa realtà dovrebbero venire qui ad ascoltare i militari. E' importante ascoltare come questi militari siano capaci di parlare di pace e comprendere la situazione. Da qui si capisce meglio la valutazione a dir poco positiva di tutti i leader libanesi per l'Unifil e per i soldati

italiani”.

 

“Qui non c'è solo capacità tecnica, ma anche di comprendere la situazione e le culture che si manifestano nel territorio. E questo spiega come l'attività umanitaria sia intrecciata come una presenza militare che è una presenza di pace".

 

www.rainews24.it

:huh::huh::huh:

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Almeno dice le cose come stanno e non nega le evidenze, e non parla solo per partito preso, cosa che fanno ormai quasi tutti i politici in Italia.

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Beh, sono lì per proteggere i simpatici hezbollah dai cattivoni israeliani. Mica per eliminare chi giorno e notte pensa a come farci saltare per aria.

 

Inoltre adunandoli tutti assieme per presentargli gli onori militari avrebbero potuto chiudere meglio gli occhi sul traffico di razzi che dalla Siria arriva nel Libano del Sud.

 

Magari qualcuno non ha avuto il cuore di dirgli che qualcuno tra quei militari ha servito anche in aree meno simpatiche politicamente come Iraq e Afghanistan.

 

Però bisogna riconoscere a Bertinotti una assoluta coerenza lessicale quando dice che i militari sono una vetrina. Non di un negozio però, ma di un museo. Ed è severamente vietato aprirla.

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Bertinotti è presidente della Camera. Quando parla, non parla il Bertinotti segretario di partito, ma il presidente della Camera.

 

Credo che interpreti correttamente questo ruolo, che gli impone equilibrio e una certa imparzialità: è il Parlamento che parla, in quel momento.

 

Anche il Presidente della Repubblica e quello del Senato svolgono le proprie funzioni al di là delle proprie convinzioni ideologiche. O dovrebbero.

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segretario del RPC è Giordano.

 

Bertinotti è un buon leader, spesso fuori dal coro della sinistra radicale comunista

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Intendiamoci: sono perfettamente d'accordo con il Bertinotti Presidente della Camera per quel discorso. Credo però sia stato notevolmente furbo da pronunciarlo in una situazione in cui gli riusciva estremamente facile mettere d'accordo le proprie convinzioni politiche con la propria funzione istituzionale. In fin dei conti i soldati lì sono stati mandati col consenso del suo partito.

Cosa avrebbe potuto dire in Afghanistan? Lo stesso facendo rizzare i capelli alla sinistra radicale oppure ribadire la sua personale contrarietà mettendo in secondo piano il suo ruolo di rappresentante di tutti gli italiani?

Per evitare qualsiasi imbarazzo la migliore cosa è non andarci o comunque tacere.

Poi però quando proprio deve presenziare a qualche manifestazione vediamo che non smentisce la sua appartenenza politica e mi riferisco al simbolino della pace che sfoggiava il 2 giugno dell'anno scorso.

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