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11 settembre 2001


Maverick1990
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Qualcuno può spiegarmi ( Penso sia sottointeso Gianni mi dici...) come andarono le cose l'11 settembre 2001.

Ho letto questo articolo e non ci capisco più niente...

 

 

Articolo:+

UN PIANO INESISTENTE

 

Proviamo a metterci per un momento dalla parte dei 19 dirottatori, di bin Laden e di Khalid Sheik, ed esaminiamo con più attenzione il sofisticatissmo piano che avrebbero partorito, sempre secondo le fonti ufficiali, dopo ben cinque anni di accurata elaborazione.

 

Si va a cercare di penetrare lo spazio aereo notoriamente più difeso del mondo, ben sapendo che nessuno è mai riuscito a volare, fuori rotta, per più di qualche minuto nei cieli americani, da quando esistono i controllori di volo. Figuriamoci quindi nei cieli di Washington, e dopo aver addirittura dirottato un aereo, su quanti minuti si potrà davvero contare per portare a termine la propria missione.

 

Nonostante questo - che imporrebbe come minimo una sincronizzazione assoluta dei 4 aerei - abbiamo appena visto da parte dei dirottatori tutto l'esatto contrario:

 

Perchè scegliere due aerei che partono alle otto del mattino, il terzo alle otto e venti, ed il quarto alle otto e quaranta (che ha poi finito, causa ritardi, per partire addirittura dopo le nove?)

 

Perchè mai UA175 (2° aereo) dovrebbe oltrepassare Manhattan, e andare a prendere una rincorsa di 50 KM da Sud, quando risultava già dirottato, insieme ad AA11 (1° aereo) da 15 minuti, e gli stava volando praticamente accanto, in direzione delle Torri?

 

Perchè mai AA77 (3° aereo) dovrebbe aspettare che tutto il mondo capisca che si tratta di un'operazione congiunta - il che avviene con l'impatto di UA175 nella seconda Torre - per rivelarsi anche lui come dirottato, ma ad oltre 300 Km. dal suo bersaglio? Quando poi era partito proprio da quella zona? Idem "con patate" per UA93 (4° aereo).

 

Ecco due schermate della cronologia interattiva della CNN, da cui si può vedere su che tipo di fortuna avrebbero dovuto contare i dirottatori se davvero avessero messo in atto un piano del genere.

 

 

 

 

Questa cronologia (timeline) riguarda il terzo aereo, AA77, destinato al Pentagono.

 

 

Alle 9.00 (9.02, secondo altri) il volo AA77 spegne il transponder.

 

Da questo istante a terra sanno che l'aereo è dirottato, e sanno anche che fa parte di una strategia complessiva, visto che nel frattempo il secondo aereo ha colpito la seconda Torre.

 

Nonostante tutto questo, l'aviazione civile (FAA) avrebbe notificato quella militare (NORAD) soltanto alle 9.24.

 

NORAD ordina che due F-16 partano dalla base di Langley.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma perquanto si possa immaginare, a quel punto, una situazione di allarme generalizzata, i militari a loro volta ci mettono ben 6 minuti a far alzare i caccia (9.30)

 

Interviene a questo punto lo strano ordine, che abbiamo visto nelle pagine precendenti, di fare rotta su Baltimora, il che porta i due caccia a ritrovarsi, alle 9.37, a 12 minuti e 105 miglia di distanza dal Pentagono.

 

A quel punto viene ordinato loro di "pattugliare i cieli della città". (* vedi sotto)

 

 

 

 

Questa timeline riguarda invece UA93, il quarto aereo poi caduto in Pennsylvania.

 

 

 

* Mentre i due caccia stavano pattugliando i cieli di Washington, hanno ricevuto una chiamata radio da qualcuno dei Servizi Segreti che diceva loro di proteggere la Casa Bianca "ad ogni costo".

 

Non solo è molto strano che un ordine del genere arrivi agli aerei direttamente dai Servizi Segreti, ma sappiamo anche che a quel punto l'intero staff dirigenziale (Cheney, Rice, ecc.) era stato trasferito nel bunker anti-atomico della stessa Casa Bianca.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pochi minuti dopo la telefonata (9.40), UA93 stacca il transponder e fa rotta sulla capitale.

 

 

 

 

 

 

 

Alle 10.03 (10.10 secondo altre fonti) l'aereo cade in Pennsylvania. In quel momento si trovava, secondo NORAD, a circa 100 miglia, o 11 minuti, dai caccia che stavano pattugliando la città.

 

 

 

Ma da quando in qua, con aerei dirottati che vagano liberi nell'aria, si sta fermi a "pattugliare" una zona di cielo? Sembra quasi di essere tornati ai tempi di Francesco Baracca, in cui non c'era la tecnologia di oggi, e per incontrare il nemico bisognava aguzzare la vista e andare a cercarselo fra una nuvola e l'altra.

 

Torniamo quindi alla banda dei 19 dirottatori, ed alla implausibilità assoluta del loro piano di battaglia:

 

Se voi voleste effettuare una rapina nelle quattro banche più importanti della città, che sapete essere tutte protette da almeno un paio di vigilantes ognuna, oltre a tutte le volanti della polizia e dei carabinieri che sono normalmente in giro per le strade, cosa fate? Cercate di colpire tutti contemporaneamente, in modo da sfruttare almeno l'elemento sorpresa, oppure dite: Okay ragazzi, andiamo uno per volta, e speriamo che Dio ce la mandi buona! Speriamo che tutti i vigilantes siano distratti proprio mentre arriviamo, e che le pattuglie che sono in zona vengano tutte indirizzate nei postri bagliati, per una serie incredibile di errori, mai successa prima, da parte della centrale?

 

Semplicememte, quello dei dirottatori non era un piano.

 

(Se però si provasse a giocare la partita dalla parte opposta della scacchiera, ecco che di colpo potrebbe esserci un ottimo motivo per agire proprio in quel modo).

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Interessante Mav.

Io li odio quelli che pensano che negli USA tutti sappiano tutto di ogni cosa solo perchè c'è la tecnologia di mezzo, e non capiscono che ci sono dei tempi umani per far colloquiare degli organi, magari diversi fra loro...gia ci vogliono affiatamento e addestramento continuo a fare decollare un caccia in 15 minuti per uno scramble, quando poi mi scrivono "addirittura 6 minuti per..." li strozzerei. Comunque.

Immagina quel controllore che si vede un aereo dirottato...avvisa il suo responsabile. E va be, passa un pò affinche il controllore stesso controlli 10 volte per essere sicuro che il pilota non risponde alle sue chiamate, non perchè si è morso la lingua, non perchè è preso un infarto al pilota e al copilota insieme, ma bensì perchè c'è un dirottamento in atto. Ora già qui saranno passati 3-4 minuti, minimo, e io non sono un controllore però stè cose me le immagino...

da qui, immagina tutta la trafila perchè questi avvisi un superiore, che avvisa un centro (l'FBI) che qualcuno all'FBI schiodi dal caffè mattutino e vada ad avvisare un superiore...che la CIA venga a sapere...il tutto arrivi al NORAD...che qualcuno faccia 1+1 di tutti i rapporti che arrivano dai radar (perchè mica un controllore ha fatto tutto da solo) e dai vari responsabili di questo e di quello...insomma, uno scenario del genere non sarà nemmeno forse mai stato simulato perchè non era mai successo prima, e quindi non era stato mai nemmeno provato in addestramento, ci sarà stato qualcuno da mettere nelle condizioni di prendersi la reposabilità di far decollare aerei a destra e manca per far abbattere degli aerei civili...non sono cose da film!

Ora ci saranno (credo) dei protocolli semplificati, delle procedure per attuare le contromisure ad un evento del genere, ma dubito che prima del 9/11 si sarebbe potuto far fronte a tutto ciù che è successo, al di la di come sia stato affrontato.

Per il fatto di mettersi nei panni dei dirottatori dico : e allora? Si dice che Bin Laden volesse in quel giorno colpire 15 obiettivi, e in realtà sappiamo tutti come è andata, gli imprevisti sono accaduti da entrambi i lati.

Scusate lo sciorinamento di questo post.

Ci potresti mettere anche un link della fonte perfavore?

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se non erro gianni già spiegò le cose come andarono per lui....

 

affermando che nemmeno i terroristi pensavano di creare tutti quel casino e che l'america si alzasse UNANIME dalla catastrofe mettendosi completamente nelle mani di busk

 

Pensavano piuttosto di avere gli stessi risultati ottenuti in spagna l'11 marzo con un cambio di governo, ma anzi lo stesso clinton disse che ci si doveva unire attorno al presidente bush...

 

Poi forse ho capito male llooooll

 

Gianni waiting for you.....

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è vero... anche io ho sentito che i terroristri non avevano la minima idea di quello che fosse successo... e non avevano progettato di fare crollare le torri... cmq interessante in tuo discorso mav.. :D

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è una gran cavolata, ma come puoi pensare che gli usa avessero potutio far morire tutte quelle persone, distrutto due torri da non so quanti miliardi di dollari....

tutto per il "casus belli", come dice uno della mia classe?(coglio*e)

come ha detto legolas è impossibile aspettarsi un acosa del genere, dei boeing trasformati in bombe....

io non so chi è scrive queste robe....ma ce la un minimo di cervello?

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Allora, rispondo senza consultare fonti particolari, perchè per ovvi motivi questa faccenda mi è ben chiara.

 

Innanzitutto sgombriamo il campo da equivoci: Al Qaida preparò 4 dirottamenti, anche se naturalmente gli sarebbe piaciuto farne dieci o cento.

 

I quattro obiettivi erano le due Torri, il Pentagono e un obiettivo che non è mai stato chiarito veramente: secondo alcuni era la Casa Bianca, ma esistono elementi per affermare che poteva anche essere il quartier generale della CIA a Langley.

 

Il piano era: colpire con due aerei le due torri in maniera che fosse chiaro che non si era trattato di un semplice incidente.

 

Colpire i punti in cui i cervelli politici e militari americani si sarebbero riuniti per analizzare la situazione: il Pentagono e la Casa Bianca (o Langley).

 

Da questo punto di vista, mi pare che la sincronizzazione dei tempi sia stata perfetta: nessuno può seriamente mettersi a discutere sul perchè furono dirottati aerei che partivano a orari diversi perchè il problema non era l'orario di partenza ma quello di impatto, e il fatto che un aereo abbia fatto un giro in più prima di impattare può essere spiegato da molti fattori (necessità di perdere tempo per rispettare i tempi previsti, difficoltà nella manovra, ecc..).

 

I terroristi disabilitarono i transponder di tutti gli aerei.

 

Quando questo avviene, col cavolo che si pensa che l'aereo sia stato dirottato!!!

 

Disabilitare un transponder è un'operazione estremamente complessa, nessun dirottatore fa una cosa del genere, e quando un transponder cessa di trasmettere, la prima cosa che un controllore pensa è che l'aereo sia precipitato o esploso in volo.

 

Il traffico elevatissimo che c'è negli Stati Uniti impedisce di rendersi conto in tempi brevissimi che un aereo è sparito o addirittura dirottato, specialmente se l'aereo esce dal controllo del traffico aeroportuale ed è ormai in carico al controllo di area.

 

Anzi, da questo punto di vista i controllori americani sono stati molto efficienti e hanno dato l'allarme in tempi davvero brevissimi, e anche la difesa aerea americana ha risposto veramente bene, dato il pochissimo preavviso.

Non dimentichiamo che con la fine della guerra fredda non c'era più lo stato di allarme di un tempo: tutto il territorio USA era protetto da poco più di una ventina di caccia realmente in stato di prontezza d'allarme, E IL DECOLLO DI QUESTI CACCIA VIENE COMANDATO DAL NORAD, non dal traffico aereo civile.

 

Purtroppo, i tempi erano troppi stretti per impedire gli impatti: i caccia non sono riusciti a intercettare per tempo gli aerei dirottati.

 

Ma ripeto, è impressionante l'efficienza americana: l'AA11 decollò alle 07.59 e già alle 8.15 scattò l'allarme che qualcosa non andava.

Alle 08.40 il NORAD era già stato informato, e l'ordine di decollo avvenne alle 08.46, ma semplicemente i caccia non fecero in tempo.

 

In quel momento erano in volo 4500 AEREI che furono tutti costretti ad atterrare, in una marea di falsi allarmi che si susseguivano uno dopo l'altro (perchè capita spesso che i transponder non funzionino a dovere...).

 

Non val la pena di continuare: è chiaro che la macchina difensiva USA reagì alla perfezione e i controllori furono bravissimi, ma semplicemente la difesa USA non era preparata a gestire un attacco dall'interno.

 

Chi mette in giro quelle teorie (non lo vado nemmeno a visitare il link) ha il solo scopo di cercare di disinformare perchè odia gli americani.

Vecchia storia.

 

Gli americani NON SONO STATI CAPACI NEMMENO di inventarsi un ritrovamento di armi di distruzione di massa in Irak (e chi li avrebbe controllati? ma vi immaginate, che ci voleva che la CIA preparasse un bel deposito in mezzo al deserto irakeno?) figuriamoci se avrebbero mai potuto inventarsi una carognata del genere.

 

Una buona cronologia dei tempi dell' 11 settembre la trovate qui:

 

http://qn.quotidiano.net/chan/11_settembre...47:/2004/09/11:

 

è asettica: solo i tempi senza commenti.

 

I commenti e le valutazioni fatevele da soli: non permettete che nè io nè un qualsiasi fanatico possano influenzare la vostra intelligenza e capacità di giudizio.

Ormai vi conosco tutti e so che il cervello non vi manca!

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E' stato un evento catastrofico, e le coincidenze possono esserci.

 

Però sentiamo a quali ti riferisci e analizziamole.

 

Tieni conto che alcune presunte coincidenze sono inventate di sana pianta (come quella che vorrebbe che nessun ebreo è morto nell'attentato alle due torri, quando invece sono stati oltre 500 gli ebrei rimasti uccisi...)

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una volta ho letto un articolo dove si metteva in "chiara" evidenza, con tanto di prove, che il pentagono non è stato distrutto da un aereo, ma dagli stessi americani

 

fortunatamnte alla fine c'è scritto che è tutta una cavolata e ogni presuanta prova viene smascherata, cercherò il link e lo posterò ilprima possibile

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ho capito a che sito ti riferisci! anche io ho letto tutto, arrivi alla fine del testo con la convinzione che realmente è stata una falsa, poi viene smentito tutto e si afferma che è stato tutto ben pianificato ma che in realtà è falso.

(questo per farvi capire come è facile cambiare idea!!!)

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Un vigile del fuoco di New York e un volontario che lavorarono a lungo tra le rovine delle due torri hanno dichiarato di aver aiutato agenti federali a prelevare tre delle quattro scatole nere dei due aerei che si sono scontrati contro i grattacieli. A rivelare la notizia giovedì è stato il quotidiano Philadelphia Daily News. Il vigile del fuoco Nicholas DeMasi ha raccontato (in un libro pubblicato di recente insieme ad altre persone che lavorarono a Ground zero) di aver accompagnato agenti federali nell'ottobre 2001 sul luogo, e che in mezzo a 1,25 milioni di tonnellate di acciaio, cemento e altri materiali riuscirono a trovare tre delle quattro scatole dove c'erano registrati gli ultimi 30 secondi delle comunicazioni avvenute all'interno degli aerei dirottati. A confermare il suo racconto è stato uno dei tanti volontari che lavorarono sul sito della catastrofe, Mike Bellone, che aiutò DeMasi e gli agenti nella loro ricerca e vide una scatola nera nel retro della macchina del vigile.

 

Sia il volo American 11 che il volo United 175 avevano due scatole di registrazione situate nella coda, una registrava le comunicazioni dei piloti mentre l'altra i dati riguardanti l'altitudine, la velocità e direzione del volo.

 

La commissione sul 9/11 e le autorità federali continuano ad insistere che nessuna di queste scatole è mai stata trovata. Il problema è che queste scatole sono costruite per resistere anche a un impatto come quello avvenuto contro le due torri e ad una temperatura di oltre mille gradi centigradi per un'ora.

 

Funzionari federali dell'aeronautica sostengono che gli attacchi al World Trade Center sono l'unico esempio di grave incidente aeronautico in cui non si è riusciti a recuperare le scatole di registrazione. L'articolo del Daily News conclude «Se il racconto dei due testimoni è vero non si capisce perché le autorità federali dovrebbero negare di aver ritrovato le scatole. E comunque non si vede perché i due dovrebbero mentire».

 

Ad aiutare a risolvere questa ed altre lacune nella ricostruzione ufficiale della tragedia potrà essere l'iniziativa intrapresa questa settimana da cento "vip" americani e quaranta membri delle famiglie delle vittime dell'11 settembre. Hanno tutti firmato un appello intitolato: «9/11 Truth Statement» in cui chiedono un'immediata inchiesta indipendente su fatti e questioni ignorate dalla Commissione ufficiale che concluse i suoi lavori ad agosto. L'appello chiede di incaricare il procuratore di New York Eliot Spitzer di aprire una indagine su fatti che indicano come «alti funzionari del governo possano aver deliberatamente permesso agli attentatori di portare a termine il loro attacco».

 

L'appello riporta 12 domande su fatti ignorati dalla Commissione dell'11 settembre: domande sulla vendita di azioni a Wall Street poco prima dell'attacco che procurò lauti profitti, sui finanziamenti dei terroristi da parte dell'allora capo dei servizi di sicurezza del Pakistan che per caso, la mattina dell'attacco faceva colazione a Washington con il deputato repubblicano Porter J. Goss, oggi direttore della Cia; sulla mancata azione del governo in risposta a numerosi allarmi di governi stranieri, sulle difese inattive intorno al Pentagono.

 

L'appello potrebbe essere considerato il solito farneticare dei complottisti incalliti se non fosse che a firmarlo oltre ai familiari, storici e attori ci sono ex membri dei servizi segreti Usa come Morton Goulder, sottosegretario all'intelligence per i presidenti Nixon, Ford e Carter; Ray McGovern e Melvin Goodman ex analisti della Cia; John McCarthy ex capitano delle forze speciali, Edward Peck ex ambasciatore Usa per l'Iraq e Stan Goff veterano delle operazioni speciali delle forze armate Usa per 25 anni.

 

John Andrew Manisco

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Bhè... gli argomenti trattatti sono tanti e ragionevoli... sinceramente sono più daccordo con la seconda teoria... quella del Boeing... si... l'impatto sembra piccolo e con danni ridotti per essere stato un aereo... ma proviamo arivedere le torri... anche lì il danno non era stato di enormi dimensioni( quando erano ancora in piedi). come ho già detto le due teorie sono convincenti ma sevondo me la più veritiera è la seconda (schianyo Boeing) e non quella del Camion bomba... dite la vostra a riguardo!!!

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Bhè... gli argomenti trattatti sono tanti e ragionevoli... sinceramente sono più daccordo con la seconda teoria... quella del Boeing... si... l'impatto sembra piccolo e con danni ridotti per essere stato un aereo... ma proviamo arivedere le torri... anche lì il danno non era stato di enormi dimensioni( quando erano ancora in piedi). come ho già detto le due teorie sono convincenti ma sevondo me la più veritiera è la seconda (schianyo Boeing) e non quella del Camion bomba... dite la vostra a riguardo!!!

Per quanto riguarda il Pentagono, dico solo che c'erano centinaia di testimoni lì, compresi molti turisti, che hanno visto il Boeing (a parte i pezzi, che sono stati TUTTI ritrovati).

 

 

E poi qualcuno mi dovrebbe dire che fine ha fatto l'aereo vero, il volo AA-77, con tutti i suoi passeggeri, dopo la partenza... se non si è schiantato sul Pentagono, allora lo hanno rapito gli UFO ???

 

---------

 

Le scatole nere (che poi sono arancioni... e questo la dice lunga sulle dichiarazioni del vigile del fuoco...)

 

Anche qui un sacco di disinformazione, in verità un po' causata dal silenzio dell' FBI.

 

Allora innanzitutto precisiamo che 6 scatole nere sono state ritrovate: ossia quelle dei voli AA77 e UA93 (Pentagono e Pennsylvania), nonchè due delle quattro dei due voli schiantatisi contro le Due Torri.

 

Poi vi dico una cosa: una scatola "nera" come quelle imbarcate sui Boeing, è progettata per resistere per un massimo di 20 minuti a una temperatura di 1100 gradi centigradi, nonchè a un urto di oltre 3000 G.

 

Io non so a quanti G corrisponda un aereo di oltre un centinaio di tonnellate che si schianta a 700 km/h contro un muro di cemento...

però la temperatura nei secondi successivi l'impatto deve aver superato di gran lunga i 1500 gradi, visto che l'acciaio si è liquefatto e l'acciaio normale fonde a 1535 gradi (quello usato nelle Due Torri poteva resistere - pare - fino a oltre 2000 gradi).

5 giorni dopo il crollo si registravano in alcuni punti ancora temperature di circa 800 gradi !!!

Poi occorre considerare che migliaia di tonnellate di cemento e acciaio hanno schiacciato tutto e tutti.

Qualcuno dirà: come spieghi che hanno trovato un passaporto degli attentatori?

 

Bhè... magari il passaporto come molte altre cose è "volato via" al momento dell'impatto, può essere caduto giù evitando il calore e chiaramente nemmeno un milione di tonnellate possono schiacciare un passaporto (al contrario di una scatola). Il punto è che non si è trovato solo il passaporto degli attentatori, ma molti altri effetti personali, anche dei passeggeri, a dimostrazione che le cose più "leggere" e volatili hanno avuto qualche possibilità in più di salvarsi dal fuoco.

 

L'unica cosa vera è che gli americani non hanno reso noto i risultati delle analisi delle scatole nere ritrovate (comunque le due trovate sotto le torri erano praticamente distrutte e inservibili).

 

Qui ognuno può accampare le sue teorie, ma io so come lavorano su certe cose gli americani, e se in quelle registrazioni ci sono le urla dei piloti e delle hostess sgozzati con i temperini, non le renderanno pubbliche nemmeno tra cinquant'anni.

 

Detto questo, su questo argomento non credo di tornare più.

 

Per rispetto alle persone morte, ai piloti e ai passeggeri, ai vigili del fuoco e ai poliziotti che si sono sacrificati, e alle migliaia di vedove e orfani causati dalla tragedia - e fra tutta questa gente ce ne sono quattro che mi toccano direttamente - preferisco tirarmi fuori da questa discussione, perchè mi è difficile mantenere la mia solita obiettività.

 

 

:shutup:

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