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F-35 Lightning II - Discussione Ufficiale

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Turchia, F-35 & S-400 ... ancora pochi mesi ...

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It could take until the end of the year to fully cut Turkey out of the F-35 program, Pentagon acquisition and sustainment chief Ellen Lord said Jan. 14.
“The majority of our supply chain will be out of Turkey by March,” Lord told defense reporters in Washington, D.C. 
However, Lockheed Martin and Pratt & Whitney, the airframe and engine maker of the F-35, respectively, have “contracts that may carry out to the end of the year” with Turkey, Lord said. 
She added only that the Pentagon is managing the “unwinding” of that country’s involvement in the program “to minimize impact to production.”
There’s been no discussion with Ankara about the disposition of four F-35s owned by Turkey that are in the US, of which Lord herself has said will not be delivered to Turkish soil.

... airforcemag.com ... Turkey Mostly Out of F-35 by March ...

🇺🇸 vs 🇹🇷

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I maghi USA tirano fuori dal cilindro 'ODIN' ...

... thedrive.com/the-war-zone ... https://www.thedrive.com/the-war-zone/31861/replacement-for-f-35s-troubled-alis-cloud-based-brain-rebranded-odin-and-is-still-years-away ...

E S.L.L. colpisce ancora ...

... analisidifesa.it ... https://www.analisidifesa.it/2020/01/f-35-il-flop-annunciato-del-sistema-alis/ ... 

😱

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Mah, al di là del solito astio che Lamia continua a riversare sul programma, nonostante suo malgrado trovi di giorno in giorno sempre meno solide basi per le sue critiche (e infatti non riesce più a scriverci sopra un giorno si e uno anche…), a fronte di sempre più estimatori e…clienti, c’è da dire che l’ALIS è un software, con tanti (e sottolineo tanti) problemi, ma anche tante potenzialità di sviluppo, per il quale, dopo anni, era anche auspicabile (e prevedibile) il passaggio nel cloud, senza che si possa allegramente parlare di flop solo perché gli si è cambiato nome o via di comunicazione nella sua continua evoluzione.

I costi di manutenzione scendono e la dsponibilità operativa sale anche con ALIS e ALIS nella sostanza si deve evolvere ancora in ODIN e il secondo non parte da zero sulle ceneri del primo, non fosse altro perché nei tre anni di tempo che ci si è dati per svilupparlo non ci si potrà certo permettere di ripartire da zero. 

Per decenza gli hanno cambiato nome e se non altro ora non si correranno molti rischi di bruciarne uno papabile per il figlio di qualche manutentore, che non credo avrebbe avuto facilmente l’ardire di chiamare il proprio pargolo…Odino.

Edited by Flaggy

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14 ore fa, Flaggy ha scritto:

Mah, al di là del solito astio che Lamia continua a riversare sul programma, nonostante suo malgrado trovi di giorno in giorno sempre meno solide basi per le sue critiche (e infatti non riesce più a scriverci sopra un giorno si e uno anche…), a fronte di sempre più estimatori e…clienti, c’è da dire che l’ALIS è un software, con tanti (e sottolineo tanti) problemi, ma anche tante potenzialità di sviluppo, per il quale, dopo anni, era anche auspicabile (e prevedibile) il passaggio nel cloud, senza che si possa allegramente parlare di flop solo perché gli si è cambiato nome o via di comunicazione nella sua continua evoluzione.

I costi di manutenzione scendono e la dsponibilità operativa sale anche con ALIS e ALIS nella sostanza si deve evolvere ancora in ODIN e il secondo non parte da zero sulle ceneri del primo, non fosse altro perché nei tre anni di tempo che ci si è dati per svilupparlo non ci si potrà certo permettere di ripartire da zero. 

Per decenza gli hanno cambiato nome e se non altro ora non si correranno molti rischi di bruciarne uno papabile per il figlio di qualche manutentore, che non credo avrebbe avuto facilmente l’ardire di chiamare il proprio pargolo…Odino.

In sostanza, per quel che sto capendo, si tratta di un upgrade (o porting) di ALIS a un'architettura cloud-based; era un passaggio già previsto da tempo ma che finora era stato chiamato "Next Gen ALIS" o simile e invece ora viene chiamato ODIN, immagino per questioni di cool factor. Stupisce il fatto che in tanti parlino di "nuovo software" - finché lo fanno Gaiani & Co va bene, è il loro standard, ma certi altri...è vero che il giornalismo di settore mi pare si stia livellando verso il basso.

 

Comunque, come si diceva in un gruppo di discussione a riguardo, tutti i software vengono aggiornati o patchati periodicamente; si passa da Windows 98 a Windows 7 a Windows 10 e viene considerato normale. Però se si fa l'upgrade di ALIS dopo anni di servizio diventa una notiziona. Un po' come se, quando per il videogioco "World of Warcraft" uscì l'espansione "Burning Legion" e con l'occasione furono fatti miglioramenti generali a prestazioni e specifiche del gioco, qualcuno avesse titolato "WoW è un flop, Blizzard costretta a lanciare un gioco nuovo!". Con l'ulteriore differenza che il giocatore di WoW che volesse avere anche "Burning Legion" doveva pure pagare l'espansione a parte.

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Con una decisione anche tecnicamente errata, perché non sostanziata da alcun razionale criterio di impiego operativo, Trenta infatti decise di mutare il criterio -consolidato da sempre- di assegnazione degli F35 a decollo corto ed atterraggio verticale, dirottando alla Marina il velivolo appena uscito di fabbrica destinato all’Aeronautica. 

Criterio copnsolidato da sempre? Sempre?!! Il velivolo di cui (stra)parla Tricarico è il secondo, mica il decimo... La Trenta (in quota 5 Stelle) aveva ben in mente di segare le commesse o quanto meno di diluirle nel tempo, quindi era più che logico cercare di dare il più rapidamente possibile una massa critica al Grupaer piuttosto che dare all'AMI qualcosa che magari si sarebbe sacrificato sull'altare dei risparmi che si avevano in mente. L'unica cosa che si sa da sempre è che uno dei risparmi possibili era di non dare degli STOVL all'AMI che mai li aveva avuti prima...anche se questa ha sempre cocciutamente sostenuto di volere i suoi 15. Anzi, fosse stato per qualcuno gli unici F-35 sarebbero stati i B della MM (e magari manco quelli) e l'AMI avrebbe dovuto vedere i suoi col binocolo...

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Aggiungevo inoltre che se qualcuno avesse nutrito perplessità sulla soluzione individuata, poteva tranquillamente andarsi a documentare in Gran Bretagna dove lo stesso modello sta tuttora dando ottima prova di sé, dove RAF e Royal Navy condividono la quotidianità ed utilizzano il nuovo sistema d’arma ottimizzandone l’impiego a seconda della natura dello scenario operativo e dello skill che ognuna delle due forze armate è in grado di esprimere.

Se la Gran Bretagna, che ha ritirato i Sea Harrier e che ha messo ben poco gli AV-8B sulle ponti prima di rimanere senza portaerei per 10 anni, è un ottimo modello da seguire, è solo probabilmente perchè Tricarico è un ex AMI della vecchia guardia e gli piace che Joint significhi che tutto ciò che ha le ali sia sotto controllo dell'AMI...

Poi, sia chiaro, l'AMI si è impegnata economicamente per attrezzare Amendola per l'F-35, mentre la Marina a non ha fatto altrettando, riuscendo "solo" (si fa per dire) a portare il Cavour in bacino per tutti gli adeguamenti del caso al nuovo velivolo.

Giustamente a qualcuno girano...

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Collaborazione ... interarmi ...

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The Lockheed Martin F-35 has demonstrated a capability to downlink targeting data about multiple “air-breathing threats” to ground forces.
The work took place at White Sands Missile Range in December 2019, according to Lockheed Martin (*)
A pair of US Air Force F-35s were integrated with the US Army’s Integrated Air and Missile Defense Battle Command System (IBCS), with the fighters “providing an airborne sensor capability to successfully detect, track and intercept near simultaneous air-breathing threats.”

... flightglobal.com ... F-35 sensors help ground interceptors engage “air-breathing” targets ...

(*) ...U.S. Army And Air Force Team Up For Multi-Domain Operations ...

🇺🇸

 

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posso capire le esigenze dell’aeronautica ma per un Paese che ha speso un paio di miliardi per una portaerei il metterci sopra degli aerei moderni dovrebbe essere prioritario, no?

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Tricarico ritiene che l’AMI gli aerei li utilizzerebbe mentre la Marina li parcheggerebbe causa ristrettezze economiche e mancanza di personale, quindi tanto vale che tiri avanti con gli AV-8B.

L’AMI comunque non so quanto potrebbe fare meglio con i suoi comunque pochi B, se non per il fatto di avere altri F-35, che però sono A, con quel che ne consegue (quando si parla di impiego operativo) in termini di manutenzione e personale specifici:  la coperta è comunque corta per tutti e per chi sogna piste corte in mezzo al nulla o i ponti del Trieste e del Cavour ingombri di F-35B si deve comunque far presente che tra addestramento, manutenzione, personale e logistica, al massimo sarà disponibile un pugno di velivoli su una pista e/o su una sola delle due navi.

Credo però sia meglio dare alla MM la massa critica il prima possibile, piuttosto che giocare a un B a te e uno a me, che fino alla consegna di tutti e 30 porterebbe inefficienze a entrambi, a meno di non mettere tutto sotto l’ombrello Joint che non avrebbe nulla di male in se, se non fosse che per Tricarico significa probabilmente AMI, come e più di quanto in GB significhi RAF.

Come detto è una guerra tra “poveri” in cui Tricarico tira acqua al suo mulino.

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Ci si dovrebbe rendere conto che qualora, in caso di necessità, l'AM dovesse portare su 'una pista corta in mezzo al nulla' un pugno di F-35B ... dovrebbe portarsi dietro anche una quantità non indifferente di armi e bagagli con mezzi di trasporto che non ha.

Una cosa è mandare gli F-35A in Islanda ove già esistono le necessarie infrastrutture ... un'altra è trasferire i 'B' in una località remota ove queste mancano.

La MM, con le sue portaerei, è praticamente autonoma ... ha tutto a bordo.

E poi ... i Marines (principali utilizzatori dei 'B') prevedono forse un utilizzo dei loro velivoli al di fuori dei ponti di volo delle loro mini-portaerei (ammesso e non concesso che le di possa definire 'mini')?

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La risposta all’ultima domanda sarebbe un bel si, non fosse altro perché negli USA  più di qualcuno (in questo caso nella US Navy) si infastidirebbe non poco anche solo a sentir accostare i concetti di LHD ed LHA alla parola portaerei:  quelli a bordo sono aerei ad uso e consumo delle MEU (Marine Expeditionary Units) e come tali le seguono, anche a terra.

I Marines anzi contemplano il rischieramento a terra anche in modo molto spinto, con la creazione di aeroporti effettivamente dal nulla e in mezzo al nulla tramite l’utilizzo di appositi moduli che vanno a costituire la pista e le piazzole. Un utilizzo del velivolo (e di tutta la logistica che ci sta dietro) effettivamente molto estremo che per noi non è assolutamente credibile. Non certo in autonomia quanto meno.

Come detto anche dai vertici AMI, credo noi non ci spingiamo a tanto e ci fermiamo a concepire un ben più credibile utilizzo da piste corte già esistenti, che non è da disprezzare, perché comunque mette in gioco un po’ ovunque numerosi aeroporti con una certa infrastruttura e che sono facilmente raggiungibili dai vari C-130/C-27 anche se taglierebbero fuori i KC-767. Certo, se l’Italia non fosse tirata indietro dall’A-400M ci sarebbero state ben altre potenzialità.

In futuro chissà…

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LM punta alla crescita della produzione ed alla diminuzione del costo sulle ore di volo ...

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Lockheed Martin is projecting annual production of the F-35 Lightning II stealth fighter could rise to as high as 180 examples by 2024.
The company sees continued sales to US military services as well as potential wins in international fighter procurement competitions, such as in Finland, Switzerland and Canada, steadily boosting production of the combat aircraft.
In 2019, the airframe manufacturer delivered 134 examples of the F-35.
--- --- ---
Shortly after Lockheed Martin’s F-35 production reaches peak capacity, in 2025, the company wants to have significantly lowered the operating cost of the aircraft to $25,000 per hour, down from about $35,000 per hour currently.

... flightglobal.com ... Lockheed Martin sees F-35 production rising to 180 units per year, despite high flying costs ...

🇺🇸

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Un nuovo problema ...

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Hundreds of F-35s could have the wrong fasteners in “critical areas,” according to the Defense Contract Management Agency. 
But F-35 builder Lockheed Martin says the problem may not need to be fixed.
“All aircraft produced prior to discovery of this [problem] have titanium fasteners incorrectly installed in locations where the design calls for Inconel,” the F-35 Joint Program Office said in an email in response to a query from Air Force Magazine. 
“Because of this, the engineering safety analysis of the issue has assumed that each critical F-35 joint was assembled with the incorrect fasteners.” 
Inconel is an alloy of nickel and chromium, and is supposed to be used in places where greater strength and corrosion resistance are required, while the titanium bolts are used in areas where its strength and lightness helps reduce weight. 
Titanium, however, has a lower shear strength than Inconel. 
Both fasteners are called “eddie bolts” and are similar in appearance except for a number stamped on them. 
The titanium bolts cost about $5 apiece, while the Inconel parts cost about $20 each. 
A Lockheed spokeswoman said the two parts are “very difficult to distinguish, visually.”

... airforcemag.com ... Lockheed Martin Potentially Mixed Up Structural Fasteners in Most F-35s ...

😱

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Come hanno potuto fare un errore del genere  ?

Sanno leggere le indicazioni ? :thumbdown:  ?

Per risparmiare sulla manodopera competente  hanno assunto manovali e non veri operai ( " well trained workforce " )  :thumbdown:  :thumbdown: ?

Per risparmiare sui rivetti , li comprano in ferramenta  :thumbdown: :thumbdown: :thumbdown: ? 

 

 

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In verità gli eddie bolt sono delle specie di bulloni adatti in particolare per fissare elementi in composito.

 

Eddie%20Bolt%202.png

 

 

https://www.arconic.com/global/en/products/product.asp?prod_id=536

Come hanno fatto a sbagliare?

Suppongo imperizia e mancanza di metodo/addestramento.

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“several fastener bins were found on the factory floor with commingled fasteners at Lockheed Martin locations and several supplier locations.”

Tra l'altro anche qua da noi...

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In addition to the F-35 production line at Ft. Worth, Texas, the commingling of the two types of bolts was also discovered at the Italian F-35 Final Assembly and Check-Out (FACO) facility, but not the one in Japan, the DCMA reported.

Certo, un prodotto estremo come un velivolo da combattimento non facilita il lavoro di chi vuol rendere i pezzi a prova di mona e non far sbagliare magazzinieri e operatori in linea in mezzo al casino di istruzioni di processo non è facile, ma qualcosa nelle procedure o nella loro applicazione era sbagliato visto che ha condotto diverse persone, presso diversi fornitori a fare lo stesso errore...

Esigenze contrastanti possono spingere ad utilizzare materiali diversi per componenti simili a seconda delle applicazioni e qui ci si è andati a complicare la vita usando una minima percentuale di bulloni in inconel in mezzo a un mare di quelli quasi identici in lega di titanio.

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According to the DCMA, there are more than 48,000 fasteners of the two types on an F-35 fighter. The Air Force’s F-35As have 848 Inconel bolts out of 48,919 total fasteners, or about 1.7 percent of the total. The Marine Corps’ F-35B model has 877 Inconel fasteners out of 50,603, also 1.7 percent. The Navy’s F-35C carrier-capable model, though, which has to endure the shock of repeated hard landings on an aircraft carrier, and is larger and heavier than the other two variants, has 51,353 fasteners, of which 1,813, or 3.5 percent, are made of Inconel.

Quindi ad esempio in un F-35A che costa un'ottantina di milioni ci sarebbero dovuti essere 245.000$ di bulloni in titanio e 17.000& di inconel.

Se li hanno mischiati potrebbero per assurdo anche aver speso di più mettendo l'inconel dove non serviva...Oltre al danno, la beffa.

Diciamo comunque che mettere 50.000 bulloni tutti in inconel e spendere quasi un milione di dollari in eddie bolt, non sarebbe stata una soluzione a prova di mona attuabile...

Chissà se se ne sono accorti perchè han controllato quello che montavano o perchè han visto che il consumo dei due tipi di bulloni non era coerente con quanto previsto dalla distinta di montaggio...In ogni caso un controllo un po' tardivo...

Comunque può essere che effettivamente non serva fare nulla un po' perchè gli elementi di fissaggio sono effettivamente più robusti di quel che serve (già però ci si mangia il margine che ci si era voluti prendere...), e un po' perchè in fase di revisione calendariale potrebbe effettivamente essere meno complicato verificare che...quello che si riavvita sia più giusto di quello che si è svitato...

 

Comunque problemi che si risolvono e problemi che nascono.

Ora ce ne sono 873 da risolvere secondo il DOT&E.

Si suppone che saranno ben di meno quelli dei block 4 polacchi (si, han firmato...).

https://www.portaledifesa.it/index~phppag,3_id,3440.html

A sbagliare viti nell'assembalaggio finale non saranno però gli italiani (al limite a correggere gli errori in manutenzione...) visto che gli aerei li farà LM, ma non è da escludere che almeno qualche struttura centrale dei velivoli polacchi sia fatta a Cameri...In ogni caso ogni F-35 in più è un vantaggio economico anche per noi.

Edited by Flaggy

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I bulloni non costituiscono un problema per la sicurezza del velivolo ...

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The F-35 fleet is safe to fly, despite an unknown number of under-strength fasteners being used to build critical areas of the jet, Pentagon acquisition and sustainment chief Ellen Lord said Jan. 31.
- - -
At a press conference to discuss cyber security rules for Pentagon contractors, Lord said she had “looked at samples of that issue” - meaning the mixed-up fasteners - and said “right now we have assessed that there is no structural compromise of the aircraft.” 
She said the root cause analysis continues.
“The JPO is working closely with Lockheed; we will continue to asses if there are any issues, but we have confidence in the integrity of the aircraft at this point.”

... airforcemag.com ... Lord Says F-35s Safe Despite Fastener Problem ...

🇺🇸

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Si direbbe che li abbiano mischiati e che quelli in inconel siano finiti anche dove andavano quelli in titanio…invece che dove servivano.

Non vorrei però che con questo "safe despite fastener problem" passasse il messaggio che i progettisti siano deficienti a richiedere che l’1.7% dei bulloni sia in inconel anche se non serve…

Si dice che stanno ancora analizzando il problema , ma se non c’è fretta di fare ispezioni e tanto meno di cambiarli è probabilmente per una questione di vita a fatica del componente.

Le cellule sono tutte piuttosto giovani e i carichi con cui sono dimensionati viti, bulloni e rivetti sono comunque superiori a quelli che si verificheranno, proprio perché c’è la necessità di resistere a quei carichi nel corso di numerosi cicli, che in generale riducono la resistenza degli elementi strutturali e ricordiamoci che l’F-35A è stato testato per un numero di cicli triplo rispetto alla vita a fatica richiesta, mentre il B e il C rispettivamente il doppio (con qualche rattoppo -anche se non ai fasteners- di troppo) e oltre il doppio.

Il materiale sbagliato può comportare problemi di vita a fatica inferiore sia per l’intrinseca minore resistenza sia perché può innescare corrosione.

Probabile quindi che (ulteriori?) controlli ed eventuali sostituzioni siano posticipabili alle revisioni calendariali.

Le micro cricche sugli elementi di giunzione, come sui pannelli, si possono qui individuare prima che si propaghino fino a rottura. Un'altra cosa da controllare assieme ai buchi venuta fuori ad aprile...

Comunque, a star a leggere l'articolo precedente a questo, si lasciava intendere che qualcosa abbiano già corretto anche sugli aerei (quanto meno quelli ancora in linea nelle 2 settimane di stop produttivo), quindi chi scrive gli articoli su Air Force Magazine mi sembra che nell'incertezza giochi un po' a tennis con le informazioni...

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The DCMA acknowledged that Lockheed had begun implementing a corrective plan in November and had “completed most action items in December 2019,” although it did not specify those actions.

It was not disclosed on which F-35 tail numbers the changes were implemented.

Da segnalare però che questo in realtà non sia affatto un nuovo problema, ma è lo stesso mix di fasteners in inconel e lega di titanio che appunto aveva portato allo stop delle consegne di due settimane a novembre e di cui qui si era dato conto l’11 dicembre citando un articolo (sempre di Air Force Magazine) del giorno prima…

https://www.airforcemag.com/fasteners-cause-brief-break-in-f-35-deliveries/

Edited by Flaggy

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Ieri ... su AW&ST ...

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A German think tank is calling on Germany’s defense ministry to reconsider Lockheed Martin’s F-35 as a successor for the country’s Panavia Tornado fleet.
- - -
Now the influential German Society for Foreign Policy, DGAP, argues that to meet the nuclear mission requirements, Berlin should “revise” its original decision to consider only the F/A-18 and the Eurofighter, with authors Heinrich Brauss and Christian Molling calling for the F-35 to be “included in the comparative analysis and evaluation,” in a new report published Feb. 3 (*).

... aviationweek.com ... Germany Urged To Reconsider F-35 To Replace Tornado ...

(*) ... dgap.org ... https://dgap.org/sites/default/files/article_pdfs/DGAP-Policy%20Brief-2020-01%20Tornado%20Nachfolge_text_0.pdf ...

🇩🇪

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Da " AIRFORCES MONTHLY "  Gennaio 2020 , pag. 12 : secondo F 35 olandese costruito a Cameri ( F - 010 )  . Preparare la schiuma !   🚒 😂

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