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Gian Vito

Northrop SM-62A Snark

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Northrop SM-62 Snark

 

Quando si parla di missili intercontinentali sono in pochi a ricordare il primo di questi, lo Snark, e per molte ragioni. Lo Snark è sempre stato presentato come un insuccesso. Ha accumulato una serie impressionante di fallimenti nei test. Ha avuto un servizio operativo limitato. Non ha avuto successori. Non aveva, inoltre, nulla a che vedere con i missili balistici intercontinentali, trattandosi in realtà di un “missile da crociera”. Ripercorrendone la storia è possibile scoprire che, invece, grazie a questo missile si sono sviluppati nuovi sistemi di navigazione e lo Strategic Air Command ha avviato la pianificazione, l’addestramento e lo spiegamento dei primi gruppi di missili strategici.

 

Già nel 1945, l’aviazione degli Stati Uniti aveva presentato un requisito per un missile da 960 km/h, con 8000 km d’autonomia e una testata di 907 kg. Nel 1946 la Northrop ha risposto col progetto di un subsonico a turboreattore, con autonomia di 4800 km. La proposta è stata convertita in un contratto di studio per due missili, uno subsonico e uno supersonico con raggio d’azione tra 2400 e 8000 km con testata di 2268 kg, denominati MX-775A Snark e MX-775B Boojum.

 

Le restrizioni di bilancio avrebbero dovuto portare alla cancellazione dello Snark, ma la Northrop si era impegnata a sviluppare in soli due anni e mezzo il missile, costruendone 5000 al costo di 80000$ l’uno. La previsione si sarebbe rivelata oltremodo ottimistica, dato che si dovevano ancora sviluppare i sistemi di navigazione necessari. Nel 1947 l’USAF ha optato così per lo Snark, relegando a tempi successivi il Boojum, e gli ha assegnato la sigla SSM-A-3. Il primo volo era previsto per il 1949 ma, per ragioni tecniche, il primo lancio è avvenuto nel 1951. I test del prototipo, più piccolo e meno capace del futuro Snark, sono proseguiti per poco. L’XSSM-A-3 aveva un motore Allison J33-A-31 che avrebbe dovuto spingerlo a Mach 0,85 in crociera per 2500 km di raggio d’azione. Un DB-45 controllava in volo l’ N-25, che veniva poi recuperato.

 

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L’USAF nel frattempo aveva esteso le richieste, chiedendo un aumento del raggio d’azione e del carico bellico. Le conseguenze di questo cambio di direttive avrebbero portato quasi al fallimento l’intero progetto, con un ritardo di oltre tre anni. Per aderire alle nuove specifiche è stato sviluppato l’ N-69, inizialmente chiamato “Super Snark”, propulso da un Allison J-71 e lanciato da terra con due booster a propellente solido. La Northrop ha allungato la fusoliera, aumentato il peso ed inserito ali di maggior superficie, con “leading edge extension” per ridurre l’instabilità.

 

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http://www.youtube.com/watch?v=aaDL-piFsp0

 

Nel 1951, L’Air Force ha assegnato la sigla B-62. Gli iniziali XB-62, modelli N-69A/B, sono serviti a convalidare la formula aerodinamica. I test sono iniziati nel 1953. Nel 1955 le prove nella galleria del vento e in volo sul nuovo N-69C, avevano dimostrato che la prevista picchiata finale supersonica non funzionava a causa di inadeguato controllo degli elevoni. Il missile era stabile solo in volo orizzontale. L’Air Force ha accettato una modifica che comportava il distacco della testata, che avrebbe proseguito su traiettoria balistica. Nel 1955 il nuovo sistema di designazione ha mutato la sigla da XB-62 in XSM-62. Il motore J-71 consumava più del previsto ed è stato sostituito con il Pratt & Whitney J-57 nei successivi N-69D, chiamati XSM-62A, equipaggiati con serbatoi ausiliari con 2241 litri totali. L’N-69D, con un peso a vuoto salito a 9366 kg e uno a pieno carico di 20006 kg, ha provato il sistema di guida astro-inerziale nel 1955-1956. Lo Snark era controllato da un F-89, il cui navigatore impiegava un joystick. Poteva seguire il programma per migliaia di km e poi tornare indietro alla base di partenza, aprire il parafreno e i pattini ed atterrare, per essere recuperato e riutilizzato.

 

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Subito sono apparsi problemi di affidabilità e precisione. Il primo lancio ad agosto 1953 è fallito e così i cinque successivi, iniziando una lunga serie. Ad aggravare la situazione, il primo recupero di un N-69 è avvenuto solo al 31° lancio, nel 1956, ritardando i test. Da qui la famosa battuta sulle “acque al largo di Cape Canaveral infestate dagli Snark” (per assonanza con Shark, squalo)

 

Sempre nel 1956 è avvenuto un episodio controverso. Durante un volo programmato per 8000 km, uno Snark è uscito fuori controllo e ha virato di 45° dirigendosi sulle foreste del Brasile. Le ricerche sono risultate infruttuose. Nel 1983 un contadino ha detto d’aver trovato a nord, nella foresta, i resti di un velivolo rosso americano. Ricevuta la notizia, un aereo americano per ricerca e soccorso è partito e, dieci ore dopo, un reparto paracadutisti si è lanciato presso un vicino fiume. Altri aerei hanno portato le attrezzature tecniche richieste in Brasile, per il recupero. Un tale spiegamento di forze sembra giustificare il sospetto, avanzato da più parti, che si sia trattato della variante da ricognizione XRSM-62, ufficialmente abbandonata, caduta durante una missione su Cuba.

 

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Già nel 1951 lo Strategic Air Command (SAC) aveva nutrito i primi dubbi sull’affidabilità e sulla vulnerabilità a terra e in volo dello Snark. I siti non erano protetti. Il missile era disarmato, poco veloce e la quota di volo era insufficiente. Nel 1954 il CEP richiesto venne modificato da 450 metri a 2400, data l’imprecisione del missile ma anche la potenza delle nuove testate termonucleari.

 

Per la stampa i vantaggi dello Snark erano evidenti: era senza equipaggio, non richiedeva cisterne volanti, era di più agevole manutenzione e sicurezza. Era veloce come un bombardiere, programmabile per compiere manovre evasive e voli bassa quota. La vulnerabilità poteva essere ridotta muovendo il missile su più siti. Ed era a basso costo: 1/20 del B-52.

 

L’ultimo medello è stato l’N-69E, usato come prototipo dello Snark finale. I test sono partiti a metà del 1957, incluso il primo volo oltre 8000 km e si sono conclusi nel 1959. La Northrop è riuscita a ridurre il peso a vuoto di 907 kg, mentre il peso massimo è aumentato ulteriormente di 2268 kg.

 

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Le prime prove del nuovo Snark hanno rivelato la scarsa affidabilità e l’imprecisione del sistema di guida astro/inerziale. Nei voli fino a 3400 km, il CEP medio era di 32 km. Nel corso dei primi sette lanci, tra giugno 1958 e maggio 1959, solo due missili hanno raggiunto la zona bersaglio a 8000 km, e solo uno lo ha “colpito”, con un errore di 7,8 km. A onor del vero, si è presto scoperto che le mappe impiegate riportavano in posizione erronea l’isola di Ascensione, impiegata nei test. Così solo all’inizio del 1960 lo Snark ha completato le prove di guida. Gli ultimi 10 lanci di verifica hanno confermato i timori. L’affidabilità al lancio è risultata del 30%. Quella del sistema astro/inerziale non ha superato il 50% e solo un missile ha raggiunto la distanza prevista. Sono valori che impressionano ma che erano comuni a quasi tutti i sistemi d’arma del tempo.

 

Ciò nonostante il 15 dicembre 1957, l’Air Force ha attivato il 556th Strategic Missile Squadron con 15 missili. Solo sei mesi dopo l’unità è stata sciolta. Il lancio avveniva da una rampa su rimorchio a 16 ruote da 15 t. Lo Snark poteva essere lanciato entro 60 minuti dal posizionamento. Era aerotrasportabile, diviso in 7 parti, e poteva essere trasferito ovunque dai C-124, C-132 e C-133. Le tre rampe disponibili potevano lanciare 10 missili in 12 ore.

 

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L’SM-62A, nella variante finale, era un elegante velivolo dalle dimensioni smisurate. Lungo 20,7 metri (23,1 col pitot), aveva un diametro di 1,37 metri ed una altezza di 4,57 metri. L’apertura alare era di 12,88 metri con una superficie alare di 30,56 mq. Il peso a vuoto era di 12928 kg. Il combustibile (Kerosene JP-4 o JP-5) era in fusoliera e nei due serbatoi ausiliari, per un totale di 11794 kg. Il decollo avveniva tramite due booster pesanti 5150 kg Allegany Ballistics Laboratory X-226-A3 (Aerojet General) con una spinta di 58968 kg per 4 secondi. Il peso complessivo al lancio poteva arrivare a 27655 kg. Nel volo di crociera l’SM-62A impiegava il Pratt and Whitney J-57P-71 da 5440 kg (qualche fonte riporta 6804 kg). Non era adatto a manovre acrobatiche: il limite di sicurezza era di 1,5 g.

 

Lo Snark volava in modo caratteristico, “a muso alto”. Mancava delle superfici orizzontali di coda, e le ali, estremamente avanzate, con angolo di 45°, mancavano dei tradizionali sistemi di controllo, sostituiti con elevoni. Il sistema di guida impiegava un radar Doppler durante il lancio e la salita. In crociera invece si attivava il sistema astro-inerziale. La piattaforma inerziale Nortronics, non disturbabile, riceveva l’aggiornamento periodico tramite un collimatore astronomico (electro-optical star tracker) North American Mk.1, programmato per rilevare al sestante delle stelle preselezionate. I rilevamenti di posizione stellari venivano confrontati con quelli in memoria. La comparazione durante due rilievi forniva la correzione, tramite un computer analogico. In caso di nubi, subentrava temporaneamente il Doppler. Lo sviluppo del sistema stellare era iniziato già nel 1945. Pesante quasi 1 tonnellata il sistema funzionava, ma non a lungo. Il CEP dichiarato dalla Northrop era di 2600 metri. La guida astro-inerziale ha poi trovato impiego sugli U-2 ed SR-71.

 

L’attacco.

 

Quattro secondi dopo il lancio, sganciati i razzi ausiliari di decollo, lo Snark effettuava una larga virata ascendente per portarsi nella direzione del bersaglio e proseguiva poi la salita, a 940 m/m, fino a 10000 metri, dove iniziava il volo di crociera. Dopo 1000 km, sganciava i serbatoi ausiliari. La velocità media col motore “in crociera” era di 0,94 Mach. Nel corso del volo, che poteva raggiungere i 10200-10800 km, la quota aumentava progressivamente fino a toccare i 16090 metri. Dopo 10 ore di volo, il missile avrebbe raggiunto il territorio nemico. Lo Snark era in grado di “aggirare” le zone maggiormente difese, preimpostate prima del lancio, eseguendo fino a tre cambi estesi di direzione, allontanandosi lateralmente dal percorso fino a 330-550 km. In questa fase il missile presentava una certa vulnerabilità: relativamente lento, pur a quota elevata, rilasciava una lunga scia di condensazione. Però la sezione radar era limitatissima, come confermato dalle difficoltà di tracciamento incontrate nei test: le ali sembra fossero per gran parte in materiale plastico, la presa d’aria era ben carenata e la ventola non era visibile dal basso. Si può stimare la RCS in 1 metro quadrato. I grandi radar terrestri sovietici lo avrebbero rilevato con difficoltà, allertando con ritardo i caccia, che avrebbero dovuto salire fin lassù. Lo Snark era dipinto in grigio chiaro e pur essendo smisurato, frontalmente era visibile a pochi km, un attacco notturno lo avrebbe reso ancor più sfuggente. I radar sui caccia avevano prestazioni modeste ed avrebbero potuto “agganciare” il missile solo entro il raggio visivo. Poi avrebbero dovuto colpirlo coi missili K-5, del tutto inefficaci (il K-8 iniziale era poco superiore).

 

Secondo i piani del SAC, i bersagli primari dello Snark sarebbero stati i sistemi radar e contraerei nemici, per aprire la strada ai B-52.

 

Giunto a 900 km dall’obbiettivo, lo Snark avrebbe iniziato la fase finale d’attacco. Il profilo classico prevedeva il passaggio al regime “military” del motore, con maggior velocità di avvicinamento ed aumento della quota. Si parla di 18300 metri e 0,98 Mach anche se, in condizioni di vento in coda, qualche fonte riporta 1127 km/h (1,05 Mach). Dopo 11 ore di volo, a 15 km dal bersaglio, entro il raggio d’azione dei missili superficie-aria, lo Snark avrebbe separato la sezione anteriore, lunga 7,5 metri e pesante 2903 kg, impennandosi violentemente all’indietro, per lo spostamento del baricentro. Sugli schermi radar nemici si sarebbero materializzate improvvisamente due tracce.

 

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http://www.youtube.com/watch?v=KY20dO7Adyw

 

La testata avrebbe spiegato tre alette per prevenire l’instabilità transonica, iniziando una lenta rotazione, seguendo una traiettoria balistica in picchiata verso l’obbiettivo ed acquistando velocità fino a 1,3-1,4 Mach. Contemporaneamente si sarebbe attivato il disturbatore radar interno e i lanciatori di chaff. La testata termonucleare W-39Y1 mod.1 Redwing da 3,8 MT ad esplosione barometrica o a impatto avrebbe colpito dopo pochi secondi, azzerando tutto il sottosuolo, con un CEP di 3,7 km. Troppi ? No, considerando che la testata avrebbe creato un buco di 24-32 km di diametro nelle difese locali. Era possibile anche l’attacco a 150 metri di quota o si poteva far arrivare il missile da una direzione inattesa. Questo avrebbe potuto rendere ancor più problematica una difesa contro il missile da crociera.

 

Nel novembre 1959, il SAC ha chiesto la cancellazione definitiva dello Snark, ma l’USAF ha preferito mantenere un gruppo missili per acquisire una capacità intercontinentale fino all’arrivo di sufficienti ICBM. L’1 gennaio 1959, è stato attivato il 702nd Strategic Missile Wing a Presque Isle AFB nel Maine. Il primo Snark ICM era pronto al lancio nel marzo 1960 ma solo il 28 febbraio 1961 tutto il reparto era operativo con 30 missili, alloggiati in hangar. Il missile aveva raggiunto finalmente una certa affidabilità, troppo tardi però.

 

Il 28 marzo 1961 John F. Kennedy ha deciso di radiare il missile perchè “obsoleto e di scarso valore militare" rispetto agli ICBM. Conseguentemente, nel giugno del 1961, solo quattro mesi dopo averlo dichiarato operativo, il 702nd Strategic Missile Wing è stato sciolto. E’ possibile che gli Snark siano stati poi convertiti in ricognitori.

 

In produzione dal 1959, il missile è stato prodotto in solo 80 pezzi. Il costo dei prototipi era di 800000 $, scesi a 500000 $ per gli esemplari di serie.

Modificato da Gian Vito

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Non è un missile è un grosso aereo senza pilota! Era grande come un Voodoo!

 

Per forza !

E non vedo come avrebbe potuto essere diversamente ....

Trattandosi infatti, come giustamente ha scritto Gian Vito nel suo eccellente articolo, di un "missile da crociera" .... ma con portata intercontinentale .... non poteva, conseguentemente, avere le dimensioni di una V-1 ....

 

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Bellissima monografia, come al solito! Devo chiedere, però, alcune cose:

 

1. Come mai erano presenti un sistema ECM e lanciatori di Chaff, nella testata separante, se già il missile aveva un RCS molto bassa? Se si pensava che i russi avessero potuto intercettare un affare così piccolo (oggi sappiamo che, nel periodo preso in esame, era piuttosto difficile che un intercettazione del genere riuscisse con un SA-2), perchè non disporre di tali sistemi anche per il missile completo?

 

2. I 24-32km di "buco" sono comprendenti l'effetto EMP o ci si "limita" ai danni fisici (calore e pressione) dei 3,7megaton del confetto?

 

3. altri dati sulla versione da ricognizione.

Modificato da vorthex

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Bellissima monografia, come al solito! Devo chiedere, però, alcune cose:

 

1. Come mai erano presenti un sistema ECM e lanciatori di Chaff, nella testata separante, se già il missile aveva un RCS molto bassa? Se si pensava che i russi avessero potuto intercettare un affare così piccolo (oggi sappiamo che, nel periodo preso in esame, era piuttosto difficile che un intercettazione del genere riuscisse con un SA-2), perchè non disporre di tali sistemi anche per il missile completo?

Forse perché il missile non avrebbe volato in crociera entro il raggio d'azione delle difese contraeree nemiche: una volta arrivato a distanza di lancio dal suo obbiettivo, lo Snark si scomponeva e solo la testata andava avanti. La coda del missile compariva sui radar, la testata pure, in quest'eventualità se un radar nemico acquisiva la testata l'ECM si attivava. Tra testata con ECM e frammenti della coda del missile, il nemico avrebbe dato la caccia a bersagli multipli, da qui probabilmente il nome di animale immaginario, o Chimera. Modificato da Vultur

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Dipende dal bersaglio... il distacco copro-testata avveniva a 15km dall'obiettivo, come dice espressamente la monografia di GianVito.

Modificato da vorthex

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Nulla di così sofisticato: semplicemente la fusoliera si staccava dalla testata per fare si che quest'ultima avesse una migliore traiettoria balistica. I sistemi AAA del tempo non avevano modo di intercettare un missile simile, fermo restando che tutto questo sistema dava un CEP di svariati km.

 

Era un missile subsonico che poteva essere abbattuto anche a colpi di cannoncino (esattamente come le V1 nella IIGM) ed infatti rimase in servizio un mese, superato dai missili balistici. Il Cruise tornò alla ribalta molti anni dopo, quando la miniaturizzazione delle componenti permise di costruire il BGM109.

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Era una testata nucleare che cadeva giù per terra a velocità sonica da una quota substratosferica (nessun caccia ci sarebbe arrivato) e lungo una traiettoria prevedibile. Le difese contraeree radarguidate non aspettavano altro. Se distruggevano le testate degli Snark o comunque ne deviavano la traiettoria, già scarsamente precisa, chi apriva la strada ai B-47 o ai B-52?

La contraerea ha sistemi AEW esattamente come quelli aerotrasportati non è che aspetta che uno gli voli diretto sopra, i russi molto difficilmente non avrebbero avuto alcun preavviso.

I SA-2 venivano sparati a salve, almeno tre per ogni bersaglio e la contraerea sovietica messa con le spalle al muro è probabile che non ci avrebbe messo molto a ricorrere alle sue di testate nucleari pur di far esplodere quelle americane ancora in volo, o i bombardieri che seguivano.

Le testate "scampate" ai SAM avrebbero poi dovuto attraversare uno sbarramento di cannoni radarguidati, come i ks19, 30, ecc ...

Per fortuna non se ne è mai fatto niente.

Modificato da Vultur

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a 16000 metri i caccia dell'epoca ci arrivavano, e dopo si trattava di mitragliare un aereo relativamente lento, che volava dritto, e senza difese...

 

Insomma, una cosa nata vecchia, e radiata in fretta e furia.

 

Per dire, nello stesso periodo era sviluppato il Navajo, che però faceva mach 3, e non è entrato nemmeno in servizio lui...

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Chi ci arrivava? E come? Forse un Mig-19 e una volta arrivatoci puntava il muso in basso e riornava giù. E' su questo che si basava l'idea di bombardiere stratosferico: oltre a volare più lontano, grazie all'alta quota, i caccia nemici conosciuti avrebbero avuto serissime difficoltà ad acchiapparlo (fino al Mig-21).

Inoltre, dubito fortemente che fosse possibile abbattere uno Snark a cannonate. Non so se il Mig-19 avesse capacità antimissile, ma non credo.

Intercettare un bersaglio che va a 900 all'ora a una quota limite per i caccia dell'epoca io penso che fosse una cosa quasi impossibile.

In una giornata serena e particolarmente fortunata in teoria un pilota di un Mig-19 avrebbe potuto raggiungere uno Snark a 16-18.000 metri, ma questo è più che altro un'esercizio teorico, poteva funzionare una volta e con un solo missile in arrivo: gli Snark invece sarebbero arrivati a decine.

Inoltre, non credo sia un bene far volare caccia amici dove spara la propria contraerea.

Modificato da Vultur

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Inoltre, non credo sia un bene far volare caccia amici dove spara la propria contraerea.

 

Infatti .... vedasi in merito il cosiddetto "caso Safronov" ....

 

Now the MiG-19s took off. The first to rise was piloted by Capt. Boris Ayva/yan, followed by Sr. Lt. Sergei Safronov, ready to perform Mikoyan’s acrobatie attack. Once in the air, the pilots couldn’t locate the intruder. Ayvazyan and Safronov were alone at an altitude of eight miles.

Voronov was the first in the missile units to realize what was happening. The radar screen lit up as fragments of the U-2 floated down from the sky. What other proof did they need? But the generals in Sverdlovsk insisted on continuing the search. At that point, the radars of the neighboring battery detected two objects. At first the commander there, a Major Shugayev, was doubtful: “Why two? And at a low altitude?” He called staff headquarters. Air Defense Commander General F. K. Solodovnikov snapped: “None of our planes are in the air.”

There was no time to think. Ayvazyan’s plane disappeared from the radar screen—the pilot, low on fuel, had put it into a steep dive toward the airfield—but the missiles found Safronov. Another parachute opened up in the air, this time ours.

 

Fonte .... http://www.americanheritage.com/content/day-we-shot-down-u-2

 

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Sergei Safronov ....

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Grazie a tutti per gli interventi. Vedrò di rispondere alle varie questioni sollevate.

 

La traccia radar dello Snark era molto limitata, probabilmente tra 0,5 ed 1 metro quadrato. Questo garantiva una traccia pari ad 1/100 di quella del B-52. Molto buona, tale da ridurre la portata di scoperta dei radar di avvistamento ad 1/3. Insufficiente, ma tale da ritardare, comunque, il decollo degli intercettori. La probabilità “reale” di una intercettazione da parte di un caccia era bassa, come avete giustamente rilevato. La logica mi porta a pensare che il disturbatore interno potesse operare anche prima della separazione della testata, però le fonti non lo dicono. Era importante, invece, disturbare le difese locali, proprio perchè la caduta era balistica, la testata non manovrava.

 

I 24-32 km sono frutto dei miei calcoli (presto vedrete un articolo completo sugli effetti delle testate nucleari), basati sui test contro materiali eseguiti negli Stati Uniti e rappresentano il diametro di distruzione dei sistemi radar e contraerei avversari. E’ una stima prudente. Il raggio dell’onda d’urto è 6 volte superiore a quello della bomba di Hiroshima. L’effetto termico è persino superiore. E i sistemi radar sono allo scoperto e molto vulnerabili. Difficile invece la valutazione dell’effetto EMP, in realtà poco evidente e limitato ai primi km. Sembra una stranezza ma l’effetto è cospicuo solo per esplosioni a quote di centinaia di km. Ma lo troverete nell’articolo futuro...

 

La testata W-39 era disponibile in due varianti, Y1 “pulita” e Y2 “sporca. Per la Y2 si parla di una potenza di 20 Mt ma le fonti sono in disaccordo sulla sua effettiva produzione. Teoricamente disponibile anche per lo Snark, non sembra sia stata mai montata.

 

La storia dello Snark-spia, somiglia ad una leggenda metropolitana. E non vi sono prove che abbia sorvolato Cuba. Qualche fonte riferisce che i brasiliani si siano impossessati del materiale elettronico ritrovato sull’esemplare caduto. E nulla esclude che si stia parlando di un altro Snark, caduto successivamente.

 

http://www.flightglobal.com/FlightPDFArchive/1983/1983%20-%200345.PDF

 

Ad alimentare i sospetti è proprio l’effettivo sviluppo di una versione da ricognizione, apparentemente abbandonata, secondo qualche fonte invece realizzata convertendo negli anni ’60 gli Snark superstiti. Potenzialmente molto capace, sostituiva la testata con radar e fotocamere. Ed era più precisa, con un errore massimo di 1500 metri. Trovarla è difficile:

 

http://www.alternatewars.com/SAC/RSM-62_Snark_CS_-_27_April_1955.pdf

 

http://ebookbrowse.com/rsm-62-snark-sac-27-april-1955-pdf-d56011631

Modificato da Gian Vito

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Scusate, ma guardate che parlate di una traccia radar, per un missile enorme, pari a quella di un Tomahawk. Da dove vengono questi dati, perchè fosse vero sarebbe il primo stealth della storia, e francamente non risulta.

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@Madmike: Ricorda che nell'articolo c'è scritto che le ali sono di materiale diverso dal metallo, direi di "plastica", a memoria. Questo di fatto contribuisce a ridurre la traccia RCS.

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L'unica cosa che so io è che la rcs, indipendentemente dai materiali, può variare enormemente in funzione del tipo di radar usato (frequenze e impulsi), della distanza del bersaglio e dell'angolo sotto cui viene illuminato il bersaglio.

 

Due cose secondo me mi paiono molto interessanti:

1) Lo Snark mi sembra un ottima piattaforma da ricognizione e

 

2) La possibilità di guida a distanza mediante un velivolo guida-missili. Mi sembra strano che non abbiano pensato a un B-47, o un B-52 con apparecchiature a bordo capaci di prendere in carico i missili e guidarli nell'ultimo tratto della corsa. Forse non erano in grado di acquisire i bersagli in Unione Sovietica e non potevano guidare diversi missili alla volta.

Modificato da Vultur

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Nel bene e nel male, che siano gli anni '50 o il 2000 non significa nulla. Trovo curioso che gli Snark non potessero essere guidati nell'ultima fase, mi pare una cosa vecchia, facevano così le V-1 tedesche.

I russi avevano missili da crociera e antinave a guida radar passiva e attiva nell'ultima fase. La differenza sarebbe che quelle erano armi "tattiche", mentre lo Snark voleva essere strategico, quindi voleva essere un'arma autonoma intercontinentale, nel senso che gli aerei o le navi-guida potevano essere preda delle difese sovietiche.

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Devo intanto ringraziare Pinto che continua a fornire materiale prezioso ad integrazione del mio articolo e con molti dati interessanti.

 

L’argomento “traccia radar” è sempre sensibile e le stime variano anche in modo notevole. In parte, lo abbiamo detto più volte, ciò è dovuto alle diverse fonti, spesso in disaccordo. In parte è invece un fenomeno fisico, al variare della frequenza varia la traccia radar. La RCS del B-52 è variamente stimata tra 40 e 100 metri quadrati, ma un documento dell’USAF parla di 36 metri quadrati. Non è detto che 100 sia un valore errato. Forse ad una certa frequenza il valore è corretto.

 

I missili generalmente hanno una traccia radar limitata. La mancanza di un “radome” anteriore, trasparente alle onde radar, aiuta enormemente a ridurre la traccia. I missili non hanno la cabina di pilotaggio, le prese d’aria, se presenti, sono contenute al massimo. Le superfici alari sono limitate. Una cosa del tutto irrilevante e la dimensione fisica del velivolo. Un Cessna ha una traccia di 2 metri quadrati, il doppio di quella del B-1.

 

Un AGM-86 ha una traccia radar di 0,1 metri quadrati. Un AS-4 Kitchen arriva a 0,5 metri quadrati. Le proprietà stealth di velivoli e missili non sono una novità. Alle volte sono state scoperte per caso. Basta ricordare il caso dell’XB-35 o dello stesso Snark. Nessuno si sognerebbe di definire “stealth” un F-105: eppure, in fase di atterraggio, non era insolito veder scomparire temporaneamente dagli schermi radar anche il Thunderchief !

 

I pezzi postati da Pinto parlano di pannelli in magnesio per il rivestimento alare, smentendo o circoscrivendo le voci sull’impiego di plastica per le ali. Poco cambia: la traccia dello Snark era molto limitata. Prendendo per vera la stima (1/20 del B-52) siamo a 2 metri quadrati. Mi lascia interdetto la portata di scoperta sui radar sovietici (10 miglia, 16 km), anche se la frase specifica il volo terminale a bassa quota.

 

In molti casi si parla di testata da 20 Mt. Era la potenza effettivamente prevista ma non posso che confermare la potenza inferiore: 3,8 Mt. Le testate previste per lo Snark sono state moltissime, tutte via via abbandonate, con l’eccezione della W-39.

 

Gli americani erano in grado di localizzare con discreta precisione i bersagli in territorio sovietico nonostante in molti casi questi fossero “truccati”, tanto da non apparire sugli schermi radar dei bombardieri. Agli equipaggi dei B-52 venivano fornite mappe-radar simulate, con “falsi scopi” da utilizzare per il puntamento. I sistemi di guida a distanza erano già piuttosto buoni nel 1960. Ma alcuni ostacoli ne avrebbero impedito l’impiego per la guida terminale: la necessità di “vedere” il bersaglio, cosa che avrebbe obbligato il bombardiere a seguire lo Snark a breve distanza o ad equipaggiarlo con una telecamera per il rinvio delle immagini e...Il disturbo radio dei segnali di guida, settore sempre molto seguito dai sovietici. Alla fine si è preferito l’impiego degli AGM-28 Hound Dog.

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